Voglia di formaggio? Ecco un’idea per voi

Ode ai formaggi! Questo potrebbe essere il titolo giusto per parlare della passione che da anni anima Vincenzo Mancino per il formaggio e le sue origini. Una passione che l’ha portato a conoscerne negli anni le materie prime e a cercare in tutto il Lazio i produttori che ancora lavorano e creano eccellenze casearie in modo artigianale. La qualità e la varietà di questi prodotti potete assaggiarla tutti i giorni alla bottega del gusto Proloco D.O.L. in via Domenico Procaccini 35.

Una passione che gli ha permesso inoltre di dar vita al caseificio Cibo Agricolo Libero, proprio qualche settimana fa abbiamo raccontato la sua storia sulle pagine di questo blog, il desiderio di condividere segreti e particolarità con chi come lui ha la curiosità di avvicinarsi a questo mondo pieno di varietà gastronomiche è tanta, così questa settimana vi anticipiamo che Vincenzo Mancino sarà la vostra guida dal 3 al 24 maggio al corso “I Formaggi: un mondo da scoprire” che si terrà presso la scuola di cucina a Tavola con lo Chef , la prima scuola privata di cucina di Roma. Il corso sarà articolato in quattro incontri e durante le lezioni di circa tre ore l’una si impareranno a conoscere tra le altre cose: le materie prime, la conservazione e le tecniche di produzione.

Alla fine di ogni incontro ci sarà una degustazione di 5 tipologie di formaggi con latte, paste, stagionature e affinature diverse: attraverso un’attenta analisi sensoriale riconosceremo gli odori e gli aromi presenti, a seconda dei vari gradi di stagionatura e di lattazione.

Un’occasione per mettere alla prova i vostri sensi e soprattutto il vostro palato così, ogni volta che avrete voglia di fare un ripasso o solo una voglia irrefrenabile di formaggio, saprete che da Proloco D.O.L. – Centocelle troverete ciò che cercate fatto solo con materie prime eccezionali e solo in modo artigianale.

Beh poi non dite che non eravate stati avvisati 🙂

 

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“April in Paris” per Proloco DOL

Vincenzo Mancino a Festival Cultural

Lo scorso week end Proloco Dol è volata a Parigi, per partecipare a Cultural, festival francese dedicato alla cultura culinaria italiana giunto alla sua quinta edizione. Questo festival ogni anno “promuove, sulla scena prestigiosa e internazionale di Parigi, il meglio dell’Italia produttrice, artigianale e locale dando visibilità e sostegno commerciale al patrimonio culturale, alimentare e ambientale del suo territorio”, spiega il sito ufficiale dell’evento.

Tre giorni di sapori italiani, dal 7 al 9 aprile, ospitati presso il Bastille Designe Center, struttura ottocentesca dagli ampi spazi sapientemente divisi per l’occasione tra espositori, sale degustative e laboratori sensoriali per i più piccoli. Recitava il Comunicato Stampa dell’evento:

Promuovere la qualità attraverso degustazioni, laboratori, masterclass e tavole rotonde si conferma la formula efficace per sensibilizzare il consumatore verso una responsabile e sana alimentazione ma è anche un modo per valorizzare l’importanza del lavoro di molti produttori, veri garanti di una filiera di qualità e della biodiversità.

 

Altro obiettivo del festival Cultural è di valorizzare la dieta mediterranea, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio (immateriale) dell’umanità: un’alimentazione basata sulla qualità e sulla sostenibilità, sulla stagionalità dei prodotti, sul rispetto del territorio e sulla filiera corta.

Evidentemente, tra le eccellenze italiane, chef, pizzaioli, fornai e pasticceri e, naturalmente produttori, non poteva mancare Proloco D.O.L., uno dei 26 espositori presenti, invitato a far conoscere alcuni degli ottimi salumi e formaggi di origine laziale che tutti i giorni offre nella bottega del gusto a Centocelle. Un grande riconoscimento, stavolta a livello internazionale, per il lavoro che Vincenzo Mancino e la sua squadra portano avanti negli anni.

Insomma, come cantava un vecchio classico del jazz… un aprile a Parigi che resta un nuovo traguardo e un gran bel ricordo per Proloco DOL! 🙂

prosciutto DOL a Parigi

La terra non si imprigiona: Cibo Agricolo Libero

Il lavoro rende liberi, da questa idea e dal riscatto che il lavoro porta con sé nasce l’idea di un caseificio Libero, un luogo nel quale il riscatto sociale e personale passa attraverso la realizzazione dei propri progetti e soprattutto dalla presa di coscienza delle proprie potenzialità. In questi giorni anche RAINEWS ha dedicato un servizio al progetto Cibo Agricolo Libero, servizio che potete vedere cliccando QUI.

