Dalla fiera del formaggio di Roma: arrivederci al 2021!!

fiera del formaggio di Roma, espositore Genna

Anche quest’anno a Formaticum, la nostra fiera del formaggio su Roma, c’era l’imbarazzo della scelta. Tanti espositori, tanti eventi, tante storie da farsi raccontare. Fate quattro passi con noi nelle splendide sale del Wegil per salutare alcuni produttori che sono stati a Formaticum per la prima volta in questa seconda edizione…

Il CASEIFICIO MURCETI, per esempio, dalla provincia di Grosseto, una storia familiare di recupero di terreni abbandonati, da aggiungere al podere del nonno, per destinarli al pascolo delle pecore. Le Murce sono gli accumuli di sassi, trovati in questi terreni, insieme a sentieri e vecchie capanne. 130 pecore e 20,000 litri di latte all’anno con cui realizzano il proprio pecorino, senza aggiunte di batteri, tutto a mano, forme incluse. Prediligono la vendita diretta per non svendere il frutto del proprio impegno appassionato.

Attraversiamo il Tirreno per assaggiare il pecorino sardo di CASU’E BABBU (NU) il cacio di mio padre, a breve presidio Slow Food. Le 300 pecore che pascolano in zone differenti (a 700 mt, 300 mt e palasole – dietro il sole) ma tutte all’interno del Parco Naturale Regionale Tepilora riconosciuto dall’Unesco riserva della Biosfera. E ci regalano sapori che raccontano le identità dei territori.

Il formaggio? Lo fanno i pascoli e la flora intestinale dell’animale.

Nel cuore del parco nazionale d’Abruzzo pascolano invece 1500 pecore, 40 vacche autoctone e 100 capre dell’AZIENDA AGRICOLA ROTOLO GREGORIO. Orgoglioso di praticare la transumanza, Gregorio porta le sue greggi a 1200 mt d’inverno e a 1600-1800 d’estate per farle nutrire solo delle erbe del posto. “Se mangia la camomilla piuttosto che l’angelica il latte avrà un sapore diverso”. Il risultato sono 30 tipi di formaggio fatto a mano anche mescolando i tre latti, naturalmente crudi.

fiera del formaggio FORMATICUM, espositore Salvia

Conosciamo ancora due dei nuovi partecipanti, stavolta piccoli trasformatori del Sud Italia.

La LATTERIA SALVIA MARIA di Tito (PZ): il latte vaccino e caprino di tre aziende locali, che allevano sia nelle stalle che al pascolo brado, diventa formaggio a latte crudo a pasta filata, con diverse stagionature grazie anche all’uso di grotte naturali;

e il CASEIFICIO GENNA di Marsala (TP): formaggi di pecora aromatizzati, stracchini stagionati, primosale, erborinati e uno yogurt cremosissimo e senza lattosio accessibile proprio a tutti i palati. In 25 anni l’azienda ha accompagnato il miglioramento delle tecniche degli allevamenti ovini locali per garantire la piena tutela dell’animale e della qualità del prodotto.

I riconoscimenti della fiera del formaggio romana

Domenica pomeriggio sono state anche premiate alcune norcinerie romane, storicamente piene di prelibatezze casearie: “Ambasciatori del FORMAGGIO” presenti in fiera per assaggiare i prodotti degli espositori, accompagnati da 5 loro clienti particolarmente attenti ai formaggi che Formaticum ha voluto premiare con un biglietto omaggio.

Eccole tutte: Naticchioni Il Ghiottone, La Tradizione – Roma – Via Cipro 8/e, Le Officine del Gusto Srl, Volpetti dal 1870, Ercoli 1928, Formaggeria Limata, Piccola bottega merenda, Volpetti Testaccio , La Formaggeria Roma, Roscioli Ristorante Salumeria, Tomei Cibo Giusto, Tutto Ghiotto, Beppe e i suoi Formaggi, BOTTEGA LIBERATI, Le Golosità, Paciotti Salumeria. Inoltre il premio in onore del giovane pastore Roberto Molinari è andato allo Storico Ribelle per la sua storia di resistenza alle omologazioni del prodotto alimentare.

E per il 2020 ci fermiamo qui. Vi aspettiamo nel febbraio del 2021 per incontrare dal vivo questi instancabili produttori e conoscere il loro lavoro che preserva l’“equilibrio anarchico e millenario tra uomo e natura” (cit.Vincenzo Mancino).  🙂

FORMATIUCM fiera del formaggio presso WEGIL a Roma

I formaggi italiani più rari e particolari: nel week end a Roma!!

migliori formaggi italiani Formaticum

Ci siamo, i formaggi italiani selezionati da Vincenzo Mancino tra i più antichi e prelibati saranno in mostra il prossimo fine settimana a Roma nell’evento FORMATICUM. La tradizione, non solo nel gusto, ma anche nelle modalità produttive, in linea con il rispetto degli animali e dell’ecosistema, sarà la protagonista assoluta.

