Pesce fresco a domicilio a Roma: la nuova filiera DOL!

PESCE FRESCO A DOMICILIO ROMA DOL FISH BOX

Pesce fresco a Roma: dove trovarlo? Se cercate la qualità e la prima scelta noi di DOL vi proponiamo DOL Fish!

In queste ultime settimane, oltre a continuare a consegnare a casa vostra la Spesa Contadina, abbiamo organizzato una nuova filiera sul territorio che riguarda, infatti, i prodotti ittici. L’obiettivo è sempre la promozione e distribuzione di prodotti a chilometro zero accuratamente selezionati per voi.

E da oggi, finalmente, parte questo nuovo progetto DOL: pescato freschissimo delle coste del Lazio che vi portiamo direttamente a casa, senza costi di consegna. Triglie, merluzzi, seppie, moscardini, sgombro, spigole, orate, pagelli, occhioni, telline, cozze, vongole lupino... Tanto gusto e una bella provvista di proteine nobili, fosforo, iodio e omega 3, perché il benessere passa anche dalla tavola!

Pesce fresco a Roma e a domicilio

Una confezione Dol Fish Box contiene:

  • il pescato disponibile del giorno (sei tipologie  tra le otto sopra elencati),
  • un frutto di mare a rotazione (tra quelli in lista).

Si tratta in totale di circa 2/3 kg di pesce già tutto pulito e sfilettato, pronto per essere cotto al suo arrivo in cucina.

Il costo è di 65 euro a confezione. Dal momento che si tratta di pesce fresco e che la Box in consegna viene creata con i prodotti disponibili al momento, non è possibile in alcun modo modificare il contenuto della confezione.

È necessario prenotare la propria Dol Fish Box dal giovedì al lunedì utilizzando il numero 392 957 6658, sia chiamate che whatsapp. È possibile anche prenotare via mail all’indirizzo dol@dioriginelaziale.it. La consegna avverrà il mercoledì successivo! Il pagamento può essere anticipato, con Paypal.Me, Bonifico Bancario, oppure alla consegna con Pos o contanti.

Ci auguriamo che questa nuova fornitura Di Origine Laziale incontri il vostro gradimento. Inviatateci foto dei piatti succulenti che preparerete con il pesce del vostro DOL Fish Box, noi li posteremo sui canali social di DOL!! La mail della Comunicazione è comunicazione@dioriginelaziale.it.

pesce fresco a domicilio Roma

Novità della spesa a domicilio … e auguri!

spesa a domicilio Di Origine Laziale

Auguri sinceri per una Pasqua il più possibile serena da parte di tutti noi di DOL. Speriamo che possiate sentirvi con i vostri cari annullando telefonicamente e telematicamente le distanze fisiche che la situazione, giustamente, ci impone.

Noi ce la stiamo mettendo tutta per restarvi vicini, per non perdere il nostro ruolo di pusher di bontà regionali 🙂 in modo da fare arrivare le nostre coccole ai vostri palati!

E, nello stesso tempo, ci stiamo impegnando al massimo per non lasciare soli i piccoli produttori artigianali del Lazio. Il nostro circuito è nato per sostenerli, per dare un mercato ai formaggi, salumi, legumi, vini eccetera, che producono, e che sono ricchi di qualità e tradizione.

La Spesa Contadina a domicilio ci consente, col vostro aiuto, di continuare a dare un senso al loro lavoro. La consegna della spesa contadina è GRATUITA in tutta Roma, e consegniamo anche in zone limitrofe e in tutta Italia con un contributo spese. Allora vediamo insieme le novità inserite questa settimana nelle nostre proposte!

Prima di tutto un grande classico: il kit amatriciana. Comprende un Pomodoro pelato Biologico Funky Tomato, uno Spaghettone artigianale del pastificio Lagano, il Guanciale Artigianale Gran Riserva di nostra produzione e il Pecorino Romano DOP stagionato 12 mesi.

E poi la confezione dei freschi settimanali, pensata per 4 persone: Yogurt biologico e Latte biologico dell’Azienda Agricola La Frisona, un Filone di pane di Lariano a lievitazione naturale, la mozzarella di Bufala di Amaseno e una confezione di uova biologiche da allevamento all’aperto e a terra.

Vi ricordiamo, inoltre, la nostra proposta di cartoni di vino, sei bottiglie diverse tutte da scoprire. Li trovate in fondo alla pagina della spesa a domicilio https://dioriginelaziale.it/spesa-a-domicilio/. Sono vini di piccole cantine, prodotti da vigneti del Lazio, da assaggiare o magari da fare arrivare in regalo per questi inusuali giorni festivi.

