Un cibo che include, tutela, trasforma. L’aperitivo SFYN

aperitivo con Cibo Agricolo Libero

Una decina di giorni fa i formaggi di Cibo Agricolo Libero sono stati protagonisti di un evento “di evasione”. Niente paura, nessuna situazione drammatica! Il gioco di parole lo dobbiamo a Slow Food Youth Network Roma, un gruppo di ragazzi che si riconosce nella filosofia di Terra Madre e che promuove il cibo di qualità. Qualità non solo organolettica ma anche umana, sociale, ambientale.

I valori concreti legati al cibo

Come deve essere quello che mangiamo i giovani di Slow Food Youth Network ce lo spiegano dettagliatamente già sulla loro pagina Facebook:

BUONO – la bontà è il risultato della competenza di chi produce, della scelta delle materie prime e di metodi produttivi che non ne alterino la naturalità.
PULITO – tutti i passaggi della filiera agroalimentare, consumo incluso, devono proteggere gli ecosistemi e la biodiversità, tutelando la salute del consumatore e del produttore.
GIUSTO – la giustizia sociale deve essere perseguita attraverso la creazione di condizioni di lavoro rispettose dell’uomo e dei suoi diritti.

Perfettamente in linea con la visione di D.O.L. e con il progetto di Cibo Agricolo Libero! E infatti i giovani di Slow Food Youth Network Roma hanno deciso di promuovere i formaggi della sezione femminile del carcere di Rebibbia in un simpatico Aperitivo di Evasione. Il titolo era Pecore In Fuga. Ha avuto luogo qualche giorno fa, con in degustazione alcuni dei formaggi di Cibo Agricolo Libero, come Conciato di San Vittore, ‘Na Vitaccia, Foglia di Limone.

Inclusione e biodiversità

Insieme ai formaggi di Cibo Agricolo Libero un altro prodotto di economia carceraria era protagonista della serata: le birre artigianali di Vale la Pena, ben note a chi ci segue!, del progetto di Semi di Libertà Onlus. L’aperitivo aveva anche l’obiettivo di sostenere Roberto Dalia, un quotidiano difensore della biodiversità. Alleva da anni le pecore quadricorno, razza ovina al limite dell’estinzione.

Con grande piacere abbiamo condiviso con voi il resoconto di questo incontro di degustazione e divulgazione! Ringraziamo di cuore Slow Food Youth Network Roma, ragazzi sensibili alle criticità ambientali e sociali e promotori della trasformazione di stili di vita e modelli di produzione. E ci auguriamo che la rete di consumatori responsabili cresca sempre di più, in modo intergenerazionale.

aperitivo di evasione

Il senso di un’avventura che continua

Cibo Agricolo Libero

“Il frutto del nostro lavoro non ha confini perché il latte è vita e la vita non si rinchiude”. Da oltre 3 anni questa frase accoglie chiunque entri nel caseificio all’interno del carcere femminile di Rebibbia. Sembra rivendicare tutto ciò che il progetto di Vincenzo Mancino ha provato a portare dentro queste pareti: conoscenze, esperienze, relazioni, professionalità. Come a dire che sono superabili questi penosi confini, se la vita anche qui offre le sue opportunità, da riconoscere e da cogliere.

Nuovo lavoro, nuova vita

Le detenute impiegate come casare grazie al progetto Cibo Agricolo Libero hanno imparato un mestiere e, forse, a credere di nuovo in sé stesse. Hanno acquisito una qualifica professionale non comune e potenzialmente molto interessante in un’Italia sempre più attenta al food e al recupero delle peculiarità gastronomiche locali.

Ogni giorno le casare producono per noi un cibo gustoso e sano. Lavorano lontano dai clamori mentre i loro ottimi prodotti vanno guadagnando visibilità e notorietà. Maneggiano materie prime del territorio:

  • latte di pecora biologico dalla campagna romana;
  • latte vaccino crudo che arriva dall’azienda La Frisona di Segni, certificato come latte Nobile, quindi più gustoso e con un ottimo rapporto tra Omega 6 e Omega 3;
  • spezie e erbe aromatiche tipiche del Lazio.

Un cibo che è un messaggio

Ci piace pensare che questa produzione virtuosa abbia qualcosa da dire anche alle nuove generazioni. I formaggi Cibo Agricolo Libero hanno ricette con una lunga storia alle spalle e, nel contempo, il “nuovo” valore di una filiera corta a basso impatto ambientale. E hanno forse l’ambizione, senza presunzione, di incoraggiare una “cultura della scelta”. La scelta delle cose migliori. Che ci sono: non è tutto uguale, scontato, massificato, contaminato.

