I piccoli produttori che tutelano la Biodiversità

La Tua Etruria SLOW FOOD VILLAGE

Inizia oggi a Viterbo Slow Food Village, il villaggio ECOgastronomico. Quattro giorni di eventi, laboratori, degustazioni e street food.

Si tratta della settima edizione e il tema di quest’anno è “VIAGGIACIBANDO. Il turismo enogastronomico, esperienziale e sostenibile”, in linea con il 2019 “Anno del Turismo lento”. Oltre a mostre esperienziali dedicate alla Tuscia, ci saranno percorsi di degustazione riferiti a varie regioni italiane e una mostra nella Casa della Biodiversità, tra i prodotti a rischio estinzione, denominati Presidio Slow Food.

Come ci racconta il quotidiano online La tua Etruria, durante la presentazione del festival nella Sala Consiliare del Comune,

Luigi Pagliaro, presidente Slow food Lazio, ha sottolineato l’importanza dell’agricoltura, unica chiave per salvare il mondo e andare verso un futuro sostenibile, ovviamente tutelando i piccoli produttori.

Il focus della manifestazione infatti è “Salviamo la biodiversità per salvare il mondo, perché tutelando e valorizzando le piccole produzioni è possibile evitare la diffusione delle monoculture, riscoprire sapori, identità e territori che rischiano di essere compromessi per sempre”.

E così, perfettamente in linea con questo messaggio, che nel suo caso diventa proprio una missione,  tra gli ospiti non poteva mancare il nostro

Vincenzo Mancino, testimonial per il Lazio a Expo e ideatore di progetti per la promozione delle tipicità territoriali e di progetti sociali.

Vincenzo porterà la propria esperienza in un dibattito presso l’Arena intitolato FOOD: TRA INNOVAZIONE E TRADIZIONE, domenica 7 luglio alle ore 22, che vedrà ospiti (da programma):

Marco Oreggia, giornalista e critico enogastronomico curatore della guida Flos Olei – guida al mondo dell’extravergine; Vincenzo Mancino, fondatore di DOL – Di Origine Laziale e del caseificio Circolo Agricolo Libero nella casa circondariale femminile di Rebibbia. Conduce Carlo Zucchetti, editore e fondatore del giornale enogastronomico http://www.carlozucchetti.it.

Potete leggere il programma completo della manifestazione alla pagina http://www.slowfoodvillage.it/#schedule.

Slow food Village

Un cibo che include, tutela, trasforma. L’aperitivo SFYN

aperitivo con Cibo Agricolo Libero

Una decina di giorni fa i formaggi di Cibo Agricolo Libero sono stati protagonisti di un evento “di evasione”. Niente paura, nessuna situazione drammatica! Il gioco di parole lo dobbiamo a Slow Food Youth Network Roma, un gruppo di ragazzi che si riconosce nella filosofia di Terra Madre e che promuove il cibo di qualità. Qualità non solo organolettica ma anche umana, sociale, ambientale.

I valori concreti legati al cibo

Come deve essere quello che mangiamo i giovani di Slow Food Youth Network ce lo spiegano dettagliatamente già sulla loro pagina Facebook:

BUONO – la bontà è il risultato della competenza di chi produce, della scelta delle materie prime e di metodi produttivi che non ne alterino la naturalità.
PULITO – tutti i passaggi della filiera agroalimentare, consumo incluso, devono proteggere gli ecosistemi e la biodiversità, tutelando la salute del consumatore e del produttore.
GIUSTO – la giustizia sociale deve essere perseguita attraverso la creazione di condizioni di lavoro rispettose dell’uomo e dei suoi diritti.

Perfettamente in linea con la visione di D.O.L. e con il progetto di Cibo Agricolo Libero! E infatti i giovani di Slow Food Youth Network Roma hanno deciso di promuovere i formaggi della sezione femminile del carcere di Rebibbia in un simpatico Aperitivo di Evasione. Il titolo era Pecore In Fuga. Ha avuto luogo qualche giorno fa, con in degustazione alcuni dei formaggi di Cibo Agricolo Libero, come Conciato di San Vittore, ‘Na Vitaccia, Foglia di Limone.

Inclusione e biodiversità

Insieme ai formaggi di Cibo Agricolo Libero un altro prodotto di economia carceraria era protagonista della serata: le birre artigianali di Vale la Pena, ben note a chi ci segue!, del progetto di Semi di Libertà Onlus. L’aperitivo aveva anche l’obiettivo di sostenere Roberto Dalia, un quotidiano difensore della biodiversità. Alleva da anni le pecore quadricorno, razza ovina al limite dell’estinzione.

