Formaggi e birra: un aperitivo “inclusivo”

Cibo Agricolo Libero + Vale La Pena

Venerdì 23 febbraio un bell’evento presso la sede Slow Food di Via Petrarca, 3. Il Gruppo di Acquisto Solidale del Rione Esquilino e Slow Food Roma propongono STIAMO FUORI!, aperitivo solidale con presentazione, degustazione e vendita di prodotti realizzati artigianalmente da detenuti del carcere di Rebibbia.

Troveremo, naturalmente, i formaggi del progetto Cibo Agricolo Libero, fiore all’occhiello di Vincenzo Mancino da oltre due anni. La creazione del caseificio all’interno della sezione femminile di Rebibbia ha significato, per alcune detenute, prima una formazione professionale e poi l’assunzione all’interno della filiera produttiva. Una di loro, una volta uscita da Rebibbia, ha continuato a far parte del progetto e lavora presso il banco di vendita di via Bartolo Longo.

Sono prodotti, questi di Cibo Agricolo Libero, come ben sa chi frequenta Proloco Dol, dal sapore straordinario: a base di latte Nobile, sia ovino che vaccino, lavorati secondo ricette antiche che utilizzano spezie ed erbe aromatiche; realizzati artigianalmente e proposti al consumatore con una freschezza e una qualità che solo le filiere corte possono garantire.

Accanto ai formaggi di Cibo Agricoli Libero venerdì saranno in degustazione altri prodotti realizzati grazie all’inclusione professionale di detenuti, stavolta uomini, sempre di Rebibbia: le birre artigianali, ben 16 tipologie!!, del progetto Vale La Pena, curato dalla Onlus Semi di Libertà. Il birrificio ha sede in Via della Bufalotta: qui detenuti in regime di semi-libertà o ai domiciliari possono imparare un mestiere, quello del birraio.

Il progetto Vale La Pena nasce nel 2012 da un cofinanziamento del Ministero della Giustizia e del Ministero dell’Università e della Ricerca: il settore economico delle birre artigianali, in controtendenza rispetto alla crisi, viene scelto per creare opportunità di formazione e di lavoro. La birra artigianale è un prodotto conviviale che attira soprattutto i giovani, che all’interno di eventi possono incontrare i detenuti del progetto, con l’opportunità di far cadere idee e pregiudizi.

La ricchezza di Cibo Agricolo Libero e Vale la Pena è proprio questa: acquisizione di competenze e nuove opportunità di vita per chi si trova a scontare una pena, possibilità di conoscenza e di contatto con una realtà vista spesso con sospetto e timore per chi è “fuori”. E, per lo Stato, l’occasione di adempiere fino in fondo il mandato costituzione (art.27) di “rieducare il condannato”, dove, concretamente, rieducazione significa prepararlo a rientrare nella società con strumenti idonei a scegliere strade diverse rispetto al passato.

Per appagare il palato e sostenere progetti straordinari non perdetevi STIAMO FUORI! venerdì 23 febbraio alle 18:30 in via Petrarca, 3: costo 5 euro.

Birra Vale La Pena

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Proloco DOL: sapere, assaporare, bene stare :)

Per Proloco Dol è un autunno straordinariamente ricco di eventi e iniziative. Vincenzo Mancino e la sua squadra ci prendono per mano e ci accompagnano alla scoperta delle eccellenze laziali, ricche di gusto e tradizione.

Si è appena concluso il Corso di avvicinamento alla Birra, che affiancava alla degustazione approfondimenti su materie prime, tecniche produttive, storia e metodi di conservazione. Continuano, ogni giovedì alle 20, le serate di degustazione dedicate ai vini dei migliori produttori del Lazio, serate condotte dagli stessi vinificatori. Da martedì scorso (oggi alle 20 secondo appuntamento!) un Corso di Avvicinamento ai Formaggi ci propone un laboratorio sensoriale e tante informazioni su questo cibo antico con la guida del tecnico casaro Donato Nicastro. Ma niente paura, a grande richiesta a breve partirà la seconda edizione: dal 30 novembre al 7 dicembre, ogni giovedì sera dalle 20 alle 22. Questa volta, sarà Vincenzo Mancino in persona a condurre i giochi: per ogni informazione o per iscrivervi scrivete a dol@dioriginelaziale.it. 

Con questi incontri Proloco DOL ci offre occasioni e strumenti per affinare i nostri sensi, per accrescere la nostra cultura enogastronomica e per migliorare le nostre doti di consumatori consapevoli, realmente in grado di riconoscere la qualità in quello che mangiamo e beviamo.

Consapevolezza, appagamento del gusto e benessere potrebbero essere le chiavi di questo percorso. Giusto un anno fa lo stesso Vincenzo Mancino, invitato a intervenire durante Big&Small, evento dedicato a distribuzioni, imprese e filiere italiane, così riassumeva l’approccio di DOL:

“A me piace immaginare che il cliente continui ad avere una sua ricerca (…) che risvegli la sua capacità di dare al cibo il senso del nutrimento – il cibo è anche salute”

Non perdete allora queste opportunità! Potete seguire le iniziative di Proloco Dol sulle nostre pagine Facebook, Dol Di Origine Laziale e Proloco Dol Centocelle oppure passare a informarvi in via Domenico Panaroli n° 35, a Centocelle naturalmente!

Cibo Agricolo Libero: utile, etico e buono!!

Lotta allo Spreco può voler dire anche saper Scegliere la Qualità: sostituire i miei consumi “superflui” e compulsivi con altri “migliori” perchè hanno ricadute positive su me (singolo consumatore) e sulla comunità.

Questa è l’idea di Nonsprecare.it, un sito che vuole “aiutare a risparmiare”. Ma non con l’occhio al ribasso o al discount (l’approccio più comune, potremmo dire strettamente legato al mio-portafoglio-oggi), bensì promuovendo la conoscenza di stili di vita che salvaguardano le risorse di tutti e di ciascuno e che possono alimentare concretamente una nuova crescita economica, equilibrata e sana.

in quest’ottica, qualche giorno fa Nonsprecare.it ha dedicato un approfondimento a Cibo Agricolo Libero , il caseificio nato nel carcere femminile di Rebibbia.

Il progetto, realizzato grazie alla collaborazione della direzione di Rebibbia, è stato possibile grazie all’impegno della onlus “A Roma Insieme” e di Vincenzo Mancino, nome importante della “gastronomia d’autore” laziale con il suo ristorante Proloco Dol (che sta per “Di Origine Laziale”) di Centocelle, a Roma. Inizialmente il progetto si doveva chiamare “Cibo Libero”, ma poi i promotori hanno pensato di inserire “Agricolo” per differenziare la loro produzione da quella industriale. In questo modo viene esaltata la filiera corta, certificata e certa di questi formaggi.

Una realtà economica vincente sotto tutti i punti di vista: la qualità del prodotto, realizzato con metodo artigianale e a base di latte biologico crudo, e il circuito economico virtuoso che crea, fatto di detenute che possono formarsi a un mestiere e praticarlo. Il valore etico del progetto è sottolineato nell’articolo:

L’iniziativa nasce dalla convinzione che le donne detenute, così come gli uomini, hanno bisogno assolutamente di un’occupazione che le tiri fuori dalle celle, e che dia dignità al loro tempo sottratto alla libertà.

Ringraziamo Nonsprecare.it e ricordiamo che è sempre possibile assaggiare la bontà di questi formaggi “etici” presso D.O.L. in Via Domenico Panaroli, 35 – Centocelle (Roma!).