È partita la spesa a domicilio DOL !!

Spesa a domicilio DOL

La Spesa Contadina a domicilio! Da questa settimana siamo in consegna a domicilio in tutta Roma e anche in zone limitrofe, la consegna è gratuita e abbiamo creato per voi diverse soluzioni: dalla spesa settimanale fino ai taglieri gourmet per una coccola in più 😊.

In questo momento così difficile ci siamo resi conto che ancora una volta a farne le spese erano proprio i piccoli produttori locali, travolti dalla Grande Distribuzione, l’unica a mantenere tutti i propri canali di vendita aperti e l’unica a sostenere ritmi e capacità distributive impossibili per chi sostiene una produzione a filiera corta.

Noi di DOL continuiamo a restare al fianco dei nostri produttori, degli allevatori, dei contadini che da sempre rispecchiano il vero legame con la terra e con il cibo. Ci crediamo da anni, anzi 20 anni fa siamo stati fra i primi a crederci davvero.

Con la Spesa Contadina potrete continuare a sostenere non solo un progetto ma un’intera filiera agroalimentare.

Prenotare la vostra spesa è semplice:

  • Scegliete la soluzione più giusta per voi QUI
  • Per prenotare la vostra spesa o chiedere maggiori informazioni potete chiamare o scrivere un WhatsApp al numero 392 957 6658.
  • Potrete pagare con POS – contanti alla consegna – bonifico bancario con invio di ricevuta.
  • Il vostro ordine sarà lavorato entro 24/36 ore.
  • La consegna è gratuita in tutta ROMA.

Vi segnaliamo che in consegna da questa settimana è anche il pastificio di Mauro Secondi, trovate tutto il menù QUI. Potrete ordinare la sua pasta fresca anche tramite DOL, ve la consegneremo a casa! 😊

 

Resistiamo con voi!

formaggi della selezione DOL

In questo tempo sospeso siamo un po’ tutti colpiti da disorientamento e perplessità. L’isolamento che viviamo è in parte alleviato dai dispositivi digitali eppure ci accorgiamo che la relazione diretta è ben altra cosa, e che ci manca.

La relazione diretta tiene anche in vita il commercio al dettaglio. Scegliere per gli acquisti necessari le botteghe del vicinato è una buona risposta che vi invitiamo a dare. Se spariscono i piccoli negozi, tante micro imprese perdono la loro sostenibilità e nel contempo sparisce anche l’identità dei nostri quartieri.

La relazione diretta è anche quella cosa che tanto sta a cuore a noi di DOL su cui si basa tutta la nostra filiera fatta di fiducia, storia, competenze, eredità condivise.

DOL sta studiando strategie per continuare a garantire sostenibilità ai produttori in questo nuovo scenario che ha messo in difficoltà il virtuoso circuito produttore-consumatore.

Intanto vi informiamo che il banco di Proloco Centocelle è aperto dalle ore 9 alle 20. Ricordatevi che un prodotto DOL è una coccola per voi e per il territorio e quindi… quale momento migliore per farla? 😉

Potrete comprare le bontà della selezione DOL in via Domenico Panaroli n° 35. La bottega sta cercando di organizzarsi per le consegne a domicilio all’interno del quartiere Centocelle. Per tutte le informazioni fate riferimento al punto vendita al numero 06 2430 0765.

A presto con nuovi aggiornamenti e … #resistiamo!!!  🙂

Una new entry nella Selezione DOL !

salame bastardo cinta senese Selezione DOL

Con molto piacere vi segnaliamo che la Selezione DOL si è arricchita di un nuovo e pregiato protagonista. Esso nasce ai confini del Lazio, da una collaborazione che vede un antichissimo allevamento toscano incontrare una produzione artigianale della Tuscia laziale.

Si tratta del bastardo di cinta senese, salume dall’aroma e dal profumo caratteristici. Si realizza con le carni di una razza rustica forse già allevata al tempo degli antichi romani, in ogni caso ritratta in affreschi del 1300. La fascia bianca che interrompe il pelame nero e lucido dell’animale ha dato origine al nome, insieme alla zona originaria di diffusione, la Montagnola Senese, un territorio boscoso vicino Siena.

