Primavera e a Roma è tempo di vignarola, il piatto rivisitato nella ricetta dello chef di Proloco Dol

Vignarola Proloco DolDopo la nomination (Premio Mangiaebevi 2017 per le eccellenze di Roma e Lazio) al nostro chef Simone Salvatori per la pizza di Proloco Dol, il Gambero Rosso condivide e promuove 3 ricette per la Vignarola, piatto della tradizione romana, rivisitate dai principali chef di Roma, e tra queste la ricetta della “Vignarola con carciofi fritti“, direttamente dall’ingegno delle cucine di via Domenico Panaroli 35, Centocelle a Roma (sede di Proloco Dol ;-)) e che vi riportiamo qui:

Vignarola con carciofi fritti – Proloco DOL

Ingredienti:

2 cipollotti freschi

2 carciofi romaneschi

250 g. di piselli

300 g. di fave

1 cespo di lattuga romana

Olio extravergine di oliva q.b.

Sale fino q.b.

Pepe nero q.b.

Tagliare i cipollotti e lasciarli appassire in un tegame con un filo di olio extravergine di oliva. Aggiungere la lattuga tagliata a listarelle. Friggere i carciofi in abbondante olio bollente e tenere da parte. Coprire il tegame e lasciar cuocere il tutto a fuoco lento, aggiungendo di tanto in tanto un po’ di acqua (in sostituzione si può utilizzare il brodo vegetale per conferire più sapore al piatto). Unire, per ultimi, fave e piselli e continuare a cuocere per altri 20/30 minuti. Servire su un piatto insieme ai carciofi fritti, accompagnati da pane bruscato oppure come contorno per altre pietanze.

Fonte (e per maggiori info sulla “vignarola”): GamberoRosso.it

Biologico e dal sapore unico! Degustazione di prosciutto da Proloco DOL

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Lunedì scorso una nuova prelibatezza ha conquistato i palati degli ospiti di Proloco Dol. Alle ore 18:30 minuto più minuto meno, Vincenzo Mancino ha dato il via all’apertura di un prosciutto biologico di Monterotondo, caratterizzato da una speciale stagionatura: ben trenta mesi di cui due mesi in vinaccia di Merlot.

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Come era questo prosciutto? Di colorazione rosso-rosata, caratteristica della stagionatura in vinaccia, e di alta marezzatura, ovvero con una buona presenza di grasso all’interno della massa muscolare, che conferisce fragranza e “scioglievolezza” al prodotto. Al primo assaggio, tanti gli aromi che si sprigionavano in bocca, un sapore unico, che, andando avanti con il taglio, si faceva più delicato  mantenendo il gusto profumato delle vinacce. Valorizzato dalla pizza bianca (ricetta romana naturalmente!) calda calda, che ne accompagnava la degustazione.
Non vi resta che venire a provarlo, insieme ai tanti prodotti Dol, selezionati con cura in tutto il Lazio per garantirvi alta qualità, tradizione e sostenibilità! E soprattutto bontà. Vi aspettiamo da Proloco Dol, in via Domenica Panaroli, 35, a Centocelle.

Tra le migliori osterie di Roma? Proloco Dol :-) !!!

Sul sito-web Luciano Pignataro Wine Blog il post dal titolo Guida Roma | Le dodici (più cinque) migliori osterie di Roma a cura di Virginia Di Falco si riconferma Proloco Dol, a via Domenico Panaroli 35 nel quartiere di Centocelle.

I criteri utilizzati sono stati:

«Virgi’, mi suggerisci un buon posto dove mangiare a Roma?». Laddove per BUONO si intende, il 99% delle volte:

  • cucina della tradizione romanesca

  • una carta dei vini non da rapina e/o vino della casa potabile

  • un (almeno) discreto rapporto qualità prezzo, mantenendosi sui 35-40 euro.

  • atmosfera accogliente e servizio informale

E su ProLoco Dol si riporta:

Ha praticamente inventato un marchio di successo, Vincenzo Mancino, partendo (quasi) dall’acqua calda: Dol come Di Origine Laziale, prima un piccolo negozio con prodotti esclusivamente regionali; poi un’osteria con bottega in una zona di Roma che grazie anche a questo tipo di iniziative è riuscita a far emergere una propria identità comunitaria di quartiere.
Da non perdere: la pizza in teglia all’amatriciana e una puntatina al banco dei formaggi.

Tra le migliori osterie di Roma Proloco Dol

(NdR: neretto non presente nel testo originale)
Foto: La pizza in teglia di Pro Loco DOL, ripresa dal Luciano Pignataro Wine Blog

 

Gustoso e altamente nutritivo: il Latte Nobile

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Ancora un passo in direzione della qualità e della sicurezza del nostro cibo, e in particolare del formaggio: il progetto del marchio Latte Nobile, a garanzia che il latte provenga da animali allevati all’aperto e con il nutrimento di erbe diverse che arricchiscono il prodotto finale. Ne parla un articolo del sito Sale&Pepe.it, firmato da Carola Traverso Saibante:

Qualità del latte non è solo una questione di apporto proteico e di grassi (nel Latte Nobile prevalgono quelli insaturi) ma di equilibrio tra le varie sostanze chimiche ed elementi nutrizionali acquisiti grazie all’ingestione delle varie erbe da parte degli animali. Trifoglio, lentischio, veccia, cumino e menta selvatica, erba medica, lupinella, fleo… ogni erba apporta un contributo diverso di vitamine, omega, antiossidanti, e poi ancora terpeni, polifenoli, flavonoidi, alcoli… e conferisce al latte particolari odori e sapori. Più erbe mangia un animale, più il latte si arricchisce a livello aromatico e nutrizionale. Ben diverso è ciò che arriva dall’allevamento intensivo e dai mangimi concentrati, che danno origine a un latte più scadente, sulla cui composizione e qualità chi produce formaggi ha ben poco controllo.