Formaticum 2020 si svolgerà sabato 8 febbraio dalle ore 11:00 alle 20:00 e domenica 9 dalle 10:00 alle 19:00 presso lo spazio espositivo Wegil a Trastevere. Il biglietto di ingresso è di 5 euro. Espositori da tutta Italia vi aspettano per proporvi i loro prodotti! Potrete assaggiarli sorseggiando vini laziali selezionati da DOL.

Formaggi italiani: conoscerli per apprezzarli

Anche quest’anno la delegazione romana di ONAF ha organizzato molti seminari di approfondimento sul mondo del formaggio. Alcuni saranno gratuiti, altri avranno un costo pari a 3,00 euro. È comunque necessario prenotare il proprio posto a questo link: http://bit.ly/formaticum2020_seminari. Ecco il programma:

Sabato 8 febbraio:

  • Ore 12.00 “I segreti della pasta filata” prove di filatura in diretta e, a seguire, assaggi guidati di tre formaggi a pasta filata: a cura del mastro casaro Donato Nicastro.
  • Ore 13.00 “Verticale di Pecorino Romano Dop” stagionature a confronto a cura dei maestri assaggiatori dell’Onaf.
  • Ore 16.00 “Scopri il latte” degustazione di formaggi da quattro diversi tipi di latte a cura dei maestri assaggiatori Onaf.
  • Ore 17.30 “I formaggi in cucina”, a cura dello chef Fabio Campol.
  • Ore 18.30 “Prove da un matrimonio” accostamenti di formaggi e vini a cura di Gabriele Piva, assaggiatore Onaf e Sommelier.

Domenica 9 febbraio

  • Ore 11.00 “Eppure fila…” dimostrazione sulla filatura dedicata stavolta ai bambini, a cura del mastro casaro Donato Nicastro.
  • Ore 12.30 “Cogli la differenza”, tavola rotonda su latte intero e latte delattosato nel formaggio, con: Flavio Di Gregorio – medico esperto di alimentazione, Umberto Scognamiglio – nutrizionista presso CREA – e Carlo Hausmann, Direttore Generale Agrocamera. Modera Domenico Villani, presidente Onaf.
  • Ore 17.30 “Prove di matrimonio” sul corretto abbinamento tra luppolo e formaggio.

Premi ai CONSUMATORI che rendono possibile questa filiera virtuosa

Il pomeriggio domenicale è particolarmente ricco: prevede la premiazione di 15 botteghe del gusto romane, selezionate da Vincenzo Mancino e da La Pecora Nera, che hanno promosso formaggi di alta qualità sul mercato romano. In più, saranno premiati con l’ingresso gratuito a Formaticum cinque clienti di queste botteghe, i più curiosi, attenti e appassionati di formaggi.

Inoltre anche quest’anno sarà assegnato un premio in onore e alla memoria di Roberto Molinari, giovane pastore scomparso lo scorso anno mentre era al pascolo, sugli altopiani di Arcinazzo, a pochi chilometri da Roma. Lo vincerà l’azienda partecipante che si è distinta per qualità e tradizione familiare.

Vi garantiamo che dopo aver assaggiato i formaggi straordinari presenti a Formaticum sarà dura tornare ai prodotti da supermercato. E chi vive la terra tutto il giorno ha proprio bisogno di consumatori che stimino utile il suo lavoro! Questo l’appello di Vincenzo Mancino la settimana scorsa alla presentazione dell’evento:

“Se vogliamo mantenere vivi il pascolo in montagna, le produzioni a latte crudo, la transumanza, la mungitura a mano, la cultura del sottobosco, questi prodotti devono diventare la domanda quotidiana di noi consumatori!”

formaggi italiani rari FORMATICUM 2020

Uomo e natura, l’equilibrio che scegliamo

uomo e natura - un alpeggio

Il rapporto tra uomo e natura è dibattuto ormai quasi quotidianamente, grazie a fenomeni come inquinamento, cambiamenti climatici, allarmi sanitari. Per decenni la natura è stata fonte di risorse e luogo di scarico di rifiuti e residui di produzione. Poi ci siamo accorti che siamo noi stessi “natura”, parte di questo ambiente depredato e avvelenato. E abbiamo cominciato a guardare con occhio più avveduto e critico i sistemi economici e gli stili di vita. Per cambiare i quali, è necessario che mutino le nostre scelte quotidiane.

