Buon Compleanno Cibo Agricolo Libero !

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Il primo giorno di dicembre il Caseificio del Carcere Femminile di Rebibbia, ideato e fortemente voluto da Vincenzo Mancino, ha compiuto un anno.

Tra quanti hanno voluto celebrarlo e ripercorrerne la storia segnaliamo l’accurato articolo di Agrodolce, portale sul mondo enogastronomico e i suoi protagonisti, firmato da Irene De Rossi.

Cibo Agricolo Libero si affianca, da un anno a questa parte, a un’azienda già esistente all’interno del carcere romano, con tanto di gregge, polli e galline. (…)  E di passi in avanti, in 365 giorni, se ne sono fatti eccome: i formaggi, compresa la ricotta, si realizzano comprando latte nobile (non essendo il gregge sufficiente a soddisfare da solo tutta la produzione, ma si lavora anche per risolvere questo aspetto) di alta qualità riconosciuta e certificata, ricchissimo di Omega 3, polifenoli e antiossidanti.

L’articolo ricorda Freedhome, marchio delle cooperative operanti nel settore carcerario; inoltre nomina altre realtà romane legate a Vincenzo Mancino e Proloco Dol: Proloco Pinciano e Proloco Farnesina, ristoranti romani “a km zero” e il nuovo Edda Ella, che valorizza materie prime e ricette del territorio laziale.

Ringraziamo Agrodolce e Irene De Rossi, condividendo la riflessione e l’augurio a Cibo Agricolo Libero che chiudono l’articolo:

il fattore solidarietà non dev’essere l’unico motivo che deve indurci all’acquisto. Il formaggio è buono, il lavoro è serio, provare per credere. Non possiamo che augurargli 100 di questi compleanni.

Cibo Agricolo Libero a Linea Verde

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Sabato 29 ottobre la trasmissione Linea Verde ha dedicato un servizio al caseificio creato da Vincenzo Mancino nel carcere femminile di Rebibbia. Uno dei conduttori del noto programma di RaiUno, Marcello Masi, è andato a visitare Cibo Agricolo Libero …ed è stato subito messo a lavorare con le forme di cacio da Vincenzo Mancino.

Grande spazio è stato dedicato al formaggio in produzione in quel momento, il Conciato di San Vittore, a base di latte ovino biologico della campagna romana ed erbe aromatiche dei Monti Aurunci: una ricetta unica tramandata oralmente per secoli e “donata con amore” da un anziano produttore di San Vittore alla cooperativa casearia del penitenziario.

La direttrice del carcere Ida Del Grosso, intervistata da Masi, afferma che le lavoratrici di Cibo Agricolo Libero usciranno dal carcere con la sicurezza di un mestiere, tra l’altro molto richiesto, e  con la possibilità di liberarsi dello stigma di ex detenute.

Il Conciato di San Vittore e gli altri formaggi di Cibo Agricolo Libero sono prodotti di eccellenza che aprono le porte tra Rebibbia e il mondo fuori. Proprio come è scritto sulle pareti del caseificio: “Il frutto del nostro lavoro non ha confini perché il latte è vita e la vita non si rinchiude”.lv2

“FreedHome-Creativi dentro” e i prodotti di Cibo Agricolo Libero

ciboagricololibero-lastampaCibo Agricolo Libero e i suoi formaggi hanno dato vita insieme ad altre 12 realtà a “FreedHome-Creativi dentro”, che come riporta La Stampa:

è il primo negozio in Italia che nasce in maniera permanente e non estemporanea come attività commerciale e luogo di visibilità delle produzioni carcerarie.

Il 1° negozio in Italia aprirà a Torino, ma di fatto “FreedHome-Creativi dentro” è un marchio che raggruppa prodotti di alta qualità dal pane, ai biscotti, ai formaggi, al vino fino ai prodotti siciliani a base di mandorle, lavorati all’interno di 43 carceri italiane.

Quindi presto si potranno trovare i formaggi realizzati all’interno del Carcere di Rebibbia (Cibo Agricolo Libero) anche all’interno dei futuri punti vendita “FreedHome“, oltre che da Proloco Dol in via Domenico Panaroli 35 (Roma).

Cibo agricolo libero ovvero quando l’impresa è sociale e Vincenzo Mancino a Radio Città Futura

GnamGlam con Cibo Agricolo Libero
Ilaria Donatio
a Radio Città Futura parla con Vincenzo Mancino degli Stagionati al fresco: i formaggi “liberi” di Rebibbia del progetto “Cibo Agricolo Libero” per l’evento di “home-restaurant” di GnamGlam a Roma: una nuova modalità di stare insieme e vivere il cibo, un (anti)ristorante estemporaneo, una casa e cioè luogo più privato e intimo che ci sia, in inglese si definisce “social eating” che privilegia il buon cibo e lo stare insieme. Al centro c’è l’aspetto culinario, ma anche quello umano, privato e sociale.

