Agricoltori “ecocompatibili” al Terra Madre Day

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In un freddo e limpido sabato di dicembre si è svolto a Roma il Terra Madre Day, evento di Slow Food per conoscere e degustare il cibo e i suoi sapori. Location dell’edizione 2017 intitolata Sapori del Mondo è stato l’ex Lanificio Luciani di Pietralata, contenitore di stimoli culturali della capitale.

Cuore dell’appuntamento, la possibilità di incontrare piccole produzioni tradizionali a rischio di estinzione, realtà che i Presìdi Slow Food sanno valorizzare dal punto di vista della tipicità del prodotto, dell’antichità del mestiere e delle varietà autoctone di ortaggi, frutta e animali da allevamento.

La mission di Slow Food è naturalmente in linea con il progetto di Dol – Di Origine Laziale. L’assoluta fedeltà di Dol ad una filiera laziale sostenibile si declina sia nella tutela di tradizioni enogastronomiche sia nello sviluppo di nuove “forme di agricoltura ecocompatibile”. Così a Sapori del Mondo, lo scorso sabato 17 dicembre, non potevano mancare il conciato di San Vittore (nella foto) e gli altri formaggi di Cibo Agricolo Libero.

Oltre a molti produttori laziali, anche originari dei Monti Sibillini colpiti dal sisma, erano ospiti dell’evento anche alcuni prodotti particolarissimi di altri paesi: il Bulgur di Siyez, il grano più antico del mondo (nord della Turchia); il Cuscus infouzen della comunità indigena della Oasi di Tafilalet (Marocco); gli Anarcadi del distretto rurale Kibaha (Tanzania); e molti altri “sapori del mondo” da degustare. Una vera festa della Terra e di chi sa amare i suoi frutti.

 

Save the date: “Territori e agricoltura che custodiscono la Terra”, 11 giugno ore 17e30 ex-Cartiera Latina – Parco dell’Appia Antica a Roma (Osteria Social Food)

Territori e agricoltura che custodiscono la TerraL’appuntamento è per sabato 11 giugno 2016 ore 17,30 alla ex-Cartiera LatinaParco regionale dell’Appia Antica (Via Appia Antica, 42) a Roma durante Osteria Social Food, la festa del Cibo di Slow Food Roma.

Flavia Amabile, giornalista de La Stampa e autrice di I Contadini volanti (Arkhé edizioni), Andrea Ferraretto, economista e blogger de La Stampa Tuttogreen e autore di Viaggi Naturali (Depakaging edition), Vincenzo Mancino, inventore di D.O.L. e promotore del progetto Cibo Agricolo LiberoFabio Spada, innovatore della ristorazione urbana, racconteranno modelli di sostenibilità economica ed ecologica ovvero territori e agricoltura che custodiscono la Terra!

Al termine piccola degustazione dei formaggi del progetto Cibo Agricolo Libero.

Info: www.slowfoodroma.it

I prodotti DOL nel GAS Slow Food Roma. C’è tempo fino al 20 Marzo.

slow gas

Nel GAS di Slow Food Roma di questa settimana questa settimana c’è DOL!

Ordini entro il 20 marzo

Cari Soci ed amici di Slow Food Roma,
eccoci di nuovo in pista per rilanciare il GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) di Slow Food Roma con nuove ed importanti novità.

Anzitutto, testeremo un nuovo punto di scarico per venire incontro a chi abita in zona centro/Roma nord. Per questa volta ci spostiamo presso il GELATO BISTROT di Circonvallazione Trionfale 11 (50 metri da Piazzale degli Eroi) che Sabato 23 Marzo dalle 11.00 alle 13.00 ci ospiterà all’interno del suo locale dove potrete provare il loro famoso APERIGELATO.

Anche per i prodotti c’è qualche novità visto che la Pasqua si avvicina: avremo per questo volta oltre al Pane Nostrum di Gabriele Bonci (pagnotta di 2Kg disponibile a 3.5 €/KG – pezzatura minima 1 Kg) ci sarà anche l’imperdibile Torta al Formaggio Pasqualina, sempre di Bonci, che annovera tra i suoi ingredienti formaggi di piccoli produttori del Lazio ed uno speciale parmigiano reggiano stagionato 36 mesi BIO. Prezzo: 500 g. a 10€, 1 Kg a 18€.

Abbiamo una novità per quanto riguarda l’olio BIO che, solo per questa data, verrà fornito dall’azienda calabrese Catanzaro Giuseppe che propone una lattina da cinque litri al prezzo di 25€. Il produttore sarà personalmente presente al Bistrot per una degustazione. Provare prima di acquistare si può.

Per il vino la proposta che vi facciamo riguarda un ottimo Morellino di Scansano BIO prodotto dall’azienda I Botri di Ghiaccioforte. Prezzo a bottiglia: 6€. Anche in questo caso sarà presente il produttore per una degustazione.

I formaggi e i salumi questa volta saranno forniti da Vincenzo Mancino, neo produttore laziale, che fornirà conciato di San Vittore 16€/KG (minimo mezza forma pari a 400 grammi), biirciis – formaggio con la birra artigianale Turbacci 15€/KG (minimo mezza forma pari a 400 grammi), pecorino scamosciato 14€/KG (minimo mezza forma pari a 400 grammi) e salame corallina (600g a 10€).
 
