Tra le migliori osterie di Roma? Proloco Dol :-) !!!

Sul sito-web Luciano Pignataro Wine Blog il post dal titolo Guida Roma | Le dodici (più cinque) migliori osterie di Roma a cura di Virginia Di Falco si riconferma Proloco Dol, a via Domenico Panaroli 35 nel quartiere di Centocelle.

I criteri utilizzati sono stati:

«Virgi’, mi suggerisci un buon posto dove mangiare a Roma?». Laddove per BUONO si intende, il 99% delle volte:

  • cucina della tradizione romanesca

  • una carta dei vini non da rapina e/o vino della casa potabile

  • un (almeno) discreto rapporto qualità prezzo, mantenendosi sui 35-40 euro.

  • atmosfera accogliente e servizio informale

E su ProLoco Dol si riporta:

Ha praticamente inventato un marchio di successo, Vincenzo Mancino, partendo (quasi) dall’acqua calda: Dol come Di Origine Laziale, prima un piccolo negozio con prodotti esclusivamente regionali; poi un’osteria con bottega in una zona di Roma che grazie anche a questo tipo di iniziative è riuscita a far emergere una propria identità comunitaria di quartiere.
Da non perdere: la pizza in teglia all’amatriciana e una puntatina al banco dei formaggi.

Tra le migliori osterie di Roma Proloco Dol

(NdR: neretto non presente nel testo originale)
Foto: La pizza in teglia di Pro Loco DOL, ripresa dal Luciano Pignataro Wine Blog

 

Gustoso e altamente nutritivo: il Latte Nobile

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Ancora un passo in direzione della qualità e della sicurezza del nostro cibo, e in particolare del formaggio: il progetto del marchio Latte Nobile, a garanzia che il latte provenga da animali allevati all’aperto e con il nutrimento di erbe diverse che arricchiscono il prodotto finale. Ne parla un articolo del sito Sale&Pepe.it, firmato da Carola Traverso Saibante:

Qualità del latte non è solo una questione di apporto proteico e di grassi (nel Latte Nobile prevalgono quelli insaturi) ma di equilibrio tra le varie sostanze chimiche ed elementi nutrizionali acquisiti grazie all’ingestione delle varie erbe da parte degli animali. Trifoglio, lentischio, veccia, cumino e menta selvatica, erba medica, lupinella, fleo… ogni erba apporta un contributo diverso di vitamine, omega, antiossidanti, e poi ancora terpeni, polifenoli, flavonoidi, alcoli… e conferisce al latte particolari odori e sapori. Più erbe mangia un animale, più il latte si arricchisce a livello aromatico e nutrizionale. Ben diverso è ciò che arriva dall’allevamento intensivo e dai mangimi concentrati, che danno origine a un latte più scadente, sulla cui composizione e qualità chi produce formaggi ha ben poco controllo.

L’Associazione Latte Nobile Italiano ha creato un Disciplinare che prevede una razione alimentare per l’animale priva di insilati, OGM e integratori e composta per almeno il 70% da erba (minimo cinque diverse essenze) e fieno. Una alimentazione di questo tipo permette di ottenere un latte gustoso e ricco di tutte le componenti nutrizionali.

La scelta di un latte aromatico, nutriente e proveniente da bovini e ovini felici (in libertà e all’aria aperta!) è da sempre la scelta di Cibo Agricolo Libero, per tutte le proprie produzioni, e di Proloco Dol, nella quotidiana ricerca di piccoli artigiani dell’ agroalimentare, il cui rispetto dei cicli naturali e la cura nella realizzazione dell’alimento portano a un prodotto di straordinaria eccellenza e dal gusto unico. Plaudiamo dunque a questo nuovo progetto a tutela dei consumatori,  invitandovi a venire ad assaggiare i formaggi di qualità che Proloco Dol vi propone ogni giorno: una volta sentita la differenza sarà difficile tornare indietro!

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Agricoltori “ecocompatibili” al Terra Madre Day

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In un freddo e limpido sabato di dicembre si è svolto a Roma il Terra Madre Day, evento di Slow Food per conoscere e degustare il cibo e i suoi sapori. Location dell’edizione 2017 intitolata Sapori del Mondo è stato l’ex Lanificio Luciani di Pietralata, contenitore di stimoli culturali della capitale.

Cuore dell’appuntamento, la possibilità di incontrare piccole produzioni tradizionali a rischio di estinzione, realtà che i Presìdi Slow Food sanno valorizzare dal punto di vista della tipicità del prodotto, dell’antichità del mestiere e delle varietà autoctone di ortaggi, frutta e animali da allevamento.

