Una scelta di libertà, anche nel piatto

TRANSHUMANUS

Il prossimo week end del 15 e 16  giugno avrà luogo Transhumanus 2019, un “evento itinerante” molto particolare. I pastori dell’azienda agricola San Maurizio (Picinisco – FR) partiranno con il proprio gregge e con chi vorrà accompagnarli, per raggiungere i 1500 metri di altitudine a Prati di Mezzo, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Come ci racconta Quale Formaggio, la rivista online dedicata al mondo caseario, la passeggiata nasce per avvicinare le persone non del settore, cittadini e consumatori, alla transumanza. Per gli animali non costretti in allevamenti chiusi, è il momento della migrazione stagionale che consente di trovare il cibo migliore.

La transumanza, un rito millenario che unisce l’uomo all’animale allevato, ci riporta alla natura e alla fonte del nostro nutrimento. Come scrive la redazione di Quale Formaggio, si tratta di

Un fenomeno ai cui elementi antichi e fondanti — il viaggio di pastori, greggi e mandrie, e l’erba, nutrimento naturale degli animali da latte — si sono aggiunti, in questi ultimi anni — grazie alla partecipazione di camminatori, turisti, amanti della natura e del buon cibo — un’ infinità di altri contenuti, di valori sociali, umani, emozionali e identitari non indifferenti.

 

quale formaggio Transhumanus

L’evento inizierà con un ritrovo in azienda la sera di sabato 15. La passeggiata di uomini e greggi affronterà un dislivello di oltre 700 metri, con una pausa notturna a un bivacco. Il programma dettagliato è nel bellissimo articolo di Quale Formaggio che ha valorizzato anche la partecipazione di Vincenzo Mancino all’evento.

Per Vincenzo sarà la prima transumanza laziale, dopo molte transumanze lucane: anche questo per lui è un modo di stare vicino ai pastori, in linea con la filosofia di DOL. Come selezionatore di formaggi e, prima ancora, come degustatore attento alla tradizione.

Sono convinto che la partecipazione allargata ad un pubblico ampio di questo percorso dia al consumatore una maggiore consapevolezza, che parte da lì e finisce sui banchi dei mercati: saper riconoscere un prodotto, avere la capacità di leggere l’etichetta, di capire che un latte di una colorazione diversa ha un significato. E poi può servire a far capire, a far ricordare che questi animali vivono di erba, come è naturale che sia. Di erba e di cammino, di erba e libertà, non di mangimi e costrizione.

Ringraziamo Quale Formaggio per l’ampio spazio dedicato al pensiero di Vincenzo Mancino, che vi aspetta sabato per condividere l’esperienza unica di un “lento andare, tutti uniti”. Dopo di essa, mangiare un formaggio non sarà più la stessa cosa! 🙂

Annunci

FORMATICUM: promuoviamo chi salvaguarda la qualità

Formaticum conferenza stampa

L’attesa conferenza stampa di FORMATICUM, mostra mercato di realtà casearie italiane, ormai ai blocchi di partenza, ha avuto luogo nel tardo pomeriggio di ieri presso la sala grande del ristorante Proloco Trastevere.

Ha fatto gli onori di casa Vincenzo Mancino di DOL, mentre era assente per motivi deontologici l’altro organizzatore, La Pecora Nera Editore, la cui mission è valutare e recensire i prodotti esposti alla fiera. Erano presenti alla conferenza due dei produttori che parteciperanno all’evento del 23 e 24 febbraio. Altro relatore della conferenza era Domenico Villani di ONAF, Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio.

Una prima edizione con una grande aspirazione

Vincenzo Mancino non ha nascosto la propria emozione per questa prima edizione. Ha evidenziato l’importanza del dare voce agli allevatori produttori, categoria di espositori selezionata per la manifestazione. Persone che si prendono cura dei propri animali ogni giorno, anche a Natale, e, quando occorre, di notte, “come dei familiari”; poi ne trasformano il latte. Una moltitudine di piccole realtà della penisola che  FORMATICUM vorrebbe abbracciare.

Domenico Villani ha evidenziato come si tratti di un evento particolarmente significativo perché unico nel centro sud: proprio in quest’area le realtà produttive, anche di ottimo livello, ricevono ancora poca attenzione. ONAF, partner della manifestazione, nelle due giornate di evento organizzerà sei seminari proprio per accrescere la conoscenza del formaggio dal punto di vista della qualità.

L’importanza della materia prima

Vincenzo Mancino ha rimarcato la coincidenza con l’attualità delle proteste dei pastori sardi, che ancora una volta rivendicano la dignità del primo anello della filiera del formaggio, e del cibo in generale. Chi produce la materia prima è spesso ignorato e, di conseguenza, sfruttato.

Anche il giornalismo enogastronomico è sempre focalizzato sul prodotto finale e non rende abbastanza conto delle storie dei produttori, il cui lavoro determina la qualità organolettica e la bontà del prodotto. Queste storie esistono, facciamole conoscere, ha detto Vincenzo, e ne ha voluto dare un anticipo ieri dando voce a Marco Borgognoni de La Piccola Formaggeria Artigiana e a Stefano Tozzi e Zsuzsanna Komaroni di Le Caprette di Zsù.

Nei loro racconti l’impegno quotidiano ma anche la precisa scelta di garantire il benessere animale e di utilizzare (per lavorazione e confezionamento) fibre naturali evitando plastiche. E ancora, l’occasione di trainare lo sviluppo di piccoli borghi, e, perché no, di innovare la tradizione casearia locale, come nel caso dell’erborinato di pecora prodotto da Marco.

Aspettando Formaticum…

I formaggi che troveremo a Formaticum non sono merci, sono prodotti alimentari realizzati da persone come loro, prodotti salubri con un prezzo equo. Ci regalano gusti intensi e non comuni e… non scaricano costi ambientali o sociali sulle spalle della collettività. Diamo spazio a questo modo di creare il cibo e il beneficio sarà di tutti.

conferenza stampa FORMATICUM