Tuttora i suini crescono con il nutrimento offerto dalla vegetazione della Macchia mediterranea (castagni, lecci, cerri, corbezzolo, ecc.), integrato in momenti di minore disponibilità. Così recita il disciplinare:

“gli animali devono soggiornare quotidianamente in appezzamenti di terreno sia recintati sia non recintati, provvisti di eventuale ricovero per le ore notturne e anche in caso di condizioni climatiche sfavorevoli. L’integrazione giornaliera alimentare ammessa non può essere superiore al 2% del peso vivo; i costituenti di questa devono provenire per almeno il 60% dall’area geografica di produzione e si tratta per lo più di soli cereali integrali”

I piccoli allevamenti sono gestiti dall’azienda Biamiata, impegnata da anni nella rivalutazione e tutela della specie e di conseguenza specializzata in carni di altissima qualità. Il nostro salame bastardo viene poi trasformato dal salumificio GAM a Montefiascone, attivo dal 1953.

E torniamo al nostro salame! Viene realizzato con il magro scelto e di spalla. Circa un 20% del prodotto è costituito da cubetti di grasso dello stesso animale. Questi, infatti, gli conferiscono la consistenza morbida grazie a cui si scioglie in bocca. Nei pezzi più piccoli anziché aggiunto a cubetti il grasso viene macinato finemente.

Si presenta in pezzature di circa 1,7 kg. Gli ingredienti sono dunque: carne suina di cinta senese, sale e pepe. Non contiene assolutamente conservanti, additivi, glutine, derivati del latte, lattosio. La stagionatura dura circa 2-3 mesi. Non resta che assaggiarlo e dare a DOL un parere sulla scelta fatta! 😉

Dalla fiera del formaggio di Roma: arrivederci al 2021!!

fiera del formaggio di Roma, espositore Genna

Anche quest’anno a Formaticum, la nostra fiera del formaggio su Roma, c’era l’imbarazzo della scelta. Tanti espositori, tanti eventi, tante storie da farsi raccontare. Fate quattro passi con noi nelle splendide sale del Wegil per salutare alcuni produttori che sono stati a Formaticum per la prima volta in questa seconda edizione…

Il CASEIFICIO MURCETI, per esempio, dalla provincia di Grosseto, una storia familiare di recupero di terreni abbandonati, da aggiungere al podere del nonno, per destinarli al pascolo delle pecore. Le Murce sono gli accumuli di sassi, trovati in questi terreni, insieme a sentieri e vecchie capanne. 130 pecore e 20,000 litri di latte all’anno con cui realizzano il proprio pecorino, senza aggiunte di batteri, tutto a mano, forme incluse. Prediligono la vendita diretta per non svendere il frutto del proprio impegno appassionato.

Attraversiamo il Tirreno per assaggiare il pecorino sardo di CASU’E BABBU (NU) il cacio di mio padre, a breve presidio Slow Food. Le 300 pecore che pascolano in zone differenti (a 700 mt, 300 mt e palasole – dietro il sole) ma tutte all’interno del Parco Naturale Regionale Tepilora riconosciuto dall’Unesco riserva della Biosfera. E ci regalano sapori che raccontano le identità dei territori.

Il formaggio? Lo fanno i pascoli e la flora intestinale dell’animale.

Nel cuore del parco nazionale d’Abruzzo pascolano invece 1500 pecore, 40 vacche autoctone e 100 capre dell’AZIENDA AGRICOLA ROTOLO GREGORIO. Orgoglioso di praticare la transumanza, Gregorio porta le sue greggi a 1200 mt d’inverno e a 1600-1800 d’estate per farle nutrire solo delle erbe del posto. “Se mangia la camomilla piuttosto che l’angelica il latte avrà un sapore diverso”. Il risultato sono 30 tipi di formaggio fatto a mano anche mescolando i tre latti, naturalmente crudi.

fiera del formaggio FORMATICUM, espositore Salvia

Conosciamo ancora due dei nuovi partecipanti, stavolta piccoli trasformatori del Sud Italia.

La LATTERIA SALVIA MARIA di Tito (PZ): il latte vaccino e caprino di tre aziende locali, che allevano sia nelle stalle che al pascolo brado, diventa formaggio a latte crudo a pasta filata, con diverse stagionature grazie anche all’uso di grotte naturali;

e il CASEIFICIO GENNA di Marsala (TP): formaggi di pecora aromatizzati, stracchini stagionati, primosale, erborinati e uno yogurt cremosissimo e senza lattosio accessibile proprio a tutti i palati. In 25 anni l’azienda ha accompagnato il miglioramento delle tecniche degli allevamenti ovini locali per garantire la piena tutela dell’animale e della qualità del prodotto.

