Agricoltori “ecocompatibili” al Terra Madre Day

conciato-di-s-vittore

In un freddo e limpido sabato di dicembre si è svolto a Roma il Terra Madre Day, evento di Slow Food per conoscere e degustare il cibo e i suoi sapori. Location dell’edizione 2017 intitolata Sapori del Mondo è stato l’ex Lanificio Luciani di Pietralata, contenitore di stimoli culturali della capitale.

Cuore dell’appuntamento, la possibilità di incontrare piccole produzioni tradizionali a rischio di estinzione, realtà che i Presìdi Slow Food sanno valorizzare dal punto di vista della tipicità del prodotto, dell’antichità del mestiere e delle varietà autoctone di ortaggi, frutta e animali da allevamento.

La mission di Slow Food è naturalmente in linea con il progetto di Dol – Di Origine Laziale. L’assoluta fedeltà di Dol ad una filiera laziale sostenibile si declina sia nella tutela di tradizioni enogastronomiche sia nello sviluppo di nuove “forme di agricoltura ecocompatibile”. Così a Sapori del Mondo, lo scorso sabato 17 dicembre, non potevano mancare il conciato di San Vittore (nella foto) e gli altri formaggi di Cibo Agricolo Libero.

Oltre a molti produttori laziali, anche originari dei Monti Sibillini colpiti dal sisma, erano ospiti dell’evento anche alcuni prodotti particolarissimi di altri paesi: il Bulgur di Siyez, il grano più antico del mondo (nord della Turchia); il Cuscus infouzen della comunità indigena della Oasi di Tafilalet (Marocco); gli Anarcadi del distretto rurale Kibaha (Tanzania); e molti altri “sapori del mondo” da degustare. Una vera festa della Terra e di chi sa amare i suoi frutti.

 

Altro che Eataly! Oltre Eataly ;-) Proloco Dol!

Proloco DolRingraziamo LaRepubblica.it per la bella citazione a Proloco Dol e a Vincenzo Mancino, nel panorama enogastronomico di Roma e del Lazio, e per il riconoscimento come “pioniere” del Gusto e della filiera corta di qualità (prima dell’odierno “mercato gourmet”!):

È un pioniere del biologico Vincenzo Mancino, che ha aperto Proloco Dol (di origine laziale) nel 2013 a Centocelle in via Panaroli, e nel 2014 Proloco Dol al Pinciano, in via Bergamo. “Ho sempre creduto nei prodotti bio, già nel 2001 avevo una Bio-osteria a Centocelle. Cambiamo menù tutti i giorni a seconda dei prodotti. Il piatto più richiesto sono gli spa ghetti artiginali burro e alici”.

Inoltre ricordiamo che fino a venerdì 30 settembre la 3° birra (a testa!) la offre Proloco Dol: un’iniziativa e un’adesione alla Local Beer Week promossa da Yelp Roma e un’occasione per festeggiare insieme i Tre Spicchi” della Guida Pizzerie d’Italia 2017 a cura del Gambero Rosso ovvero un’occasione per sorseggiare una buona birra artigianale da Proloco Dol, tra le migliori pizzerie della Capitale e del Lazio!

Tutto questo in via Domenico Panaroli 35, nel quartiere di Centocelle, Roma!

Filiera certa “di origine laziale” e per un cibo agricolo libero!

dol evensi

Continua la Settimana della “filiera certa” promossa da Yelp Roma, ancora qualche giorno (fino al 21 maggio!) per poter assaporare il menù al prezzo speciale di 25,00€ proposto da Proloco Dol (riportato anche dal sito Evensi):

Tagliere con salumi laboratorio DOL di Rieti e formaggi Caseificio Cibo Agricolo Libero prodotto dalle detenute del carcere di Rebibbia
Primo con raviolo prosciutto di bassiano e provolone di forma con farina mulino del cantaro dol di Mauro Secondi
Secondo bombetta di mangaliza brado
Torta della casa

Da Proloco Dol in via Domenico Panaroli 35 a Roma

L’evento su FB: https://www.facebook.com/events/295355907462972/
www.dioriginelaziale.it

 

Cibo Agricolo Libero: un 8 marzo e un atto politico, giorno dopo giorno

Cibo Agricolo Libero Rebibbia e DOL

Un caseificio a km zero dove giorno dopo giorno si realizza un progetto di emancipazione e autonomia lavorativa per le donne del carcere femminile di Rebibbia: Cibo Agricolo Libero è l’iniziativa e l’impegno di Proloco DOL ovvero un 8 marzo che si costruisce ogni giorno, oramai una metodologia che caratterizza il lavoro di DOL; sintetizzando, un atto politico che si compie ogni giorno rispettando le persone, il territorio con la creazione di saperi, valorizzazione dei prodotti di eccellenza e tutela e diffusione di presidi del Gusto sottolineando che: “I formaggi si vendono solo se sono buoni, a prescindere da chi li abbia prodotti” ci ricorda Vincenzo Mancino, il quale però specifica che ovviamente, in questo caso, il progetto va oltre il formaggio stesso.