Ieri sera, presso l’accogliente sala grande di Proloco Trastevere, Vincenzo Mancino ha aperto la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di Formaticum con una provocazione.

Secondo l’economia classica, come sintetizzata da Wikipedia, un bene (oggetto d’uso del consumatore) è un “oggetto disponibile in quantità reperibile e utile, ovvero idoneo a soddisfare un bisogno”. Ne consegue, quindi, che produrre beni scarsi rispetto alla domanda è inutile.

…Come dire che pastori, allevatori e produttori di Formaticum – che vivono in sintonia coi ritmi della natura, che rifiutano mangimi chimici e modalità di allevamento non rispettose, che non conoscono festività e ferie per le esigenze di accudimento del bestiame – sono inutili… visto che producono poco.

Uomo e natura, quantità e qualità

Ma come può essere inutile, per un consumatore, avere accesso a prodotti sani, frutto di un’economia virtuosa che preserva qualità ed ecosistemi? Da qui la scelta di DOL e de La Pecora Nera Editore, ideatori di Formaticum, di dedicare l’edizione 2020 al consumatore.

Domenico Villani, presidente di Onaf e ieri sera a fianco di Mancino, ha ricordato ai giornalisti il passaggio culturale da customer al consumer, ovvero da cliente a consumatore. Infatti il cliente era colui che sceglieva mentre il consumatore si limita a utilizzare ciò che il mercato propone. Ma in realtà, se rimette i panni del cliente, il consumatore può avere proprio il ruolo di cambiare la domanda dei beni sul mercato.

Come esempio paradigmatico delle buone pratiche che il consumatore può sostenere, Formaticum quest’anno ospiterà lo Storico Ribelle la cui storia ieri sera è stata raccontata dal direttore della testata online Quale formaggio, Stefano Mariotti, terzo interlocutore della conferenza stampa. Questo formaggio a base di latte crudo vaccino e caprino è prodotto in estate in Valtellina, su pascoli tra i 1400 e i 2000 metri. Era prima conosciuto come Bitto, formaggio tradizionale delle valli Gerola e Albaredo.

Quando però il Consorzio Bitto DOP, per aumentarne la produzione, ha introdotto pratiche non tradizionali – l’uso di mangimi, l’aggiunta facoltativa del latte caprino e l’utilizzo di fermenti nella caseificazione (che appiattiscono il gusto) -, alcuni produttori hanno dato vita al Bitto Storico: formaggio realizzato con modalità che ne fanno un prodotto d’eccellenza, che dal 2016 ha preso il nome di Storico Ribelle, oggi Presidio Slow Food.

Storie virtuose da promuovere e sostenere

La produzione dello Storico Ribelle sembra sintetizzare un massimo equilibrio nel rapporto fra uomo e natura, col risultato di una qualità fuori dal comune:

  • solo erbe alpine brucate al pascolo come alimentazione (valorizzazione della biodiversità),
  • un pascolo “turnato” nel rispetto dei ritmi della vegetazione montana,
  • l’obbligo di rottura e spargimento delle feci essicate sul pascolo stesso, per preparare le erbe alpine dell’anno successivo,
  • una lavorazione entro 20 minuti dalla mungitura, nella temperatura ideale dei Calècc alpini, in modo che il latte non subisca alterazioni,
  • un 10-20% di latte di capra che garantisce persistenza, gusto e longevità al formaggio.

Il passaggio successivo è quello di promuovere questo approccio antico e nuovo insieme, e gli unici che possono farlo sono gli intermediari a contatto con i potenziali clienti. Nasce così il progetto delle Botteghe Storiche, punti vendita che vendono lo Storico Ribelle e soprattutto ne divulgano il messaggio ai consumatori. Ecco allora che Formaticum premierà alcuni clienti di queste botteghe, che hanno colto il valore della proposta e ne hanno fatto la loro scelta alimentare.

Un’edizione ricchissima questa di Formaticum 2020, che speriamo riscuota tanto interesse e risvegli, oltre ai palati, la consapevolezza dei consumatori più dormienti  🙂

presentazione Formaticum

Caseifici artigianali, cerchiamo i migliori d’Italia!

prodotti di caseifici artigianali in esposizione

Caseifici artigianali: ancora pochi posti per partecipare a FORMATICUM, la mostra mercato di rarità casearie italiane a Roma sabato 8 e domenica 9 febbraio! Si stanno chiudendo proprio in questi giorni le selezioni per gli espositori della manifestazione, che si svolgerà anche quest’anno presso lo spazio WeGil a Trastevere.  L’evento vuole valorizzare le piccole realtà produttive della penisola che realizzano formaggi di altissima qualità, o che portano avanti tradizioni casearie anche molto antiche.

