Prodotti artigianali a Roma? PROLOCO DOL!!!

Foursquare è una rete sociale che vanta 50 milioni di utenti in tutto il mondo. E’ utilizzabile tramite web e applicazioni per dispositivi mobili grazie alla geolocalizzazione, ovvero gli iscritti Foursquare sono in grado di comunicare la propria posizione nel mondo (!) in tempo reale, con particolare riferimento a locali, attività commerciali, luoghi di interesse artistico o culturale.

Individuato il luogo, gli iscritti a Foursquare possono ricevere consigli e suggerimenti dagli altri utenti che lo hanno visitato. Foursquare City Guide offre dunque classifiche e opinioni su dove mangiare, bere e cosa visitare. Tra le “dritte” dedicate a Roma c’è anche la lista dei 15 migliori posti a Roma con prodotti alimentari artigianali. E naturalmente  nella pagina troviamo DOL Di Origine Laziale, con una valutazione di 8.3 su 10, e un bel primo piano sull’offerta casearia presente nella bottega del gusto.

Proloco Dol è giustamente definita “Gourmet Shop, Winery and Pizza Place”. Entrando nella sua pagina è possibile leggere tutte le recensioni, sfogliare una ricca galleria fotografica e, naturalmente, lasciare un nuovo commento. L’invito è proprio questo, venite a trovarci in via Domenico Panaroli, 35 (tutti i giorni tranne la domenica!) e lasciate i vostri tips sui nostri straordinari prodotti a km zero su una piattaforma internazionale!!! 😉  Vi aspettiamo.

Cena Birraria da Proloco DOL

Domani mercoledì 21 giugno, primo giorno d’estate, la bottega del gusto Proloco DOL propone un evento organizzato da Slow Food Roma a conclusione del Primo Livello del Master of Food Birra. Il Master, un corso Slow Food in quattro incontri svoltosi presso Eataly, di questa bevanda alcolica tra le più antiche del mondo ha approfondito storia e caratteristiche: la geografia di produzione e di consumo, le materie prime, le tecniche produttive, le modalità di conservazione e di servizio, gli abbinamenti migliori e altro ancora.

L’iniziativa di domani prevede, alle ore 18, la visita del Birrificio Jungle Juice Brewing in via del Mandrione, 109. A seguire, intorno alle ore 20, l’appuntamento è in via Domenico Panaroli, 35 a Centocelle presso Proloco DOL per una cena a base di quattro portate accompagnate da quattro birre diverse.

La cena di degustazione è aperta anche a ospiti esterni. Il menu prevede: carne secca salata, macerata nella birra, con fragole e fagiolini; zuppa di farro (servita tiepida); costine di maiale nero alle erbe aromatiche con albicocche; formaggio primo sale accompagnato da frutta fresca e da composta. Il costo, comprensivo dei quattro piatti e delle quattro birre, è di 35 euro a persona. Per informazioni e prenotazioni: 393-1172569 – mat.falasca@gmail.com.

Musica e agricoltura alternativa martedì 20 da PROLOCO DOL !

Il prossimo martedì 20 giugno Proloco DOL ospiterà Funky Tomato presenta doL Pasta, un evento speciale  di musica funky e “cultura multipopolare”. L’occasione è offerta dall’inaugurazione della campagna di preacquisto Funky Tomato 2017.

Funky Tomato è una comunità di agricoltori e artisti che propone una filiera del pomodoro più sostenibile dal punto di vista economico e più equa dal punto di vista sociale rispetto all’agricoltura attualmente praticata: promuove una campagna europea contro lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura costituendo un’alleanza sociale tra braccianti migranti, contadini, consumatori, lavoratori precari ed artisti.

La serata di martedì prevede uno show cooking teatrale in cui il famoso performer Don Pasta mixerà farina e uova con la musica e i racconti che costituiscono le basi culturali del progetto Funky Tomato. Accanto a lui ci sarà George Akrugu, uno degli agricoltori Funky Tomato attivo nella provincia di Trapani, in arte “Spicy George”.

Proloco DOL, assolutamente in linea con le scelte Funky Tomato di etica e sostenibilità ambientale, è la location perfetta per questo evento di arte, partecipazione e… (buon) cibo come integrazione. Da sempre DOL offre ai suoi avventori e clienti prodotti frutto di lavorazioni artigianali e da materie prime di alta qualità e, attraverso tali prodotti, la possibilità di diventare attori delle filiere produttive in quanto consumatori consapevoli e selettivi.

L’evento di martedì 20 avrà inizio alle ore 20.30 in Via Domenico Panaroli, 35. Sarà offerta anche una cena a menù fisso a base di Bruschette D’oro – pane croccante con il pomodoro giallo a pezzi e origano lucano, Bloody Mary, DoL Pasta – Spaghetto al pomodoro basilico e peperoncino, Ossobuco alla pizzaiola. Per informazioni e prenotazioni: 06 24300765.