L’ultima novità riguarda l’Azienda Agricola Poggi che propone le sue farine macinate a pietra e i suoi legumi. Listino in fono alla pagina.

Speriamo di vedervi in tanti e, mi raccomando, avete tempo fino a mercoledì 20 Marzo per ordinare via mail. Altrimenti ci vediamo al Gelato Bistrot per un brindisi di Pasqua.

Ordini a gas@slowfoodroma.it, lasciate sempre un vostro recapito telefonico.

Tutte le info CLICCANDO QUI

BDB Story, una serata da ricordare… con un deciso tocco Di Origine Laziale (se non c’eravate, almeno godetevi la galleria fotografica)

Vincenzo MancinoNon c’eravate? Che vi siete persi… Ve lo raccontiamo tramite le parole di Birra del Borgo (e vi rimandiamo al loro post per una gustosissima galleria fotografica)!

Lunedi’ scorso l’Open Baladin di Roma ha ospitato la serata Birra del Borgo Story organizzata da SlowFood Roma.Un’occasione per ripercorrere i 6 anni di attivita’ di Birra del Borgo attraverso alcune delle nostre birre insieme ai piatti di Gabriele Bonci realizzati con prodotti laziali selezionati da Vincenzo Mancino di Dol le open_story-3carni delleEcofattorie Sabine e i superortaggi di PomariusMarco Valente della Taberna di Palestrina (il primo locale ufficiale Birra del Borgo, insomma uno che ci conosce bene!) ci racconta le sue impressioni sulla serata, insieme alle belle immagini scattate da Marco Cenci, che nonostante tutto e’ riuscito a rimanere sobrio fino alla fine a giudicare dalla qualita’ delle foto: grazie a tutti e due!

“Ricorderemo a lungo la serata organizzata da Slow Food all’Open Baladin di Roma per celebrare Leo e la birra del Borgo.

Un viaggio di storie, di birre e di territorio. Grazie alla maestria di Gabriele Bonci ai fornelli, alla sua cena contadina e ai fantastici prodotti di Vincenzo Mancino di D.O.L.

Abbiamo iniziato con un panino, in tipico stile Open. Polpetta di montone, spinaci al vapore, guanciale di Cori cotto nella Duchessa e pecorino. Il pane: farro, lievito naturale e miele. Abbinato all’Enkir. Decisamente convincente.

Poi la zuppa di pecora, ceci, cicoria e pecorino. Morbida, avvolgente a tratti pungente,  come laHoppycat che l’accompagnava. Un equilibrio perfetto.

Non poteva mancare ovviamente la ReAle parlando della storia di Birra del Borgo, abbinata all’abbacchio brodettato. Un piatto contadino, balsamico, intrigante. Un piatto che fa ricordare… uovo di Subiaco e tanta menta.

Gran chiusura con il caprino nobile e la Duchessic, e con il provolone di Formia 36 mesi eL’Equilibrista 2010, sodalizio ormai consolidato.

I saluti con una Sedicigradi in formissima.

Serata divertente. Tornato a casa pensavo a Leo, al suo coraggio e alla sua competenza. E a come Birra del Borgo sia ormai storia dei prodotti laziali, tanto da competere con esperienze secolari di contadini e allevatori. Pensavo alla tenacia di Vincenzo Mancino nel setacciare tutto il Lazio alla ricerca delle eccellenze. Pensavo alla creatività e pensavo alla tradizione.”

Il CacioFiore di Columella e… Di Origine Laziale

Tanti sono i fan del CacioFiore e oggi ci andava proprio di tornare a parlarne dandovi qualche informazione su una squisitezza laziale.

Citato da Columella nel 50 d.c. ha “solo”… duemila anni di storia e si mantiene sempre morbido e cremoso nel suo scrigno tipico a mattonella.

“Conviene coagulare il latte con caglio di agnello o di capretto, quantunque si possa anche rapprendere con il fiore di cardo silvestre o coi semi del cartamo o col latte di fico. In ogni modo il cacio migliore è quello che è stato fatto col minimo possibile di medicamento” così affermava nel 50 d.C. lo scrittore latino Lucio Giunio Moderato Columella nel suo “De Re Rustica”.

Formaggio a latte crudo e pasta cruda, a caglio vegetale, si presenta con una crosta giallognola, il sapore è intenso, non salato, lievemente amaro. Questo prodotto è inserito nell’elenco ufficiale dei prodotti tradizionali della regione Lazio.

In questa puntata di Linea Verde dell’anno scorso dedicata all’alto Lazio (dal minuto 47 il nostro Vincenzone parla proprio del CacioFiore).

Qualche caratteristica?

è Biologico

è realizzato con Latte crudo

è presidio Slow Food

stagionatura: 30 gg.
consistenza: pasta morbida
pezzatura: 300 g

I prodotti rigorosamente di qualità, eccellenza e Di Origine Laziale a KM Zero li trovate da DOL a Centocelle e al Quartiere Africano a il Territorio!