Proloco D.O.L. giovedì di degustazioni e BioSagra Kids

Proloco D.O.L. vi ricorda che anche questo giovedì dalle ore 20:00 proseguono gli incontri di degustazione nel nostro locale in via Panaroli 35.

Giovedì 28 settembre sarà nostra ospite l’ azienda vinicola Trappolini, i vini in degustazione saranno: Canaiolo Nero IGT Lazio, Procanico IGT Lazio Bianco, Aleatico IGT Lazio Rosso Passito (bottiglia Idea) accompagnati da un assaggio di prodotti della selezione D.O.L.

Domenica 1 ottobre, invece, saremo presenti all’ evento BioSagra Kids, una giornata di divertimento immersi nella natura con 60 chef e ristoratori di Roma e del Lazio, laboratori per bambini, arte e cultura a sostegno del Dipartimento di Scienze Neurologiche dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, per la ricerca sul ruolo terapeutico della dieta chetogenica nella cura dell’epilessia infantile.

Vi aspettiamo giovedì 28 settembre per l’ incontro di degustazione con l’ azienda vinicola Trappolini e domenica 1 ottobre in via Fioranello 34 negli spazi dell’Orto di Alberico con BioSagra Kids.

Trappolini

Annunci

Cibo Agricolo Libero: utile, etico e buono!!

Lotta allo Spreco può voler dire anche saper Scegliere la Qualità: sostituire i miei consumi “superflui” e compulsivi con altri “migliori” perchè hanno ricadute positive su me (singolo consumatore) e sulla comunità.

Questa è l’idea di Nonsprecare.it, un sito che vuole “aiutare a risparmiare”. Ma non con l’occhio al ribasso o al discount (l’approccio più comune, potremmo dire strettamente legato al mio-portafoglio-oggi), bensì promuovendo la conoscenza di stili di vita che salvaguardano le risorse di tutti e di ciascuno e che possono alimentare concretamente una nuova crescita economica, equilibrata e sana.

in quest’ottica, qualche giorno fa Nonsprecare.it ha dedicato un approfondimento a Cibo Agricolo Libero , il caseificio nato nel carcere femminile di Rebibbia.

Il progetto, realizzato grazie alla collaborazione della direzione di Rebibbia, è stato possibile grazie all’impegno della onlus “A Roma Insieme” e di Vincenzo Mancino, nome importante della “gastronomia d’autore” laziale con il suo ristorante Proloco Dol (che sta per “Di Origine Laziale”) di Centocelle, a Roma. Inizialmente il progetto si doveva chiamare “Cibo Libero”, ma poi i promotori hanno pensato di inserire “Agricolo” per differenziare la loro produzione da quella industriale. In questo modo viene esaltata la filiera corta, certificata e certa di questi formaggi.

Una realtà economica vincente sotto tutti i punti di vista: la qualità del prodotto, realizzato con metodo artigianale e a base di latte biologico crudo, e il circuito economico virtuoso che crea, fatto di detenute che possono formarsi a un mestiere e praticarlo. Il valore etico del progetto è sottolineato nell’articolo:

L’iniziativa nasce dalla convinzione che le donne detenute, così come gli uomini, hanno bisogno assolutamente di un’occupazione che le tiri fuori dalle celle, e che dia dignità al loro tempo sottratto alla libertà.

Ringraziamo Nonsprecare.it e ricordiamo che è sempre possibile assaggiare la bontà di questi formaggi “etici” presso D.O.L. in Via Domenico Panaroli, 35 – Centocelle (Roma!).

Cibo Agricolo Libero è anche nell’avventura di Altrove

Ancora una bella storia di inclusione e integrazione legata al buon cibo. Ce la racconta un articolo dell’agenzia Askanews. A Roma, nel quartiere Garbatella, ha aperto un ristorante sociale, “Altrove”  nato da un progetto del Cies, Centro Informazione ed Educazione allo Sviluppo che, tramite il centro di aggregazione giovanile MaTeMù, realizza percorsi gratuiti di formazione sulla gastronomia interculturale rivolti a giovani vulnerabili, italiani, migranti o figli di immigrati tra i 16 a i 24 anni.

