Per noi che amiamo il cacio, quello buono…

Finalmente i prodotti caseari made in Italy saranno riconoscibili grazie ad una maggiore trasparenza della filiera. Ieri infatti è entrata in vigore la nuova etichettatura, che anticipammo in un nostro post di novembre, in grado di garantire l’indicazione di origine del latte e l’ubicazione dei vari processi trasformativi.

Spiega un articolo su Economia e Finanza (Repubblica.it):

Le etichette (…) dovranno indicare il nome del Paese in cui è stato munto il latte e quello in cui è stato condizionato o trasformato. Qualora il latte utilizzato come ingrediente sia stato munto, confezionato e trasformato nello stesso Paese, l’indicazione di origine può essere assolta con una sola dicitura “ORIGINE DEL LATTE: ITALIA”. (…) “E’ una svolta storica che permetterà di inaugurare un rapporto più trasparente e sicuro tra allevatori, produttori e consumatori”, commenta con l’Ansa il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina.

Un vero cambiamento culturale, impensabile 15 anni fa, cui realtà come DOL hanno senza dubbio contribuito: con la loro attenzione per la qualità e per le specificità locali, con la ricerca di un gusto sincero e non anonimo, dato solo dalla cura di una lavorazione sapiente e artigianale. Così il cibo buono e sano, sensibilizzando il palato e le coscienze di consumatori, produttori, legislatori, ci ha abituato a chiedere di meglio…

C’è da augurarsi che questa tendenza prosegua e si rafforzi, e che si sappia dare sempre più spazio e merito a scelte di produzione che valorizzano le qualità nutritive, le peculiarità locali e il rispetto dell’ecosistema.

(nella foto i caci di Cibo Agricolo Libero)

Cibo Agricolo Libero all’Archeomercato Slow Food di Tivoli

Domenica scorsa, prima domenica di aprile, ha preso avvio la nuova stagione dell’ArcheoMercato della Terra di Tivoli e Valle dell’Aniene. Il mercato ha luogo a Tivoli dalle 9 alle 15,30 tutte le prime domeniche del mese e viene organizzato dal Comitato della condotta di Tivoli e Valle dell’Aniene in collaborazione con il Comune di Tivoli.

Solitamente l’Archeomercato ha sede in Via Due Giugno, ma in alcune date speciali si svolge presso siti di grande bellezza e rilevanza archeologica! Ad esempio, nelle passate edizioni, ha avuto cornici suggestive come la Trebula Suffenas, municipio romano, di cui sono conservati resti di edifici e testimonianze, o le più note Villa Gregoriana e Villa Adriana.

L’Archeomercato è inserito in una rete internazionale di mercati e di contadini, in linea con la filosofia Slow Food. Attenzione alla tradizione gastronomica, ai processi produttivi e al loro rapporto con l’ecosistema, alle competenze artigianali dei produttori: con un impatto straordinario sul gusto, riconoscibile nella sua unicità.

Come sottolineato sul blog di Slow food nell’articolo dedicato, l’Archeomercato seleziona

Cibi e vini buoni per il palato, puliti per l’ambiente e giusti per la società

e tra questi prodotti non sono mancati i formaggi a latte crudo di Cibo Agricolo Libero, realizzati da detenute del carcere femminile di Rebibbia formate da Vincenzo Mancino (nella foto sotto), fiore all’occhiello della bottega del gusto Di Origine Laziale. Un contributo prezioso in termini di sapore e di etica alla nuova edizione dell’Archeomercato.

Primavera… le erbe aromatiche del cacio made in Rebibbia

Primavera, momento di risvegli. Profumi intensi e il colore dell’erba nuova anche, a tratti, dentro il paesaggio urbanizzato. Nel tripudio della campagna, i sensi sono ancora più appagati. Tra gli aromi riconosciamo il lauro, il finocchio selvatico, il timo serpillo, il rosmarino, la salvia, il ginepro… Queste erbe aromatiche le ritroviamo, insieme a coriandolo, anice, basilico e pepe nero e bianco, nella conciatura esterna del conciato di San Vittore. Un formaggio antico, di origine Sannitica: erbe e spezie erano state accuratamente selezionate per la loro azione antiossidante, al fine di impedire la proliferazione dei batteri.

Racconta Vincenzo Mancino che la prima volta che assaggiò il conciato sentì profumi mai conosciuti prima, ma capì che erano erbe spontanee e aromatiche quando scoprì che il latte era di razze ovine autoctone del Lazio che pascolavano a 1200-1400 metri (al confine tra Lazio e Abruzzo). Questa ricetta unica fu regalata poco tempo dopo da un coraggioso produttore locale a Cibo Agricolo Libero, la cooperativa casearia che Vincenzo Mancino aveva avviato nel carcere femminile di Rebibbia.

E’ primavera, e i sensi sono affinati. Quale momento migliore per fare esperienza di questo trionfo di aromi, genuinità, tradizione? Venite ad assaggiare il conciato di San Vittore da PROLOCO DOL, in Via Domenico Panaroli, 35 a Roma. Non ve ne pentirete! 😉

Oscar della Ristorazione di Roma: nomination alla pizza di Proloco Dol !