Grazie di averci letto fino in fondo, un saluto caro e a presto con nuovi aggiornamenti DOL 🙂

 

 

È partita la spesa a domicilio DOL !!

Spesa a domicilio DOL

La Spesa Contadina a domicilio! Da questa settimana siamo in consegna a domicilio in tutta Roma e anche in zone limitrofe, la consegna è gratuita e abbiamo creato per voi diverse soluzioni: dalla spesa settimanale fino ai taglieri gourmet per una coccola in più 😊.

In questo momento così difficile ci siamo resi conto che ancora una volta a farne le spese erano proprio i piccoli produttori locali, travolti dalla Grande Distribuzione, l’unica a mantenere tutti i propri canali di vendita aperti e l’unica a sostenere ritmi e capacità distributive impossibili per chi sostiene una produzione a filiera corta.

Noi di DOL continuiamo a restare al fianco dei nostri produttori, degli allevatori, dei contadini che da sempre rispecchiano il vero legame con la terra e con il cibo. Ci crediamo da anni, anzi 20 anni fa siamo stati fra i primi a crederci davvero.

Con la Spesa Contadina potrete continuare a sostenere non solo un progetto ma un’intera filiera agroalimentare.

Prenotare la vostra spesa è semplice:

  • Scegliete la soluzione più giusta per voi QUI
  • Per prenotare la vostra spesa o chiedere maggiori informazioni potete chiamare o scrivere un WhatsApp al numero 392 957 6658.
  • Potrete pagare con POS – contanti alla consegna – bonifico bancario con invio di ricevuta.
  • Il vostro ordine sarà lavorato entro 24/36 ore.
  • La consegna è gratuita in tutta ROMA.

Vi segnaliamo che in consegna da questa settimana è anche il pastificio di Mauro Secondi, trovate tutto il menù QUI. Potrete ordinare la sua pasta fresca anche tramite DOL, ve la consegneremo a casa! 😊

 

Passione, cura, tempo: così nascono le cose buone

mostra-mercato-SALUM'È

Quante storie ci hanno raccontato i produttori presenti alla mostra mercato SALUM’È… Un mondo di conoscenze, esperienze e anche di certificazioni, introdotte nel tempo a garanzia di prodotti pregiati in un mercato fatto a volte di bassa qualità e frodi alimentari. Vi proponiamo alcuni piccoli “assaggi” di conversazioni

Solo se il maiale è sano, sodo e grasso (da 180 a 220 kg), come sono tipicamente gli animali allevati allo stato brado, è possibile una stagionatura senza additivi e conservanti. Lo ha sottolineato con passione Vanio Cingolani dell’Antica Salumeria Artigiana. Fa parte del Consorzio Per la Produzione e la Tutela del Salame di Fabriano, allevatori e trasformatori il cui prodotto è certificato da un ente esterno della Regione Marche.

In alcune zone la possibilità di allevare gli animali allo stato brado è limitata a causa di aree naturali tutelate, non fruibili per il pascolo. Ci si sta lavorando, ad esempio, in Puglia, per trovare soluzioni che consentano una maggiore produzione di carni di alta qualità. Ce lo hanno raccontato i produttori della Macelleria Romanelli, il cui capocollo di Martina Franca marinato 24 ore nel vin cotto e leggermente affumicato con bucce di mandorla e albero di Fragno è un presidio Slow Food.

I salumi di bufalo sono una vera particolarità. La carne è magra, soda e compatta, con un apporto calorico e di colesterolo minore delle carni di pollo. I salumi della Fattoria Lauretti sono prodotti anch’essi da giovani bufali cresciuti allo stato brado e senza conservanti. L’aroma che sprigionano in bocca è frutto della conciatura a base di finocchiello, coriandolo, pepe e altre spezie.

SALUM'È-salumi-rari

Lo sapevate che nella tradizione la Nduja si realizzava con le parti del maiale non utilizzate per altri salumi? Il peperoncino abbondante le univa e conservava grazie alle proprietà antisettiche. Oggi, invece, la nduja si fa con carne selezionata, sale, pepe, peperoncino e peperone dolce: almeno così la fa l’Azienda Agricola Cervicati Bio che lavora il rinomato suino nero di Cevicati.

