Mentalità D.O.L…osa

Mentalità D.O.L…osa, perchè?

Perché quando abbiamo aperto nel gennaio 2006 avevamo chiaro cosa volevamo comunicare: fruizione dei prodotti del territorio, tutela di tutte le aziende tradizionali e degli artigiani dell’enogastronomia, fino allo sviluppo di forme di agricoltura ecocompatibile. Dopo 12 anni di attività, di nuovi investimenti e tanti progetti siamo ancora orgogliosamente in cammino, la famiglia D.O.L. si è allargata e ha dato spazio anche alla produzione artigiana casearia con il progetto Cibo Agricolo Libero.

Visto che ci piace fare rete, è importante anche ricordare a tutti i nostri lettori che i prodotti che ogni giorno trovate nella bottega di D.O.L. e al ristorante Proloco D.O.L. provengono da filiera controllata. Per questo in cucina utilizziamo le passate Funky Tomato:  un pomodoro di alta qualità prodotto nel rispetto dei diritti de lavoratori e dell’ambiente.

La prima filiera che inserisce al proprio interno l’elemento culturale, come punto fondamentale e decisivo per immaginare e sperimentare un nuovo modello di produzione. www.funkytomato.it

Il caffè è “Galeotto” prodotto e confezionato, nella torrefazione situata all’interno dell’Istituto Penitenziario Rebibbia Nuovo Complesso di Roma, da persone prive di libertà.

Le birre sono artigianali e prodotte solo con ingredienti di qualità e… fra le eccellenze dell’enogastronomia artigiana del Lazio ci sono anche i nostri formaggi di Cibo Agricolo Libero, caseificio aperto nel 2015 da Vincenzo Mancino nella sezione femminile del carcere di Rebibbia.

Per questo motivo selezioniamo direttamente sul territorio le aziende e i prodotti tradizionali e tipici, compresi quelli che ancora oggi costituiscono una nicchia al limite della produzione familiare, poiché proprio questi ultimi portano un contributo fondamentale alla salvaguardia dei prodotti vegetali e zootecnici regionali. http://www.dioriginelaziale.it

Questi sono solo alcuni dei prodotti che ogni giorno selezioniamo e vi proponiamo nel punto vendita di via Domenico Panaroli 35. Sono frutto di scelte per noi importanti e consapevoli di un consumo critico e di qualità.

Ogni giorno cerchiamo di portare avanti quel progetto DOLoso che ci ha permesso di arrivare fin qui, naturalmente un ringraziamento va a voi che lo condividete e lo fate crescere quotidianamente.

Stay D.O.L. !!

 

 

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Circoli virtuosi di gusto e di riscatto

La settimana scorsa ha preso il via una nuova avventura che punta sulla qualità e sulla dignità: naturalmente ne fa parte Cibo Agricolo Libero, fiore all’occhiello della valorizzazione delle eccellenze casearie del Lazio all’interno di un progetto di alto impatto sociale.

Dunque, l’11 ottobre ha aperto a Roma Pub&Shop Vale la Pena, il primo locale in Italia di vendita e somministrazione di prodotti dell’economia carceraria, alimentari e non. Oltre alle birre artigianali di Vale la Pena, promotrice dell’iniziativa, da Roma ci saranno il caffè Galeotto della torrefazione di Rebibbia Nuovo Complesso, realizzazioni di Man at work e del forno di Rebibbia Terza casa Fine Pane Mai. E, naturalmente, i formaggi di Cibo Agricolo Libero del caseificio di Rebibbia femminile.

I numeri che identificano i formaggi di Cibo Agricolo Libero, raccontano la prassi del carcere di individuare persone e celle con codici numerici. Ma a questa alienazione il lavoro artigianale si oppone: come è scritto sulle pareti del caseificio: “Il frutto del nostro lavoro non ha confini perché il latte è vita e la vita non si rinchiude”. Insomma i formaggi di Cibo Agricolo Libero sono prodotti di alta qualità che aprono le porte tra Rebibbia e il mondo fuori.

