Ma i Romani mangiavano laziale? Prenota la cena “archeogusto”!

Archeogusto Di Origine LazialePotete prenotare la cena/conversazione storica (con Ilenia Gradante e Maria Rosa Patti, archeologhe) “Costantino a Centocelle, beato tra gli allori”, da Proloco Dol, anche scrivendo alla nostra pagina facebook “DOL – Bottega del Gusto”, lasciando il vostro numero di telefono. (*Fino alle ore 17 di lunedì 14 dicembre)

Proloco Dol si trova in via Domenico Panaroli 35, Centocelle, Roma.

Telefono: 06 24300765

I tram di Centocelle: storie dal quartiere

tram 5 Centocelle - Termini

Il Tram che da Centocelle arriva alla stazione Termini

A Centocelle, deviando da via Prenestina per via Bresadola, dov’è la libreria indipendente “Il Mattone” di Alessio, fanno il loro ingresso i tram. I bei tram verdi, dai “tubi” e dalle maniglie gialle e con i sedili nuovi di plastica dura che fanno moderno in contrapposizione alle lampade al neon e alla carrozzeria con il marchio TIBB, la vecchia azienda italiana del settore meccanico.

Pochi giorni fa, due fermate appena dal capolinea di piazza dei Gerani l’autoferrotranviere ha fermato tutto: stop! E così, senza un motivo apparente, ha aperto le portiere… fino a quando, tutti i passeggeri si sono resi conto che una specie di Suv, forse pensando di “dominare” la strada, era parcheggiato in seconda fila e impediva il passaggio al tram.
Che fare? Scampanellate, ma in realtà nulla di fatto…

Allora dal fondo della vettura si è alzato un uomo burbero. È il caso di dirlo: pensiero e azione. Vede la macchina, si posiziona sui gradini, fa un cenno al conducente, poggia la schiena verso la macchina e comincia a spingerla con  tutta la forza che ha. Viene raggiunto da un’altra persona, mentre altre due persone scendono per spostare di lato la macchina. E …la spostano, di un poco, lasciando giusto lo spazio per far passare il tram e forse lasciando anche qualche “promemoria” sul Suv.

Con la strada sgombra il ‘ferrotranviere si rivolge al fautore di tutto questo:«Beh, dimme quanno prendi ‘r tram, perché te vojo co’ me quando sto de turno», e prima di ripartire:«ma dimme la verità: c’avevi tutta ‘sta fretta?». L’altro,  lo guarda e risponde: «ho appena comprato prosciutto e formaggi alla Bottega del gusto (DOL), li devo mette in frigo, è roba bbona, me va a male. Non vado mai de fretta, ma non c’è cosa più importante d’una cena a casa».

Centocelle mi piace anche per questo e quando passano i tram verdi nel quartiere ti mettono serenità, perché, quando li vedi a Centocelle, sai che sei appena partito o sei appena tornato.

Vieni a trovarci alla Bottega del Gusto (DOL: Di origine laziale) a via Domenico Panaroli n°6.

Fonte foto: http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/TRAM-DI-ROMA/D3689925-4.html

Fonte video: http://www.youtube.com/watch?v=HaYaxuYC_Nw

http://dioriginelaziale.it/

Roma e i detti culinari romaneschi. Dalla tradizione al Belli! Buon appetito ;-)

A Roma se ne sentono dire di tutti i colori. Anche sul mangiare. Ma poi spesso una volta che senti una bella frase o un detto, te la scordi dopo un po’. Quindi ecco che proviamo a tenerne memoria di alcuni…

Uno, fra tutti, ci ricorda le feste appena passate:

E’ mejo che la panza mia crepi che la grazzia de Dio se sprechi

Ve ne lasciamo un po’ ma gli altri… gli altri aggiungeteli voi!

Questi forse i più famosi

 Panza mia fatte capanna

Se campa na vorta sola

Chi magna da solo se strozza

e le sequenti non son meno simpatiche e gustose…

Se magna pe campà no pe crepà
Chi beve pe’ magnà magna pe vive
A la braciola la graticola, ar fritto la padella
Noci e pani pasto da sovrani
Pane d’un giorno e vino d’un anno
Magna quer che voi e spenni quer che poi
Co li broccoli ce vo’ l’aringa
Chi cià er pepe lo mette alle rape, chi nun ce l’ha le magna sciape

Chiudiamo in bellezza col grande Giuseppe Gioacchino Belli e la frittata preparata da una nonna con poco… coi poveri vegetariani “forzati”…

LA BBONA FAMIJJA
Mi’ nonna a un’or de notte che vviè Ttata
Se leva da filà, ppovera vecchia,
attizza un carboncello, sciapparecchia,
e mmaggnamo du’ fronne d’inzalata.
Quarche vvorta se fâmo una frittata,
che ssi la metti ar lume sce se specchia
come fussi a ttraverzo d’un’orecchia:
quattro nosce, e la scena è tterminata.
Poi ner mentre ch’io, Tata e Ccrementina
seguitamo un par d’ora de sgoccetto,
lei sparecchia e arissetta la cuscina.
E appena visto er fonno ar bucaletto,
’na pissciatina, ’na sarvereggina,
e, in zanta pasce, sce n’annamo a letto.
28 novembre 1831

Poesia e foto riprese da http://mondodelbelli.blogspot.com/2010/10/la-buona-cena-povera-frittata-della.html di Nico Valerio & Paolo Bordini

I piaceri del bosco ai Castelli Romani. 16 e 17 ottobre

locandina Sagre & profane 2010“I piaceri del bosco”

Con “I piaceri del bosco” proponiamo di leggere le attività che fanno vivere consapevolmente l’ambiente naturale preservandolo e valorizzandone la specificità, che nel caso dei Castelli Romani si concretizza in uno speciale mix di natura e cultura.
Nell’ediz. 2010 – Il percorso “I piaceri del bosco” – 16-17 ottobre 2010, è dedicato al territorio naturale e storico dei Castelli Romani che gode della sua particolare conformazione geomorfologica, di due bellissimi laghi, di tanti luoghi di interesse culturale e della ricca distesa di boschi che portano soprattutto in autunno i loro frutti, come le castagne e i funghi.
Il percorso prende il via il sabato pomeriggio con una passeggiata nel bosco del Cerquone al Vivaro, noto per le gigantesche farnie, e del Centro Equestre Federale “Pratoni”, uno dei pi?andi d’Europa.
Il pomeriggio si conclude a Casale Colle Ionci dove, nel bel parco, scultori all’opera mostreranno le loro capacit?rtistiche accompagnati da musica dal vivo e assaggi di specialità culinarie locali.
La domenica, a Rocca di Papa, si scoprirà l’antica Via Sacra e il sentiero didattico di Villa Barattolo sede del Parco dei Castelli Romani.
Il pomeriggio è dedicato alla Sagra delle Castagne, per la quale Sagre & Profane organizza un concerto di musica della tradizione popolare del gruppo “I ballicanti” sul tema del percorso “I Piaceri del bosco”.

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