La stagionatura per alcuni salumi può superare i 6 mesi. Le muffe di cui il prodotto si ricopre, rimosse alla fine, gestiscono gli scambi d’acqua tra salume e ambiente. Mentre la stuccatura, con farina di riso e sugna, protegge le parti senza grasso e le conserva morbide. Ce lo hanno spiegato i produttori dell’Azienda Agricola L’Ape e il Girasole, dopo avreci fatto gustare il loro eccezionale lonzardo di suino di razza casertana, ‘o majale co ‘e sciuccaglie, una razza autoctona a rischio di estinzione, ora tutelata da un marchio.

L’annata secca del 2017, dopo altri due anni poco piovosi (2015 e 2016) ha portato a profondità di colore e alcool alto (14°) il Cesanese Colle Celone di Vineria Neri, uno dei piccoli produttori del Lazio selezionati da DOL per accompagnare gli assaggi ai banchi. Gli altri erano Cantina Santa Maria, Enoagriturismo Pallotta, Maledetto, Arcadia, Casal De Luca. La Vineria Neri di Olevano Romano ha iniziato sette anni fa la produzione in bottiglia, che ha bisogno di “un lavoro meticoloso!”. L’affinatura prima in cemento e poi in acciaio e altri 6 mesi in bottiglia ci confermano che la qualità richiede tempo e dedizione.

Queste e altre le bontà assaporate da molti romani lo scorso week end… L’augurio è di ritrovarci alla prossima edizione di SALUM’È! 🙂

mostra-mercato-salumi-rari

Dignità, partecipazione, multicultura: un progetto imperdibile!

preacquisto Funky Tomato 2019

Care amiche e cari amici… bentornati!  Prima che tutte le attività ricomincino e ci distraggano dalla benefica pausa assaporata, chi più chi meno, in queste settimane, vorremmo ricordarvi …una cosa bella da fare. Partecipare al pre-acquisto Funky Tomato!  🙂

Dal 2015 Funky Tomato combatte lo sfruttamento dei braccianti che raccolgono i pomodori nelle campagne pugliesi, campane e della Basilicata. Possiamo tutti partecipare a questa filiera virtuosa acquistando i loro ottimi prodotti tramite prefinanziamento grazie alla campagna di preacquisto. DOL Di origine Laziale è il referente su Roma della campagna e da sempre sostenitore del progetto Funky!

C’è tempo fino a domenica 15 settembre: non perdete l’occasione, collegatevi al sito https://www.funkytomato.it/ e preacquistate!

A quel punto potrete anche partecipare al CONTEST lanciato dalla pagina Facebook: si tratta di inviare una clip a sostegno del progetto e di condividerla sui vostri canali social con gli hashtag #funkytomato #gotfunky #alimentarelacultura. Le più belle saranno pubblicate sulla pagina FB di Funky Tomato: chi al termine del preacquisto (15 settembre) avrà ottenuto più like riceverà una fornitura extra di ‘buatte’ Funky.

Le conserve arriveranno da metà settembre in poi. Per eventuali necessità la mail di riferimento è info@funkytomato.it.

Allora, come diciamo noi di DOL: evviva l’agricoltura sostenibile e la filiera corta produttore -> consumatore. E buon appetito con il pomodoro etico Funky Tomato 🙂

 

Il senso di un’avventura che continua

Cibo Agricolo Libero

“Il frutto del nostro lavoro non ha confini perché il latte è vita e la vita non si rinchiude”. Da oltre 3 anni questa frase accoglie chiunque entri nel caseificio all’interno del carcere femminile di Rebibbia. Sembra rivendicare tutto ciò che il progetto di Vincenzo Mancino ha provato a portare dentro queste pareti: conoscenze, esperienze, relazioni, professionalità. Come a dire che sono superabili questi penosi confini, se la vita anche qui offre le sue opportunità, da riconoscere e da cogliere.

Nuovo lavoro, nuova vita

Le detenute impiegate come casare grazie al progetto Cibo Agricolo Libero hanno imparato un mestiere e, forse, a credere di nuovo in sé stesse. Hanno acquisito una qualifica professionale non comune e potenzialmente molto interessante in un’Italia sempre più attenta al food e al recupero delle peculiarità gastronomiche locali.

Ogni giorno le casare producono per noi un cibo gustoso e sano. Lavorano lontano dai clamori mentre i loro ottimi prodotti vanno guadagnando visibilità e notorietà. Maneggiano materie prime del territorio:

  • latte di pecora biologico dalla campagna romana;
  • latte vaccino crudo che arriva dall’azienda La Frisona di Segni, certificato come latte Nobile, quindi più gustoso e con un ottimo rapporto tra Omega 6 e Omega 3;
  • spezie e erbe aromatiche tipiche del Lazio.