Scegliamo le cose buone, dunque, facciamole durare, diamogli spazio, come direbbe un personaggio della letteratura che ci è caro, mercante e narratore. Anche a noi, come vedete, piace ri-narrarle ogni tanto queste cose buone, queste avventure a lieto fine cui abbiamo contribuito. E, immancabilmente, ci piace invitarvi a farne parte! 🙂

Cibo Agricolo Libero

La qualità e il gusto dei prodotti D.O.L. anche a pranzo

La scorsa settimana Roma Today ci ha dedicato ancora uno spazio, annoverandoci tra sette locali romani cui mangiare bene anche a pranzo: la definizione di Francesca Demirgian per i ristoranti presenti in questa top seven è “intimi, accoglienti, sfiziosi e dove la qualità è di casa, che secondo noi vale la pena provare all’ora di pranzo“.

Al numero uno, in fondo alla top seven, c’è proprio Proloco DOL con i suoi tre indirizzi urbani che ci rendono particolarmente raggiungibili:

Uno a Centocelle, uno in zona Pinciana e il terzo (il più recente) a Trastevere. Se il tuo ufficio si trova in uno di questi 3 quartieri romani, beh, il gioco è fatto. I Proloco DOL sono dei locali accoglienti, molto familiari, dove i prodotti di qualità (tutti provenienti da piccoli produttori del Lazio) sono al centro, perché Vincenzo Mancino – fondatore di DOL – ha voluto valorizzarli portandoli in tavola. Dalle calde zuppe e vellutate ai taglieri di salumi e formaggi, ma anche pasta, secondi di carne e tanto altro.

Ringraziamo Roma Today e Francesca Demirgian per averci scelti e segnalati! E cogliamo l’occasione per raccontarvi i nostri pranzi.

La cucina a Proloco Trastevere, ad esempio, apre alle 12 e chiude alle 15. Ottima soluzione per un pranzo di lavoro o semplicemente… per gratificarsi a fronte delle fatiche della giornata! Per chi va un po’ più di fretta non possiamo che consigliare i nostri classici taglieri con prodotti del Lazio selezionati da D.O.L. nel corso degli anni, come i salumi da suini autoctoni dei Monti Lepini e Reatini. Naturalmente ne fanno parte anche i formaggi di Cibo Agricolo Libero, realizzati con latte ovino crudo biologico. Come il Candidum, formaggio a pasta morbida, con i suoi piacevoli sentori vegetali e di frutta secca. O il Fico Nobile, a pasta semi-dura prodotta con caglio vegetale, avvolta in foglie di fico, e il LatoXlato, a pasta semi-dura, con i caratteristici aromi di latte e burro fuso mescolati a un sentore vegetale.

Si tratta di antiche ricette laziali, come quella dell’ormai rinomato Conciato di San Vittore, tutte sapientemente usate dalle detenute formate nell’ambito del carcere di Rebibbia e regolarmente assunte e retribute. Ma, a Proloco Trastevere, di Rebibbia potete gustare anche i polli biologici (allevati nel cortile interno del carcere), magari per un ottimo brodo che ci riscaldi stomaco e cuore in questi primi giorni di temperature invernali… Insomma, se c’è da valorizzare un buon progetto e un ottimo prodotto… DOL c’è! Premiateci e premiatevi venendo ad assaggiare i nostri piatti, a cena e a pranzo, non ve ne pentirete 🙂

Proloco Trastevere: una nuova avventura gastronomica nel cuore di Roma

La famiglia D.O.L. si allarga e si arricchisce di una nuova Proloco nel cuore di Roma a Trastevere!

A distanza di 5 anni dalla prima avventura che ha visto l’apertura del ristorante Proloco D.O.L. nella storica sede DOL in via Domenico Panaroli nasce Proloco Trastevere, nuovo progetto voluto da Vincenzo Mancino in collaborazione con tre giovani professionisti pronti a mettersi in gioco nella ristorazione: Alessandro Salatino, Marco Natoli ed Elisabetta Guaglianone.