Con grande piacere abbiamo condiviso con voi il resoconto di questo incontro di degustazione e divulgazione! Ringraziamo di cuore Slow Food Youth Network Roma, ragazzi sensibili alle criticità ambientali e sociali e promotori della trasformazione di stili di vita e modelli di produzione. E ci auguriamo che la rete di consumatori responsabili cresca sempre di più, in modo intergenerazionale.

aperitivo di evasione

Una chiocciola per Proloco D.O.L.


Al termine del Salone del Gusto di Torino, la scorsa settimana, è stata presentata l’edizione 2019 della guida Slowfood Osterie d’Italia, “vademecum al mangiar bene sulle tavole della tradizione italiana”, che individua le Chiocciole, ovvero i locali migliori, regione per regione. Ma migliori secondo quali standard?

Come ci racconta Livia Montagnoli su un approfondimento dedicato dal Gambero Rosso, i curatori della Guida, Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni, nella presentazione hanno sottolineato che il principale criterio di scelta è stato la ricerca dell’originalità, ovvero il talento di interpretare la cucina tradizionale secondo la propria personalità. E poi altre caratteristiche, tra cui una sapiente proposta delle ricchezza locali e… il fattore umano:

l’osteria (…) ha saputo trovare in se stessa e nella sua storia i valori per consolidarsi nel presente: la territorialità tradotta in una rete di prossimità che rende unica la proposta di ciascuna tavola, la professionalità al servizio di un’ospitalità che non trascura il calore umano, l’orgoglio nel rivendicare le proprie radici e saperle raccontare, senza per questo indire crociate contro la modernità.

L’osteria contemporanea “non insegue le mode, ma spesso le anticipa”, troviamo nel decalogo presente nella guida. E, sulla pagina di Slow Food che ci presenta la nuova guida, leggiamo che i locali selezionati sono

Luoghi dove non solo si mangia bene ma si sta bene. Luoghi popolari dove le grandi materie prime del territorio sono proposte in piatti che guardano a tradizioni antiche a un prezzo accessibile a tutti. Luoghi fatti innanzitutto di persone e di storie.

Dopo queste precisazioni non c’è più spazio per i dubbi! Proloco Dol è tra le 15 chiocciole del Lazio, perché tutte le caratteristiche sono anche la sua essenza e la sua “missione”.  Ringraziamo Slow Food per questo riconoscimento e cogliamo l’occasione per invitarvi in Via Domenico Panaroli 35, per assaporare questa nostra identità unica. 🙂

 

2018 un nuovo anno insieme a Proloco D.O.L.

Buon 2018 a tutti! Come avete passato queste festività? Come saprete il nostro banco gastronomia è rimasto aperto nelle giornate del 24 e del 31 dicembre per permettervi di portare in tavola i prodotti della selezione D.O.L. In questi giorni invece siamo a riposo, ci ricarichiamo fino a domenica, per iniziare a pieno ritmo da lunedì 8 gennaio.

Un Nuovo Anno ricco di novità, corsi, degustazioni ed anche all’insegna della continuità: filiera corta e aziende artigiane territoriali sono al centro dell’ecosistema Proloco D.O.L. e del suo fondatore Vincenzo Mancino sempre in cerca di eccellenze. I riconoscimenti avuti nel 2017, Proloco D.O.L. è nella guida di Slow Food Osterie d’Italia 2018, novità POP 2018 delle 50 migliori trattorie di Roma e dintorni sulla guida I Cento e ancora le grandi soddisfazioni avute con i formaggi prodotti nel caseificio Cibo Agricolo Libero nella sezione femminile della casa circondariale di Rebibbia, ci hanno fatto capire ancor di più che la strada intrapresa è quella giusta. Nel 2018 vogliamo continuare a condividere eccellenze e prodotti unici da farvi gustare qui da Proloco D.O.L. – Centocelle in via Domenico Panaroli 35 e con i Gassettoni Famiglia portare sulla vostra tavola frutta, verdura, carne e formaggi tutti rigorosamente di Origine Laziale.

Non ci resta che darvi appuntamento a lunedì 8 gennaio, per pranzo, cena, un aperitivo o per una rilassante tazza di tè.

 

Consumare con lentezza da D.O.L.

Noi di Proloco D.O.L. conosciamo bene l’importanza della lentezza o, come scriveva Sepùlveda nella sua favola moderna “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza”, conosciamo l’importanza di far le cose per bene e con il giusto tempo.

