La mission di D.O.L. in un ricordo di Expo

Proloco DOL Expo2015

Quando nel 2015 a Milano si aprirono le porte dell’Expo il tema era “Nutrire il Pianeta, Energie per la Vita”. Dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 l’Esposizione Universale ha dato spazio a ben cinquemila eventi e in uno di questi, nella galleria dedicata al Saper Fare, ci siamo stati anche noi di Proloco D.O.L.: in quell’occasione Vincenzo Mancino parlò di filiera corta, agricoltura, territori e cultura.

Ritorniamo su questo intervento perché crediamo che sia importante ricordare quale spinta al cambiamento possa dare una nuova agricoltura organizzata e integrata in filiera. Le parole di Vincenzo Mancino sul difficile inquadramento dei problemi legati al mondo dei piccoli imprenditori agricoli sono esemplificative:

[Di agricoltura] si parla spesso, nel mondo accademico oggi stesso abbiamo sentito di numeri e percentuali, ma sovente non c’è traccia delle problematiche! Problematiche che sono a volte molto più semplici di quanto si evinca dai convegni, ad esempio il prezzo del gasolio agricolo: quanto costa stare oggi una giornata in un campo, il problema della concimazione rispetto alla resa, che spesso e volentieri sono equivalenti per peso; il problema dei semi che vengono tenuti in cassaforte e altri che vengono creati in modo che non si rigenerino… Il problema è che l’agricoltura viene vista dall’economia come un quadro economico complesso, ma in questa complessità si perde il quotidiano.

Secondo Vincenzo Mancino ogni associazione di categoria o ente offre una propria soluzione che spesso non tiene conto delle specificità e delle difficoltà che i produttori affrontano. Ma se si vuole salvaguardare il patrimonio eno-gastronomico artigianale del nostro paese è necessario trovare una soluzione partecipata con gli agricoltori e con le piccole aziende produttrici.

Io credo che parlare tutti insieme possa dare una soluzione comune. Io in primis, come azienda privata, ho creduto che presidiare un territorio fosse creare una bottega, creare un luogo che raggruppi questi prodotti e che poi possa in qualche maniera farli assaggiare e allo stesso tempo trasformarli. Quindi prima abbiamo aperto D.O.L. che sta per “di origine laziale” dove i prodotti sono esclusivamente di origine regionale, dove i limiti sono soltanto il gusto e i confini della Regione Lazio; e, dopo la selezione e la vendita dei prodotti, abbiamo aperto un punto di ristorazione. Non a caso abbiamo chiamato questa proposta di ristorazione “Pro Loco”: qui torna nuovamente il discorso territoriale secondo un sistema di filiera…

Interessante ribadire il concetto di Territorio, il cui significato include il rispetto della natura e del tempo delle persone:

[…] Chi va più a fare la spesa a mercati che aprono alle 7.00 e chiudono alle 14.00? Bisogna intercettare la clientela ma anche interpretare il tempo delle persone, perché bisogna capire la società. Spesso mi è stato chiesto: -Perché hai aperto in una realtà periferica? Perché in periferia ci sono ancora persone che fanno la spesa in quartiere, mentre nelle zone centrali ci sono le colf e le badanti e queste comprano i prodotti della TV, non comprano il prosciutto di Bassiano, Il Cacio Magno, il Conciato di San Vittore.

Territorio, Sostenibilità e Responsabilità sono parole che non devono mai mancare quando si parla di agricoltura.

Sostenibilità significa conservare un settore agricolo che altrimenti chiuderà. Le piccole realtà produttive stanno chiudendo, stanno scomparendo! Questa preoccupazione nelle analisi accademiche non viene mai messa in evidenza, poiché si parla sempre di agricoltura che deve soddisfare le esigenze mondiali. Tanto è vero che si parla di TTIP/Ceta, accordi internazionali che abbattono tutte le lotte fatte per il DOP, l’IGP, ecc. Allora di cosa stiamo parlando?

Noi abbiamo una Responsabilità che è quella di affermare con forza che le nostre rarità enogastronomiche sono l’espressione di un territorio, sono l’espressione di un pensiero, sono l’identità stessa di una cultura. Creare una rete di interscambio produttivo è molto più semplice di quanto si possa pensare: […] i produttori sono lì, non sono lontanissimi! Noi, come piccoli o meglio piccolissimi imprenditori, lo facciamo: da 10 anni portiamo 30-40 milioni di euro di fatturato di prodotti del Lazio.

Salvare l’agricoltura e la nostra cultura da una globalizzazione spesso irrazionale che non vede i patrimoni che sta fagocitando: questo è ciò che, ogni giorno, con il progetto Proloco D.O.L. e Cibo Agricolo Libero cerchiamo di fare, insieme a voi.

