Berenice e il suo racconto del progetto Cibo Agricolo Libero

Berenice e Cibo Agricolo Libero | Proloco Dol

Entrato da Proloco Dol, al civico 35 di via Domenico Panaroli a Roma, quartiere popolare di Centocelle, trovi subito il grande bancone con salumi e formaggi ad accoglierti. In più, sulla sinistra, sul tavolo di fianco ai vini, oggi (Ndt: 27 aprile 2017) era presente un’esposizione particolare: i pecorini come il Conciato di San Vittore o Le Mura a forma di mattonella e i vaccini come Hathor, a piramide tronca e piccola occhiatura interna, e Don Blu dalle striature delle muffe Roquefort. Seduta al tavolo c’era Berenice insieme a degli opuscoli dal titolo Cibo Agricolo Libero Rebibbia Femminile.

Cibo Agricolo LiberoAll’interno del carcere di Rebibbia è stato realizzato un caseificio che utilizza prodotti a chilometro zero e solo latte nobile, dove Berenice e altre 3 detenute lavorano da lunedì al venerdì dopo aver superato la selezione, fatto non scontato, di un corso tenuto da Vincenzo Mancino, gourmet e ideatore di DOL e patron del progetto Cibo Agricolo Libero.

Berenice aveva degli occhiali che si è tolta prima di stringermi la mano e per la solidarietà propria di chi soffre di miopia le chiedo quanti gradi le manchino: – a destra 2 e ½… ma vedo bene è solo che qui c’è tanta luce!

In realtà è una normale giornata, non più luminosa di tante altre e certo il locale di Proloco Dol dà una sensazione di spazio e libertà (soprattutto all’entrata… sensazione che si perde alle 9 della sera quando tutti i tavoli e le sedie vengono occupate… sempre consigliata la prenotazione…) .  E’ vestita in modo semplice e pulito, un braccialetto rosso al polso destro, all’altro speculare un orologio, orecchini a cerchio e una collanina e mi ha fatto rivivere quei momenti di imbarazzo nell’essere semplicemente insieme agli altri in una situazione di normalità. Infatti mi dice: – sono fuori dal carcere in licenza premio!

Cibo Agricolo LiberoCome si svolge il vostro lavoro?

La mattina andiamo ai locali del caseificio, accendiamo tutto e mandiamo a 90°, questo anche per sterilizzare, l’igiene e la pulizia è tutto in un lavoro come questo. E poi ciascuna di noi ha il suo compito, la “casara”, l’addetta alla ricotta (sì facciamo anche la ricotta), chi aiuta e anche chi si occupa delle pratiche burocratiche che non mancano.

Come è stato il corso con Vincenzo Mancino?

Non facile, eravamo tante all’inizio… E anche ora quando viene a controllare il nostro lavoro se trova qualche cosa si mette ad urlare e io gli dico “Vincenzo stai buono”!

E lui?

Dice che prima aveva una moglie, ora ne ha cinque!

E quanti formaggi riuscite a fare?

In realtà non lo so… perché più che per numero di formaggi lavoriamo su chili e sui litri. Certo lavoriamo dai 1000 ai 2000 litri di latte a settimana e in un giorno circa 45-50 kg, di varie forme e tipologie!

Programmi per il futuro:

Sì! Il 20 maggio uscirò!

E nel caseificio all’interno di Rebibbia?

Troveranno una sostituta!

Cosa farai una volta fuori?

Ho voglia di continuare questo percorso con il progetto Cibo Agricolo Libero, forse si riuscirà ad avere un banco in un mercato qui a Roma!

E noi vi terremo informati!

(Note al post: ringrazio Berenice per la sua cordialità e per avermi concesso delle brevi videointerviste che saranno pubblicate su questo blog e/o sulla pagina facebook di Cibo Agricolo Libero e di Dol, e per avermi raccontato delle altre detenute con cui condivide spazi e progetti.)