Figlio della collaborazione tra DOL e La Pecora Nera Editore, FORMATICUM ha registrato lo scorso anno 1.500 presenze, e la seconda edizione fa ben sperare. ONAF, Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio anche nel 2020 curerà i seminari di approfondimento, dedicati sia agli addetti ai lavori che agli appassionati.

L’eccellenza del prodotto caseario richiede una serie di accortezze e garanzie dal punto di vista dei processi produttivi e del valore della materia prima. È diretta conseguenza anche delle scelte fatte riguardo l’allevamento, il nutrimento degli animali e il loro trattamento. Il risultato è che i migliori formaggi artigianali hanno anche ricadute positive sull’ecosistema di appartenenza. Il loro prezzo risulta senza dubbio un prezzo equo se si considerano tali caratteristiche e tutto il lavoro che questi prodotti hanno alle spalle.

Non bisogna, insomma, perdere l’occasione di conoscere e valorizzare questi piccoli imprenditori, custodi dei territori, delle loro ricchezze ambientali e culturali. Anzi, se conoscete produttori che rispondono a tali requisiti vi invitiamo a segnalarceli alla mail comunicazione@dioriginelaziale.it, in modo da includerli nelle selezioni!! Non vorremmo che qualche eccellenza casearia restasse fuori 😉

Esplorazioni del gusto con birra e tagliere!

tagliere e birra

In arrivo un appuntamento ghiotto con i prodotti DOL Di Origine Laziale: ancora una degustazione che vede al centro la birra artigianale, con l’obiettivo di esplorarne i possibili abbinamenti con i sapori della migliore gastronomia artigianale.

L’evento si chiama TheGustazioni e si svolgerà presso The Factory. Si tratta di un locale, nel cuore del quartiere Pigneto, ben noto agli amanti delle birre artigianali, con prodotti in continua rotazione provenienti dai migliori birrifici del panorama nazionale e internazionale.

Accanto alla birra saranno protagonisti i classici prodotti da tagliere, in un incontro che cercherà di esaltare gli uni e gli altri aromi. Naturalmente per far questo il formaggio e il salume devono essere gustosi e di livello. E’ qui che subentra DOL con la propria esperienza e la garanzia della propria proposta di gastronomia laziale.

TheGustazioni si articolerà in tre serate, una al mese da marzo a maggio. Durante ogni incontro si degusteranno 3 formaggi e 3 salumi, abbinati a 3 birre. Il primo sarà dedicato al Lazio, il secondo a prodotti di tutta Italia, il terzo alla Spagna e altri paesi. Mentori delle serate saranno: Roberto Muzi, formatore e consulente di settore, responsabile regionale per la Guida alle birre d’Italia di Slow Food Editore e giurato in alcuni concorsi nazionali. Daniele De Ventura, noto per l’organizzazione di eventi a tema e per le selezioni di Simposio Shop, e naturalmente il nostro Vincenzo Mancino, con la sua pluriennale esperienza di assaggiatore e selezionatore.

Il primo appuntamento, quello dedicato all’offerta del Lazio, è il prossimo martedì 19 marzo! Imperdibile insomma. Potete chiedere informazioni e prenotare la vostra presenza al numero 06 64801958, che risponde dalle 18:30 in poi. La prenotazione è obbligatoria. Il costo a serata è di 28 euro. Ci vediamo lì? 😉

A Geo&Geo Vincenzo Mancino unico erede dell’antica ricetta del Conciato di San Vittore

Nella puntata della famosa trasmissione Geo & Geo andata in onda martedì 11 settembre su RAI 3, un lungo servizio ha raccontato la storia della più antica arte casearia laziale custodita dai sapienti artigiani che hanno saputo portare avanti tradizione, gusto, unicità di un territorio, quello del Lazio, da sempre legato alla pastorizia.

In questo bel documentario di Manuela Petrocchi che ha raccontato persone e storie, abbiamo la possibilità di conoscere meglio le specialità che ogni giorno dal banco di Proloco D.O.L. Vincenzo Mancino propone con amore e grande passione a tutti i suoi clienti. Sì, perché proprio grazie alla sua passione e curiosità nei viaggi alla ricerca delle eccellenze del territorio Laziale oggi possiamo gustare quello che non è solo formaggio, bensì una Storia che parla di uomini, di terra, di sperimentazione e rispetto per la natura.