Proloco Trastevere rispecchia in pieno la filosofia D.O.L. ovvero rimettere al centro la tradizione territoriale in tutte le sue forme e particolarità, anche nel nuovo locale potrete gustare i taglieri di salumi D.O.L. ed i formaggi di Cibo Agricolo Libero, i prodotti potranno essere acquistati anche al dettaglio. Il 12 novembre  Proloco Trastevere proporrà una serata “in anteprima” con un ospite speciale che preparerà un menù degustazione ad hoc! Si tratta dell’oste Giovanni Milana della storica trattoria Sora Maria & Arcangelo di Olevano Romano.

Il menù sarà un viaggio nei sapori antichi del Lazio sapientemente cucinati con modernità dal nostro Oste d’eccezione, la cena infatti prevede un antipasto, un primo, un secondo e dessert con 4 vini in abbinamento al prezzo di 50 euro a persona, bevande incluse. Eccovi tutti i dettagli! 🙂

Menù Degustazione 12 novembre

Fondente di fagiolone di Vallepietra raccolto 2018
con cubotto di coppa tiepida fatta in casa

“Il foie gras dei romani”
Fegatello di maiale nelle rete, mele Anurche del basso Lazio
e mosto cotto di Cesanese

Le pappardelle di grano Senatore Cappellli “Poggi”
al ragout di cortile bianco aromatizzato al ginepro e agrumi
“Già alla bifolca dal 1950 ricetta decantata da Luigi Veronelli”

Il filetto di maiale nero, bardato al guanciale di Lauretti
fondente di rape e bietoline croccanti in salsa agrodolce

La panna cotta alla vaniglia naturale e castagne candite
con caki e sfoglia sbriciolata al burro salato

Ci piacerebbe condividere questo nuovo viaggio con tutti voi! E per tutti quelli che non riusciremo ad abbracciare il 12 vi aspettiamo nei giorni a seguire nel cuore di Trastevere in via Goffredo Mameli, 23.  🙂

Per info e prenotazioni potete contattare il numero  347 7428371.

 

 

Mentalità D.O.L…osa

Mentalità D.O.L…osa, perchè?

Perché quando abbiamo aperto nel gennaio 2006 avevamo chiaro cosa volevamo comunicare: fruizione dei prodotti del territorio, tutela di tutte le aziende tradizionali e degli artigiani dell’enogastronomia, fino allo sviluppo di forme di agricoltura ecocompatibile. Dopo 12 anni di attività, di nuovi investimenti e tanti progetti siamo ancora orgogliosamente in cammino, la famiglia D.O.L. si è allargata e ha dato spazio anche alla produzione artigiana casearia con il progetto Cibo Agricolo Libero.

Visto che ci piace fare rete, è importante anche ricordare a tutti i nostri lettori che i prodotti che ogni giorno trovate nella bottega di D.O.L. e al ristorante Proloco D.O.L. provengono da filiera controllata. Per questo in cucina utilizziamo le passate Funky Tomato:  un pomodoro di alta qualità prodotto nel rispetto dei diritti de lavoratori e dell’ambiente.

La prima filiera che inserisce al proprio interno l’elemento culturale, come punto fondamentale e decisivo per immaginare e sperimentare un nuovo modello di produzione. www.funkytomato.it

Il caffè è “Galeotto” prodotto e confezionato, nella torrefazione situata all’interno dell’Istituto Penitenziario Rebibbia Nuovo Complesso di Roma, da persone prive di libertà.

Le birre sono artigianali e prodotte solo con ingredienti di qualità e… fra le eccellenze dell’enogastronomia artigiana del Lazio ci sono anche i nostri formaggi di Cibo Agricolo Libero, caseificio aperto nel 2015 da Vincenzo Mancino nella sezione femminile del carcere di Rebibbia.

Per questo motivo selezioniamo direttamente sul territorio le aziende e i prodotti tradizionali e tipici, compresi quelli che ancora oggi costituiscono una nicchia al limite della produzione familiare, poiché proprio questi ultimi portano un contributo fondamentale alla salvaguardia dei prodotti vegetali e zootecnici regionali. http://www.dioriginelaziale.it

Questi sono solo alcuni dei prodotti che ogni giorno selezioniamo e vi proponiamo nel punto vendita di via Domenico Panaroli 35. Sono frutto di scelte per noi importanti e consapevoli di un consumo critico e di qualità.

Ogni giorno cerchiamo di portare avanti quel progetto DOLoso che ci ha permesso di arrivare fin qui, naturalmente un ringraziamento va a voi che lo condividete e lo fate crescere quotidianamente.