Alessio Fabrizi

Berenice racconta Cibo agricolo libero

Cibo Agricolo LiberoPochi sanno che all’interno della sezione femminile del carcere romano di Rebibbia c’è una vasta parte di terreno coltivata con metodo biologico e allevamenti di animali come pecore, conigli, polli e tacchini. In questo contesto in cui le mura di recinzione sembrano lontane, è diventata realtà il nostro progetto di caseificio dove hanno trovato un impiego retribuito 4 donne.

Ma creare lavoro in carcere non servirebbe a niente se non si crea la speranza di poter continuare fuori quello che si è appreso, la speranza poi deve diventare realtà concreta…
…e questa realtà a volte così semplice per noi è un sogno per molte persone.

Ci piace pensare questo: aiutare a realizzare un sogno con le proprie possibilità e capacità, nonostante tutto!!!
Berenice parlerà a chi lo vorrà della propria esperienza, presentandovi il frutto del suo lavoro, il formaggio del progetto “Cibo Agricolo Libero“, senza dimenticare le sue amiche!!!

 

Dove: da Proloco Dol, via Domenico Panaroli 35 (Centocelle) a Roma

Quando e a che ora? 27 aprile 2017, dalle 13 in poi

L’evento su facebook: Berenice racconta Cibo Agricolo Libero

Una foto e una curiosità: la foto con Vincenzo Mancino e la squadra femminile di cui si avvale il caseificio del progetto “Cibo Agricolo Libero” rappresenta il 1° formaggio realizzato, lanciato in aria come rito di buon augurio… una sorta di “esprimi un desiderio… e vai!!!”

Più informazioni: http://dioriginelaziale.it/cibo-agricolo-libero/

Primavera e a Roma è tempo di vignarola, il piatto rivisitato nella ricetta dello chef di Proloco Dol

Vignarola Proloco DolDopo la nomination (Premio Mangiaebevi 2017 per le eccellenze di Roma e Lazio) al nostro chef Simone Salvatori per la pizza di Proloco Dol, il Gambero Rosso condivide e promuove 3 ricette per la Vignarola, piatto della tradizione romana, rivisitate dai principali chef di Roma, e tra queste la ricetta della “Vignarola con carciofi fritti“, direttamente dall’ingegno delle cucine di via Domenico Panaroli 35, Centocelle a Roma (sede di Proloco Dol ;-)) e che vi riportiamo qui:

Vignarola con carciofi fritti – Proloco DOL

Ingredienti:

2 cipollotti freschi

2 carciofi romaneschi

250 g. di piselli

300 g. di fave

1 cespo di lattuga romana

Olio extravergine di oliva q.b.

Sale fino q.b.

Pepe nero q.b.

Tagliare i cipollotti e lasciarli appassire in un tegame con un filo di olio extravergine di oliva. Aggiungere la lattuga tagliata a listarelle. Friggere i carciofi in abbondante olio bollente e tenere da parte. Coprire il tegame e lasciar cuocere il tutto a fuoco lento, aggiungendo di tanto in tanto un po’ di acqua (in sostituzione si può utilizzare il brodo vegetale per conferire più sapore al piatto). Unire, per ultimi, fave e piselli e continuare a cuocere per altri 20/30 minuti. Servire su un piatto insieme ai carciofi fritti, accompagnati da pane bruscato oppure come contorno per altre pietanze.

Fonte (e per maggiori info sulla “vignarola”): GamberoRosso.it

Proloco Dol e Proloco Pinciano e le migliori pizzerie di Roma, tra impasto romano moderno e pizza gourmet

La cucina italiana | Proloco DOLRingraziamo il sito web della rivista La Cucina Italiana per l’articolo di Alessandra Tibollo che nella sua classifica e competizione tra le migliori pizzerie di Roma annovera Proloco Pinciano nella categoria “Impasto Romano Moderno” e Proloco Dol in quella della “Pizza Gourmet”.

Nell’articolo si può leggere:

Da Pro Loco Pinciano, a due passi da Piazza Fiume, c’è un altro indirizzo a metà fra pizza romana moderna e versione gourmet. È uno spin-off di un altro fortunato esempio, Pro Loco Dol, che preferiamo inserire nella categoria successiva (NdR “Pizza Gourmet”). La scelta è giustificata dal formato: tonda classica in questo caso, sulla pala in degustazione nella versione originale di Centocelle. In entrambi i casi, però, i condimenti vengono dall’enorme e succulento bancone di specialità laziali e questo basta a ritenere queste pizze un fortunatissimo esempio di novità gourmet.