I riconoscimenti della fiera del formaggio romana

Domenica pomeriggio sono state anche premiate alcune norcinerie romane, storicamente piene di prelibatezze casearie: “Ambasciatori del FORMAGGIO” presenti in fiera per assaggiare i prodotti degli espositori, accompagnati da 5 loro clienti particolarmente attenti ai formaggi che Formaticum ha voluto premiare con un biglietto omaggio.

Eccole tutte: Naticchioni Il Ghiottone, La Tradizione – Roma – Via Cipro 8/e, Le Officine del Gusto Srl, Volpetti dal 1870, Ercoli 1928, Formaggeria Limata, Piccola bottega merenda, Volpetti Testaccio , La Formaggeria Roma, Roscioli Ristorante Salumeria, Tomei Cibo Giusto, Tutto Ghiotto, Beppe e i suoi Formaggi, BOTTEGA LIBERATI, Le Golosità, Paciotti Salumeria. Inoltre il premio in onore del giovane pastore Roberto Molinari è andato allo Storico Ribelle per la sua storia di resistenza alle omologazioni del prodotto alimentare.

E per il 2020 ci fermiamo qui. Vi aspettiamo nel febbraio del 2021 per incontrare dal vivo questi instancabili produttori e conoscere il loro lavoro che preserva l’“equilibrio anarchico e millenario tra uomo e natura” (cit.Vincenzo Mancino).  🙂

FORMATIUCM fiera del formaggio presso WEGIL a Roma

I formaggi italiani più rari e particolari: nel week end a Roma!!

migliori formaggi italiani Formaticum

Ci siamo, i formaggi italiani selezionati da Vincenzo Mancino tra i più antichi e prelibati saranno in mostra il prossimo fine settimana a Roma nell’evento FORMATICUM. La tradizione, non solo nel gusto, ma anche nelle modalità produttive, in linea con il rispetto degli animali e dell’ecosistema, sarà la protagonista assoluta.

Formaticum 2020 si svolgerà sabato 8 febbraio dalle ore 11:00 alle 20:00 e domenica 9 dalle 10:00 alle 19:00 presso lo spazio espositivo Wegil a Trastevere. Il biglietto di ingresso è di 5 euro. Espositori da tutta Italia vi aspettano per proporvi i loro prodotti! Potrete assaggiarli sorseggiando vini laziali selezionati da DOL.

Formaggi italiani: conoscerli per apprezzarli

Anche quest’anno la delegazione romana di ONAF ha organizzato molti seminari di approfondimento sul mondo del formaggio. Alcuni saranno gratuiti, altri avranno un costo pari a 3,00 euro. È comunque necessario prenotare il proprio posto a questo link: http://bit.ly/formaticum2020_seminari. Ecco il programma:

Sabato 8 febbraio:

  • Ore 12.00 “I segreti della pasta filata” prove di filatura in diretta e, a seguire, assaggi guidati di tre formaggi a pasta filata: a cura del mastro casaro Donato Nicastro.
  • Ore 13.00 “Verticale di Pecorino Romano Dop” stagionature a confronto a cura dei maestri assaggiatori dell’Onaf.
  • Ore 16.00 “Scopri il latte” degustazione di formaggi da quattro diversi tipi di latte a cura dei maestri assaggiatori Onaf.
  • Ore 17.30 “I formaggi in cucina”, a cura dello chef Fabio Campol.
  • Ore 18.30 “Prove da un matrimonio” accostamenti di formaggi e vini a cura di Gabriele Piva, assaggiatore Onaf e Sommelier.

Domenica 9 febbraio

  • Ore 11.00 “Eppure fila…” dimostrazione sulla filatura dedicata stavolta ai bambini, a cura del mastro casaro Donato Nicastro.
  • Ore 12.30 “Cogli la differenza”, tavola rotonda su latte intero e latte delattosato nel formaggio, con: Flavio Di Gregorio – medico esperto di alimentazione, Umberto Scognamiglio – nutrizionista presso CREA – e Carlo Hausmann, Direttore Generale Agrocamera. Modera Domenico Villani, presidente Onaf.
  • Ore 17.30 “Prove di matrimonio” sul corretto abbinamento tra luppolo e formaggio.