PROLOCO DOL, ovvero i migliori formaggi e salumi del Lazio al giusto prezzo

Ancora una recensione per Proloco DOL, stavolta curata da Zero, notissimo magazine di eventi e lifestyle, da vent’anni su carta e da dieci online.

L’articolo di Zero racconta la storia della nostra Bottega del Gusto, nata per amore (e caparbietà!) da Vincenzo Mancino, nel quartiere di Centocelle: un piccolo negozio lontano dal caos del centro affinchè la “gastronomia di soli prodotti ed eccellenze regionali” fosse gustata appieno. Il tempo passa e

Dopo sette anni in cui è diventato un riferimento assoluto, Dol si è spostato di qualche civico, aggiungendo una cucina per il pranzo e la cena: “Pro Loco è la continuazione naturale di Dol, sentivamo il bisogno di comunicare le potenzialità dei nostri prodotti e di raccontare la storia delle vite che ci sono dietro”.

Zero ricorda i taglieri, la pizza supervisionata da Bonci, i contorni di verdure e l’ottima carne – di cui caldeggia lo stinco di maiale! – senza dimenticare i vini, i digestivi e le birre, tutti rigorosamente prodotti nel Lazio. Inoltre, con la notazione Price, Zero valorizza il prezzo assolutamente contenuto di questa offerta di eccellenza.

Ringraziamo Zero per l’articolo e ricordiamo che Proloco Dol è in Via Domenico Panaroli, 35  e dal lunedì al sabato è possibile venire ad incontrare i prodotti, gustare i piatti e sperimentare l’ottimo rapporto costo-qualità!

Tradizione, gusto, passione: Proloco Dol su Corriere.it

Dalle pagine del Corriere.it un racconto dedicato a Proloco Dol, alla sua storia, alle sue peculiarità, alla sua quotidianità. Fernanda D’Arienzo (Pecora Nera Editore), nota autrice di guide dedicate alla ristorazione di qualità e alle botteghe del gusto, ripercorre l’avventura di Proloco Dol, iniziata nel 2006, una bottega nel cuore di Centocelle, in cui Vincenzo Mancino cercava di promuovere il concetto di filiera corta proponendo specialità gastronomiche del Lazio.

Dopo più di 10 anni possiamo dire che l’intento è riuscito, tanto che DOL ora è un ristorante a tutti gli effetti, conservando però l’anima della bottega da cui tutto è nato. Un plauso pure per la scelta di rimanere in periferia e valorizzare così un quartiere normalmente fuori dai giri dei gourmet.

L’articolo prosegue valorizzando l’offerta di PROLOCO DOL che crea “l’imbarazzo della scelta”

Il punto di forza della proposta sono ovviamente i salumi e i formaggi, selezionati personalmente da Vincenzo e frutto anche di un nuovo progetto socialmente utile che, sotto il nome di Cibo Agricolo Libero, vede alcune detenute del carcere di Rebibbia coinvolte nella produzione di formaggio. Dal Caciomagno al Conciato di San Vittore, dai vari tipi di pecorino al caprino nobile, passando per il prosciutto di Bassiano e di Guercino fino alla bresaola di bufala

L’ambientazione e l’accoglienza del locale sono accuratamente descritte. Dettagliato anche il resoconto dell’esperienza enogastronomica dell’autrice, una cena variegata il cui piatto centrale, la tagliata di scottona, è stata tanto apprezzata da guadagnare la foto di apertura dell’articolo.

Ringraziamo Fernanda D’Arienzo e il Corriere.it per la recensione e soprattutto per aver saputo cogliere la filosofia e l’entusiasmo di DOL e dello stesso Vincenzo Mancino, il quale

animato da passione e tenacia, ha valorizzato l’enogastronomia laziale come nessuno aveva fatto prima.

Berenice e il suo racconto del progetto Cibo Agricolo Libero

Berenice e Cibo Agricolo Libero | Proloco Dol

Entrato da Proloco Dol, al civico 35 di via Domenico Panaroli a Roma, quartiere popolare di Centocelle, trovi subito il grande bancone con salumi e formaggi ad accoglierti. In più, sulla sinistra, sul tavolo di fianco ai vini, oggi (Ndt: 27 aprile 2017) era presente un’esposizione particolare: i pecorini come il Conciato di San Vittore o Le Mura a forma di mattonella e i vaccini come Hathor, a piramide tronca e piccola occhiatura interna, e Don Blu dalle striature delle muffe Roquefort. Seduta al tavolo c’era Berenice insieme a degli opuscoli dal titolo Cibo Agricolo Libero Rebibbia Femminile.

