La terra non si imprigiona: Cibo Agricolo Libero

Il lavoro rende liberi, da questa idea e dal riscatto che il lavoro porta con sé nasce l’idea di un caseificio Libero, un luogo nel quale il riscatto sociale e personale passa attraverso la realizzazione dei propri progetti e soprattutto dalla presa di coscienza delle proprie potenzialità. In questi giorni anche RAINEWS ha dedicato un servizio al progetto Cibo Agricolo Libero, servizio che potete vedere cliccando QUI.

La terra non si imprigiona

La terra non si imprigiona: con quest’idea Vincenzo Mancino ha dato vita alla realizzazione, per le detenute della sezione femminile di Rebibbia, di un caseificio al quale è stato dato un nome che rendesse bene l’idea della progettualità che c’era dietro: Cibo Agricolo Libero. Quando Vincenzo Mancino inizia la sua collaborazione con la casa circondariale di Rebibbia pochi sapevano che al suo interno era già presente un’area coltivata e certificata Bio, un luogo dove le detenute potevano lavorare durante il giorno. Ma è stato durante una gara di cucina organizzata all’interno del carcere che la direzione chiese a Vincenzo cosa si sarebbe potuto fare con gli spazi inutilizzati, così nacque l’idea di destinare l’area alla produzione di formaggi. Come ricorda Vincenzo Mancino in una sua intervista:Inizialmente avevamo pensato di chiamarlo Cibo Libero, per ovvi motivi, poi abbiamo inserito ‘Agricolo’ per differenziarlo dalla produzione industriale, abbiamo voluto sottolineare la filiera corta, certificata e certa che caratterizza i nostri formaggi”.

Il progetto nasce dalla volontà di donare a queste donne un know how che potranno sfruttare anche una volta fuori, facilitando così il loro reinserimento in società, dal momento che il carcere non è un luogo solo punitivo: il carcere può e dovrebbe essere un luogo dove poter capire i propri errori e cercare, una volta scontata la pena, di rifarsi una vita dignitosa. Oggi forse anche grazie a questo progetto si stanno moltiplicando le iniziative a favore del reinserimento dei detenuti, vogliamo ricordare il progetto “Vale la Pena” ideato e gestito da “Semi di Libertà Onlus” in cui persone in regime detentivo vengono formate e inserite nella filiera della birra artigianale.

Formaggi di qualità, formaggi da filiera corta

Se avete voglia di un formaggio di qualità, proveniente da filiera corta, certificato e che ha un gran lavoro dietro allora non vi resta che venire ad acquistare i prodotti Cibo Agricolo Libero in via Domenico Panaroli 35 da Proloco D.O.L. oppure nel punto vendita subito fuori le mura della casa circondariale di Rebibbia in via Bartolo Longo 92, oltre che in tutti i punti vendita che sono in “rete” con noi e che utilizzano all’interno dei propri ristoranti i prodotti Cibo Agricolo Libero. Una rete fatta di persone che, come noi di D.O.L., pensano che un riscatto ed una rinascita siano sempre possibili anche e soprattutto attraverso il CIBO LIBERO.

Cibo Agricolo Libero

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Quando la pizza è D.O.L.

La pizza cibo amato e conosciuto in tutto il mondo e a dir la verità anche maltrattato in molti casi, l’immagine della  pizza con ananas e bacon è ancora vivo in noi, la pizza però resta ancora un cibo ricco e goloso che in genere mette tutti d’accordo. Molto tempo è passato da quel lontano 1889 quando Raffaele Esposito con pomodoro, mozzarella e basilico per onorare la Regina e l’Italia creò la pizza Margherita (tricolore) in onore della Regina Margherita di Savoia.

Solo ingredienti selezionati e di stagione

Da Proloco D.O.L. per gli ingredienti delle nostre pizze seguiamo tre semplici regole: filiera corta, territorialità, salvaguardia della biodiversità, Vincenzo Mancino seleziona i migliori ingredienti di origine laziale ed il nostro Simone Salvatori appassionato pizzaiolo con un pallino per le farine biologiche crea l’impasto e realizza il prodotto finale: ecco come lo descrive Virginia Di falco sul blog www.lucianopignataro.it

Bella lievitazione, cura maniacale nella ricerca delle farine, la pizza di Simone ha sempre una croccantezza gustosa alla base, mentre conserva una umidità e morbidezza piacevole in superficie.

[…]Cottura perfetta, uniforme senza bruciature, base croccante e morbidezza della pasta come ci si aspetta da una pizza al taglio. Le farce sono sia classiche, come ad esempio la margherita, la Napoli con le alici di Terracina, l’arrabbiata, oppure l’amatriciana (l’avevamo già segnalata come una delle migliori: lo confermiamo).