Annunci

Save the date: “Territori e agricoltura che custodiscono la Terra”, 11 giugno ore 17e30 ex-Cartiera Latina – Parco dell’Appia Antica a Roma (Osteria Social Food)

Territori e agricoltura che custodiscono la TerraL’appuntamento è per sabato 11 giugno 2016 ore 17,30 alla ex-Cartiera LatinaParco regionale dell’Appia Antica (Via Appia Antica, 42) a Roma durante Osteria Social Food, la festa del Cibo di Slow Food Roma.

Flavia Amabile, giornalista de La Stampa e autrice di I Contadini volanti (Arkhé edizioni), Andrea Ferraretto, economista e blogger de La Stampa Tuttogreen e autore di Viaggi Naturali (Depakaging edition), Vincenzo Mancino, inventore di D.O.L. e promotore del progetto Cibo Agricolo LiberoFabio Spada, innovatore della ristorazione urbana, racconteranno modelli di sostenibilità economica ed ecologica ovvero territori e agricoltura che custodiscono la Terra!

Al termine piccola degustazione dei formaggi del progetto Cibo Agricolo Libero.

Info: www.slowfoodroma.it

Save the date: 18 maggio ore 18 a Roma: territori, storie di contadini e guardaparco | Viaggi Naturali

Territori, storie di contadini e guardaparco | Viaggi Naturali

Durante la Settimana della “filiera certa”, un nuovo appuntamento per raccontare territori e agricoltura, alla scuola politica Danilo Dolci, con la partecipazione di Vincenzo Mancino di Proloco Dol e promotore del progetto “Cibo Agricolo Libero” e di Andrea Ferraretto autore di “Viaggi Naturali“, economista e blogger per La Stampa Tuttogreen.

L’evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/716754238467146/

Ma i Romani mangiavano laziale? Incontri e degustazioni di cucina storica a Proloco Dol

archeogusto

Costantino a Centocelle, beato tra gli allori

Conversazione storica a cura di Ilenia Gradante e Maria Rosa Patti, archeologhe

Km 0, produzioni locali, agricoltura, allevamento e pesca sostenibili, erano questi i principi dell’alimentazione nel mondo romano? Lo scopriremo lunedì 14 dicembre da Proloco DOL, con Vincenzo Mancino e le archeologhe Ilenia Gradante e Maria Rosa Patti dell’associazione Vita Romana, che ci proporranno una conversazione “pro loco” sulla storia di Centocelle in età romana e l’importante presenza dell’imperatore Costantino in questo territorio, raccontata anche attraverso il cibo.

Protagonista della serata un menù filologico e senza compromessi, che sposa le materie prime del Lazio selezione DOL con le ricette di Apicio (et alii), scelte e sperimentate da Vita Romana nel progetto Archeogusto.

Dopo questa serata, il vostro concetto di locale e globale non sarà più lo stesso!

Moretum

crema di formaggio al miele su crostino

aliter lenticula

insalata tiepida di lenticchia di Onano

ova elixa

uova sode con salsa di porri ed allec

Tisana barrica (zuppa del gladiatore)

zuppa di cereali e legumi con garum e coriandolo

Minutal matianum

spezzatino di maiale nero e mele

Placenta e dulcia domestica

torta di ricotta e miele su foglie di alloro e datteri ripieni di noci con miele e pepe

In abbinamento mulsum e rosatum, vino bianco e vino rosso speziati alla romana.

Quota di partecipazione € 30,00 a persona

L’evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/953271184745257/

Info e prenotazioni: Proloco DOL 06-24300765

 

Dalla parte delle Api. Anche l’Europarlamento preoccupato per le forti morie

Qualche giorno fa il Parlamento Europeo ha chiesto all’UE di afrontare il grave proglema dell’aumento della mortalità delle api. Da tempo  anche l’Agenzia Europea dell’Ambiente ha posto in evidenza come diverse specie di api selvatiche si sono già estinte e, nel resto del mondo, si sono decimate a causa di pesticidi, acari e malattie. (si veda il rapporto Segnali ambientali 2010).

Inquinamento? Sostanze chimiche? Pesticidi? Elettromagnetismo? Ogm? Riduzione degli habitat?

Nel documento il Parlamento

“ribadisce il timore che, se non controllato, l’aumento della mortalità delle api mellifere e degli impollinatori selvatici in Europa abbia un impatto profondamente negativo sull’agricoltura, sulla produzione e la sicurezza alimentare, sulla biodiversità, sulla sostenibilità ambientale e sugli ecosistemi”

Aspettiamo che sia troppo tardi o governi (locali e extra nazionali) faranno qualcosa?