D.O.L il Corriere della Sera!

Corriere della Sera

Il Corriere della Sera racconta la notizia, pubblicata anche sul “Time Magazine”, su Teodoro Vadalà e il Conciato di S.Vittore, delizia unica che si può trovare da D.O.L (a via D. Panaroli 6 a Roma – Centocelle: D.O.L. “La Bottega del Gusto”), “salvato” da Vincenzo Mancino, “ricercatore del gusto” e anzi, ispirazione iniziale alla sua attività di scelta, cura, vendita a commercializzazione dei prodotti di qualitàdi origine laziale, a Km zero, e delle rarità gastronomiche.

Riproponiamo qui un approfondimento video del Conciato di S. Vittore raccontato da Vincenzo Mancino.

Di seguito l’articolo del Corriere della Sera:

Il casaro che finì sul «Time»
grazie al formaggio dell’Agro Pontino

Salvato dai gourmet e da un ricercatore del gusto il Conciato di San Vittore: 15 spezie e una ricetta antica; il produttore Teodoro Vadalà sulle pagine del settimanale Usa

ROMA – Dalle campagne dell’Agro Romano alle pagine patinate del prestigioso Time Magazine. La parabola del casaro Teodoro Vadalà che lavora ancora il Conciato di San Vittore, raro formaggio coperto da una miscela di 15 spezie raccolte sui Monti Aurunci, rilancia sulla stampa internazionale il valore delle micro produzioni artigianali che fanno del Lazio una delle regioni più ricche in termini di tradizioni e cultura. E mette a tacere chi, negli ultimi mesi, aveva accusato il colosso dello slow food Eataly di «industrializzare» il cibo di qualità e le piccole produzioni di nicchia. Si perché la storia di Vadalà è finita sul «Time» grazie agli scaffali del nuovo Beaubourg del cibo inaugurato a Roma nell’ex Terminal Ostiense, ai suoi clienti gourmet e, in particolare, ad un consulente: quel Vincenzo Mancino che qualche anno fa – come segnalava il Corriere della Sera nel 2006 – inventò Dol, Di Origine Laziale, la linea di prodotti della bottega di Centocelle.

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Leggi l’articolo completo su: http://roma.corriere.it/roma/notizie/tempo_libero/13_gennaio_22/casaro-che-fini-su-time-2113653510756.shtml

Il “Conciato” di San Vittore (D.O.L.) raccontato in Video da Vincenzo Mancino

Conciato di San Vittore - DOLIl Conciato di San Vittore è uno dei prodotti tipici del Lazio. Una rarità che rischiava di sparire del tutto.
Guarda il Vincenzo Mancino di DOL (Di Origine Laziale) per ascoltare la storia del Conciato!

“Le spezie sono una quindicina a seconda del periodo in cui viene prodotto. Son tutte spezie raccolte a mano sui monti Aurunci. È solo latte di pecora. Tra le spezie vi è l’anice la petartera, il rosmarino, il timo, il timo serpillo, del basilico tardivo, del prezzemolo, delle foglie di mirto. È una mistura molto particolare di cui ancora non abbiamo ancora tutti gli ingredienti perché il grande Teodoro Vadalà tiene ancora segreta la mistura, ma a noi va benissimo così perché ciò di cui abbiamo bisogno sono la sua presenza e la sua passione”.

“Girando per il Lazio avevo assaggiato tanti formaggi buonissimi – racconta Mancino ricordando la scoperta personale del Conciato – ma a volte erano standardizzati dall’utilizzo di pascoli “neutri”. Nel momento in cui assaggiai questo formaggio percepii subito una differenza di consistenza e sentii nel latte profumi che non riuscivo a riconoscere”. “Venni a sapere che il latte usato – continua Vincenzo – proveniva da pecore sopravvissane, camosciate e massesi, tutte razze autoctone del Lazio che venivano portate nella zona al confine con l’Abruzzo nei pascoli a 1200 – 1400 metri d’altezza e capii che quei profumi che non riuscivo a decodificare altro non erano che fiori di camomilla, erbe spontanee, rovi ed erbe aromatiche”…

Il Conciato di San Vittore è un formaggio a latte crudo prodotto nel comune di San Vittore del Lazio al confine con la Campania. La sua storia, anche se incerta, lo data come uno dei formaggi più antichi del territorio laziale. La tradizione del Conciato è stata portata avanti negli ultimi decenni unicamente dall’agronomo Teodoro Vadalà prossimo a terminare l’attività con la conseguente estinzione di uno dei più rari, buoni e particolari formaggi del Lazio. Così Vincenzo Mancino, noto maestro assaggiatore e affinatore di formaggi della Capitale, nonché fondatore di D.O.L. La bottega del gusto Di Origine Laziale, ha deciso di rilevare, in accordo con il precedente ultimo produttore, l’attività e ha ufficializzato che il Conciato di San Vittore sarà salvo dall’estinzione, un “tributo” dovuto perché fu proprio il Conciato a ispirare Mancino nell’apertura di D.O.L.

Vieni a trovarci da DOL – Bottega del Gusto, a via Domenico Panaroli 6 – Roma.

Fonte video: DOLEco Connection Media

Soundtrack: Löhstana_David-Petit_talibé_-_INSTRUMENTAL_VERSION

A Roma dal 10 al 12 Marzo Culinaria. Vincenzo Mancino e i prodotti Di Origine Laziale inclusi!

Ecco la pagina che campeggia sul sito di Culinaria dedicata a noi e a ciò che combineremo a Roma dal 10 al 12 marzo a via di San Teodoro (Tra i fori e il circo Massimo, dietro il Quirinale).

Dol

NOME AZIENDA: Di origine laziale COGNOME: Mancino NOME: Vincenzo ETA’: 35 INDIRIZZO: Via domenico panaroli CONTATTI: +39.0624300765 dol@dioriginelaziale.it – www.dioriginelaziale.it

FORMAZIONE: Se “Ognuno è ciò che ricerca” come cita il tema della Settima edizione di Culinaria, Il gusto dell’Identità, allora per loro stessa ammissione loro sono proprio “in un bel casino!!!” La loro azienda nasce circa sei anni fa, con l’obiettivo di ricercare e salvaguardare le rarità gastronomiche del Lazio e da allora non si sono mai fermati.
Nel corso degli anni, hanno affrontato molte sfide per tenere in vita piccoli produttori attraverso la commercializzazione dei loro prodotti. Insieme a loro ne hanno messi appunto altri, mettendo le basi per la nuova tradizione di domani.

METODO DI LAVORO: Nella loro ricerche hanno, in particolare, incontrato un prodotto che stava lentamente scomparendo. Era rimasto un solo produttore e stava decidendo di mollare per l’età, per la difficoltà di commercializzazione…
Il produttore in questione è Teodoro Vadalà mentre il prodotto è il Conciato di San Vittore.
Un antichissimo formaggio che viene “conciato” con erbe e spezie, utilizzando le antiche conoscenze sulle loro proprietà: la funzione antisettica del timo, l’antibatterica degl’aglio secco, e così via…
Oggi lo continuiamo a produrre con una tecnica semplicissima: latte crudo, caglio naturale sale… e tanta passione.

COSA FARA’ A CULINARIA: Vincenzo Mancino parlerà di alcuni prodotti che nel corso degli anni ha incontrato.
Porterà Teodoro Vadalà per condividere con lui le tecniche di conciatura.
Infine una degustazione per il pubblico.

http://www.culinaria.it/index.php?option=com_content&view=article&id=168&Itemid=166