Il risultato? Una profumata pizza in teglia, ad alta digeribilità e con ingredienti di filiera controllata e rigorosamente di stagione: insomma una vera pizza D.O.L. Un prodotto buono e soprattutto di alta qualità che potrete assaporare dal lunedì al sabato a cena da sola o accompagnata da un tagliere a base di formaggi e salumi come il mangalitza delle Grotte di Castro, il prosciutto di Bassiano, il Caciomagno  della Sabina e l’ottimo Conciato di San Vittore prodotto nel nostro caseificio Cibo Agricolo Libero all’interno del carcere femminile di Rebibbia.

Ogni giorno potrete scegliere dalla lavagna le pizze del giorno, tutte in teglia, con la possibilità di scegliere fino a due gusti per volta, e se verrete a trovarci a pranzo per gustare un ricco primo o uno succulento secondo vi ricordiamo che dal lunedì al venerdì avrete il 20% di sconto sul prezzo finale… GNAM 🙂

 

pizza romana due gusti

 

 

Filiera corta una scelta consapevole

Filiera corta e kmzero, vi raccontiamo quanto sia importante per noi il concetto di filiera corta nella produzione dei cibi.

La filiera corta  è caratterizzata da un numero limitato e circoscritto di passaggi produttivi, e in particolare di intermediazioni commerciali, che possono portare anche al contatto diretto fra il produttore e il consumatore (cit. wikipedia); il Kmzero invece è il commercio che propone al consumatore solo cibi prodotti nella stessa area di produzione. Queste due tipologie economiche scavalcano il modello industriale, fatto prevalentemente di prodotti e materie prime che non tengono conto di territorialità e particolarità geografica del prodotto. Quando il 28 gennaio del 2006 Vincenzo Mancino apre a Centocelle Proloco D.O.L. lo fa proprio con l’intento di diffondere il concetto di filiera corta favorendo così la conoscenza e la fruizione di prodotti del territorio.

Siamo sempre più consapevoli che l’amore per la terra e i territori e premiare l’artigianalità gastronomica, quella che ancora oggi è costituita da una nicchia di produttori al limite della produzione familiare, sia stata ed è tutt’oggi una scelta che ci rende orgogliosi. Sarà che oggi ricorre San Valentino, festa degli innamorati, ma noi di D.O.L. l’amore per il cibo ed il consumo critico ce l’abbiamo sempre, e soprattutto da sempre ci piace condividerlo con voi.

Consumare criticamente significa anche investire criticamente, favorendo il lavoro nella periferia e acquistando da piccole aziende agricole a rischio chiusura, per combattere in questo modo la globalizzazione dei mercati e la standardizzazione dei sapori.

http://www.dioriginelaziale.it

 

Ogni giorno ci innamoriamo e speriamo di far innamorare anche voi della bellezza e delle eccellenze del territorio laziale.

 

Aperitivo? solo se di Origine Laziale

Di “importazione” milanese l’aperitivo è stato per anni il momento del dopo lavoro, della pausa prima del rientro a casa, un momento da condividere con colleghi e amici per stemperare le tensioni della giornata.

dal latino aperitivus (che apre), una bevanda in grado di stimolare e, dunque, “aprire” la sensazione della fame.

Oggi in molti locali è servito fino a tarda sera e spesso è un modo per bypassare la cena. Locali affollati, tavolini piccoli, tanta roba nel piatto che non riusciremo a mangiare, in molte occasioni è questo che ci aspetta per un aperitivo; per Proloco D.O.L. invece anche l’aperitivo è un momento di degustazione, e si perché anche un fine giornata ed una chiacchiera con amici e colleghi merita il meglio della selezione D.O.L., nella nostra proposta infatti troverete salumi, solo di origine laziale, e i migliori formaggi prodotti dal caseificio di Cibo Agricolo Libero, kmzero, qualità e convivialità si sposano perfettamente con la proposta di Aperi-D.O.L. all’insegna del gusto.

L’aperitivo da D.O.L. è un momento di relax.

Anche il prezzo è antistress: un bicchiere di vino a scelta e un piatto degustazione con salumi e formaggi della selezione D.O.L. al prezzo di 8€ a persona! Non resta che venirvi a rilassare dalle 18:00 alle 20.00 in via Domenico Panaroli 35. All’atmosfera, ai colori caldi e a coccolarvi con il meglio dei prodotti di origine laziale ci pensiamo noi di Proloco D.O.L. 

Centocelle e dintorni: perchè la periferia è bellezza

Quando si parla di Roma le prime immagini che vengono in mente sono sicuramente il Colosseo, San Pietro, l’altare della Patria, poi ci sono le periferie, quelle invece nell’immaginario collettivo in genere sono poco illuminate e con grandi palazzi che accolgono lavoratori stanchi a fine giornata.