Ringraziamo Tekneco per l’approfondimento scritto da Letizia Palmisano sul progetto Cibo Agricolo Libero e tutte le persone che hanno condiviso questo percorso con noi, un progetto “messo in piedi solo grazie ai finanziamenti privati”, senza sovvenzioni pubbliche, né sgravi fiscali.

Per leggere tutto l’articolo: www.tekneco.it/ambiente/carcere-femminile-di-rebibbia-caseificio-a-km-zero/

Un buon 8 marzo a tutte, considerando un femminile inclusivo e creativo, donne e uomini, e un link per ricordare la genesi della giornata internazionale delle donne: http://www.internazionale.it/opinione/chiara-lalli/2015/03/08/origine-8-marzo-festa-donne

Potete seguire Cibo Agricolo Libero alla pagina Facebook: https://www.facebook.com/Cibo-Agricolo-Libero-1510084422624317/

“Il mio campo libero” al Circo Massimo con Vincenzo Mancino e Cibo Agricolo Libero

CcdDdI_WoAA35Qv

Cibo Agricolo Libero è il progetto, voluto e gestito direttamente da Vincenzo Mancino di Proloco Dol, per la realizzazione di un caseificio e dell’intera filiera di produzione all’interno della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia e Sabato 5 Marzo, ore 11 sarà presentato nello Spazio Incontri di Campagna Amica al Circo Massimo di Roma.

Dal sito www.mercatocircomassimo.it:

Gli istituti penitenziari che svolgono attività agricola e di trasformazione alimentare all’interno delle mura carcerarie sono circa cinquanta. Le attività sono gestite direttamente dagli istituti o da cooperative sociali che provvedono anche alla commercializzazione. Pur in assenza di studi scientifici sull’efficacia del lavoro agricolo ai fini del reinserimento sociale, l’esperienza empirica dimostra un generale beneficio per le persone detenute che lo svolgono. La situazione carceraria è uno dei più scottanti problemi del paese, sia per quanto riguarda le strutture detentive, sia per la condizione dei detenuti. È importante attivare interventi finalizzati a creare una prospettiva meno afflittiva per persone soggette alla restrizione della libertà, anziché misure esclusivamente repressive. Ciò può avvenire attraverso la partecipazione attiva di tutte le componenti della società civile che hanno a cuore lo sviluppo della democrazia e della condizione di civiltà del paese.

L’articolo su Cibo Agricolo Libero dal sito del Gambero Rosso: Cibo Agricolo Libero. Il carcere di Rebibbia diventa caseificio e l’intervista a Vincenzo Mancino dal sito di Agrodolce.

La pagina web del progetto Cibo Agricolo Liberohttps://www.facebook.com/Cibo-Agricolo-Libero-1510084422624317/

 

Cibo Agricolo Libero

VincenzoMancinoGamberoRosso

Cibo Agricolo Libero è il progetto, voluto e gestito direttamente da Vincenzo Mancino di Proloco DOL, per la realizzazione di un caseificio e dell’intera filiera di produzione all’interno della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia. Riprendendo dal sito-web del Gambero Rosso:

Durante una gara di cucina organizzata all’interno della Casa Circondariale, mi hanno chiesto se avevo qualche idea per impiegare gli spazi inutilizzati. In quel periodo si era da poco liberata la pulcinaia – i pulcini erano stati spostati per farli crescere all’aperto – e la prima cosa che ho pensato era di destinare l’area alla produzione dei formaggi

Cibo Agricolo Libero è un progetto “messo in piedi solo grazie ai finanziamenti privati”, senza sovvenzioni pubbliche, né sgravi fiscali.

“Inizialmente doveva chiamarsi Cibo Libero, per ovvi motivi, poi abbiamo inserito ‘Agricolo’ per differenziarlo dalla produzione industriale. Abbiamo voluto sottolineare la filiera corta, certificata e certa che caratterizza i nostri formaggi”

L’articolo completo su Cibo Agricolo Libero sul sito del Gambero Rosso: Cibo Agricolo Libero. Il carcere di Rebibbia diventa caseificio

La pagina web del progetto Cibo Agricolo Liberohttps://www.facebook.com/Cibo-Agricolo-Libero-1510084422624317/

L’intervista a Vincenzo Mancino dal sito di Agrodolce (e presto un nuovo post!)

Dalla Russia con amore (per il gusto!!!)

Proloco Dol RussiaDopo la recensione del Conciato di San Vittore e del progetto D.O.L. (di origine laziale) sulla rivista Time, l’interesse estero, giunto fino in Brasile, ora Proloco Dol, insieme alle migliori pizzerie d’Italia selezionate dal Gambero Rosso è citata persino da portali di informazione in lingua russa!

Russi, americani e per le persone di ogni nazionalità possono ben contare che da Proloco Dol vige la lingua universale del Gusto e del rispetto per il buon cibo così come dell’accoglienza!

E se avete la fortuna di risiedere o lavorare a Roma dunque questo è l’indirizzo segnalato in tutto il mondo: Proloco Dol, in via Domenico Panaroli 35, quartiere romano di Centocelle: aperto tutti i giorni (festivi e domenica esclusi), fino alla mezzanotte. Qui potrete gustare la nostra pizza (solo a cena) e le nostre specialità di stagione e acquistare le eccellenze della produzione di origine laziale.

russiaprolocodol