La terra non si imprigiona

La terra non si imprigiona: con quest’idea Vincenzo Mancino ha dato vita alla realizzazione, per le detenute della sezione femminile di Rebibbia, di un caseificio al quale è stato dato un nome che rendesse bene l’idea della progettualità che c’era dietro: Cibo Agricolo Libero. Quando Vincenzo Mancino inizia la sua collaborazione con la casa circondariale di Rebibbia pochi sapevano che al suo interno era già presente un’area coltivata e certificata Bio, un luogo dove le detenute potevano lavorare durante il giorno. Ma è stato durante una gara di cucina organizzata all’interno del carcere che la direzione chiese a Vincenzo cosa si sarebbe potuto fare con gli spazi inutilizzati, così nacque l’idea di destinare l’area alla produzione di formaggi. Come ricorda Vincenzo Mancino in una sua intervista:Inizialmente avevamo pensato di chiamarlo Cibo Libero, per ovvi motivi, poi abbiamo inserito ‘Agricolo’ per differenziarlo dalla produzione industriale, abbiamo voluto sottolineare la filiera corta, certificata e certa che caratterizza i nostri formaggi”.

Il progetto nasce dalla volontà di donare a queste donne un know how che potranno sfruttare anche una volta fuori, facilitando così il loro reinserimento in società, dal momento che il carcere non è un luogo solo punitivo: il carcere può e dovrebbe essere un luogo dove poter capire i propri errori e cercare, una volta scontata la pena, di rifarsi una vita dignitosa. Oggi forse anche grazie a questo progetto si stanno moltiplicando le iniziative a favore del reinserimento dei detenuti, vogliamo ricordare il progetto “Vale la Pena” ideato e gestito da “Semi di Libertà Onlus” in cui persone in regime detentivo vengono formate e inserite nella filiera della birra artigianale.

Formaggi di qualità, formaggi da filiera corta

Se avete voglia di un formaggio di qualità, proveniente da filiera corta, certificato e che ha un gran lavoro dietro allora non vi resta che venire ad acquistare i prodotti Cibo Agricolo Libero in via Domenico Panaroli 35 da Proloco D.O.L. oppure nel punto vendita subito fuori le mura della casa circondariale di Rebibbia in via Bartolo Longo 92, oltre che in tutti i punti vendita che sono in “rete” con noi e che utilizzano all’interno dei propri ristoranti i prodotti Cibo Agricolo Libero. Una rete fatta di persone che, come noi di D.O.L., pensano che un riscatto ed una rinascita siano sempre possibili anche e soprattutto attraverso il CIBO LIBERO.

Cibo Agricolo Libero

Buona Pasqua da Proloco DOL! …e comunicazione di chiusura

Proloco Dol a Roma Centocelle

sdr

Auguri di buone feste a tutti da Proloco DOL!! …Pensando alla tavola pasquale e, ancor di più, al pranzo di Pasquetta, ci sembra un buon momento per invitarvi a Centocelle per fare qualche acquisto in via Domenico Panaroli n° 35: potrete scegliere tra una vasta selezione di salumi e formaggi, prodotti di valore per il territorio e di altissima qualità, perfetti per stupire l’amico gourmet!

A cominciare dai formaggi del progetto Cibo Agricolo Libero tra cui il Conciato di San Vittore con le sue 15 spezie o l’aromatico pecorino Na Vitaccia invecchiato 18 mesi di cui 6 in vinaccia. Tra i salumi, potrete scegliere ad esempio un guanciale da allevamento dedicato Dol di Campagnano, la mortadella di maiale nero affinata con cannella e coriandolo, il prosciutto di Bassiano… e tanti altri prodotti.

Vi informiamo che fino a sabato 31 marzo Proloco DOL funzionerà a pieno regime, mentre domenica 1 e lunedì 2 aprile resteremo chiusi.

Buona Pasqua e Pasquetta da tutti noi di Proloco DOL!

formaggi PROLOCO DOL

Formaggi e birra: un aperitivo “inclusivo”

Cibo Agricolo Libero + Vale La Pena

Venerdì 23 febbraio un bell’evento presso la sede Slow Food di Via Petrarca, 3. Il Gruppo di Acquisto Solidale del Rione Esquilino e Slow Food Roma propongono STIAMO FUORI!, aperitivo solidale con presentazione, degustazione e vendita di prodotti realizzati artigianalmente da detenuti del carcere di Rebibbia.

Troveremo, naturalmente, i formaggi del progetto Cibo Agricolo Libero, fiore all’occhiello di Vincenzo Mancino da oltre due anni. La creazione del caseificio all’interno della sezione femminile di Rebibbia ha significato, per alcune detenute, prima una formazione professionale e poi l’assunzione all’interno della filiera produttiva. Una di loro, una volta uscita da Rebibbia, ha continuato a far parte del progetto e lavora presso il banco di vendita di via Bartolo Longo.

Sono prodotti, questi di Cibo Agricolo Libero, come ben sa chi frequenta Proloco Dol, dal sapore straordinario: a base di latte Nobile, sia ovino che vaccino, lavorati secondo ricette antiche che utilizzano spezie ed erbe aromatiche; realizzati artigianalmente e proposti al consumatore con una freschezza e una qualità che solo le filiere corte possono garantire.

Accanto ai formaggi di Cibo Agricoli Libero venerdì saranno in degustazione altri prodotti realizzati grazie all’inclusione professionale di detenuti, stavolta uomini, sempre di Rebibbia: le birre artigianali, ben 16 tipologie!!, del progetto Vale La Pena, curato dalla Onlus Semi di Libertà. Il birrificio ha sede in Via della Bufalotta: qui detenuti in regime di semi-libertà o ai domiciliari possono imparare un mestiere, quello del birraio.