Un cibo che è un messaggio

Ci piace pensare che questa produzione virtuosa abbia qualcosa da dire anche alle nuove generazioni. I formaggi Cibo Agricolo Libero hanno ricette con una lunga storia alle spalle e, nel contempo, il “nuovo” valore di una filiera corta a basso impatto ambientale. E hanno forse l’ambizione, senza presunzione, di incoraggiare una “cultura della scelta”. La scelta delle cose migliori. Che ci sono: non è tutto uguale, scontato, massificato, contaminato.

Scegliamo le cose buone, dunque, facciamole durare, diamogli spazio, come direbbe un personaggio della letteratura che ci è caro, mercante e narratore. Anche a noi, come vedete, piace ri-narrarle ogni tanto queste cose buone, queste avventure a lieto fine cui abbiamo contribuito. E, immancabilmente, ci piace invitarvi a farne parte! 🙂

Cibo Agricolo Libero

La bontà dell’orto a casa tua con Proloco D.O.L.

 

La bella stagione è arrivata e ha inondato di colori e gustosi frutti gli alberi, rallegrato i campi con verdura fresca e dissetante, è sicuramente la stagione dell’anno in cui la natura ci regala il massimo della varietà: Come resistere a tanta ricchezza e bontà? Semplice, non fatelo!

Il meglio della stagionalità e della varietà di frutta e verdura è disponibile per voi qui da Proloco D.O.L. ogni settimana pronta per essere gustata sulle vostre tavole. Ogni prodotto è certificato, controllato e proviene solo da contadini di fiducia del Lazio; l’acquisto tramite filiera corta è un metodo che premia l’impegno dei piccoli agricoltori a mantenere una produzione sana e che non sfrutta la terra, ma che ne sa accogliere i frutti nella giusta stagione, produzione a basso impatto ambientale perché la frutta e la verdura che vi verranno consegnate provengono da coltivazioni a poca distanza e naturalmente non sono avvolte in involucri di plastica.

Da sempre Proloco D.O.L. sostiene la rete degli agricoltori che producono secondo le regole ed in modo sostenibile, allora quale migliore occasione per provare! Per prenotare la tua cassetta di frutta e verdura, ti basterà chiamare qui da D.O.L. al numero 06.24300765 entro Lunedì alle 19.00 e potrai ritirare la tua cassetta il mercoledì successivo dalle ore 16.00 qui da noi in via Domenico Panaroli 35. 

Potrete scegliere la cassetta da 5 Kg al prezzo di 11€ e quella da 10 kg a 18€, non potremo dirvi in anticipo quale sarà la composizione poiché sarà la natura a scegliere quali saranno i migliori prodotti freschi per quella settimana, ma siamo sicuri che non resterete delusi!

La terra non si imprigiona: Cibo Agricolo Libero

Il lavoro rende liberi, da questa idea e dal riscatto che il lavoro porta con sé nasce l’idea di un caseificio Libero, un luogo nel quale il riscatto sociale e personale passa attraverso la realizzazione dei propri progetti e soprattutto dalla presa di coscienza delle proprie potenzialità. In questi giorni anche RAINEWS ha dedicato un servizio al progetto Cibo Agricolo Libero, servizio che potete vedere cliccando QUI.

La terra non si imprigiona

La terra non si imprigiona: con quest’idea Vincenzo Mancino ha dato vita alla realizzazione, per le detenute della sezione femminile di Rebibbia, di un caseificio al quale è stato dato un nome che rendesse bene l’idea della progettualità che c’era dietro: Cibo Agricolo Libero. Quando Vincenzo Mancino inizia la sua collaborazione con la casa circondariale di Rebibbia pochi sapevano che al suo interno era già presente un’area coltivata e certificata Bio, un luogo dove le detenute potevano lavorare durante il giorno. Ma è stato durante una gara di cucina organizzata all’interno del carcere che la direzione chiese a Vincenzo cosa si sarebbe potuto fare con gli spazi inutilizzati, così nacque l’idea di destinare l’area alla produzione di formaggi. Come ricorda Vincenzo Mancino in una sua intervista:Inizialmente avevamo pensato di chiamarlo Cibo Libero, per ovvi motivi, poi abbiamo inserito ‘Agricolo’ per differenziarlo dalla produzione industriale, abbiamo voluto sottolineare la filiera corta, certificata e certa che caratterizza i nostri formaggi”.