L’Associazione Latte Nobile Italiano ha creato un Disciplinare che prevede una razione alimentare per l’animale priva di insilati, OGM e integratori e composta per almeno il 70% da erba (minimo cinque diverse essenze) e fieno. Una alimentazione di questo tipo permette di ottenere un latte gustoso e ricco di tutte le componenti nutrizionali.

La scelta di un latte aromatico, nutriente e proveniente da bovini e ovini felici (in libertà e all’aria aperta!) è da sempre la scelta di Cibo Agricolo Libero, per tutte le proprie produzioni, e di Proloco Dol, nella quotidiana ricerca di piccoli artigiani dell’ agroalimentare, il cui rispetto dei cicli naturali e la cura nella realizzazione dell’alimento portano a un prodotto di straordinaria eccellenza e dal gusto unico. Plaudiamo dunque a questo nuovo progetto a tutela dei consumatori,  invitandovi a venire ad assaggiare i formaggi di qualità che Proloco Dol vi propone ogni giorno: una volta sentita la differenza sarà difficile tornare indietro!

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Agricoltori “ecocompatibili” al Terra Madre Day

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In un freddo e limpido sabato di dicembre si è svolto a Roma il Terra Madre Day, evento di Slow Food per conoscere e degustare il cibo e i suoi sapori. Location dell’edizione 2017 intitolata Sapori del Mondo è stato l’ex Lanificio Luciani di Pietralata, contenitore di stimoli culturali della capitale.

Cuore dell’appuntamento, la possibilità di incontrare piccole produzioni tradizionali a rischio di estinzione, realtà che i Presìdi Slow Food sanno valorizzare dal punto di vista della tipicità del prodotto, dell’antichità del mestiere e delle varietà autoctone di ortaggi, frutta e animali da allevamento.

La mission di Slow Food è naturalmente in linea con il progetto di Dol – Di Origine Laziale. L’assoluta fedeltà di Dol ad una filiera laziale sostenibile si declina sia nella tutela di tradizioni enogastronomiche sia nello sviluppo di nuove “forme di agricoltura ecocompatibile”. Così a Sapori del Mondo, lo scorso sabato 17 dicembre, non potevano mancare il conciato di San Vittore (nella foto) e gli altri formaggi di Cibo Agricolo Libero.

Oltre a molti produttori laziali, anche originari dei Monti Sibillini colpiti dal sisma, erano ospiti dell’evento anche alcuni prodotti particolarissimi di altri paesi: il Bulgur di Siyez, il grano più antico del mondo (nord della Turchia); il Cuscus infouzen della comunità indigena della Oasi di Tafilalet (Marocco); gli Anarcadi del distretto rurale Kibaha (Tanzania); e molti altri “sapori del mondo” da degustare. Una vera festa della Terra e di chi sa amare i suoi frutti.

 

Buon Compleanno Cibo Agricolo Libero !

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Il primo giorno di dicembre il Caseificio del Carcere Femminile di Rebibbia, ideato e fortemente voluto da Vincenzo Mancino, ha compiuto un anno.

Tra quanti hanno voluto celebrarlo e ripercorrerne la storia segnaliamo l’accurato articolo di Agrodolce, portale sul mondo enogastronomico e i suoi protagonisti, firmato da Irene De Rossi.

Cibo Agricolo Libero si affianca, da un anno a questa parte, a un’azienda già esistente all’interno del carcere romano, con tanto di gregge, polli e galline. (…)  E di passi in avanti, in 365 giorni, se ne sono fatti eccome: i formaggi, compresa la ricotta, si realizzano comprando latte nobile (non essendo il gregge sufficiente a soddisfare da solo tutta la produzione, ma si lavora anche per risolvere questo aspetto) di alta qualità riconosciuta e certificata, ricchissimo di Omega 3, polifenoli e antiossidanti.

L’articolo ricorda Freedhome, marchio delle cooperative operanti nel settore carcerario; inoltre nomina altre realtà romane legate a Vincenzo Mancino e Proloco Dol: Proloco Pinciano e Proloco Farnesina, ristoranti romani “a km zero” e il nuovo Edda Ella, che valorizza materie prime e ricette del territorio laziale.

Ringraziamo Agrodolce e Irene De Rossi, condividendo la riflessione e l’augurio a Cibo Agricolo Libero che chiudono l’articolo:

il fattore solidarietà non dev’essere l’unico motivo che deve indurci all’acquisto. Il formaggio è buono, il lavoro è serio, provare per credere. Non possiamo che augurargli 100 di questi compleanni.

Proloco Dol chiusa giovedì 8 dicembre

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Informiamo che Proloco DOL in via Domenico Panaroli, 35 domani giovedì 8 dicembre resterà chiusa.

Per tutti gli altri giorni di questo periodo pre-natalizio l’orario resterà inalterato, con apertura dalle 9 del mattino fino … a notte! E chiusura domenicale. L’allestimento di Proloco Dol in questi giorni è arricchito da tante bontà natalizie di straordinaria qualità: un ottimo momento per passare!