Vincenzo Mancino, “Pioniere della Tradizione”

tavole romane D.O.L. a Expo 2015

Un bellissimo racconto delle peculiarità del progetto D.O.L. e del sinuoso percorso di vita che ha portato Vincenzo Mancino a dargli vita è apparso ieri sul blog Tavoleromane.it. Tavole Romane, “piazza virtuale”, dedicata al cibo e a Roma, un mese fa ha dato avvio all’iniziativa Cucina Romanesca – Cuochi, Storie, Ricette: una rassegna mensile dedicata ai piatti forti della cucina romana, ognuno nel giorno che la tradizione gli ha dedicato, con il coinvolgimento di alcuni tra i migliori Osti e Cuochi della città.

A marzo spettava la trattazione del piatto tipico del martedì, le polpette: ed è stata affidata a Vincenzo Mancino, che le ha riviste alla sua maniera (scorza di limone, “soffrittino” aromatizzato al chiodo di garofano) rendendole una portata di punta nelle cene e nei pranzi di Proloco DOL. Ma prima di questa gustosa ricetta, Tavole Romane ci dona la storia, in parte inedita, delle scoperte e degli incontri che hanno reso Vincenzo un “pioniere della tradizione” enogastronomica laziale.

Le prime esperienze del pioniere Vincenzo

Studente di Psicologia fuori sede, Vincenzo affiancava alle lezioni universitarie lavori in cucina; poi

nel ’97-98, l’avventura al 30 e lode di San Lorenzo (…) Vincenzo prese in gestione uno spazio per trasformarlo in sala da tè dove, dalle 15 alle 19, era possibile usufruire di un dispositivo che permetteva la connessione in rete, trasformandolo di fatto in uno dei primi (ed embrionali) “internet point” della città.

Dopo l’incontro, fondamentale, con l’ecologismo, nei primi anni 2000

all’interno di un centro sociale, Vincenzo inaugurò la biosteria Saltatempo con prodotti 100% bio. Qui, in molti casi, appariva naturale attingere al paniere di altre regioni per reperire prodotti di qualità: olio lucano, pasta campana. Ma perché non del Lazio? Iniziò così, con spirito esplorativo, una ricerca dei prodotti tipici e di quei piccoli grandi artigiani del territorio che non avevano voce, pur custodendo inestimabili ricchezze.

Gusto e Etica gli obiettivi della “conquista”

E così arriviamo a D.O.L., che apre nel 2005, e si trasforma in Proloco Dol nel 2013, non più solo bottega ma anche punto di ristorazione, ma prima di tutto un presidio sul territorio urbano (periferico) che porta avanti, attraverso il gusto, questi obiettivi:

Accorciare la distanza tra la grande città e la propria campagna. Valorizzare la tradizione e le produzioni locali, in risposta a una globalizzazione che spinge alla standardizzazione dei sapori. Favorire forme di consumo critiche ed ecocompatibili. Salvaguardare la biodiversità. Rispettare il tempo delle persone e della natura.

Non mancano nel post la narrazione del progetto Cibo Agricolo Libero, il riconoscimento dell’Expo 2015 e anche qualche citazione dei prodotti di punta proposti da DOL, scovati da Vincenzo nelle campagne laziali, a volte salvati dall’estinzione.

Ringraziamo Tavole Romane per la cura e la passione con cui ha saputo narrare l’avventura di DOL: la scoperta di un patrimonio antico di sapori, colture e mestieri e la costruzione di una connessione tra questi e la caotica, distratta, “sconfinata” Roma. Una avventura pionieristica senza vittime, anzi, una partita win win, positiva per chiunque ne sia coinvolto, in termini di qualità, riconoscimento, lavoro, salute e, naturalmente, sapore!

polpette di Vincenzo

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Filiera corta una scelta consapevole

Filiera corta e kmzero, vi raccontiamo quanto sia importante per noi il concetto di filiera corta nella produzione dei cibi.

La filiera corta  è caratterizzata da un numero limitato e circoscritto di passaggi produttivi, e in particolare di intermediazioni commerciali, che possono portare anche al contatto diretto fra il produttore e il consumatore (cit. wikipedia); il Kmzero invece è il commercio che propone al consumatore solo cibi prodotti nella stessa area di produzione. Queste due tipologie economiche scavalcano il modello industriale, fatto prevalentemente di prodotti e materie prime che non tengono conto di territorialità e particolarità geografica del prodotto. Quando il 28 gennaio del 2006 Vincenzo Mancino apre a Centocelle Proloco D.O.L. lo fa proprio con l’intento di diffondere il concetto di filiera corta favorendo così la conoscenza e la fruizione di prodotti del territorio.

