Un prodotto tipico del Lazio: la schiacciata romana DOL

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Prodotto tipico del Lazio, di manifattura antica e artigianale: oggi vi presentiamo la Schiacciata Romana. Si tratta di un salame dal colore rosso scuro, che viene arricchito con piccoli dadi di lardo. L’impasto è denso e compatto, il gusto dolce e sàpido.

Il nome si riferisce alle modalità di stagionatura: durante i mesi di maturazione il salame viene pressato tra due assi. Al termine del periodo di stagionatura risulta così la forma caratteristica. Viene anche chiamata Spianata.

La materia prima è carne di maiale italiano di alta qualità, macinata finemente. Vi si aggiunge il sale, il lardo tagliato a cubetti e, nel caso della Schiacciata piccante, il peperoncino. Successivamente l’impasto viene insaccato in budello naturale, e mandato a stagionare e pressare. Noi di DOL abbiamo a lungo cercato una schiacciata da inserire nella selezione ma la volevamo talmente perfetta che …abbiamo deciso di produrla noi! 😉

Abbiamo affidato la “nostra” ricetta a un salumificio della Tuscia, il salumificio GAM a Montefiascone, attento alla genuinità e con oltre sessanta anni di esperienza. GAM realizza la Schiacciata Romana DOL sotto la nostra supervisione: la schiacciata stagiona 2 mesi, ha la pezzatura di 2 chili e non contiene conservanti né lattosio, solo suino, sale e peperoncino!

Un altro gioiello del nostro territorio assolutamente da assaggiare!!  🙂 E per i ristoratori che vogliono far scoprire la Schiacciata DOL ai propri clienti, c’è una promozione fino a metà novembre: scriveteci o chiamateci…

📧dol@dioriginelaziale.it
☎️06 90235269

A scuola con Vincenzo

LABORATORIO SENSORIALE D.O.L.

In una bella mattina di sole un pubblico di circa sessanta bambini ha ascoltato Vincenzo Mancino spiegare perché il latte e il formaggio siano stati risorse fondamentali nella storia delle civiltà umane e per la stessa sopravvivenza dell’uomo.

Si trattava dell’incontro conclusivo di un percorso di formazione intitolato “La Filiera dal campo all’etichetta: conoscere per degustare”, gestito proprio dall’associazione Cibo Agricolo Libero onlus in tandem con l’associazione di promozione sociale Ecobaleno. Il progetto intendeva promuovere nei giovani studenti la conoscenza e il valore del buon cibo prodotto attraverso una agricoltura sostenibile e la cura del paesaggio antropico e naturale. Inoltre il progetto individuava il prodotto tipico, ovvero l’alta qualità unita alla tradizione, come un esempio di possibili scelte di consumo più sane e nel contempo più etiche.

Così, dopo approfondimenti in aula dedicati all’agricoltura biologica e alle criticità dei prodotti alimentari industriali, i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Scandriglia (RI) hanno incontrato Vincenzo Mancino di Proloco DOL, da anni impegnato nella ricerca dei più antichi e pregiati prodotti gastronomici di origine laziale. Con Vincenzo il giovane pubblico ha ricostruito, in modo partecipato e divertente, la storia del formaggio, per comprenderne l’importanza nell’evoluzione delle civiltà, e, prima ancora, nella quotidianità dei nostri antenati: a cominciare dal latte, prodotto miracoloso e impagabile, per poi continuare con lo yogurt e altri prodotti caseari, attraverso varie epoche storiche.

L’appassionata narrazione è stata coronata da un laboratorio sensoriale: i bambini hanno potuto degustare latte, yogurt naturale bio, ricotta freschissima e Caciomagno, guidati passo passo da Vincenzo, attentissimo a far usare i cinque sensi con cura e consapevolezza, alla “riscoperta” di qualcosa che a volte diamo per scontato e che invece è un dono straordinario, della Natura e di chi sa valorizzarla.