Un grande evento dedicato al formaggio! #savethedate

Formaticum

A meno di otto settimane dall’evento vi presentiamo Formaticum, mostra mercato di rarità casearie italiane. Si tratta di una manifestazione pensata per promuovere i formaggi di qualità: avrà luogo sabato 23 e domenica 24 febbraio a Roma, presso lo spazio We Gil, in Lgo Ascianghi a Trastevere.

Cibo genuino e rapporti autentici

L’evento, che ha il patrocinio della Regione Lazio, è stato ideato dal nostro Vincenzo Mancino con La Pecora Nera Editore. Questi due partner organizzatori sono accomunati da una grandissima attenzione per la materia prima e per l’esperienza enogastronomica come momento di incontro e di relazione, sotto vari punti di vista.

Vincenzo Mancino mette a disposizione il proprio patrimonio di esperienza e di contatti maturati con DOL, in oltre quindici anni di ricerca e selezione di eccellenze tutte laziali; Vincenzo per primo è un vero appassionato del formaggio, “un dono straordinario della natura e di chi sa valorizzarla con sapienza antica”.

La Pecora Nera è una casa editrice attiva nel Lazio, in Lombardia e in Piemonte, ben nota agli appassionati di enogastronomia: ha scelto di recensire le attività di ristorazione in forma anonima, per sfuggire agli interessi di settore e offrire ai propri lettori resoconti onesti e a tutto tondo dell’esperienza di ciascun pranzo, di ciascun posto.

Un evento per tutti, perché la qualità sia di tutti

Formaticum si rivolge sia gli appassionati che gli addetti ai lavori (chef, ristoratori, botteghe del gusto). L’evento sarà strutturato in banchi d’assaggio. Le aziende partecipanti, selezionate ex ante da Vincenzo Mancino, saranno raggruppate per tipologia di latte – mucca, pecora, bufala e capra. I visitatori potranno degustare i prodotti e acquistarli direttamente dagli espositori a un prezzo disintermediato.

E’ previsto inoltre il prezioso contributo dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi: con la collaborazione dell’ONAF, infatti, durante le due giornate si svolgeranno dei seminari di approfondimento a cui si accederà gratuitamente previa prenotazione. Questi momenti di approfondimento saranno dedicati sia agli appassionati che agli operatori di settore.

Allora prendete nota della data. Il meglio del formaggio vi aspetta!!

 

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La terra non si imprigiona: Cibo Agricolo Libero

Il lavoro rende liberi, da questa idea e dal riscatto che il lavoro porta con sé nasce l’idea di un caseificio Libero, un luogo nel quale il riscatto sociale e personale passa attraverso la realizzazione dei propri progetti e soprattutto dalla presa di coscienza delle proprie potenzialità. In questi giorni anche RAINEWS ha dedicato un servizio al progetto Cibo Agricolo Libero, servizio che potete vedere cliccando QUI.

La terra non si imprigiona

La terra non si imprigiona: con quest’idea Vincenzo Mancino ha dato vita alla realizzazione, per le detenute della sezione femminile di Rebibbia, di un caseificio al quale è stato dato un nome che rendesse bene l’idea della progettualità che c’era dietro: Cibo Agricolo Libero. Quando Vincenzo Mancino inizia la sua collaborazione con la casa circondariale di Rebibbia pochi sapevano che al suo interno era già presente un’area coltivata e certificata Bio, un luogo dove le detenute potevano lavorare durante il giorno. Ma è stato durante una gara di cucina organizzata all’interno del carcere che la direzione chiese a Vincenzo cosa si sarebbe potuto fare con gli spazi inutilizzati, così nacque l’idea di destinare l’area alla produzione di formaggi. Come ricorda Vincenzo Mancino in una sua intervista:Inizialmente avevamo pensato di chiamarlo Cibo Libero, per ovvi motivi, poi abbiamo inserito ‘Agricolo’ per differenziarlo dalla produzione industriale, abbiamo voluto sottolineare la filiera corta, certificata e certa che caratterizza i nostri formaggi”.

Il progetto nasce dalla volontà di donare a queste donne un know how che potranno sfruttare anche una volta fuori, facilitando così il loro reinserimento in società, dal momento che il carcere non è un luogo solo punitivo: il carcere può e dovrebbe essere un luogo dove poter capire i propri errori e cercare, una volta scontata la pena, di rifarsi una vita dignitosa. Oggi forse anche grazie a questo progetto si stanno moltiplicando le iniziative a favore del reinserimento dei detenuti, vogliamo ricordare il progetto “Vale la Pena” ideato e gestito da “Semi di Libertà Onlus” in cui persone in regime detentivo vengono formate e inserite nella filiera della birra artigianale.

Formaggi di qualità, formaggi da filiera corta

Se avete voglia di un formaggio di qualità, proveniente da filiera corta, certificato e che ha un gran lavoro dietro allora non vi resta che venire ad acquistare i prodotti Cibo Agricolo Libero in via Domenico Panaroli 35 da Proloco D.O.L. oppure nel punto vendita subito fuori le mura della casa circondariale di Rebibbia in via Bartolo Longo 92, oltre che in tutti i punti vendita che sono in “rete” con noi e che utilizzano all’interno dei propri ristoranti i prodotti Cibo Agricolo Libero. Una rete fatta di persone che, come noi di D.O.L., pensano che un riscatto ed una rinascita siano sempre possibili anche e soprattutto attraverso il CIBO LIBERO.

Cibo Agricolo Libero