Il progetto nasce dalla volontà di donare a queste donne un know how che potranno sfruttare anche una volta fuori, facilitando così il loro reinserimento in società, dal momento che il carcere non è un luogo solo punitivo: il carcere può e dovrebbe essere un luogo dove poter capire i propri errori e cercare, una volta scontata la pena, di rifarsi una vita dignitosa. Oggi forse anche grazie a questo progetto si stanno moltiplicando le iniziative a favore del reinserimento dei detenuti, vogliamo ricordare il progetto “Vale la Pena” ideato e gestito da “Semi di Libertà Onlus” in cui persone in regime detentivo vengono formate e inserite nella filiera della birra artigianale.

Formaggi di qualità, formaggi da filiera corta

Se avete voglia di un formaggio di qualità, proveniente da filiera corta, certificato e che ha un gran lavoro dietro allora non vi resta che venire ad acquistare i prodotti Cibo Agricolo Libero in via Domenico Panaroli 35 da Proloco D.O.L. oppure nel punto vendita subito fuori le mura della casa circondariale di Rebibbia in via Bartolo Longo 92, oltre che in tutti i punti vendita che sono in “rete” con noi e che utilizzano all’interno dei propri ristoranti i prodotti Cibo Agricolo Libero. Una rete fatta di persone che, come noi di D.O.L., pensano che un riscatto ed una rinascita siano sempre possibili anche e soprattutto attraverso il CIBO LIBERO.

Cibo Agricolo Libero

Quando la pizza è D.O.L.

La pizza cibo amato e conosciuto in tutto il mondo e a dir la verità anche maltrattato in molti casi, l’immagine della  pizza con ananas e bacon è ancora vivo in noi, la pizza però resta ancora un cibo ricco e goloso che in genere mette tutti d’accordo. Molto tempo è passato da quel lontano 1889 quando Raffaele Esposito con pomodoro, mozzarella e basilico per onorare la Regina e l’Italia creò la pizza Margherita (tricolore) in onore della Regina Margherita di Savoia.

Solo ingredienti selezionati e di stagione

Da Proloco D.O.L. per gli ingredienti delle nostre pizze seguiamo tre semplici regole: filiera corta, territorialità, salvaguardia della biodiversità, Vincenzo Mancino seleziona i migliori ingredienti di origine laziale ed il nostro Simone Salvatori appassionato pizzaiolo con un pallino per le farine biologiche crea l’impasto e realizza il prodotto finale: ecco come lo descrive Virginia Di falco sul blog www.lucianopignataro.it

Bella lievitazione, cura maniacale nella ricerca delle farine, la pizza di Simone ha sempre una croccantezza gustosa alla base, mentre conserva una umidità e morbidezza piacevole in superficie.

[…]Cottura perfetta, uniforme senza bruciature, base croccante e morbidezza della pasta come ci si aspetta da una pizza al taglio. Le farce sono sia classiche, come ad esempio la margherita, la Napoli con le alici di Terracina, l’arrabbiata, oppure l’amatriciana (l’avevamo già segnalata come una delle migliori: lo confermiamo).

Il risultato? Una profumata pizza in teglia, ad alta digeribilità e con ingredienti di filiera controllata e rigorosamente di stagione: insomma una vera pizza D.O.L. Un prodotto buono e soprattutto di alta qualità che potrete assaporare dal lunedì al sabato a cena da sola o accompagnata da un tagliere a base di formaggi e salumi come il mangalitza delle Grotte di Castro, il prosciutto di Bassiano, il Caciomagno  della Sabina e l’ottimo Conciato di San Vittore prodotto nel nostro caseificio Cibo Agricolo Libero all’interno del carcere femminile di Rebibbia.

Ogni giorno potrete scegliere dalla lavagna le pizze del giorno, tutte in teglia, con la possibilità di scegliere fino a due gusti per volta, e se verrete a trovarci a pranzo per gustare un ricco primo o uno succulento secondo vi ricordiamo che dal lunedì al venerdì avrete il 20% di sconto sul prezzo finale… GNAM 🙂

 

pizza romana due gusti

 

 

La mission di D.O.L. in un ricordo di Expo

Proloco DOL Expo2015

Quando nel 2015 a Milano si aprirono le porte dell’Expo il tema era “Nutrire il Pianeta, Energie per la Vita”. Dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 l’Esposizione Universale ha dato spazio a ben cinquemila eventi e in uno di questi, nella galleria dedicata al Saper Fare, ci siamo stati anche noi di Proloco D.O.L.: in quell’occasione Vincenzo Mancino parlò di filiera corta, agricoltura, territori e cultura.

