Chi ama il buon cibo lo rispetta

enogastronomia Proloco DOL

Lo scorso lunedì si è celebrata la Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare, che ricorre il 5 febbraio di ogni anno. Fu istituita nel 2013 dal ministero dell’Ambiente, mentre è del 2016 la legge che ha come finalità la riduzione degli sprechi nelle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari e farmaceutici e che ne disciplina la distribuzione e donazione a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi (Legge 166/2016).

Anche Proloco Dol contribuisce a questo prezioso obiettivo, a partire dalla profonda conoscenza del cibo che sceglie di proporre e raccontare ai propri clienti, del lavoro che la produzione di quel cibo comporta e delle risorse naturali che ha utilizzato.

La passione di Proloco Dol per il buon cibo si esprime anche nella prevenzione dello spreco.

PROLOCO DOL ha scelto di valorizzare una enogastronomia artigianale a kilometro zero che difficilmente corre rischi di spreco nel processo di produzione: esso viene gestito da piccoli produttori, spesso con metodi antichi che hanno il pregio di salvaguardare la qualità delle materie prime e l’ecosistema di riferimento, regalandoci prodotti di eccellenza.

Poi, nel momento della somministrazione e del consumo presso il proprio ristorante a Centocelle, PROLOCO DOL da sempre offre ai propri avventori la possibilità di portare via ciò che non è stato mangiato, tramite la DOLly Bag.

Secondo il rapporto dell’osservatorio Waste watcher in Italia ogni anno una famiglia getta via 84.9 kg di cibo. PROLOCO DOL è consapevole che un cambiamento può e deve avvenire nei comportamenti quotidiani, attraverso un consumo ragionato e una alimentazione più sana e a basso impatto ambientale: e condivide questa consapevolezza con i propri amici e clienti, ogni giorno.

formaggi di PROLOCO DOL

Annunci

Dalla parte delle Api. Anche l’Europarlamento preoccupato per le forti morie

Qualche giorno fa il Parlamento Europeo ha chiesto all’UE di afrontare il grave proglema dell’aumento della mortalità delle api. Da tempo  anche l’Agenzia Europea dell’Ambiente ha posto in evidenza come diverse specie di api selvatiche si sono già estinte e, nel resto del mondo, si sono decimate a causa di pesticidi, acari e malattie. (si veda il rapporto Segnali ambientali 2010).

Inquinamento? Sostanze chimiche? Pesticidi? Elettromagnetismo? Ogm? Riduzione degli habitat?

Nel documento il Parlamento

“ribadisce il timore che, se non controllato, l’aumento della mortalità delle api mellifere e degli impollinatori selvatici in Europa abbia un impatto profondamente negativo sull’agricoltura, sulla produzione e la sicurezza alimentare, sulla biodiversità, sulla sostenibilità ambientale e sugli ecosistemi”

Aspettiamo che sia troppo tardi o governi (locali e extra nazionali) faranno qualcosa?