Per l’audio della trasmissione e l’articolo completo rimandiano a www.gnamglam.it/gnam/produttori/impresa-e-sociale-il-caso-di-cibo-agricolo-libero/

I formaggi di “Cibo Agricolo Libero” si possono trovare ogni venerdì e sabato al mercatino della Coldiretti di Via Tiburtina (dalle 9 alle 18 in Via Tiburtina n. 695 Roma) e da Proloco Dol, in via Domenico Panaroli 35, Centocelle, Roma. Raggiungibile con facilità coi mezzi pubblici (Bus o metro C, fermata “Gardenie” o poco più distante “Parco di Centocelle”) e comodamente grazie anche al vicino parcheggio gratuito (Chiuso la domenica).

Filiera certa “di origine laziale” e per un cibo agricolo libero!

dol evensi

Continua la Settimana della “filiera certa” promossa da Yelp Roma, ancora qualche giorno (fino al 21 maggio!) per poter assaporare il menù al prezzo speciale di 25,00€ proposto da Proloco Dol (riportato anche dal sito Evensi):

Tagliere con salumi laboratorio DOL di Rieti e formaggi Caseificio Cibo Agricolo Libero prodotto dalle detenute del carcere di Rebibbia
Primo con raviolo prosciutto di bassiano e provolone di forma con farina mulino del cantaro dol di Mauro Secondi
Secondo bombetta di mangaliza brado
Torta della casa

Da Proloco Dol in via Domenico Panaroli 35 a Roma

L’evento su FB: https://www.facebook.com/events/295355907462972/
www.dioriginelaziale.it

 

Cibo Agricolo Libero, un’opportunità di gusto, rispetto e passione!

ristretti orizzonti con Cibo Agricolo Libero

“Potevo contribuire a creare un’opportunità di lavoro serio per quelle donne che avevano voglia e meritavano di poter riscattare la propria difficile situazione”. Detto fatto, grazie a un investimento totalmente privato e a fondo perduto e con l’aiuto della direttrice di Rebibbia, Ida Del Grosso e degli agronomi Giulia, Michele e Luigi, Mancino (NdR. Vincenzo Mancino di Proloco Dol) ha dato avvio alla creazione del caseificio: Cibo Agricolo Libero nell’area della pulcinaia, appena sgomberata dai pulcini per farli crescere all’aperto.

Questo uno stralcio del bell’articolo dedicato alla presentazione del progetto Cibo Agricolo Libero, dove, al Circo Massimo di Roma, Vincenzo Mancino di Proloco Dol ha potuto narrare la sua idea tramutata in realtà: un connubio tra sapori (ottimi formaggi), iniziativa sociale e rispetto per il lavoro, l’impegno e il contributo di passione delle detenute del carcere di Rebbibia.

Per saperne di più consigliamo la lettura completa dell’articolo di “Ristretti Orizzonti” dedicato al mondo carcerario: Roma: “Il mio campo libero”, formaggi “Dol” (di origine laziale) a Rebibbia femminile

I formaggi di Cibo Agricolo Libero li potete trovare tutti i giorni da Proloco Dol e per rimanere sempre aggiornati, questo il link alla pagina facebook del progetto: https://www.facebook.com/Cibo-Agricolo-Libero-1510084422624317/

Scegliere un prodotto fatto in carcere – Galleria Fotografica per Cibo Agricolo Libero a Falacosagiusta2016

Scegliere un prodotto fatto in carcere – Galleria Fotografica per Cibo Agricolo Libero a Falacosagiusta2016

Vincenzo MancinoFa’ la cosa giusta è la più grande fiera italiana che si tiene a Milano e che parla di biologico, km0, moda critica, mobilità sostenibile, turismo responsabile, consumo consapevole come di economia carceraria. Quest’anno si è tenuta dal 18 al 20 marzo. Qui era presente l’iniziativa “Cibo Agricolo Libero” sostenuta da Vincenzo Mancino (Proloco Dol) per la realizzazione di un caseificio (con prodotti di qualità e a filiera corta) all’interno della sezione femminile del carcere romano di Rebibbia.

Domenica 20 marzo c’era una giovane coppia all’uscita dei padiglioni della Fiera che si chiedeva:

Cosa ti è piaciuto di più di tutto quello che c’era qui?

– Quel laboratorio di esperimenti per ragazzi per il consumo critico, gli incontri sui cammini e in particolare la Via Francigena e poi, ho ancora tutto quel gusto di quel formaggio forte e buonissimo, quello dello stand del carcere di Rebibbia, dove si potrà trovare?

Da Cibo Agricolo Libero.

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