Premi ai CONSUMATORI che rendono possibile questa filiera virtuosa

Il pomeriggio domenicale è particolarmente ricco: prevede la premiazione di 15 botteghe del gusto romane, selezionate da Vincenzo Mancino e da La Pecora Nera, che hanno promosso formaggi di alta qualità sul mercato romano. In più, saranno premiati con l’ingresso gratuito a Formaticum cinque clienti di queste botteghe, i più curiosi, attenti e appassionati di formaggi.

Inoltre anche quest’anno sarà assegnato un premio in onore e alla memoria di Roberto Molinari, giovane pastore scomparso lo scorso anno mentre era al pascolo, sugli altopiani di Arcinazzo, a pochi chilometri da Roma. Lo vincerà l’azienda partecipante che si è distinta per qualità e tradizione familiare.

Vi garantiamo che dopo aver assaggiato i formaggi straordinari presenti a Formaticum sarà dura tornare ai prodotti da supermercato. E chi vive la terra tutto il giorno ha proprio bisogno di consumatori che stimino utile il suo lavoro! Questo l’appello di Vincenzo Mancino la settimana scorsa alla presentazione dell’evento:

“Se vogliamo mantenere vivi il pascolo in montagna, le produzioni a latte crudo, la transumanza, la mungitura a mano, la cultura del sottobosco, questi prodotti devono diventare la domanda quotidiana di noi consumatori!”

formaggi italiani rari FORMATICUM 2020

Uomo e natura, l’equilibrio che scegliamo

uomo e natura - un alpeggio

Il rapporto tra uomo e natura è dibattuto ormai quasi quotidianamente, grazie a fenomeni come inquinamento, cambiamenti climatici, allarmi sanitari. Per decenni la natura è stata fonte di risorse e luogo di scarico di rifiuti e residui di produzione. Poi ci siamo accorti che siamo noi stessi “natura”, parte di questo ambiente depredato e avvelenato. E abbiamo cominciato a guardare con occhio più avveduto e critico i sistemi economici e gli stili di vita. Per cambiare i quali, è necessario che mutino le nostre scelte quotidiane.

Ieri sera, presso l’accogliente sala grande di Proloco Trastevere, Vincenzo Mancino ha aperto la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di Formaticum con una provocazione.

Secondo l’economia classica, come sintetizzata da Wikipedia, un bene (oggetto d’uso del consumatore) è un “oggetto disponibile in quantità reperibile e utile, ovvero idoneo a soddisfare un bisogno”. Ne consegue, quindi, che produrre beni scarsi rispetto alla domanda è inutile.

…Come dire che pastori, allevatori e produttori di Formaticum – che vivono in sintonia coi ritmi della natura, che rifiutano mangimi chimici e modalità di allevamento non rispettose, che non conoscono festività e ferie per le esigenze di accudimento del bestiame – sono inutili… visto che producono poco.

Uomo e natura, quantità e qualità

Ma come può essere inutile, per un consumatore, avere accesso a prodotti sani, frutto di un’economia virtuosa che preserva qualità ed ecosistemi? Da qui la scelta di DOL e de La Pecora Nera Editore, ideatori di Formaticum, di dedicare l’edizione 2020 al consumatore.

Domenico Villani, presidente di Onaf e ieri sera a fianco di Mancino, ha ricordato ai giornalisti il passaggio culturale da customer al consumer, ovvero da cliente a consumatore. Infatti il cliente era colui che sceglieva mentre il consumatore si limita a utilizzare ciò che il mercato propone. Ma in realtà, se rimette i panni del cliente, il consumatore può avere proprio il ruolo di cambiare la domanda dei beni sul mercato.

Come esempio paradigmatico delle buone pratiche che il consumatore può sostenere, Formaticum quest’anno ospiterà lo Storico Ribelle la cui storia ieri sera è stata raccontata dal direttore della testata online Quale formaggio, Stefano Mariotti, terzo interlocutore della conferenza stampa. Questo formaggio a base di latte crudo vaccino e caprino è prodotto in estate in Valtellina, su pascoli tra i 1400 e i 2000 metri. Era prima conosciuto come Bitto, formaggio tradizionale delle valli Gerola e Albaredo.