Cibo Agricolo Libero sta per compiere 3 anni, 3 anni di lavoro e di riscatto. La sua sfida quotidiana, la stessa di tutti i progetti di economia carceraria, è di donare una nuova chance ai detenuti. Questo porta indubbi vantaggi alla società sia in termini economici che di sicurezza sociale: secondo dati del 2005, chi viene inserito in progetti produttivi e qualificanti come questi torna a delinquere solamente 2 volte su 100. Al contrario, la recidiva tra coloro che non godono di misure alternative al carcere raggiunge il 70%.

Come dice Paolo Strano di Semi di Libertà onlus a Romasette.it

Ogni prodotto realizzato all’interno del carcere è una storia che si offre a ognuno di noi, una storia da raccontare e da ascoltare. Perché l’economia carceraria ha tutto il potenziale produttivo per contribuire alla crescita del Paese. È un business virtuoso, pulito, solidale, dall’alto valore sociale e rigenerativo.

Non ci resta che fare in bocca al lupo a questo nuovo business a impatto sociale!

Il mondo D.O.L. su Tavole Romane

Su Tavole Romane da oggi partirà una rubrica settimanale dedicata al mondo D.O.L. – Di Origine Laziale- e alle sue eccellenze territoriali.

L’obiettivo è quello di dare maggiore spazio alle unicità gastronomiche del territorio laziale. Quale miglior guida poteva accompagnare i lettori in questo viaggio se non Vincenzo Mancino, che dal 2005 valorizza e racconta il territorio laziale attraverso il lavoro e i prodotti dei piccoli artigiani gastronomici? Un progetto che, come più volte ricordato in questo blog, ha voluto salvare dall’oblio antiche ricette, rimettere sul mercato e dare forza ai piccoli produttori locali che altrimenti sarebbero stati spazzati via dalla grande distribuzione.

Proprio per questo Vincenzo Mancino con il progetto D.O.L. si occupa di ricercare, selezionare e distribuire rarità gastronomiche, sostenere la filiera corta e incentivare un consumo critico ed ecosostenibile. Il viaggio che per due mesi condurrà i lettori alla scoperta di questo mondo, con la rubrica di Tavole Romane dedicata a D.O.L.  e al caseificio sociale Cibo Agricolo Libero, approfondirà e racconterà in particolare:

  1. Pecorino di Picinisco DOP dell’azienda San Maurizio
  2. La Mortadella di filiera D.O.L.
  3. Il Caprino Orazio dell’azienda Tinte Rosse
  4. Il Pecorino affinato in grotta dell’azienda Il Circolo
  5. Il Prosciutto di filiera D.O.L.
  6. Cibo Agricolo Libero

Ringraziamo Tavole Romane per l’articolo e soprattutto per l’opportunità di approfondimento che offre a tutti suoi lettori!

L’articolo integrale di www.tavoleromane.it è consultabile QUI

 

 

Cibo Agricolo Libero a Taste of Roma con il Conciato di San Vittore

conciato di san vittore

Dopo i vostri incuriositi riscontri, all’indomani del servizio a Geo&Geo sulle selezioni di formaggi laziali operata da Vincenzo Mancino, torniamo a parlare di Conciato di San Vittore, l’antico formaggio di latte di pecora prodotto nel basso Lazio!

Teodoro Vadalà, una vita nella pastorizia e nella caseificazione e, soprattutto, una grande passione per le erbe e gli aromi della terra, era l’unico detentore della ricetta del Conciato, e ne ha fatto dono a Vincenzo Mancino. La lavorazione è complessa, le quindici erbe della conciatura vanno raccolte a mano, essiccate e preparate ognuna a suo modo, e soprattutto vanno colte lì, sui monti Aurunci, perché, come spiegano Teodoro e Vincenzo nel servizio, un conciato prodotto in un luogo diverso e con ingredienti diversi avrà un altro gusto. Ecosistema vuol dire anche questo!

Ora Vincenzo, divenuto custode di questo prezioso segreto, ha deciso di farlo diventare uno strumento di recupero sociale: ha avviato quindi, con l’associazione Cibo Agricolo Libero Onlus, la produzione del Conciato di San Vittore (secondo l’antica ricetta) nel caseificio della casa circondariale di Rebibbia. 