Siamo sempre più consapevoli che l’amore per la terra e i territori e premiare l’artigianalità gastronomica, quella che ancora oggi è costituita da una nicchia di produttori al limite della produzione familiare, sia stata ed è tutt’oggi una scelta che ci rende orgogliosi. Sarà che oggi ricorre San Valentino, festa degli innamorati, ma noi di D.O.L. l’amore per il cibo ed il consumo critico ce l’abbiamo sempre, e soprattutto da sempre ci piace condividerlo con voi.

Consumare criticamente significa anche investire criticamente, favorendo il lavoro nella periferia e acquistando da piccole aziende agricole a rischio chiusura, per combattere in questo modo la globalizzazione dei mercati e la standardizzazione dei sapori.

http://www.dioriginelaziale.it

 

Ogni giorno ci innamoriamo e speriamo di far innamorare anche voi della bellezza e delle eccellenze del territorio laziale.

 

Proloco DOL: sapere, assaporare, bene stare :)

Per Proloco Dol è un autunno straordinariamente ricco di eventi e iniziative. Vincenzo Mancino e la sua squadra ci prendono per mano e ci accompagnano alla scoperta delle eccellenze laziali, ricche di gusto e tradizione.

Si è appena concluso il Corso di avvicinamento alla Birra, che affiancava alla degustazione approfondimenti su materie prime, tecniche produttive, storia e metodi di conservazione. Continuano, ogni giovedì alle 20, le serate di degustazione dedicate ai vini dei migliori produttori del Lazio, serate condotte dagli stessi vinificatori. Da martedì scorso (oggi alle 20 secondo appuntamento!) un Corso di Avvicinamento ai Formaggi ci propone un laboratorio sensoriale e tante informazioni su questo cibo antico con la guida del tecnico casaro Donato Nicastro. Ma niente paura, a grande richiesta a breve partirà la seconda edizione: dal 30 novembre al 7 dicembre, ogni giovedì sera dalle 20 alle 22. Questa volta, sarà Vincenzo Mancino in persona a condurre i giochi: per ogni informazione o per iscrivervi scrivete a dol@dioriginelaziale.it. 

Con questi incontri Proloco DOL ci offre occasioni e strumenti per affinare i nostri sensi, per accrescere la nostra cultura enogastronomica e per migliorare le nostre doti di consumatori consapevoli, realmente in grado di riconoscere la qualità in quello che mangiamo e beviamo.

Consapevolezza, appagamento del gusto e benessere potrebbero essere le chiavi di questo percorso. Giusto un anno fa lo stesso Vincenzo Mancino, invitato a intervenire durante Big&Small, evento dedicato a distribuzioni, imprese e filiere italiane, così riassumeva l’approccio di DOL:

“A me piace immaginare che il cliente continui ad avere una sua ricerca (…) che risvegli la sua capacità di dare al cibo il senso del nutrimento – il cibo è anche salute”

Non perdete allora queste opportunità! Potete seguire le iniziative di Proloco Dol sulle nostre pagine Facebook, Dol Di Origine Laziale e Proloco Dol Centocelle oppure passare a informarvi in via Domenico Panaroli n° 35, a Centocelle naturalmente!

Musica e agricoltura alternativa martedì 20 da PROLOCO DOL !

Il prossimo martedì 20 giugno Proloco DOL ospiterà Funky Tomato presenta doL Pasta, un evento speciale  di musica funky e “cultura multipopolare”. L’occasione è offerta dall’inaugurazione della campagna di preacquisto Funky Tomato 2017.

Funky Tomato è una comunità di agricoltori e artisti che propone una filiera del pomodoro più sostenibile dal punto di vista economico e più equa dal punto di vista sociale rispetto all’agricoltura attualmente praticata: promuove una campagna europea contro lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura costituendo un’alleanza sociale tra braccianti migranti, contadini, consumatori, lavoratori precari ed artisti.

La serata di martedì prevede uno show cooking teatrale in cui il famoso performer Don Pasta mixerà farina e uova con la musica e i racconti che costituiscono le basi culturali del progetto Funky Tomato. Accanto a lui ci sarà George Akrugu, uno degli agricoltori Funky Tomato attivo nella provincia di Trapani, in arte “Spicy George”.

Proloco DOL, assolutamente in linea con le scelte Funky Tomato di etica e sostenibilità ambientale, è la location perfetta per questo evento di arte, partecipazione e… (buon) cibo come integrazione. Da sempre DOL offre ai suoi avventori e clienti prodotti frutto di lavorazioni artigianali e da materie prime di alta qualità e, attraverso tali prodotti, la possibilità di diventare attori delle filiere produttive in quanto consumatori consapevoli e selettivi.