E così, insieme a Vincenzo Mancino, incontriamo Teodoro, detentore della ricetta di uno dei formaggi più particolari e profumati del Lazio, che da anni raccoglie a mano le spezie per dare vita al Conciato di San Vittore, una specialità unica. E proprio Teodoro ha scelto Vincenzo per custodire la ricetta dell’esatta mistura delle spezie da usare per la conciatura.

Nel nostro viaggio gastronomico conosciamo anche Anna, che alleva pecore da 10 anni e vive in un antico casale affacciato sul Lago di Bolsena dove produce un formaggio stagionato in grotta prodotto esclusivamente da latte crudo. Queste sono solo alcune delle storie che potrete ascoltare, ma sono storie che faranno capire meglio allo spettatore e al consumatore, quella che da anni è la filosofia D.O.L.: il desiderio di far conoscere il cibo ma soprattutto la tradizione che vi sta dietro. Salvaguardare la produzione casearia artigianale ha permesso a Teodoro, Anna, Nino (che produce un raro erborinato di pecora a Montalto di Castro) di continuare a vivere e a produrre le proprie specialità in modo artigianale.

Queste, e tante altre specialità del territorio laziale, sono proposte nel banco gastronomia di Proloco D.O.L. e sono alla base di tutti i piatti della tradizione serviti ogni giorno ai nostri tavoli.

Grazie all’idea di Vincenzo ed al progetto D.O.L. di mettere in rete la distribuzione dei piccoli produttori artigianali del Lazio si sono potuti salvare dall’estinzione molti prodotti caseari.

Ho incontrato tante piccole realtà che erano in trasformazione aziendale. Il Lazio è stato sempre una fonte di fornitura per il latte di pecora, la produzione di pecorino romano assorbiva tutta l’offerta di latte che veniva utilizzata dalle grandi aziende. Con il crollo del prezzo del latte, l’arrivo della crisi e l’abbandono delle terre vi è stata un’inversione di tendenza. Sono nate così piccole aziende territoriali artigianali che hanno smesso di vendere alla grande distribuzione ed hanno cominciato a produrre in autonomia.

Vincenzo Mancino

E allora, dopo aver percorso il Lazio in lungo e in largo con Geo & Geo, non vi resta che venire a gustare i suoi sapori in via Domenico Panaroli 35, da Proloco D.O.L.

 

E’ possibile rivedere la puntata QUI

D.O.L. e l’Estate Romana nel V Municipio

L’Estate Romana ritorna puntuale come ogni anno con la sua 41ima edizione, una ricca programmazione fatta di cinema, musica, arte, spettacoli itineranti, visite guidate e laboratori. Per chi resta in città è un appuntamento immancabile per scoprire quartieri e godere di musica e spettacoli all’aria aperta.

Fra tutti gli eventi in programmazione noi di Proloco D.O.L. vogliamo segnalarvene un paio in particolare, che ci sembrano interessanti, due appuntamenti che vi permetteranno di passeggiare non “all’ombra del Colosseo” bensì in un quartiere che negli anni ha saputo rinnovarsi e sperimentare: il V Municipio.

La Città Ideale teatro itinerante

La Città Ideale è uno spettacolo che riporta la perfomance teatrale in strada, un modo per avvicinare e riconquistare gli spazi urbani e coinvolgere gli spettatori nei processi artistici, gli ultimi due appuntamento saranno dal 27 al 29 luglio e si svolgeranno in alcune aree urbane del Municipio V fra Largo Agosta e vie limitrofe. L’ingresso è gratuito.

L’estate in biblioteca, il cinema legge il mondo

L’estate in biblioteca propone 20 proiezioni di lungometraggi e cortometraggi nelle biblioteche di Roma, il 19 luglio sarà trasmesso il film L’Intrusa ed il 25 luglio un racconto di formazione dal titolo A Ciambra, entrambi saranno proiettati  presso la Biblioteca Goffredo Mameli nel V Municipio, anche in questo caso l’ingresso sarà gratuito.

Per chi resta in città gli eventi in programmazione sono un interessante stimolo a partecipare e riscoprire luoghi e quartieri che non si conoscono, piccoli angoli dove trovare eccellenze e novità. Proloco D.O.L. ha scommesso da subito sulle realtà urbane periferiche che nel tempo hanno saputo rigenerare energie ed offrire nuovi spunti, proprio come Centocelle. Se vorrete passare a trovarci noi siamo in via Domenico Panaroli 35, aperti dal lunedì al sabato, dal mattino fino a sera, con i nostri prodotti di Origine Laziale ed i formaggi del caseificio sociale Cibo Agricolo Libero.  E se possiamo darvi un consiglio un Aperi-D.O.L.  è il giusto inizio per una serata all’insegna dell’arte e del divertimento nel V Municipio 😉