La formazione si chiama “MaTeChef”: novanta ore (di cui sessanta specifiche di indirizzo: cucina, sala-bar o pasticceria) cui si aggiunge un tirocinio retribuito presso Altrove o in altri ristoranti di Roma che hanno dato la loro adesione al progetto. Il responsabile della formazione si chiama Lorenzo Leonetti:

“Il rispetto nei confronti delle persone con cui si lavora è la prima cosa che insegniamo da Altrove. A questo si aggiunge il rispetto per le materie prime sia dal punto di vista etico che ecosostenibile, la lotta agli sprechi e l’attenzione ai prodotti di stagione”.

I fornitori di Altrove vengono selezionati secondo gli standard dell’alta qualità e dell’impegno sociale. Così, accanto ai prodotti  Altromercato e Libera Terra e allo yogurt della Cooperativa Barikamà, non potevano mancare i formaggi di Proloco Dol, in particolare quelli di Cibo Agricolo Libero, caseificio della Casa circondariale Femminile di Rebibbia: numerati e senza nome, per evidenziare l’alienazione del carcere, hanno saputo aprire una porta tra il mondo dentro e il mondo fuori.

Porte Aperte sul Mondo è anche la headline di Altrove, a cui facciamo tanti auguri per questa avventura!

Musica e agricoltura alternativa martedì 20 da PROLOCO DOL !

Il prossimo martedì 20 giugno Proloco DOL ospiterà Funky Tomato presenta doL Pasta, un evento speciale  di musica funky e “cultura multipopolare”. L’occasione è offerta dall’inaugurazione della campagna di preacquisto Funky Tomato 2017.

Funky Tomato è una comunità di agricoltori e artisti che propone una filiera del pomodoro più sostenibile dal punto di vista economico e più equa dal punto di vista sociale rispetto all’agricoltura attualmente praticata: promuove una campagna europea contro lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura costituendo un’alleanza sociale tra braccianti migranti, contadini, consumatori, lavoratori precari ed artisti.

La serata di martedì prevede uno show cooking teatrale in cui il famoso performer Don Pasta mixerà farina e uova con la musica e i racconti che costituiscono le basi culturali del progetto Funky Tomato. Accanto a lui ci sarà George Akrugu, uno degli agricoltori Funky Tomato attivo nella provincia di Trapani, in arte “Spicy George”.

Proloco DOL, assolutamente in linea con le scelte Funky Tomato di etica e sostenibilità ambientale, è la location perfetta per questo evento di arte, partecipazione e… (buon) cibo come integrazione. Da sempre DOL offre ai suoi avventori e clienti prodotti frutto di lavorazioni artigianali e da materie prime di alta qualità e, attraverso tali prodotti, la possibilità di diventare attori delle filiere produttive in quanto consumatori consapevoli e selettivi.

L’evento di martedì 20 avrà inizio alle ore 20.30 in Via Domenico Panaroli, 35. Sarà offerta anche una cena a menù fisso a base di Bruschette D’oro – pane croccante con il pomodoro giallo a pezzi e origano lucano, Bloody Mary, DoL Pasta – Spaghetto al pomodoro basilico e peperoncino, Ossobuco alla pizzaiola. Per informazioni e prenotazioni: 06 24300765.

Berenice e il suo racconto del progetto Cibo Agricolo Libero

Berenice e Cibo Agricolo Libero | Proloco Dol

Entrato da Proloco Dol, al civico 35 di via Domenico Panaroli a Roma, quartiere popolare di Centocelle, trovi subito il grande bancone con salumi e formaggi ad accoglierti. In più, sulla sinistra, sul tavolo di fianco ai vini, oggi (Ndt: 27 aprile 2017) era presente un’esposizione particolare: i pecorini come il Conciato di San Vittore o Le Mura a forma di mattonella e i vaccini come Hathor, a piramide tronca e piccola occhiatura interna, e Don Blu dalle striature delle muffe Roquefort. Seduta al tavolo c’era Berenice insieme a degli opuscoli dal titolo Cibo Agricolo Libero Rebibbia Femminile.

Cibo Agricolo LiberoAll’interno del carcere di Rebibbia è stato realizzato un caseificio che utilizza prodotti a chilometro zero e solo latte nobile, dove Berenice e altre 3 detenute lavorano da lunedì al venerdì dopo aver superato la selezione, fatto non scontato, di un corso tenuto da Vincenzo Mancino, gourmet e ideatore di DOL e patron del progetto Cibo Agricolo Libero.