Per far conoscere questa eccellenza laziale e il progetto sociale cui ha dato luogo Cibo Agricolo Libero Onlus parteciperà, anche grazie alla vittoria di un bando dell’Arsial, alla manifestazione Taste of Roma con il Conciato di San Vittore e gli altri formaggi a latte crudo da ricette antiche del Lazio prodotti dal Caseificio Sociale di Rebibbia.

Taste of Roma inizia questa sera: è un palcoscenico molto importante per far conoscere ricette e prodotti “salvati” dall’oblio (e dallo schiacciasassi della produzione industriale) grazie a piccoli produttori territoriali, consumatori critici e buongustai. Per questo anche DOL parteciperà alla manifestazione, con la sua selezione che da oltre dieci anni allieta la nostra tavola. Insomma non ci resta che invitarvi a Taste of Roma un grande evento in cui ritrovarci! 

A Geo&Geo Vincenzo Mancino unico erede dell’antica ricetta del Conciato di San Vittore

Nella puntata della famosa trasmissione Geo & Geo andata in onda martedì 11 settembre su RAI 3, un lungo servizio ha raccontato la storia della più antica arte casearia laziale custodita dai sapienti artigiani che hanno saputo portare avanti tradizione, gusto, unicità di un territorio, quello del Lazio, da sempre legato alla pastorizia.

In questo bel documentario di Manuela Petrocchi che ha raccontato persone e storie, abbiamo la possibilità di conoscere meglio le specialità che ogni giorno dal banco di Proloco D.O.L. Vincenzo Mancino propone con amore e grande passione a tutti i suoi clienti. Sì, perché proprio grazie alla sua passione e curiosità nei viaggi alla ricerca delle eccellenze del territorio Laziale oggi possiamo gustare quello che non è solo formaggio, bensì una Storia che parla di uomini, di terra, di sperimentazione e rispetto per la natura.

E così, insieme a Vincenzo Mancino, incontriamo Teodoro, detentore della ricetta di uno dei formaggi più particolari e profumati del Lazio, che da anni raccoglie a mano le spezie per dare vita al Conciato di San Vittore, una specialità unica. E proprio Teodoro ha scelto Vincenzo per custodire la ricetta dell’esatta mistura delle spezie da usare per la conciatura.

Nel nostro viaggio gastronomico conosciamo anche Anna, che alleva pecore da 10 anni e vive in un antico casale affacciato sul Lago di Bolsena dove produce un formaggio stagionato in grotta prodotto esclusivamente da latte crudo. Queste sono solo alcune delle storie che potrete ascoltare, ma sono storie che faranno capire meglio allo spettatore e al consumatore, quella che da anni è la filosofia D.O.L.: il desiderio di far conoscere il cibo ma soprattutto la tradizione che vi sta dietro. Salvaguardare la produzione casearia artigianale ha permesso a Teodoro, Anna, Nino (che produce un raro erborinato di pecora a Montalto di Castro) di continuare a vivere e a produrre le proprie specialità in modo artigianale.

Queste, e tante altre specialità del territorio laziale, sono proposte nel banco gastronomia di Proloco D.O.L. e sono alla base di tutti i piatti della tradizione serviti ogni giorno ai nostri tavoli.

Grazie all’idea di Vincenzo ed al progetto D.O.L. di mettere in rete la distribuzione dei piccoli produttori artigianali del Lazio si sono potuti salvare dall’estinzione molti prodotti caseari.

Ho incontrato tante piccole realtà che erano in trasformazione aziendale. Il Lazio è stato sempre una fonte di fornitura per il latte di pecora, la produzione di pecorino romano assorbiva tutta l’offerta di latte che veniva utilizzata dalle grandi aziende. Con il crollo del prezzo del latte, l’arrivo della crisi e l’abbandono delle terre vi è stata un’inversione di tendenza. Sono nate così piccole aziende territoriali artigianali che hanno smesso di vendere alla grande distribuzione ed hanno cominciato a produrre in autonomia.

Vincenzo Mancino

E allora, dopo aver percorso il Lazio in lungo e in largo con Geo & Geo, non vi resta che venire a gustare i suoi sapori in via Domenico Panaroli 35, da Proloco D.O.L.

 

E’ possibile rivedere la puntata QUI

Degustando D.O.L.