L’evento di martedì 20 avrà inizio alle ore 20.30 in Via Domenico Panaroli, 35. Sarà offerta anche una cena a menù fisso a base di Bruschette D’oro – pane croccante con il pomodoro giallo a pezzi e origano lucano, Bloody Mary, DoL Pasta – Spaghetto al pomodoro basilico e peperoncino, Ossobuco alla pizzaiola. Per informazioni e prenotazioni: 06 24300765.

#Earthday: Cibo agricolo libero, rispetto per la Terra, rispetto per noi

Foto di David GoehringIn occasione della #giornatadellaterra (Earth day del 22 aprile), la connessione immediata che viene in mente pensando al 25 aprile e alla Liberazione è Cibo Agricolo Libero!

Cibo Agricolo Libero è per la liberazione della dignità delle persone e del lavoro, la resistenza del quotidiano, per omaggiare la terra con la promozione quotidiana di presidi di sostenibilità, biodiversità e bellezza.

Cibo Agricolo Libero è l’idea imprenditoriale di tramutare un angolo del carcere romano di Rebibbia in un caseificio di qualità, impiegando detenute che hanno seguito un corso di formazione specializzato e realizzato da Vincenzo Mancino di Proloco Dol.

Per Cibo Agricolo Libero ci vorrebbe una definizione, ma spesso le definizioni sono confini, e quindi lasciamo che questa idea sia un moto di libertà, di unione e creazione.

Per saperne di più:

Buona giornata della Terra e buon 25 aprile!

cibo agricolo libero

Scegliere un prodotto fatto in carcere – Galleria Fotografica per Cibo Agricolo Libero a Falacosagiusta2016

Scegliere un prodotto fatto in carcere – Galleria Fotografica per Cibo Agricolo Libero a Falacosagiusta2016

Vincenzo MancinoFa’ la cosa giusta è la più grande fiera italiana che si tiene a Milano e che parla di biologico, km0, moda critica, mobilità sostenibile, turismo responsabile, consumo consapevole come di economia carceraria. Quest’anno si è tenuta dal 18 al 20 marzo. Qui era presente l’iniziativa “Cibo Agricolo Libero” sostenuta da Vincenzo Mancino (Proloco Dol) per la realizzazione di un caseificio (con prodotti di qualità e a filiera corta) all’interno della sezione femminile del carcere romano di Rebibbia.

Domenica 20 marzo c’era una giovane coppia all’uscita dei padiglioni della Fiera che si chiedeva:

Cosa ti è piaciuto di più di tutto quello che c’era qui?

– Quel laboratorio di esperimenti per ragazzi per il consumo critico, gli incontri sui cammini e in particolare la Via Francigena e poi, ho ancora tutto quel gusto di quel formaggio forte e buonissimo, quello dello stand del carcere di Rebibbia, dove si potrà trovare?

Da Cibo Agricolo Libero.

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Cibo Agricolo Libero: un 8 marzo e un atto politico, giorno dopo giorno

Cibo Agricolo Libero Rebibbia e DOL

Un caseificio a km zero dove giorno dopo giorno si realizza un progetto di emancipazione e autonomia lavorativa per le donne del carcere femminile di Rebibbia: Cibo Agricolo Libero è l’iniziativa e l’impegno di Proloco DOL ovvero un 8 marzo che si costruisce ogni giorno, oramai una metodologia che caratterizza il lavoro di DOL; sintetizzando, un atto politico che si compie ogni giorno rispettando le persone, il territorio con la creazione di saperi, valorizzazione dei prodotti di eccellenza e tutela e diffusione di presidi del Gusto sottolineando che: “I formaggi si vendono solo se sono buoni, a prescindere da chi li abbia prodotti” ci ricorda Vincenzo Mancino, il quale però specifica che ovviamente, in questo caso, il progetto va oltre il formaggio stesso.

Ringraziamo Tekneco per l’approfondimento scritto da Letizia Palmisano sul progetto Cibo Agricolo Libero e tutte le persone che hanno condiviso questo percorso con noi, un progetto “messo in piedi solo grazie ai finanziamenti privati”, senza sovvenzioni pubbliche, né sgravi fiscali.

Per leggere tutto l’articolo: www.tekneco.it/ambiente/carcere-femminile-di-rebibbia-caseificio-a-km-zero/

Un buon 8 marzo a tutte, considerando un femminile inclusivo e creativo, donne e uomini, e un link per ricordare la genesi della giornata internazionale delle donne: http://www.internazionale.it/opinione/chiara-lalli/2015/03/08/origine-8-marzo-festa-donne

Potete seguire Cibo Agricolo Libero alla pagina Facebook: https://www.facebook.com/Cibo-Agricolo-Libero-1510084422624317/