Ritorniamo su questo intervento perché crediamo che sia importante ricordare quale spinta al cambiamento possa dare una nuova agricoltura organizzata e integrata in filiera. Le parole di Vincenzo Mancino sul difficile inquadramento dei problemi legati al mondo dei piccoli imprenditori agricoli sono esemplificative:

[Di agricoltura] si parla spesso, nel mondo accademico oggi stesso abbiamo sentito di numeri e percentuali, ma sovente non c’è traccia delle problematiche! Problematiche che sono a volte molto più semplici di quanto si evinca dai convegni, ad esempio il prezzo del gasolio agricolo: quanto costa stare oggi una giornata in un campo, il problema della concimazione rispetto alla resa, che spesso e volentieri sono equivalenti per peso; il problema dei semi che vengono tenuti in cassaforte e altri che vengono creati in modo che non si rigenerino… Il problema è che l’agricoltura viene vista dall’economia come un quadro economico complesso, ma in questa complessità si perde il quotidiano.

Secondo Vincenzo Mancino ogni associazione di categoria o ente offre una propria soluzione che spesso non tiene conto delle specificità e delle difficoltà che i produttori affrontano. Ma se si vuole salvaguardare il patrimonio eno-gastronomico artigianale del nostro paese è necessario trovare una soluzione partecipata con gli agricoltori e con le piccole aziende produttrici.

Io credo che parlare tutti insieme possa dare una soluzione comune. Io in primis, come azienda privata, ho creduto che presidiare un territorio fosse creare una bottega, creare un luogo che raggruppi questi prodotti e che poi possa in qualche maniera farli assaggiare e allo stesso tempo trasformarli. Quindi prima abbiamo aperto D.O.L. che sta per “di origine laziale” dove i prodotti sono esclusivamente di origine regionale, dove i limiti sono soltanto il gusto e i confini della Regione Lazio; e, dopo la selezione e la vendita dei prodotti, abbiamo aperto un punto di ristorazione. Non a caso abbiamo chiamato questa proposta di ristorazione “Pro Loco”: qui torna nuovamente il discorso territoriale secondo un sistema di filiera…

Interessante ribadire il concetto di Territorio, il cui significato include il rispetto della natura e del tempo delle persone:

[…] Chi va più a fare la spesa a mercati che aprono alle 7.00 e chiudono alle 14.00? Bisogna intercettare la clientela ma anche interpretare il tempo delle persone, perché bisogna capire la società. Spesso mi è stato chiesto: -Perché hai aperto in una realtà periferica? Perché in periferia ci sono ancora persone che fanno la spesa in quartiere, mentre nelle zone centrali ci sono le colf e le badanti e queste comprano i prodotti della TV, non comprano il prosciutto di Bassiano, Il Cacio Magno, il Conciato di San Vittore.

Territorio, Sostenibilità e Responsabilità sono parole che non devono mai mancare quando si parla di agricoltura.

Sostenibilità significa conservare un settore agricolo che altrimenti chiuderà. Le piccole realtà produttive stanno chiudendo, stanno scomparendo! Questa preoccupazione nelle analisi accademiche non viene mai messa in evidenza, poiché si parla sempre di agricoltura che deve soddisfare le esigenze mondiali. Tanto è vero che si parla di TTIP/Ceta, accordi internazionali che abbattono tutte le lotte fatte per il DOP, l’IGP, ecc. Allora di cosa stiamo parlando?

Noi abbiamo una Responsabilità che è quella di affermare con forza che le nostre rarità enogastronomiche sono l’espressione di un territorio, sono l’espressione di un pensiero, sono l’identità stessa di una cultura. Creare una rete di interscambio produttivo è molto più semplice di quanto si possa pensare: […] i produttori sono lì, non sono lontanissimi! Noi, come piccoli o meglio piccolissimi imprenditori, lo facciamo: da 10 anni portiamo 30-40 milioni di euro di fatturato di prodotti del Lazio.

Salvare l’agricoltura e la nostra cultura da una globalizzazione spesso irrazionale che non vede i patrimoni che sta fagocitando: questo è ciò che, ogni giorno, con il progetto Proloco D.O.L. e Cibo Agricolo Libero cerchiamo di fare, insieme a voi.