Berenice racconta Cibo agricolo libero

Cibo Agricolo LiberoPochi sanno che all’interno della sezione femminile del carcere romano di Rebibbia c’è una vasta parte di terreno coltivata con metodo biologico e allevamenti di animali come pecore, conigli, polli e tacchini. In questo contesto in cui le mura di recinzione sembrano lontane, è diventata realtà il nostro progetto di caseificio dove hanno trovato un impiego retribuito 4 donne.

Ma creare lavoro in carcere non servirebbe a niente se non si crea la speranza di poter continuare fuori quello che si è appreso, la speranza poi deve diventare realtà concreta…
…e questa realtà a volte così semplice per noi è un sogno per molte persone.

Ci piace pensare questo: aiutare a realizzare un sogno con le proprie possibilità e capacità, nonostante tutto!!!
Berenice parlerà a chi lo vorrà della propria esperienza, presentandovi il frutto del suo lavoro, il formaggio del progetto “Cibo Agricolo Libero“, senza dimenticare le sue amiche!!!

 

Dove: da Proloco Dol, via Domenico Panaroli 35 (Centocelle) a Roma

Quando e a che ora? 27 aprile 2017, dalle 13 in poi

L’evento su facebook: Berenice racconta Cibo Agricolo Libero

Una foto e una curiosità: la foto con Vincenzo Mancino e la squadra femminile di cui si avvale il caseificio del progetto “Cibo Agricolo Libero” rappresenta il 1° formaggio realizzato, lanciato in aria come rito di buon augurio… una sorta di “esprimi un desiderio… e vai!!!”

Più informazioni: http://dioriginelaziale.it/cibo-agricolo-libero/

Cibo Agricolo Libero a Linea Verde

lineaverde

Sabato 29 ottobre la trasmissione Linea Verde ha dedicato un servizio al caseificio creato da Vincenzo Mancino nel carcere femminile di Rebibbia. Uno dei conduttori del noto programma di RaiUno, Marcello Masi, è andato a visitare Cibo Agricolo Libero …ed è stato subito messo a lavorare con le forme di cacio da Vincenzo Mancino.

Grande spazio è stato dedicato al formaggio in produzione in quel momento, il Conciato di San Vittore, a base di latte ovino biologico della campagna romana ed erbe aromatiche dei Monti Aurunci: una ricetta unica tramandata oralmente per secoli e “donata con amore” da un anziano produttore di San Vittore alla cooperativa casearia del penitenziario.

La direttrice del carcere Ida Del Grosso, intervistata da Masi, afferma che le lavoratrici di Cibo Agricolo Libero usciranno dal carcere con la sicurezza di un mestiere, tra l’altro molto richiesto, e  con la possibilità di liberarsi dello stigma di ex detenute.

Il Conciato di San Vittore e gli altri formaggi di Cibo Agricolo Libero sono prodotti di eccellenza che aprono le porte tra Rebibbia e il mondo fuori. Proprio come è scritto sulle pareti del caseificio: “Il frutto del nostro lavoro non ha confini perché il latte è vita e la vita non si rinchiude”.lv2