Cibo Agricolo Libero a Taste of Roma con il Conciato di San Vittore

conciato di san vittore

Dopo i vostri incuriositi riscontri, all’indomani del servizio a Geo&Geo sulle selezioni di formaggi laziali operata da Vincenzo Mancino, torniamo a parlare di Conciato di San Vittore, l’antico formaggio di latte di pecora prodotto nel basso Lazio!

Teodoro Vadalà, una vita nella pastorizia e nella caseificazione e, soprattutto, una grande passione per le erbe e gli aromi della terra, era l’unico detentore della ricetta del Conciato, e ne ha fatto dono a Vincenzo Mancino. La lavorazione è complessa, le quindici erbe della conciatura vanno raccolte a mano, essiccate e preparate ognuna a suo modo, e soprattutto vanno colte lì, sui monti Aurunci, perché, come spiegano Teodoro e Vincenzo nel servizio, un conciato prodotto in un luogo diverso e con ingredienti diversi avrà un altro gusto. Ecosistema vuol dire anche questo!

Ora Vincenzo, divenuto custode di questo prezioso segreto, ha deciso di farlo diventare uno strumento di recupero sociale: ha avviato quindi, con l’associazione Cibo Agricolo Libero Onlus, la produzione del Conciato di San Vittore (secondo l’antica ricetta) nel caseificio della casa circondariale di Rebibbia. 

Per far conoscere questa eccellenza laziale e il progetto sociale cui ha dato luogo Cibo Agricolo Libero Onlus parteciperà, anche grazie alla vittoria di un bando dell’Arsial, alla manifestazione Taste of Roma con il Conciato di San Vittore e gli altri formaggi a latte crudo da ricette antiche del Lazio prodotti dal Caseificio Sociale di Rebibbia.

Taste of Roma inizia questa sera: è un palcoscenico molto importante per far conoscere ricette e prodotti “salvati” dall’oblio (e dallo schiacciasassi della produzione industriale) grazie a piccoli produttori territoriali, consumatori critici e buongustai. Per questo anche DOL parteciperà alla manifestazione, con la sua selezione che da oltre dieci anni allieta la nostra tavola. Insomma non ci resta che invitarvi a Taste of Roma un grande evento in cui ritrovarci! 

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A Geo&Geo Vincenzo Mancino unico erede dell’antica ricetta del Conciato di San Vittore

Nella puntata della famosa trasmissione Geo & Geo andata in onda martedì 11 settembre su RAI 3, un lungo servizio ha raccontato la storia della più antica arte casearia laziale custodita dai sapienti artigiani che hanno saputo portare avanti tradizione, gusto, unicità di un territorio, quello del Lazio, da sempre legato alla pastorizia.

In questo bel documentario di Manuela Petrocchi che ha raccontato persone e storie, abbiamo la possibilità di conoscere meglio le specialità che ogni giorno dal banco di Proloco D.O.L. Vincenzo Mancino propone con amore e grande passione a tutti i suoi clienti. Sì, perché proprio grazie alla sua passione e curiosità nei viaggi alla ricerca delle eccellenze del territorio Laziale oggi possiamo gustare quello che non è solo formaggio, bensì una Storia che parla di uomini, di terra, di sperimentazione e rispetto per la natura.

E così, insieme a Vincenzo Mancino, incontriamo Teodoro, detentore della ricetta di uno dei formaggi più particolari e profumati del Lazio, che da anni raccoglie a mano le spezie per dare vita al Conciato di San Vittore, una specialità unica. E proprio Teodoro ha scelto Vincenzo per custodire la ricetta dell’esatta mistura delle spezie da usare per la conciatura.

