Proloco Dol: #amore per il buon cibo e il territorio

Proloco Dol

In questa giornata di S.Valentino non potevamo esimerci dall’esprimere il nostro amore per il gusto e il buon cibo (che si traduce anche in rispetto del territorio e, giorno per giorno, in azioni concrete contro lo spreco alimentare come per la doggy/dolly bag!!!) e dall’omaggiare il nostro primo amore: il Conciato di San Vittore!

Un amore di progetto in progetto: il Conciato di San Vittore a base di latte ovino biologico della campagna romana ed erbe aromatiche dei Monti Aurunci è una ricetta unica tramandata oralmente per secoli e ora “donata con amore” da un anziano produttore di San Vittore alla cooperativa casearia del penitenziario femminile di Rebbibia. Un formaggio che potete trovare da Proloco Dol e con il nome di Cibo Agricolo Libero.

Oltre al Conciato di San Vittore, oggi e non solo, per il vostro partner o semplicemente per amore verso voi stessi e il vostro territorio potrete trovare prelibatezze e rarità enogastronomiche del Lazio nel nostro catalogo “Selezione Di Origine Laziale” e per maggiori informazioni vi invitiamo a scoprire il nuovo sito work in progress  Proloco Dol – Di Origine Laziale oppure le nostre tavole in via Domenico Panaroli 35, a Roma, dal lunedì al sabato!

Conciato di San Vittore: primo amore

Semplicemente amore per il gusto e il buon cibo www.dioriginelaziale.it

Tra le migliori osterie di Roma? Proloco Dol :-) !!!

Sul sito-web Luciano Pignataro Wine Blog il post dal titolo Guida Roma | Le dodici (più cinque) migliori osterie di Roma a cura di Virginia Di Falco si riconferma Proloco Dol, a via Domenico Panaroli 35 nel quartiere di Centocelle.

I criteri utilizzati sono stati:

«Virgi’, mi suggerisci un buon posto dove mangiare a Roma?». Laddove per BUONO si intende, il 99% delle volte:

  • cucina della tradizione romanesca

  • una carta dei vini non da rapina e/o vino della casa potabile

  • un (almeno) discreto rapporto qualità prezzo, mantenendosi sui 35-40 euro.

  • atmosfera accogliente e servizio informale

E su ProLoco Dol si riporta:

Ha praticamente inventato un marchio di successo, Vincenzo Mancino, partendo (quasi) dall’acqua calda: Dol come Di Origine Laziale, prima un piccolo negozio con prodotti esclusivamente regionali; poi un’osteria con bottega in una zona di Roma che grazie anche a questo tipo di iniziative è riuscita a far emergere una propria identità comunitaria di quartiere.
Da non perdere: la pizza in teglia all’amatriciana e una puntatina al banco dei formaggi.

Tra le migliori osterie di Roma Proloco Dol

(NdR: neretto non presente nel testo originale)
Foto: La pizza in teglia di Pro Loco DOL, ripresa dal Luciano Pignataro Wine Blog

 

Cibo Agricolo Libero a Linea Verde

lineaverde

Sabato 29 ottobre la trasmissione Linea Verde ha dedicato un servizio al caseificio creato da Vincenzo Mancino nel carcere femminile di Rebibbia. Uno dei conduttori del noto programma di RaiUno, Marcello Masi, è andato a visitare Cibo Agricolo Libero …ed è stato subito messo a lavorare con le forme di cacio da Vincenzo Mancino.

Grande spazio è stato dedicato al formaggio in produzione in quel momento, il Conciato di San Vittore, a base di latte ovino biologico della campagna romana ed erbe aromatiche dei Monti Aurunci: una ricetta unica tramandata oralmente per secoli e “donata con amore” da un anziano produttore di San Vittore alla cooperativa casearia del penitenziario.

La direttrice del carcere Ida Del Grosso, intervistata da Masi, afferma che le lavoratrici di Cibo Agricolo Libero usciranno dal carcere con la sicurezza di un mestiere, tra l’altro molto richiesto, e  con la possibilità di liberarsi dello stigma di ex detenute.

