Dal TG alla rivista “Time”: il conciato di San Vittore, un prodotto di origine laziale!

 

Tg3 e conciato di San VittoreTeodoro Vadalà e Vincenzo Mancino per un prodotto di eccellenza: il conciato di San Vittore, formaggio di latte di pecora al 100%  che a conquistato il piccolo schermo (con il nuovo servizio del TGR) fino alla rivista “Time”!!!

Secondo Vincenzo Mancino di Pro Loco D.O.L. (via Panaroli 35 a Roma), dove il conciato di San Vittore e altre specialità del gusto di origine laziale si possono trovare, gustare e acquistare, questo è un “prodotto della vita… di tante storie…”  

…Per saperne di più alcuni link sul conciato di San Vittore “biglietto da visita” di un territorio!

  1. E’ “Time” di Conciato di San Vittore! Il nostro formaggio e la sua storia sul Time Magazine
  2. Il “Conciato” di San Vittore (D.O.L.) raccontato in Video da Vincenzo Mancino
  3. Il Conciato di San Vittore: i post “di origine laziale”

 

E’ “Time” di Conciato di San Vittore! Il nostro formaggio e la sua storia sul Time Magazine

conciato il primo amore

Il Conciato di San Vittore, rarità del Lazio, grazie al quale esiste DOL… sbarca sulle pagine internazionali del TIME.

L’articolo intitolato ad Eataly inizia (e finisce) proprio raccontando la storia del nostro conciato! Eccovi l’inizio del TIME

“Tre volte a settimana, un funzionario agricolo in pensione, chiamato Teodoro Vadalà, si mette al lavoro nel retro di quello che una volta era un piccolo negozio sulla strada, a circa un’ora e mezza da Roma, realizzando un formaggio che per due volte è stato vicino all’estinzione. Utilizzando un bastone per mescolare e una grande vasca di alluminio, lui caglia il latte di pecora in piccole forme tonde di formaggio, a cui egli da la forma a mano e che poi lascia sul tavolo ad asciugare. Il Conciato di San Vittore, così si chiama il formaggio, simboleggia la radice profonda della tradizione culinaria italiana – su piccola scala, artigianale, ricca di storia…”

Una traduzione, con un bellissimo articolo che omaggia il conciato, è su Cibando.

conciato

Qui di seguito l’articolo del TIME Magazine

Three days a week, a retired agricultural officer named Teodoro Vadalà sets to work in the back of what was once a small roadside shop about an hour and a half south of Rome, making a cheese that has twice come close to extinction. Using a stirring stick and a large aluminum vat, he curdles sheep’s milk into small wheels of cheese, which he shapes by hand and sets on a table to dry. Il Conciato di San Vittore, as the cheese is called, represents the deepest roots of Italian culinary production — small scale, artisanal, steeped in history. Yet the…

Read more: http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,2133336,00.html#ixzz2I7Wt9a9l

Il “Conciato” di San Vittore (D.O.L.) raccontato in Video da Vincenzo Mancino

Conciato di San Vittore - DOLIl Conciato di San Vittore è uno dei prodotti tipici del Lazio. Una rarità che rischiava di sparire del tutto.
Guarda il Vincenzo Mancino di DOL (Di Origine Laziale) per ascoltare la storia del Conciato!

“Le spezie sono una quindicina a seconda del periodo in cui viene prodotto. Son tutte spezie raccolte a mano sui monti Aurunci. È solo latte di pecora. Tra le spezie vi è l’anice la petartera, il rosmarino, il timo, il timo serpillo, del basilico tardivo, del prezzemolo, delle foglie di mirto. È una mistura molto particolare di cui ancora non abbiamo ancora tutti gli ingredienti perché il grande Teodoro Vadalà tiene ancora segreta la mistura, ma a noi va benissimo così perché ciò di cui abbiamo bisogno sono la sua presenza e la sua passione”.

“Girando per il Lazio avevo assaggiato tanti formaggi buonissimi – racconta Mancino ricordando la scoperta personale del Conciato – ma a volte erano standardizzati dall’utilizzo di pascoli “neutri”. Nel momento in cui assaggiai questo formaggio percepii subito una differenza di consistenza e sentii nel latte profumi che non riuscivo a riconoscere”. “Venni a sapere che il latte usato – continua Vincenzo – proveniva da pecore sopravvissane, camosciate e massesi, tutte razze autoctone del Lazio che venivano portate nella zona al confine con l’Abruzzo nei pascoli a 1200 – 1400 metri d’altezza e capii che quei profumi che non riuscivo a decodificare altro non erano che fiori di camomilla, erbe spontanee, rovi ed erbe aromatiche”…

Il Conciato di San Vittore è un formaggio a latte crudo prodotto nel comune di San Vittore del Lazio al confine con la Campania. La sua storia, anche se incerta, lo data come uno dei formaggi più antichi del territorio laziale. La tradizione del Conciato è stata portata avanti negli ultimi decenni unicamente dall’agronomo Teodoro Vadalà prossimo a terminare l’attività con la conseguente estinzione di uno dei più rari, buoni e particolari formaggi del Lazio. Così Vincenzo Mancino, noto maestro assaggiatore e affinatore di formaggi della Capitale, nonché fondatore di D.O.L. La bottega del gusto Di Origine Laziale, ha deciso di rilevare, in accordo con il precedente ultimo produttore, l’attività e ha ufficializzato che il Conciato di San Vittore sarà salvo dall’estinzione, un “tributo” dovuto perché fu proprio il Conciato a ispirare Mancino nell’apertura di D.O.L.

Vieni a trovarci da DOL – Bottega del Gusto, a via Domenico Panaroli 6 – Roma.

Fonte video: DOLEco Connection Media

Soundtrack: Löhstana_David-Petit_talibé_-_INSTRUMENTAL_VERSION