Nel nostro viaggio gastronomico conosciamo anche Anna, che alleva pecore da 10 anni e vive in un antico casale affacciato sul Lago di Bolsena dove produce un formaggio stagionato in grotta prodotto esclusivamente da latte crudo. Queste sono solo alcune delle storie che potrete ascoltare, ma sono storie che faranno capire meglio allo spettatore e al consumatore, quella che da anni è la filosofia D.O.L.: il desiderio di far conoscere il cibo ma soprattutto la tradizione che vi sta dietro. Salvaguardare la produzione casearia artigianale ha permesso a Teodoro, Anna, Nino (che produce un raro erborinato di pecora a Montalto di Castro) di continuare a vivere e a produrre le proprie specialità in modo artigianale.

Queste, e tante altre specialità del territorio laziale, sono proposte nel banco gastronomia di Proloco D.O.L. e sono alla base di tutti i piatti della tradizione serviti ogni giorno ai nostri tavoli.

Grazie all’idea di Vincenzo ed al progetto D.O.L. di mettere in rete la distribuzione dei piccoli produttori artigianali del Lazio si sono potuti salvare dall’estinzione molti prodotti caseari.

Ho incontrato tante piccole realtà che erano in trasformazione aziendale. Il Lazio è stato sempre una fonte di fornitura per il latte di pecora, la produzione di pecorino romano assorbiva tutta l’offerta di latte che veniva utilizzata dalle grandi aziende. Con il crollo del prezzo del latte, l’arrivo della crisi e l’abbandono delle terre vi è stata un’inversione di tendenza. Sono nate così piccole aziende territoriali artigianali che hanno smesso di vendere alla grande distribuzione ed hanno cominciato a produrre in autonomia.

Vincenzo Mancino

E allora, dopo aver percorso il Lazio in lungo e in largo con Geo & Geo, non vi resta che venire a gustare i suoi sapori in via Domenico Panaroli 35, da Proloco D.O.L.

 

E’ possibile rivedere la puntata QUI

Un Augurio speciale e … comunicazione di chiusura straordinaria ;)

Questa settimana permetteteci un post un po’ inusuale, dedicato, come spesso accade, a Vincenzo Mancino, ma stavolta … in modo più “personale” del solito. Vincenzo, infatti, tra due giorni convolerà a giuste nozze con la dolce Elisabetta!

Per festeggiarli con l’affetto che meritano sabato 8 settembre la squadra di Proloco Dol raggiungerà gli sposi! Per questo motivo la bottega del gusto questo sabato avrà un orario ridotto: le attività della cucina cesseranno alle ore 14.30 e Proloco Dol chiuderà alle ore 15. Siamo certi che ci perdonerete e magari …ci invidierete un po’! 😉

Auguri e congratulazioni a Vincenzo ed Elisabetta!! E arrivederci a lunedì 10 settembre con i consueti orari.

Cibo Agricolo Libero a BePOP: aperitivo a base di diritti nell’estate romana

Dopo un intenso fine settimana al Festival delle Economie Carcerarie, insieme a tanti amici e colleghi, operatori di quella fetta di Italia che ogni giorno crea inclusione e costruisce possibilità (tra cui ringraziamo la Cooperativa Lazzarelle e Besk per i contributi fotografici in apertura del post!), Cibo Agricolo Libero ha già un nuovo appuntamento in calendario.

Parteciperà infatti alla rassegna Be Pop, presso il Caffè Nemorense nel Parco Virgiliano all’interno del quartiere Trieste, una serie di vivaci aperitivi a tema sociale, impegnati ma “Pop”, come leggiamo sulla pagina dell’evento:

Dai tavolini del Caffè Nemorense si potrà assistere e partecipare a incontri e dibattiti sugli argomenti sociali più fervidi degli ultimi anni. La leggerezza, tipica delle conversazioni da bar, sarà il vero leitmotiv, in totale contrapposizione con lo spessore dei temi affrontati. Un invito spassionato ad ascoltare, parlare, ridere, mangiare e bere.

Mangiare e bere con un senso preciso e un’etica, proprio nello stile cui ci hanno abituato Proloco DOL e Cibo Agricolo Libero. La rassegna inizia oggi, come ricordava anche un articolo uscito martedì 5 su ilmessaggero.it. In questi

incontri e dibattiti all’ora dell’aperitivo dalle 19 alle 21 (…) si parlerà per un mese di immigrazione, di fine vita, di carcere, di salvataggi in mare, di volontariato e di scuola senza “perdere l’amore”.

