Save the date: 18 maggio ore 18 a Roma: territori, storie di contadini e guardaparco | Viaggi Naturali

Territori, storie di contadini e guardaparco | Viaggi Naturali

Durante la Settimana della “filiera certa”, un nuovo appuntamento per raccontare territori e agricoltura, alla scuola politica Danilo Dolci, con la partecipazione di Vincenzo Mancino di Proloco Dol e promotore del progetto “Cibo Agricolo Libero” e di Andrea Ferraretto autore di “Viaggi Naturali“, economista e blogger per La Stampa Tuttogreen.

L’evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/716754238467146/

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Come diventare “locavoro”?

locavore/locavoro

La copertina del Time e i “locavori”

In merito all’ultimo post pubblicato “Locavori & Bottega del Gusto sul web? Per quattro!” in tanti hanno richiesto più informazioni sulla parola “Locavoro”… 

Questa parola, compresa nel titolo del nostro blog, conosciuta agli “habitué” di Proloco Dol e da chi segue il nostro lavoro o, con cura, la propria dieta (o il proprio territorio ; – ), è un neologismo collegato al consumo critico e al concetto di filiera corta e tratto dall’inglese-americano e ufficialmente apparso nel “New American Oxford Dictionary” del 2007. Dall’ingl. locavore, a sua volta composto dall’agg. local (‘locale’) e dal confisso –vore(‘-voro’).

 

In breve si tratta di chi mangia solo prodotti locali.

Quindi un locavoro mangia tutto, purché sia stato prodotto nel raggio di un centinaio di km o poco più dal proprio luogo di abituale esistenza. E tutto ciò a che pro? Per ridurre l’impatto ambientale delle proprie abitudini alimentari. Meno viaggiano i prodotti, più freschi sono quando li mangiamo, meno emissioni di CO2 causiamo.

(Dal post “W i Locavori! Per entrare nel club esclusivissimo mangia DOL!“)

Per saperne di più:

Perché le parole definiscono la realtà e i nuovi stili di vita, ma anche perché crediamo nell’ineffabilità delle sensazioni del gusto, dell’olfatto, del tatto e della coerenza con la realtà delle nostre azioni quotidiane: per voi e per il vostro territorio, potrete provare cosa significa essere “locavoro” da Proloco Dol in via Domenico Panaroli al numero 35, quartiere di Centocelle a Roma.

Fonte immagine: Time (che ci dà lo spunto per riprendere la notizia della nostra selezione riportata nel giornale: il Conciato di San Vittore sul "Time";- ))

Il progetto di Alice e l’importanza del cibo di qualità

–> Il video con sottotitoli in italiano <–

Condividiamo questo video che sta facendo il giro del mondo: è la dimostrazione di Alice, una bambina appassionata di biologia, che ricorda a tutti noi l’importanza e la necessità della qualità dei nostri prodotti, in particolare del nostro cibo.

Proloco Dol ha lo scopo di portare la qualità dell’enogastronomia del Lazio alla portata di tutti, anche e soprattutto in aree periferiche metropolitane. Il nostro progetto punta a diffondere il concetto di filiera corta, favorendo la conoscenza e la fruizione dei prodotti del territorio, la tutela di tutte le aziende tradizionali e degli artigiani dell’enogastronomia, fino allo sviluppo di forme di agricoltura ecocompatibile; è nostra convinzione che il prodotto tradizionale e tipico sia un elemento fondamentale di raccordo tra i produttori e i consumatori che non vogliono essere colonizzati dagli effetti della globalizzazione.

Proloco Dol seleziona direttamente sul territorio le aziende e i prodotti tradizionali e tipici, compresi quelli che ancora oggi costituiscono una nicchia al limite della produzione familiare, poiché proprio questi ultimi portano un contributo fondamentale alla salvaguardia dei prodotti vegetali e zootecnici regionali.

Consumare criticamente significa anche investire criticamente, favorendo il lavoro nella periferia e acquistando da piccole aziende agricole a rischio chiusura, per combattere in questo modo la globalizzazione dei mercati e la standardizzazione dei sapori.

Infine a tutte queste motivazioni se ne aggiunge un’ennesima fondamentale: il gusto! Proloco Dol, a Roma, in via Domenico Panaroli 35, è la bottega del gusto dove assaporare specialità e rarità dell’enogastronomia “di origine laziale”.

 

Fonte: My Potato Project

Kitty’s kitchen: Zucchine ripiene su crema di patate e menta. Un capolavoro!!!

Sei una zucchinaTramite Twitter scopriamo questa delizia (con un pizzico di merito “DOL”)… Che ve ne pare? Gustosissima e raffinata, secondo noi! Un Grazie  ad Elisa e alla sua Kitty’s Kitchen per la scelta di prodotti DOL nella cena e un saporito Complimenti!!!!

Entrare un qualsiasi sabato mattina verso le 11 da Liberati comporta una lunga attesa al bancone della carne e tuttavia quello dei formaggi non è da meno. Mi verrebbe da dire alla faccia della crisi!
Non troppo lontano, tappa fissa ormai, c’è D.O.L. per chi ancora non lo conoscesse è una bottega specializzata nella vednita di salumi, formaggi&more a filiera corta cioè tutti prodotti del Lazio. A chiudere il triangolo nelle bermude c’è il ristorante giuda ballerino se volete concludere il sabato di shopping gastronomico in uno dei migliori ristoranti della zona Cinecittà e di Roma in generale.

In questi weekend di assalto al mare per i romani io fuggo in direzione opposta e così mi ritrovo a casa la meravigliosa pancetta e il guanciale di Liberati (Che gricia! Chevvelodicoaffa!), il Conciato di San Vittore il pane di Lariano e le uova bio di Vincenzo di DOL. Prima che decida di farmi tutto fuori da sola sarà meglio invitare qualcuno a cena no? Questa in effetti è stata lo storia di queste zucchine, presentate come piccolo antipasto.
La cena si è conclusa con un tagliere di formaggi, of couse e… Quando la mia amica mi dice che lo stracchino di capra di DOL sembrava certosino, un pò mi cadono le braccia, ma sorrido perchè so che li sto educando, lentamente, ma li sto educando!

Per continuare a leggere e vedere la ricetta… fate un salto (e anche un bel giro) nella Kitty’s Kitchen!

 

Vi ricordiamo poi che i prodotti gustosissimi a KM Zero li trovate da noi a Centocelle e al Quartiere Africano a il Territorio!