Con gioia prendiamo atto del fatto che i prodotti DOL, man mano che vengono incontrati e riconosciuti nella loro qualità, diventano oggetto di degustazioni in occasioni e contesti sempre nuovi e diversi.

Era in fondo uno degli obiettivi di Vincenzo Mancino, ideatore della “filosofia” Di Origine Laziale: ritornare al gusto originale, senza omologazioni commerciali, senza sofisticazioni industriali. Mettere in bocca un piccolo pezzo di cibo e imparare a sentire tutto il sapore della materia prima, espressione unica e genuina di un contesto di produzione, esaltato dalla lavorazione artigianale.

I prodotti DOL ci consentono questa esperienza: in un un solo boccone un’esplosione di gusto che racconta scelte ben precise e cioè la cura dei ritmi della natura e il mantenimento di una tradizione che valorizza la qualità.

Proprio una decina di giorni fa, i sapori DOL sono stati protagonisti di una DEGUSTATION PRODUITS “maison DOL” du Latium che si è svolta presso Il Villaggio Paris 13, emporio nella capitale francese dedicato proprio alle specialità regionali italiane. I prodotti proposti: Pecorino romano DOP, Guanciale, Lardo di Mangalitza e Provolone di Formia. La foto in apertura è presa dal post che racconta questo evento sulla pagina Facebook de Il Villaggio Paris 13.

Sempre nei giorni scorsi, all’interno di una rassegna enologica biennale organizzata da Terra Viva Roma, alcune specialità DOL hanno accompagnato una degustazione così raccontata dal Gourmet Errante Pasquale Pace:

Bianchi, rossi e bollicine di alto livello (chi più e chi meno) mi hanno accompagnato alla scoperta di 43 produttori e dei rispettivi territori e di tre distribuzioni. Ma un bel film non è composto solo da attori principali. Infatti ad attirare il mio interesse sono stati anche tutti i formaggi e gli affettati selezionati da “Dol” (di origine laziale) per l’evento. Il caprino nobile? WOW!

Ringraziamo il Gourmet Errante e Il Villaggio Paris 13 …e cogliamo l’occasione per invitare chi ci legge a sperimentare l’approccio DOL al cibo: un approccio che richiede un tempo dedicato, una lentezza (che fa bene al corpo e all’anima :)) necessaria a far sprigionare gli aromi; un approccio che privilegia la qualità sulla quantità, premiando così il gusto e il benessere.

DOL citato da Gourmet Errante

La bontà dell’orto a casa tua con Proloco D.O.L.

 

La bella stagione è arrivata e ha inondato di colori e gustosi frutti gli alberi, rallegrato i campi con verdura fresca e dissetante, è sicuramente la stagione dell’anno in cui la natura ci regala il massimo della varietà: Come resistere a tanta ricchezza e bontà? Semplice, non fatelo!

Il meglio della stagionalità e della varietà di frutta e verdura è disponibile per voi qui da Proloco D.O.L. ogni settimana pronta per essere gustata sulle vostre tavole. Ogni prodotto è certificato, controllato e proviene solo da contadini di fiducia del Lazio; l’acquisto tramite filiera corta è un metodo che premia l’impegno dei piccoli agricoltori a mantenere una produzione sana e che non sfrutta la terra, ma che ne sa accogliere i frutti nella giusta stagione, produzione a basso impatto ambientale perché la frutta e la verdura che vi verranno consegnate provengono da coltivazioni a poca distanza e naturalmente non sono avvolte in involucri di plastica.

Da sempre Proloco D.O.L. sostiene la rete degli agricoltori che producono secondo le regole ed in modo sostenibile, allora quale migliore occasione per provare! Per prenotare la tua cassetta di frutta e verdura, ti basterà chiamare qui da D.O.L. al numero 06.24300765 entro Lunedì alle 19.00 e potrai ritirare la tua cassetta il mercoledì successivo dalle ore 16.00 qui da noi in via Domenico Panaroli 35. 

Potrete scegliere la cassetta da 5 Kg al prezzo di 11€ e quella da 10 kg a 18€, non potremo dirvi in anticipo quale sarà la composizione poiché sarà la natura a scegliere quali saranno i migliori prodotti freschi per quella settimana, ma siamo sicuri che non resterete delusi!