Vincenzo Mancino sarà presente per condividere l’esperienza del progetto Cibo Agricolo Libero domenica 24 giugno alle 19. Titolo dell’incontro “Cucina da Carcere”: le cooperative che producono cibo all’interno delle mura carcerarie italiane come mezzo, per recluse e reclusi, per prendere coscienza dei propri diritti e potenzialità. Con Vincenzo ci saranno Lorenzo Leonetti, promotore del progetto Caffè Nemorense, Sandro Bonvissuto, scrittore filosofo, il musicista Giancarlo Barbati detto Giancane, in veste di moderatore, e uno stand del Birrificio Vale la Pena. Save the date!

Le eccellenze a Palazzo Merulana

Foto @PalazzoMerulana FB

Venerdì 11 maggio ha riaperto Palazzo Merulana, importante immobile nel quartiere Esquilino di Roma rimasto in stato d’abbandono per oltre vent’anni, ristrutturato grazie ad un progetto della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, in collaborazione con CoopCulture, che ha permesso di riportare alla sua originaria bellezza questo magnifico palazzo degli anni 20.

Palazzo Merulana si presenta come un contenitore di eccellenze gastronomiche e di arte, un luogo aperto al pubblico, alle associazioni e comunità che vorranno usufruire degli spazi per eventi e manifestazioni culturali. Inoltre al suo interno è presente un museo che ospita opere di grandi artisti del ‘900 come  Mafai, de Chirico, Donghi, Cambellotti e Balla, solo per citarne alcuni; il museo potrà essere visitato pagando un biglietto dal prezzo decisamente contenuto.

Ma, come accennavamo, oltre che luogo di bellezze artistiche Palazzo Merulana si propone anche come contenitore di eccellenze gastronomiche. Nel bistrò situato al piano terra del palazzo sarà possibile deliziare il palato con una colazione, un pranzo o un aperitivo a costi molto sostenibili, l’offerta gastronomica è di alto livello, produzioni e materie prime di altissima qualità per una proposta in grado di soddisfare tutte le esigenze; inoltre a pranzo sarà adottata la formula “cup” ovvero ciotole e posate in materiale 100% riciclabile.

In questo affascinante progetto ci siamo anche noi, con orgoglio e anche un po’ di emozione: le eccellenze laziali di Proloco D.O.L. e Cibo Agricolo Libero sono presenti nell’offerta gastronomica di Palazzo Merulana:

Ci saranno il conciato e tutti i formaggi dei produttori laziali, quelli di Rebibbia e poi salumi di nostra produzione, come la mortadella, che realizziamo in un laboratorio a Rieti a partire da carne di spalla e lardello, o ancora la nostra carne salada. Per le farce dei panini, poi, saranno presenti anche mozzarella e scamorza affumicata”. http://www.gamberorosso.it

Saremo al fianco di altri importanti nomi: Santi Sebastiano e Valentino con la sua pasticceria Cristalli di Zucchero, Meraviglie in Pasta pastificio artigianale di Zagarolo e le carni di Bottega Liberati.

Il progetto D.O.L. di Vincenzo Mancino si conferma ancora una volta in prima linea sulla scena gastronomica di qualità, un altro importante tassello sulla strada della più ampia e ambiziosa volontà di far conoscere tutte le particolarità e grandezze del territorio laziale e di far ritornare i consumatori a preferire cibi artigianali, provenienti da filiera corta e creati nel rispetto della natura e delle persone che lo producono.

Siamo fieri di poter partecipare all’espansione del nuovo progetto di Palazzo Merulana: un luogo aperto a tutti, un centro di aggregazione per i cittadini che potranno unire tempo libero, arte e buon cibo nel cuore di Roma.

 

 

 

Perché scegliere Proloco D.O.L.