Il Conciato di San Vittore e gli altri formaggi di Cibo Agricolo Libero sono prodotti di eccellenza che aprono le porte tra Rebibbia e il mondo fuori. Proprio come è scritto sulle pareti del caseificio: “Il frutto del nostro lavoro non ha confini perché il latte è vita e la vita non si rinchiude”.lv2

Memoria del gusto e del cammino: DOL a Lecce

vincenzo-mancinoDa oggi, 3 novembre, fino a domenica 6 novembre, la città di Lecce ospita TedxLecce e la rassegna itinerante Conversazioni sul Futuro: quattro giorni di conferenze, incontri, workshop, eventi sul tema della “Memoria” organizzati dall’Associazione “Diffondere Idee di Valore” in collaborazione con molte realtà associative locali e nazionali.

Nel ricco programma di dibattiti di Conversazioni sul Futuro figura anche DOL – Di Origine Laziale, esperienza imprenditoriale che coniuga la tradizione agroalimentare del Lazio con rielaborazioni nuove del gusto, avventura originale anche per la scelta di distribuire e promuovere i “tesori” gastronomici di produttori piccoli e non noti.

Vincenzo Mancino, ideatore e fondatore di DOL – Di Origine Laziale, sarà a Lecce domenica 6 novembre dalle ore 10 presso Etiko Bottega: con lui converseranno Debora Bergaglio, direttrice di Buonviaggioitalia.it, la giornalista Mariella Piscopo e il blogger de La Stampa Andrea Ferraretto. Temi dell’incontro, intitolato “Memoria del gusto e del cammino”, saranno il recupero di prodotti e sapori destinati a scomparire e l’idea del cammino come occasione per ritrovare un contatto con luoghi, paesaggi e comunità locali.

 

 

Altro che Eataly! Oltre Eataly ;-) Proloco Dol!

Proloco DolRingraziamo LaRepubblica.it per la bella citazione a Proloco Dol e a Vincenzo Mancino, nel panorama enogastronomico di Roma e del Lazio, e per il riconoscimento come “pioniere” del Gusto e della filiera corta di qualità (prima dell’odierno “mercato gourmet”!):

È un pioniere del biologico Vincenzo Mancino, che ha aperto Proloco Dol (di origine laziale) nel 2013 a Centocelle in via Panaroli, e nel 2014 Proloco Dol al Pinciano, in via Bergamo. “Ho sempre creduto nei prodotti bio, già nel 2001 avevo una Bio-osteria a Centocelle. Cambiamo menù tutti i giorni a seconda dei prodotti. Il piatto più richiesto sono gli spa ghetti artiginali burro e alici”.

Inoltre ricordiamo che fino a venerdì 30 settembre la 3° birra (a testa!) la offre Proloco Dol: un’iniziativa e un’adesione alla Local Beer Week promossa da Yelp Roma e un’occasione per festeggiare insieme i Tre Spicchi” della Guida Pizzerie d’Italia 2017 a cura del Gambero Rosso ovvero un’occasione per sorseggiare una buona birra artigianale da Proloco Dol, tra le migliori pizzerie della Capitale e del Lazio!

Tutto questo in via Domenico Panaroli 35, nel quartiere di Centocelle, Roma!

DOL L’eccellenza in periferia | Esperienze di successo nel settore agroalimentare romano | di Carlo Hausmann

Riportiamo con piacere il paragrafo “DOL L’eccellenza in periferia” tratto da “Esperienze di successo nel settore agroalimentare romano” l’articolo scientifico scritto da Carlo Hausmann (Dottore in Scienze Agrarie e Assessore Agricoltura, Caccia e Pesca per la Regione Lazio è esperto di sviluppo rurale, produzioni alimentari tipiche ed agriturismo. È stato direttore generale di ARM – Azienda Romana Mercati, della Camera di Commercio di Roma, coordinatore nazionale e progettista di Campagna Amica, Segretario Generale Consorzio tra le organizzazioni Nazionali dell’Agriturismo. Collabora da diversi anni con il Mipaaf, la Rete Rurale Nazionale, l’INEA, l’ISMEA ed il Comitato Nazionale Consultivo dell’Agriturismo.)

Neretto e link non sono presenti nel testo originale.