Quando però il Consorzio Bitto DOP, per aumentarne la produzione, ha introdotto pratiche non tradizionali – l’uso di mangimi, l’aggiunta facoltativa del latte caprino e l’utilizzo di fermenti nella caseificazione (che appiattiscono il gusto) -, alcuni produttori hanno dato vita al Bitto Storico: formaggio realizzato con modalità che ne fanno un prodotto d’eccellenza, che dal 2016 ha preso il nome di Storico Ribelle, oggi Presidio Slow Food.

Storie virtuose da promuovere e sostenere

La produzione dello Storico Ribelle sembra sintetizzare un massimo equilibrio nel rapporto fra uomo e natura, col risultato di una qualità fuori dal comune:

  • solo erbe alpine brucate al pascolo come alimentazione (valorizzazione della biodiversità),
  • un pascolo “turnato” nel rispetto dei ritmi della vegetazione montana,
  • l’obbligo di rottura e spargimento delle feci essicate sul pascolo stesso, per preparare le erbe alpine dell’anno successivo,
  • una lavorazione entro 20 minuti dalla mungitura, nella temperatura ideale dei Calècc alpini, in modo che il latte non subisca alterazioni,
  • un 10-20% di latte di capra che garantisce persistenza, gusto e longevità al formaggio.

Il passaggio successivo è quello di promuovere questo approccio antico e nuovo insieme, e gli unici che possono farlo sono gli intermediari a contatto con i potenziali clienti. Nasce così il progetto delle Botteghe Storiche, punti vendita che vendono lo Storico Ribelle e soprattutto ne divulgano il messaggio ai consumatori. Ecco allora che Formaticum premierà alcuni clienti di queste botteghe, che hanno colto il valore della proposta e ne hanno fatto la loro scelta alimentare.

Un’edizione ricchissima questa di Formaticum 2020, che speriamo riscuota tanto interesse e risvegli, oltre ai palati, la consapevolezza dei consumatori più dormienti  🙂

presentazione Formaticum

Amatriciana, carbonara, brunch della domenica: plausi a Proloco Trastevere

amatriciana di Proloco Trastevere

Amatriciana e carbonara, quelle di Proloco Trastevere si classificano tra le migliori di Roma: la scelta è di SAPORI, rubrica ormai storica de la Repubblica e di Repubblica.it, che si occupa del mondo del cibo e del vino.

In meno di un mese Proloco Trastevere è stata più volte menzionata in recensioni enogastronomiche sul web. Ci sembra che la sapiente cucina del locale unita alle eccezionali materie prime DOL ottenga un grande risultato: quello di valorizzare la tradizione con il surplus della consapevolezza di oggi in merito a produzione, qualità, sostenibilità.

La recensione di Sapori, del 21 gennaio, sull’amatriciana di Via Mameli 23, ha saputo cogliere molti fattori che caratterizzano il lavoro di DOL e di Proloco Trastevere:

Piccoli produttori, artigiani del gusto selezionati anche tra chi lavora in maniera etica. Ecco svelato il segreto della bontà dell’amatriciana del ristorante di Vincenzo Mancino, a Trastevere, esperto talent scout del gusto che per i piatti del suo locale sceglie solo ingredienti del Lazio e di piccole aziende locali.
Per questa pasta, ad esempio, i pomodori pelati della salsa sono di Funky Tomato, filiera che combatte il caporalato. Il pecorino romano è Dop e prodotto in pronvicia della Capitale, mentre la pasta, mezze maniche, sono del pastificio Lagano. Il guanciale? Ovviamente laziale e a marchio Dol.

Il blog Puntarella Rossa invece ha ricordato e raccomandato, due volte (qui e qui), il prezioso pranzo del contadino domenicale, il cui piatto forte è proprio il tagliere con il meglio della selezione DOL. Mentre i primi del mese Proloco Trastevere è stato segnalato anche da Roma Today e dal blog The Chosen Table.

Davanti a questi articoli ci piace pensare che l’impegno e la dedizione della squadra DOL stiano riscuotendo interesse e riconoscimenti. Non può essere che uno stimolo a continuare sulla strada intrapresa, garantendo sempre il massimo della passione! 🙂

carbonara di Proloco Trastevere