Perché scegliere Proloco D.O.L.? Perché quando decidete di farci visita non scegliete solo un negozio o un ristorante ma entrate a far parte di un progetto fatto di etica per il cibo e sperimentazione culinaria per esprimere al meglio la qualità dei nostri prodotti e della nostra selezione.

Il cibo diventa così espressione di una filosofia che rispetta i tempi delle stagioni e degli animali, un progetto fatto da contadini, agricoltori, allevatori e soprattutto da persone! Persone che credono nell’ecosistema gastronomico di D.O.L.. Sulla nostra strada abbiamo trovato compagni di viaggio e anche molti amici, ristoratori che, come noi, sanno che il cibo significa cura delle materie prime che diventa attenzione per il cliente, così negli anni sono diventati tanti i ristoratori che hanno scelto i prodotti della bottega del gusto Proloco D.O.L. e del caseificio sociale Cibo Agricolo Libero per i loro locali: Osteria Fratelli Mori e Amodei, solo per citarne alcuni.

Pro Loco è l’amore che abbiamo dentro per questo modo di vivere il cibo.
Grazie a tutti quelli che sognano e che continuano a farci sognare che tutto questo è possibile”

Vincenzo Mancino

La rete dei prodotti a basso impatto ambientale cresce e con lei anche la voglia di consapevolezza e, proprio a dimostrazione che il nostro impegno è “a lunga percorrenza”, citiamo il fatto che la Pecora Nera Editore ci segnali fra i ristoranti che tengono l’olio extravergine di oliva nella dovuta considerazione, motivo per cui Vincenzo Mancino parteciperà all’evento conclusivo della seconda edizione di Evoluzione, lunedì 14 gennaio 2019 al Parco dei Principi Grand Hotel di Roma, per provare i prodotti dell’annata 2018. Sì, avete letto bene, gennaio 2019: la nostra dedizione è costante e poi… pensare al futuro è un impegno che parte dal presente! : -)

Proloco D.o.l.

 

Voglia di formaggio? Ecco un’idea per voi

Ode ai formaggi! Questo potrebbe essere il titolo giusto per parlare della passione che da anni anima Vincenzo Mancino per il formaggio e le sue origini. Una passione che l’ha portato a conoscerne negli anni le materie prime e a cercare in tutto il Lazio i produttori che ancora lavorano e creano eccellenze casearie in modo artigianale. La qualità e la varietà di questi prodotti potete assaggiarla tutti i giorni alla bottega del gusto Proloco D.O.L. in via Domenico Procaccini 35.

Una passione che gli ha permesso inoltre di dar vita al caseificio Cibo Agricolo Libero, proprio qualche settimana fa abbiamo raccontato la sua storia sulle pagine di questo blog, il desiderio di condividere segreti e particolarità con chi come lui ha la curiosità di avvicinarsi a questo mondo pieno di varietà gastronomiche è tanta, così questa settimana vi anticipiamo che Vincenzo Mancino sarà la vostra guida dal 3 al 24 maggio al corso “I Formaggi: un mondo da scoprire” che si terrà presso la scuola di cucina a Tavola con lo Chef , la prima scuola privata di cucina di Roma. Il corso sarà articolato in quattro incontri e durante le lezioni di circa tre ore l’una si impareranno a conoscere tra le altre cose: le materie prime, la conservazione e le tecniche di produzione.

Alla fine di ogni incontro ci sarà una degustazione di 5 tipologie di formaggi con latte, paste, stagionature e affinature diverse: attraverso un’attenta analisi sensoriale riconosceremo gli odori e gli aromi presenti, a seconda dei vari gradi di stagionatura e di lattazione.

Un’occasione per mettere alla prova i vostri sensi e soprattutto il vostro palato così, ogni volta che avrete voglia di fare un ripasso o solo una voglia irrefrenabile di formaggio, saprete che da Proloco D.O.L. – Centocelle troverete ciò che cercate fatto solo con materie prime eccezionali e solo in modo artigianale.

Beh poi non dite che non eravate stati avvisati 🙂