La mission di Slow Food è naturalmente in linea con il progetto di Dol – Di Origine Laziale. L’assoluta fedeltà di Dol ad una filiera laziale sostenibile si declina sia nella tutela di tradizioni enogastronomiche sia nello sviluppo di nuove “forme di agricoltura ecocompatibile”. Così a Sapori del Mondo, lo scorso sabato 17 dicembre, non potevano mancare il conciato di San Vittore (nella foto) e gli altri formaggi di Cibo Agricolo Libero.

Oltre a molti produttori laziali, anche originari dei Monti Sibillini colpiti dal sisma, erano ospiti dell’evento anche alcuni prodotti particolarissimi di altri paesi: il Bulgur di Siyez, il grano più antico del mondo (nord della Turchia); il Cuscus infouzen della comunità indigena della Oasi di Tafilalet (Marocco); gli Anarcadi del distretto rurale Kibaha (Tanzania); e molti altri “sapori del mondo” da degustare. Una vera festa della Terra e di chi sa amare i suoi frutti.

 

Una nuova vita per il Conciato e per chi lo produce

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Questa sera alle 19:30 un’occasione per incontrare Vincenzo Mancino e conoscere lo straordinario progetto di Cibo Agricolo Libero: l‘incontro, intitolato, BUSINESS AD IMPATTO SOCIALE – Come legare qualità, ritorno economico e inclusione sociale, ripercorrerà l’avventura di Cibo Agricolo Libero all’interno della Casa Circondariale femminile di Rebibbia.

Interlocutore di Vincenzo Mancino sarà Andrea Ferraretto, scrittore ambientale e collaboratore de La Stampa Tuttogreen. Modererà Matteo Mennini, della onlus Bambini più Diritti.

Come scrive Andrea Ferraretto sul proprio blog

Tutto prende origine dal passato, dalla ricetta di un formaggio pecorino, prodotto a San Vittore, nel Lazio meridionale, il Conciato di San Vittore. Un formaggio, affinato con 15 erbe aromatiche che regala sapore e forza a queste forme di cacio: una ricetta antica che, oggi, prende nuova vita e diventa l’inizio di un progetto di inclusione sociale.

L’appuntamento con Cibo Agricolo Libero è per stasera, 15 novembre, presso Impact Hub, spazio di co-working dalle molte anime (incubatore d’impresa, acceleratore d’innovazione, caffè letterario e think tank), nel cuore del quartiere S.Lorenzo.

 

 

 

“FreedHome-Creativi dentro” e i prodotti di Cibo Agricolo Libero

ciboagricololibero-lastampaCibo Agricolo Libero e i suoi formaggi hanno dato vita insieme ad altre 12 realtà a “FreedHome-Creativi dentro”, che come riporta La Stampa:

è il primo negozio in Italia che nasce in maniera permanente e non estemporanea come attività commerciale e luogo di visibilità delle produzioni carcerarie.

Il 1° negozio in Italia aprirà a Torino, ma di fatto “FreedHome-Creativi dentro” è un marchio che raggruppa prodotti di alta qualità dal pane, ai biscotti, ai formaggi, al vino fino ai prodotti siciliani a base di mandorle, lavorati all’interno di 43 carceri italiane.

Quindi presto si potranno trovare i formaggi realizzati all’interno del Carcere di Rebibbia (Cibo Agricolo Libero) anche all’interno dei futuri punti vendita “FreedHome“, oltre che da Proloco Dol in via Domenico Panaroli 35 (Roma).

Altro che Eataly! Oltre Eataly ;-) Proloco Dol!

Proloco DolRingraziamo LaRepubblica.it per la bella citazione a Proloco Dol e a Vincenzo Mancino, nel panorama enogastronomico di Roma e del Lazio, e per il riconoscimento come “pioniere” del Gusto e della filiera corta di qualità (prima dell’odierno “mercato gourmet”!):

È un pioniere del biologico Vincenzo Mancino, che ha aperto Proloco Dol (di origine laziale) nel 2013 a Centocelle in via Panaroli, e nel 2014 Proloco Dol al Pinciano, in via Bergamo. “Ho sempre creduto nei prodotti bio, già nel 2001 avevo una Bio-osteria a Centocelle. Cambiamo menù tutti i giorni a seconda dei prodotti. Il piatto più richiesto sono gli spa ghetti artiginali burro e alici”.

Inoltre ricordiamo che fino a venerdì 30 settembre la 3° birra (a testa!) la offre Proloco Dol: un’iniziativa e un’adesione alla Local Beer Week promossa da Yelp Roma e un’occasione per festeggiare insieme i Tre Spicchi” della Guida Pizzerie d’Italia 2017 a cura del Gambero Rosso ovvero un’occasione per sorseggiare una buona birra artigianale da Proloco Dol, tra le migliori pizzerie della Capitale e del Lazio!

Tutto questo in via Domenico Panaroli 35, nel quartiere di Centocelle, Roma!