Proloco Dol riapre!

Finita la pausa estiva, la Bottega del Gusto riapre con i consueti orari: tutti i giorni dal mattino fino a tarda sera, con chiusura domenicale. Al banco sono a vostra disposizione tantissime prelibatezze di origine laziale (D.O.L.), che a pranzo e a cena i nostri chef sanno proporre come base di ricette gustose e creative, sempre mantenendo un occhio alla tradizione.

Ti aspettiamo per assaggiare la nostra selezione di prodotti e conoscere lo straordinario progetto di filiera corta e “degustazione consapevole” che hanno alle spalle!!

Proloco Dol si trova nel quartiere romano di Centocelle, a via Domenico Panaroli n°35,  raggiungibile con la Metro C fermata “Gardenie”; oppure potete venire a trovarci in auto e usufruire di un vicino parcheggio in Via delle Robinie 11b, gratuito per i clienti di Proloco Dol!

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Lo speciale “Scatti di Gusto”: il Conciato di San Vittore e i prodotti della selezione DOL (di origine laziale)

vincenzo mancino

Riproponiamo per quanti lo hanno richiesto l’approfondimento di Scatti di Gusto “In pellegrinaggio da Vincenzo Mancino, salvatore del formaggio”, in riferimento al “Conciato di San Vittore” e alla selezione “di origine laziale”, tanto da far guadagnare addirittura l’attenzione della rivista “Time” al prodotto! Una lettura sul percorso che ha portato alla nascita di D.O.L. e alla creazione di Proloco Dol!

La stessa passione per il gusto e il nostro lavoro e la stessa filosofia si possono trovare nella nostra bottega del gusto, soltanto un cambiamento: quello dell’indirizzo del nuovo locale (stessa via nel quartiere romano di Centocelle, ma nuovo numero civico: via Domenico Panaroli 35, Roma) e del nome in Proloco Dol.

Leggi l’articolo completo su Scatti di Gusto: http://www.scattidigusto.it/2010/07/13/come-fare-la-spesa-dei-formaggi-a-roma-da-dol/

 

Fonte: Scatti di Gusto

Proloco Dol “stella” Foodies 2015

Proloco Dol stella Foodies 2015

Proloco Dol è tra le “stelle” della “Guida Foodies 2015″!

Per maggiori informazioni sulla “Guida Foodies” riprendiamo dal sito-web del “Gambero Rosso”:

La guida Foodies è la nostra guida eretica: non mette voti, ma premia esperienze che vale la pena valorizzare e prendere a modello. Si tratti di nuovi concept gastronomici o di grandi prodotti artigianali, locali modaioli, artigiani del gusto o grandi chef che si sono reinventati. Tanti nuovi itinerari e punti di riferimento per quel popolo appassionato di cibo che non si accontenta di cenare bene, ma vuole qualcosa di nuovo, buono, di grande qualità in ogni momento della giornata.

Proloco Dol è la bottega del gusto che col suo lavoro punta a diffondere il concetto di filiera corta favorendo la conoscenza e la fruizione dei prodotti del territorio, la tutela di tutte le aziende tradizionali e degli artigiani dell’enogastronomia, fino allo sviluppo di forme di agricoltura ecocompatibile.

Selezioniamo direttamente sul territorio le aziende e i prodotti tradizionali e tipici (selezione DOL: “di origine laziale”) compresi quelli che ancora oggi costituiscono una nicchia al limite della produzione familiare, poiché proprio questi ultimi portano un contributo fondamentale alla salvaguardia delle biodiversità.

Proloco Dol inoltre è un progetto in continua evoluzione grazie anche all’apertura della nuova sede, sempre nel quartiere romano di Centocelle, in via Domenico Panaroli al numero 35 dove potrete acquistare o gustare i nostri prodotti.

 

Fonte: Gambero Rosso

I mercati di specialità gastronomiche e la varietà alimentare… nell’antica Roma!

Ma lo sapete che il primo mercato gastronomico venne aperto a Roma già sotto Giulio Cesare? E qui in tante piccole botteghe del gusto si poteva scegliere tra futta, verdura, carne, pesce, formaggi, vino…

Come riportano i TaccuiniStorici Roma godeva già allora di importanti agronomi:

“Per proteggere le merci dai raggi del sole venivano stese pelli di animali.
Qui era soprattutto abbondante l’offerta di verdure ed ortaggi , i prodotti cioè di un campo nel quale gli agronomi del tempo operavano con risultati apprezzabili. Erano riusciti, ad esempio, a coltivare per la prima volta la lattuga cappuccina e a far raggiungere ad asparagi e cavoli le dimensioni che ancora oggi mantengono.”
E un cronista dell’epoca descrive un concetto che forse allora non avrebbe capito: la biodiversità!
“Si potevano trovare 38 qualità di pere e 23 di mele. Strettamente addossati l’una a l’altro, stavano i banchi dei verdurieri, che urlando, vantavano la qualità delle proprie merci”.

http://www.taccuinistorici.it/ita/news/antica/usi—curiosita/I-mercati-generali-di-Giulio-Cesare.html

E sì che a Roma il cibo aveva una valenza talmente forte da riprendere nei mosaici anche gli avanzi…