[…]. DOL apre nel 2006 a Centocelle, quartiere della periferia romana che sta conoscendo una vera e propria rinascita.
Il progetto è diventato famoso: una statuina di Vincenzo Mancino ė stata vista da milioni di visitatori all’interno del padiglione Italia dell’Expo di Milano nella sezione dedicata al saper fare, come testimonianza del suo percorso di costruzione di una catena commerciale alternativa.
Vincenzo Mancino appassionato di produzioni alimentari apre una bottega che propone una raffinatissima selezione di prodotti alimentari tradizionali del Lazio. Il problema è noto: l’Italia è letteralmente piena zeppa di prodotti eccezionali che però sono introvabili per il consumatore comune, i produttori sono piccoli, distanti dal mercato, ed incapaci di organizzare un flusso commerciale soddisfacente.
Vincenzo imposta una bottega con criteri culturali molto alti, le sue parole d’ordine sono “selezione”: non solo raccolta di prodotti introvabili, ma individuazione delle eccellenze, quindi solo il meglio. La seconda parola d’ordine è “scoperta”: riproporre al consumatore tutto ciò che non conosce e non è presente sui banchi della distribuzione organizzata. La terza parola d’ordine è “salvaguardia”: significa che il consumatore, scegliendo di acquistare in questo canale commerciale, contribuisce all’esistenza in vita di produzioni altrimenti destinate a scomparire. Oggi DOL mette insieme oltre 100 specialità alimentari, 20 formaggi, 30 salumi e carni lavorate, 20 conserve vegetali, 30 tra legumi, paste alimentari, dolci, oli, e liquori. Praticamente la bottega è l’unico luogo nella Capitale in cui si può reperire una collezione così completa e diversificata delle produzioni del territorio regionale. Il manifesto dell’azienda parla chiaro, i principi sono quelli del rispetto dei tempi, delle persone, delle produzioni e delle stagioni, il rifiuto della globalizzazione come fenomeno che appiattisce la diversità e uccide le economie locali, la necessità di tramandare la sapienza della tradizione, creare una nuova consapevolezza nei consumatori, ed accorciare la distanza tra città e campagna. Sembra incredibile ma un progetto del genere, in un quartiere di periferia della capitale, riesce ad auto-sostenersi e a vincere pur nella piccola dimensione, sfide che grandi operatori del settore alimentare finora hanno perso, come quella di gestire un catalogo di commercio elettronico che accompagna la commercializzazione fisica nel punto vendita. Questo avviene grazie alla grande simpatia che i consumatori hanno manifestato fin dall’inizio per l’iniziativa, e dal sostegno che i produttori partecipanti alla gamma hanno fornito.

Fattori di sviluppo DOL | Carlo HausmannI fattori di sviluppo di DOL
Probabilmente l’operazione più importante che Vincenzo ha realizzato è stato il salvataggio del Formaggio Conciato di San Vittore, una specialità casearia antichissima risalente all’epoca dei Sanniti. Un formaggio appunto “conciato” cioè trattato in superficie con quindici spezie tradizionali per preservarlo nella stagionatura e costruire un sapore complesso legato indissolubilmente al territorio di provenienza. Oggi accanto alla bottega il progetto si è completato con un ristorante in cui i consumatori possono direttamente assaggiare le ricette tipiche del Lazio realizzate con le materie prime locali. Anche questo è un grande successo, anche se nella piccola dimensione locale, sia per l’imprenditore, ma anche e soprattutto per la rete delle imprese di produzione che trovano nel progetto una insostituibile vetrina promozionale per le proprie specialità.

Cibo agricolo libero ovvero quando l’impresa è sociale e Vincenzo Mancino a Radio Città Futura

GnamGlam con Cibo Agricolo Libero
Ilaria Donatio
a Radio Città Futura parla con Vincenzo Mancino degli Stagionati al fresco: i formaggi “liberi” di Rebibbia del progetto “Cibo Agricolo Libero” per l’evento di “home-restaurant” di GnamGlam a Roma: una nuova modalità di stare insieme e vivere il cibo, un (anti)ristorante estemporaneo, una casa e cioè luogo più privato e intimo che ci sia, in inglese si definisce “social eating” che privilegia il buon cibo e lo stare insieme. Al centro c’è l’aspetto culinario, ma anche quello umano, privato e sociale.

Per l’audio della trasmissione e l’articolo completo rimandiano a www.gnamglam.it/gnam/produttori/impresa-e-sociale-il-caso-di-cibo-agricolo-libero/

I formaggi di “Cibo Agricolo Libero” si possono trovare ogni venerdì e sabato al mercatino della Coldiretti di Via Tiburtina (dalle 9 alle 18 in Via Tiburtina n. 695 Roma) e da Proloco Dol, in via Domenico Panaroli 35, Centocelle, Roma. Raggiungibile con facilità coi mezzi pubblici (Bus o metro C, fermata “Gardenie” o poco più distante “Parco di Centocelle”) e comodamente grazie anche al vicino parcheggio gratuito (Chiuso la domenica).