Stay D.O.L. !!

 

 

Circoli virtuosi di gusto e di riscatto

La settimana scorsa ha preso il via una nuova avventura che punta sulla qualità e sulla dignità: naturalmente ne fa parte Cibo Agricolo Libero, fiore all’occhiello della valorizzazione delle eccellenze casearie del Lazio all’interno di un progetto di alto impatto sociale.

Dunque, l’11 ottobre ha aperto a Roma Pub&Shop Vale la Pena, il primo locale in Italia di vendita e somministrazione di prodotti dell’economia carceraria, alimentari e non. Oltre alle birre artigianali di Vale la Pena, promotrice dell’iniziativa, da Roma ci saranno il caffè Galeotto della torrefazione di Rebibbia Nuovo Complesso, realizzazioni di Man at work e del forno di Rebibbia Terza casa Fine Pane Mai. E, naturalmente, i formaggi di Cibo Agricolo Libero del caseificio di Rebibbia femminile.

I numeri che identificano i formaggi di Cibo Agricolo Libero, raccontano la prassi del carcere di individuare persone e celle con codici numerici. Ma a questa alienazione il lavoro artigianale si oppone: come è scritto sulle pareti del caseificio: “Il frutto del nostro lavoro non ha confini perché il latte è vita e la vita non si rinchiude”. Insomma i formaggi di Cibo Agricolo Libero sono prodotti di alta qualità che aprono le porte tra Rebibbia e il mondo fuori.

Cibo Agricolo Libero sta per compiere 3 anni, 3 anni di lavoro e di riscatto. La sua sfida quotidiana, la stessa di tutti i progetti di economia carceraria, è di donare una nuova chance ai detenuti. Questo porta indubbi vantaggi alla società sia in termini economici che di sicurezza sociale: secondo dati del 2005, chi viene inserito in progetti produttivi e qualificanti come questi torna a delinquere solamente 2 volte su 100. Al contrario, la recidiva tra coloro che non godono di misure alternative al carcere raggiunge il 70%.

Come dice Paolo Strano di Semi di Libertà onlus a Romasette.it

Ogni prodotto realizzato all’interno del carcere è una storia che si offre a ognuno di noi, una storia da raccontare e da ascoltare. Perché l’economia carceraria ha tutto il potenziale produttivo per contribuire alla crescita del Paese. È un business virtuoso, pulito, solidale, dall’alto valore sociale e rigenerativo.

Non ci resta che fare in bocca al lupo a questo nuovo business a impatto sociale!

Il mondo D.O.L. su Tavole Romane

Su Tavole Romane da oggi partirà una rubrica settimanale dedicata al mondo D.O.L. – Di Origine Laziale- e alle sue eccellenze territoriali.

L’obiettivo è quello di dare maggiore spazio alle unicità gastronomiche del territorio laziale. Quale miglior guida poteva accompagnare i lettori in questo viaggio se non Vincenzo Mancino, che dal 2005 valorizza e racconta il territorio laziale attraverso il lavoro e i prodotti dei piccoli artigiani gastronomici? Un progetto che, come più volte ricordato in questo blog, ha voluto salvare dall’oblio antiche ricette, rimettere sul mercato e dare forza ai piccoli produttori locali che altrimenti sarebbero stati spazzati via dalla grande distribuzione.

Proprio per questo Vincenzo Mancino con il progetto D.O.L. si occupa di ricercare, selezionare e distribuire rarità gastronomiche, sostenere la filiera corta e incentivare un consumo critico ed ecosostenibile. Il viaggio che per due mesi condurrà i lettori alla scoperta di questo mondo, con la rubrica di Tavole Romane dedicata a D.O.L.  e al caseificio sociale Cibo Agricolo Libero, approfondirà e racconterà in particolare:

  1. Pecorino di Picinisco DOP dell’azienda San Maurizio
  2. La Mortadella di filiera D.O.L.
  3. Il Caprino Orazio dell’azienda Tinte Rosse
  4. Il Pecorino affinato in grotta dell’azienda Il Circolo
  5. Il Prosciutto di filiera D.O.L.
  6. Cibo Agricolo Libero

Ringraziamo Tavole Romane per l’articolo e soprattutto per l’opportunità di approfondimento che offre a tutti suoi lettori!

L’articolo integrale di www.tavoleromane.it è consultabile QUI