E ancora:

[…] esempio dal rapporto qualità-prezzo certamente più popolare è Pro Loco Dol, nel suo locale originario di Centocelle. Qui la pizza è servita alla pala, a scelta fra bianca e rossa, ovvero con o senza pomodoro. Purché si scelga la prima o la seconda soluzione (a meno di non prendere più di una pala), è possibile abbinare più gusti, in modo da fare una vera e propria degustazione in tranci.

Onorati di essere tra le migliori pizzerie, vi invitiamo come sempre a “verificare” con il vostro palato, il gusto delle nostre pizze (Da Proloco Dol sono servite soltanto la sera) e dei nostri menù!

Proloco Pinciano si trova in Via Bergamo 18 Roma (www.prolocopinciano.it)

Proloco Dol si trova in Via Domenico Panaroli 35 Roma (www.dioriginelaziale.it)

Proloco Dol: #amore per il buon cibo e il territorio

Proloco Dol

In questa giornata di S.Valentino non potevamo esimerci dall’esprimere il nostro amore per il gusto e il buon cibo (che si traduce anche in rispetto del territorio e, giorno per giorno, in azioni concrete contro lo spreco alimentare come per la doggy/dolly bag!!!) e dall’omaggiare il nostro primo amore: il Conciato di San Vittore!

Un amore di progetto in progetto: il Conciato di San Vittore a base di latte ovino biologico della campagna romana ed erbe aromatiche dei Monti Aurunci è una ricetta unica tramandata oralmente per secoli e ora “donata con amore” da un anziano produttore di San Vittore alla cooperativa casearia del penitenziario femminile di Rebbibia. Un formaggio che potete trovare da Proloco Dol e con il nome di Cibo Agricolo Libero.

Oltre al Conciato di San Vittore, oggi e non solo, per il vostro partner o semplicemente per amore verso voi stessi e il vostro territorio potrete trovare prelibatezze e rarità enogastronomiche del Lazio nel nostro catalogo “Selezione Di Origine Laziale” e per maggiori informazioni vi invitiamo a scoprire il nuovo sito work in progress  Proloco Dol – Di Origine Laziale oppure le nostre tavole in via Domenico Panaroli 35, a Roma, dal lunedì al sabato!

Conciato di San Vittore: primo amore

Semplicemente amore per il gusto e il buon cibo www.dioriginelaziale.it

Tra le migliori osterie di Roma? Proloco Dol :-) !!!

Sul sito-web Luciano Pignataro Wine Blog il post dal titolo Guida Roma | Le dodici (più cinque) migliori osterie di Roma a cura di Virginia Di Falco si riconferma Proloco Dol, a via Domenico Panaroli 35 nel quartiere di Centocelle.

I criteri utilizzati sono stati:

«Virgi’, mi suggerisci un buon posto dove mangiare a Roma?». Laddove per BUONO si intende, il 99% delle volte:

  • cucina della tradizione romanesca

  • una carta dei vini non da rapina e/o vino della casa potabile

  • un (almeno) discreto rapporto qualità prezzo, mantenendosi sui 35-40 euro.

  • atmosfera accogliente e servizio informale

E su ProLoco Dol si riporta:

Ha praticamente inventato un marchio di successo, Vincenzo Mancino, partendo (quasi) dall’acqua calda: Dol come Di Origine Laziale, prima un piccolo negozio con prodotti esclusivamente regionali; poi un’osteria con bottega in una zona di Roma che grazie anche a questo tipo di iniziative è riuscita a far emergere una propria identità comunitaria di quartiere.
Da non perdere: la pizza in teglia all’amatriciana e una puntatina al banco dei formaggi.

Tra le migliori osterie di Roma Proloco Dol

(NdR: neretto non presente nel testo originale)
Foto: La pizza in teglia di Pro Loco DOL, ripresa dal Luciano Pignataro Wine Blog