Mangia e Bevi, noto Magazine online di enogastronomia, ristorazione e ospitalità, premierà i migliori professionisti della ristorazione a Roma e nel Lazio con il premio MangiaeBevi: Le eccellenze di Roma e del Lazio, il prossimo 27 marzo.
Nove le categorie dedicate agli operatori del settore: chef, chef under 30, pastry chef, pizza chef, pizza chef under 30, restaurant manager, maitre, sommelier e barman, cui se ne aggiungono altre per l’attività di ristorazione e il giornalismo enogastronomico, come racconta un articolo del Magazine:

Ben 32 categorie, 4 premi speciali, oltre 150 ristoranti e operatori coinvolti. Sono questi i numeri della prima edizione del Premio MangiaeBevi – Le Eccellenze di Roma –  nato come naturale evoluzione della guida MangiaeBevi come riconoscimento e gratificazione di quelle attività di ristorazione e di quegli operatori del settore che si siano distinte/i durante il corso dell’ultimo anno.

Tra i cinque nominati per la categoria MIGLIOR PIZZA CHEF c’è il nostro Simone Salvatori, quotidiano creatore della superba pizza romana di Proloco Dol, già destinataria di svariati premi e riconoscimenti. La pizza di Simone (nella foto) è disponibile tutte le sere, in Via Domenico Panaroli, 35, per chi volesse gustarla e … tifare per la sua vittoria con piena cognizione di causa!!

L’evento MangiaeBevi è patrocinato dalla Presidenza della Regione Lazio e dall’Assessorato allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro del Comune di Roma e avrà luogo alle ore 17.30, presso il Teatro Parioli in Via G.Borsi, 20.

#8marzo: “la DOL” con Cibo Agricolo Libero festeggia insieme alle donne del carcere di Rebibbia

Cibo Agricolo Libero | Proloco DolIl progetto del caseficio “Cibo Agricolo Libero” nasce all’interno del carcere di Rebibbia, sezione femminile.

Noi della Proloco DOL abbiamo tentato a nostro modo di entrare in contatto con le detenute dando vita alla realizzazione di un caseificio che abbiamo chiamato “cibo agricolo libero”.
Pochi sanno che all’interno della sezione femminile di rebibbia c’è una vasta parte di terreno coltivata con metodo biologico e allevamenti di animali come pecore, conigli, polli e tacchini. In questo contesto in cui le mura di recinzione sembrano lontane, è diventata realtà il nostro progetto di caseificio. In questa vera e propria azienda agricola lavorano già 18 donne e con l’ apertura del caseificio hanno trovato un impiego retribuito altre 4 donne.

Per saperne di più:

In più questa sera siamo lieti di pubblicizzare l’anteprima del film “Terra Terra“,  il campo di grano rubato al carcere. Storie di impegno, di voglia di riscatto, di futuro e libertà che prende forma grazie alla terra e alle mani di chi ci crede, ogni giorno.

Alle 18, al MAXXI (Roma).

Terra Terra | MaXXI

Omaggio all’olivicoltura

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Lo scorso 2 febbraio presso la sede della Confagricoltura a palazzo Della Valle in Roma si è tenuta la premiazione dei finalisti del Concorso culturale intitolato a Ranieri Filo della Torre, direttore del Consorzio Olivicolo Italiano. Elia Fiorillo, in rappresenza del Sindacato scrittori, ha così introdotto l’evento:

Il premio è un’occasione d’unità vera del settore per fare cultura, (…) per “ri-scoprire” i valori propri del mondo agricolo, con i suoi riti e le sue leggende, con le storie e i canti che parlano di eroi e di briganti, ma anche e soprattutto di solidarietà.

L’evento è stata promosso dall’Associazione Pandolea, che riunisce donne imprenditrici di piccole e medie imprese produttrici di olio extravergine di qualità. Obiettivo del premio era proprio di esaltare sul piano artistico il mondo dell’olivicoltura.

Vincenzo Mancino di PROLOCO DOL, da sempre vicino ai produttori e produttrici dell’olio, ha sostenuto l’iniziativa offrendo agli oltre 150 partecipanti un ottimo buffet tutto rigorosamente di origine laziale.

Tra gli enti patrocinatori dell’evento figurano Fico Eataly World, Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio, Università degli Studi Mediterranea Reggio Calabria – Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli Federico II – Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Perugia – Dipartimento di Scienze Agrarie, Consorzio Mangiare Italiano, Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali.

Nella foto in alto Vincenzo Mancino con Loriana Abbruzzetti Presidente dell’Associazione Pandolea.

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“Canzoni Sparecchiate”: martedì in musica… da tavola… da Proloco DOL!!!

Canzoni Sparecchiate da Proloco DolProloco DOL (Di Origine Laziale) ha riaperto ufficialmente ieri, dopo una breve pausa, per proporci anche quest’anno i suoi squisiti prodotti, tradizionali e tipici,  selezionati direttamente sul territorio, allo scopo di valorizzarli e tutelarli (salvaguardando la biodiversità della produzione agroalimentare).

Questa sera (martedì 10 gennaio) DOL vi invita a una prima gaudente iniziativa per iniziare bene il 2017! Per appagare (più sensi del solito) vi aspettiamo con una cena in musica, in compagnia delle Canzoni Sparecchiate del duo Rufo Galati.

rufo-galatiLa calda voce di Virginia Rufo e la chitarra di Giufà Galati ci proporranno, come recita la pagina Facebook dell’evento, “un’ora abbondante di musica tra prelibatezze e succulenteria…“.

L’appuntamento è dunque per oggi dalle ore 21 alle ore 22:30 circa, in via Domenico Panaroli 35, a Centocelle.

Caldamente consigliato prenotare telefonando al numero 06-24300765 (Proloco DOL)!

dol

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