Eppure le periferie sono in molti casi il cuore pulsante del cambiamento, da lì spesso partono e prendono vita progetti collettivi volti a fare economia di rete, ed è così che nascono piccoli spazi di eccellenza che risplendono e fanno risplendere periferie che poi tanto buie non sono. Quando nel 2006 Vincenzo Mancino inaugura Proloco D.O.L. lo fa con la passione di chi ha voglia di far conoscere l’artigianato gastronomico laziale, punta su eccellenze che rischiavano di andare perse, come il Conciato di San Vittore, e ancora scommette sulle potenzialità della rete e della filiera corta. Oggi D.O.L. è una realtà solida che offre ai suoi clienti il meglio della sua selezione nei prodotti in vendita al banco gastronomia, ed ogni giorno, propone una ricca cucina a pranzo e a cena; non ha di certo tralasciato l’importanza di far rete fra le realtà imprenditoriali che nel tempo sono fiorite nel quadrante Sud-Est della capitale, e non solo, così sono nate le collaborazioni con altri ristoratori. Oggi i prodotti Proloco D.O.L. ed i formaggi di Cibo Agricolo Libero possono essere assaporati da 180g Pizzeria Romana nel quartiere di Centocelle, dove i salumi che mangerete sono di Origine Laziale

Tanti buoni motivi e tanto buon cibo da provare in periferia, lì dove nascono progetti e dove l’energia corre veloce.

Perchè anche la Periferia è Bellezza, parola di Proloco D.O.L.

2018 un nuovo anno insieme a Proloco D.O.L.

Buon 2018 a tutti! Come avete passato queste festività? Come saprete il nostro banco gastronomia è rimasto aperto nelle giornate del 24 e del 31 dicembre per permettervi di portare in tavola i prodotti della selezione D.O.L. In questi giorni invece siamo a riposo, ci ricarichiamo fino a domenica, per iniziare a pieno ritmo da lunedì 8 gennaio.

Un Nuovo Anno ricco di novità, corsi, degustazioni ed anche all’insegna della continuità: filiera corta e aziende artigiane territoriali sono al centro dell’ecosistema Proloco D.O.L. e del suo fondatore Vincenzo Mancino sempre in cerca di eccellenze. I riconoscimenti avuti nel 2017, Proloco D.O.L. è nella guida di Slow Food Osterie d’Italia 2018, novità POP 2018 delle 50 migliori trattorie di Roma e dintorni sulla guida I Cento e ancora le grandi soddisfazioni avute con i formaggi prodotti nel caseificio Cibo Agricolo Libero nella sezione femminile della casa circondariale di Rebibbia, ci hanno fatto capire ancor di più che la strada intrapresa è quella giusta. Nel 2018 vogliamo continuare a condividere eccellenze e prodotti unici da farvi gustare qui da Proloco D.O.L. – Centocelle in via Domenico Panaroli 35 e con i Gassettoni Famiglia portare sulla vostra tavola frutta, verdura, carne e formaggi tutti rigorosamente di Origine Laziale.

Non ci resta che darvi appuntamento a lunedì 8 gennaio, per pranzo, cena, un aperitivo o per una rilassante tazza di tè.

 

Cibo Agricolo Libero, grandi prodotti e grandi storie

Alice tv 2Dietro ogni prodotto c’è una storia e i formaggi del caseificio Cibo Agricolo Libero raccontano una storia fatta di qualità delle materie prime e di riscatto sociale attraverso il lavoro.

Qualche settimana fa Vincenzo Mancino, invitato negli studi di ALICE TV, ha raccontato la filosofia del Caseificio nato nella sezione femminile del carcere di Rebibbia e fortemente voluto proprio da Vincenzo, da tutti i soci del progetto Proloco D.O.L. – Di Origine Laziale e dalla direzione del carcere interessata a realizzare una filiera di produzione all’interno della casa circondariale.

Durante la trasmissione Vincenzo Mancino ha presentato due ricette a base di Ricotta Nobile, uno dei tanti prodotti del Caseificio Cibo Agricolo Libero. E ha spiegato il senso del nome dato al progetto, nome che ne valorizza il legame con la terra e i territori e la libertà da etichette che spesso non rappresentano il prodotto. Inoltre il progetto del Caseificio ha liberato le energie e le speranze di alcune donne che, grazie alla formazione e al lavoro che ne è seguito, hanno avuto la possibilità di rimettersi in gioco. Come ha ricordato Vincenzo:

“[…] Il lavoro diventa un viatico per i sogni di queste donne che quando usciranno dal carcere avranno in mano un’esperienza. Oggi nel negozio Cibo Agricolo Libero di Via Bartolo Longo lavora con noi una ragazza che prima era impiegata all’interno del Caseificio di Rebibbia”.

Il buon cibo può diventare anche un’opportunità di riscatto, la storia delle donne di Cibo Agricolo Libero ce lo conferma.

Alice TV