Filiera corta, agricoltura ecocompatibile, tutela dei prodotti artigianali della tradizione  –  come ad esempio il conciato di S. Vittore e i salumi da suini autoctoni dei Monti Lepini e Reatini – tutti obiettivi che, da quando nel 2006 Proloco D.O.L. ha aperto, ha fortemente portato avanti. Il cibo, quello di qualità, deve raccontare una storia ed anche aiutare il consumatore a riappropriarsi del proprio senso critico quando sceglie un prodotto.

Con questa filosofia, nel tempo, l’ecosistema gastronomico di Proloco D.O.L. si è arricchito di nuovi progetti e nuove forme di agricoltura sostenibile e biologica. Così sono nati: i due orti biologici a Sacrofano e a Poggio Mirteto, il Caseificio Sociale “Cibo Agricolo Libero” all’ interno del Carcere Femminile di Rebibbia a Roma ed il recente allevamento completamente brado di maiale Nero Lucano.

Un po’ della nostra storia è andata in onda appena ieri su Alice TV dove, fra una ricetta a base di Ricotta Nobile e l’altra, abbiamo parlato di progetti etici e cibo di qualità… (lo racconteremo presto con tutti i particolari del caso!)

A tutti voi che invece volete conoscerci più da vicino non resta che raggiungerci in via Domenico Panaroli 35 per un aperitivo, una cena in compagnia o per partecipare ad uno dei nostri eventi di degustazione, il tutto in lentezza e relax!

aperitivo da Proloco DOL - Centocelle

Proloco D.O.L.- Centocelle gusto SLOW

Se avete voglia di concedervi una serata all’ insegna del gusto e della qualità allora Proloco D.O.L. – Di Origine Laziale è il posto giusto per voi.

Da sempre siamo convinti che le eccellenze del Lazio andassero valorizzate, abbiamo incontrato in questi anni gli artigiani della gastronomia locale, quella tramandata di generazione in generazione, e abbiamo pensato che sarebbe stato bello farvela conoscere e soprattutto assaggiare! Per questo siamo fieri di essere fra le 6 realtà romane ad aver ricevuto la Chiocciola nella guida Slow Food 2018.

Con la stessa filosofia prepariamo i nostri eventi di degustazione, per questo motivo giovedì 5 ottobre vi rinnoviamo l’ invito a partecipare all’ incontro di degustazione con l’ azienda Vini LE LASE che vi proporrà una selezione di vini spiegati nel dettaglio dallo stesso produttore accompagnata da un assaggio di prodotti della selezione D.O.L.

E se la vostra vera passione è la birra allora non potete perdere da sabato 14 ottobre il Corso di avvicinamento alla Birra, 4 lezioni ciascuna della durata di 2 ore circa, dove impareremo le materie prime, le tecniche produttive, conosceremo da vicino storia, stili e geografia, senza trascurare le modalità di conservazione e di servizio e le tecniche di abbinamento.

Corso Birra

 

 

Da Rebibbia al Foro di Traiano: degustazione dei formaggi di Cibo Agricolo Libero

Le serate luminose e ormai miti ben si prestano agli eventi gourmet, quindi aggiungete all’agenda di questa settimana un altro gustoso appuntamento con il progetto Cibo Agricolo Libero. Domani 25 maggio alle ore 18:30 Vincenzo Mancino presenterà i suoi formaggi nel cuore di Roma, presso Terre e Domus Enoteca della Provincia di Roma, in via del Foro Traiano.

Si tratterà della degustazione guidata di alcuni preziosi formaggi prodotti con latte ovino biologico di origine laziale all’interno del caseificio della Casa Circondariale Rebibbia Femminile, caseificio ideato e curato da Vincenzo Mancino, in cui alcune detenute formate e selezionate producono a pieno regime da quasi un anno e mezzo.

Tra i formaggi proposti domani troverete il pregiatissimo Conciato di San Vittore e il Fico Nobile. La degustazione verrà accompagnata da due vini dell’Azienda Agricola Casale Certosa, produttore rigorosamente laziale. Come ci spiega la pagina dell’evento

Il cibo “Buono pulito e giusto” si può fare anche all’interno di un carcere. In difesa di un diverso modello di produzione sociale.

La serata è organizzata da Slow Food Roma con Cibo Agricolo Libero. Per informazioni e prenotazioni il numero da chiamare è il 333-904-8806.