Il progetto Vale La Pena nasce nel 2012 da un cofinanziamento del Ministero della Giustizia e del Ministero dell’Università e della Ricerca: il settore economico delle birre artigianali, in controtendenza rispetto alla crisi, viene scelto per creare opportunità di formazione e di lavoro. La birra artigianale è un prodotto conviviale che attira soprattutto i giovani, che all’interno di eventi possono incontrare i detenuti del progetto, con l’opportunità di far cadere idee e pregiudizi.

La ricchezza di Cibo Agricolo Libero e Vale la Pena è proprio questa: acquisizione di competenze e nuove opportunità di vita per chi si trova a scontare una pena, possibilità di conoscenza e di contatto con una realtà vista spesso con sospetto e timore per chi è “fuori”. E, per lo Stato, l’occasione di adempiere fino in fondo il mandato costituzione (art.27) di “rieducare il condannato”, dove, concretamente, rieducazione significa prepararlo a rientrare nella società con strumenti idonei a scegliere strade diverse rispetto al passato.

Per appagare il palato e sostenere progetti straordinari non perdetevi STIAMO FUORI! venerdì 23 febbraio alle 18:30 in via Petrarca, 3: costo 5 euro.

Birra Vale La Pena

Chi ama il buon cibo lo rispetta

enogastronomia Proloco DOL

Lo scorso lunedì si è celebrata la Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare, che ricorre il 5 febbraio di ogni anno. Fu istituita nel 2013 dal ministero dell’Ambiente, mentre è del 2016 la legge che ha come finalità la riduzione degli sprechi nelle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari e farmaceutici e che ne disciplina la distribuzione e donazione a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi (Legge 166/2016).

Anche Proloco Dol contribuisce a questo prezioso obiettivo, a partire dalla profonda conoscenza del cibo che sceglie di proporre e raccontare ai propri clienti, del lavoro che la produzione di quel cibo comporta e delle risorse naturali che ha utilizzato.

La passione di Proloco Dol per il buon cibo si esprime anche nella prevenzione dello spreco.

PROLOCO DOL ha scelto di valorizzare una enogastronomia artigianale a kilometro zero che difficilmente corre rischi di spreco nel processo di produzione: esso viene gestito da piccoli produttori, spesso con metodi antichi che hanno il pregio di salvaguardare la qualità delle materie prime e l’ecosistema di riferimento, regalandoci prodotti di eccellenza.

Poi, nel momento della somministrazione e del consumo presso il proprio ristorante a Centocelle, PROLOCO DOL da sempre offre ai propri avventori la possibilità di portare via ciò che non è stato mangiato, tramite la DOLly Bag.

Secondo il rapporto dell’osservatorio Waste watcher in Italia ogni anno una famiglia getta via 84.9 kg di cibo. PROLOCO DOL è consapevole che un cambiamento può e deve avvenire nei comportamenti quotidiani, attraverso un consumo ragionato e una alimentazione più sana e a basso impatto ambientale: e condivide questa consapevolezza con i propri amici e clienti, ogni giorno.

formaggi di PROLOCO DOL

Centocelle e dintorni: perchè la periferia è bellezza

Quando si parla di Roma le prime immagini che vengono in mente sono sicuramente il Colosseo, San Pietro, l’altare della Patria, poi ci sono le periferie, quelle invece nell’immaginario collettivo in genere sono poco illuminate e con grandi palazzi che accolgono lavoratori stanchi a fine giornata.

Eppure le periferie sono in molti casi il cuore pulsante del cambiamento, da lì spesso partono e prendono vita progetti collettivi volti a fare economia di rete, ed è così che nascono piccoli spazi di eccellenza che risplendono e fanno risplendere periferie che poi tanto buie non sono. Quando nel 2006 Vincenzo Mancino inaugura Proloco D.O.L. lo fa con la passione di chi ha voglia di far conoscere l’artigianato gastronomico laziale, punta su eccellenze che rischiavano di andare perse, come il Conciato di San Vittore, e ancora scommette sulle potenzialità della rete e della filiera corta. Oggi D.O.L. è una realtà solida che offre ai suoi clienti il meglio della sua selezione nei prodotti in vendita al banco gastronomia, ed ogni giorno, propone una ricca cucina a pranzo e a cena; non ha di certo tralasciato l’importanza di far rete fra le realtà imprenditoriali che nel tempo sono fiorite nel quadrante Sud-Est della capitale, e non solo, così sono nate le collaborazioni con altri ristoratori. Oggi i prodotti Proloco D.O.L. ed i formaggi di Cibo Agricolo Libero possono essere assaporati da 180g Pizzeria Romana nel quartiere di Centocelle, dove i salumi che mangerete sono di Origine Laziale

Tanti buoni motivi e tanto buon cibo da provare in periferia, lì dove nascono progetti e dove l’energia corre veloce.

Perchè anche la Periferia è Bellezza, parola di Proloco D.O.L.