Berenice aveva degli occhiali che si è tolta prima di stringermi la mano e per la solidarietà propria di chi soffre di miopia le chiedo quanti gradi le manchino: – a destra 2 e ½… ma vedo bene è solo che qui c’è tanta luce!

In realtà è una normale giornata, non più luminosa di tante altre e certo il locale di Proloco Dol dà una sensazione di spazio e libertà (soprattutto all’entrata… sensazione che si perde alle 9 della sera quando tutti i tavoli e le sedie vengono occupate… sempre consigliata la prenotazione…) .  E’ vestita in modo semplice e pulito, un braccialetto rosso al polso destro, all’altro speculare un orologio, orecchini a cerchio e una collanina e mi ha fatto rivivere quei momenti di imbarazzo nell’essere semplicemente insieme agli altri in una situazione di normalità. Infatti mi dice: – sono fuori dal carcere in licenza premio!

Cibo Agricolo LiberoCome si svolge il vostro lavoro?

La mattina andiamo ai locali del caseificio, accendiamo tutto e mandiamo a 90°, questo anche per sterilizzare, l’igiene e la pulizia è tutto in un lavoro come questo. E poi ciascuna di noi ha il suo compito, la “casara”, l’addetta alla ricotta (sì facciamo anche la ricotta), chi aiuta e anche chi si occupa delle pratiche burocratiche che non mancano.

Come è stato il corso con Vincenzo Mancino?

Non facile, eravamo tante all’inizio… E anche ora quando viene a controllare il nostro lavoro se trova qualche cosa si mette ad urlare e io gli dico “Vincenzo stai buono”!

E lui?

Dice che prima aveva una moglie, ora ne ha cinque!

E quanti formaggi riuscite a fare?

In realtà non lo so… perché più che per numero di formaggi lavoriamo su chili e sui litri. Certo lavoriamo dai 1000 ai 2000 litri di latte a settimana e in un giorno circa 45-50 kg, di varie forme e tipologie!

Programmi per il futuro:

Sì! Il 20 maggio uscirò!

E nel caseificio all’interno di Rebibbia?

Troveranno una sostituta!

Cosa farai una volta fuori?

Ho voglia di continuare questo percorso con il progetto Cibo Agricolo Libero, forse si riuscirà ad avere un banco in un mercato qui a Roma!

E noi vi terremo informati!

(Note al post: ringrazio Berenice per la sua cordialità e per avermi concesso delle brevi videointerviste che saranno pubblicate su questo blog e/o sulla pagina facebook di Cibo Agricolo Libero e di Dol, e per avermi raccontato delle altre detenute con cui condivide spazi e progetti.)

Alessio Fabrizi

Berenice racconta Cibo agricolo libero

Cibo Agricolo LiberoPochi sanno che all’interno della sezione femminile del carcere romano di Rebibbia c’è una vasta parte di terreno coltivata con metodo biologico e allevamenti di animali come pecore, conigli, polli e tacchini. In questo contesto in cui le mura di recinzione sembrano lontane, è diventata realtà il nostro progetto di caseificio dove hanno trovato un impiego retribuito 4 donne.

Ma creare lavoro in carcere non servirebbe a niente se non si crea la speranza di poter continuare fuori quello che si è appreso, la speranza poi deve diventare realtà concreta…
…e questa realtà a volte così semplice per noi è un sogno per molte persone.

Ci piace pensare questo: aiutare a realizzare un sogno con le proprie possibilità e capacità, nonostante tutto!!!
Berenice parlerà a chi lo vorrà della propria esperienza, presentandovi il frutto del suo lavoro, il formaggio del progetto “Cibo Agricolo Libero“, senza dimenticare le sue amiche!!!

 

Dove: da Proloco Dol, via Domenico Panaroli 35 (Centocelle) a Roma

Quando e a che ora? 27 aprile 2017, dalle 13 in poi

L’evento su facebook: Berenice racconta Cibo Agricolo Libero

Una foto e una curiosità: la foto con Vincenzo Mancino e la squadra femminile di cui si avvale il caseificio del progetto “Cibo Agricolo Libero” rappresenta il 1° formaggio realizzato, lanciato in aria come rito di buon augurio… una sorta di “esprimi un desiderio… e vai!!!”

Più informazioni: http://dioriginelaziale.it/cibo-agricolo-libero/