Cibo Agricolo LiberoAll’interno del carcere di Rebibbia è stato realizzato un caseificio che utilizza prodotti a chilometro zero e solo latte nobile, dove Berenice e altre 3 detenute lavorano da lunedì al venerdì dopo aver superato la selezione, fatto non scontato, di un corso tenuto da Vincenzo Mancino, gourmet e ideatore di DOL e patron del progetto Cibo Agricolo Libero.

Berenice aveva degli occhiali che si è tolta prima di stringermi la mano e per la solidarietà propria di chi soffre di miopia le chiedo quanti gradi le manchino: – a destra 2 e ½… ma vedo bene è solo che qui c’è tanta luce!

In realtà è una normale giornata, non più luminosa di tante altre e certo il locale di Proloco Dol dà una sensazione di spazio e libertà (soprattutto all’entrata… sensazione che si perde alle 9 della sera quando tutti i tavoli e le sedie vengono occupate… sempre consigliata la prenotazione…) .  E’ vestita in modo semplice e pulito, un braccialetto rosso al polso destro, all’altro speculare un orologio, orecchini a cerchio e una collanina e mi ha fatto rivivere quei momenti di imbarazzo nell’essere semplicemente insieme agli altri in una situazione di normalità. Infatti mi dice: – sono fuori dal carcere in licenza premio!

Cibo Agricolo LiberoCome si svolge il vostro lavoro?

La mattina andiamo ai locali del caseificio, accendiamo tutto e mandiamo a 90°, questo anche per sterilizzare, l’igiene e la pulizia è tutto in un lavoro come questo. E poi ciascuna di noi ha il suo compito, la “casara”, l’addetta alla ricotta (sì facciamo anche la ricotta), chi aiuta e anche chi si occupa delle pratiche burocratiche che non mancano.

Come è stato il corso con Vincenzo Mancino?

Non facile, eravamo tante all’inizio… E anche ora quando viene a controllare il nostro lavoro se trova qualche cosa si mette ad urlare e io gli dico “Vincenzo stai buono”!

E lui?

Dice che prima aveva una moglie, ora ne ha cinque!

E quanti formaggi riuscite a fare?

In realtà non lo so… perché più che per numero di formaggi lavoriamo su chili e sui litri. Certo lavoriamo dai 1000 ai 2000 litri di latte a settimana e in un giorno circa 45-50 kg, di varie forme e tipologie!

Programmi per il futuro:

Sì! Il 20 maggio uscirò!

E nel caseificio all’interno di Rebibbia?

Troveranno una sostituta!

Cosa farai una volta fuori?

Ho voglia di continuare questo percorso con il progetto Cibo Agricolo Libero, forse si riuscirà ad avere un banco in un mercato qui a Roma!

E noi vi terremo informati!

(Note al post: ringrazio Berenice per la sua cordialità e per avermi concesso delle brevi videointerviste che saranno pubblicate su questo blog e/o sulla pagina facebook di Cibo Agricolo Libero e di Dol, e per avermi raccontato delle altre detenute con cui condivide spazi e progetti.)

Alessio Fabrizi

Primavera e a Roma è tempo di vignarola, il piatto rivisitato nella ricetta dello chef di Proloco Dol

Vignarola Proloco DolDopo la nomination (Premio Mangiaebevi 2017 per le eccellenze di Roma e Lazio) al nostro chef Simone Salvatori per la pizza di Proloco Dol, il Gambero Rosso condivide e promuove 3 ricette per la Vignarola, piatto della tradizione romana, rivisitate dai principali chef di Roma, e tra queste la ricetta della “Vignarola con carciofi fritti“, direttamente dall’ingegno delle cucine di via Domenico Panaroli 35, Centocelle a Roma (sede di Proloco Dol ;-)) e che vi riportiamo qui:

Vignarola con carciofi fritti – Proloco DOL

Ingredienti:

2 cipollotti freschi

2 carciofi romaneschi

250 g. di piselli

300 g. di fave

1 cespo di lattuga romana

Olio extravergine di oliva q.b.

Sale fino q.b.

Pepe nero q.b.

Tagliare i cipollotti e lasciarli appassire in un tegame con un filo di olio extravergine di oliva. Aggiungere la lattuga tagliata a listarelle. Friggere i carciofi in abbondante olio bollente e tenere da parte. Coprire il tegame e lasciar cuocere il tutto a fuoco lento, aggiungendo di tanto in tanto un po’ di acqua (in sostituzione si può utilizzare il brodo vegetale per conferire più sapore al piatto). Unire, per ultimi, fave e piselli e continuare a cuocere per altri 20/30 minuti. Servire su un piatto insieme ai carciofi fritti, accompagnati da pane bruscato oppure come contorno per altre pietanze.

Fonte (e per maggiori info sulla “vignarola”): GamberoRosso.it