Dalla fiera del formaggio di Roma: arrivederci al 2021!!

fiera del formaggio di Roma, espositore Genna

Anche quest’anno a Formaticum, la nostra fiera del formaggio su Roma, c’era l’imbarazzo della scelta. Tanti espositori, tanti eventi, tante storie da farsi raccontare. Fate quattro passi con noi nelle splendide sale del Wegil per salutare alcuni produttori che sono stati a Formaticum per la prima volta in questa seconda edizione…

Il CASEIFICIO MURCETI, per esempio, dalla provincia di Grosseto, una storia familiare di recupero di terreni abbandonati, da aggiungere al podere del nonno, per destinarli al pascolo delle pecore. Le Murce sono gli accumuli di sassi, trovati in questi terreni, insieme a sentieri e vecchie capanne. 130 pecore e 20,000 litri di latte all’anno con cui realizzano il proprio pecorino, senza aggiunte di batteri, tutto a mano, forme incluse. Prediligono la vendita diretta per non svendere il frutto del proprio impegno appassionato.

Attraversiamo il Tirreno per assaggiare il pecorino sardo di CASU’E BABBU (NU) il cacio di mio padre, a breve presidio Slow Food. Le 300 pecore che pascolano in zone differenti (a 700 mt, 300 mt e palasole – dietro il sole) ma tutte all’interno del Parco Naturale Regionale Tepilora riconosciuto dall’Unesco riserva della Biosfera. E ci regalano sapori che raccontano le identità dei territori.

Il formaggio? Lo fanno i pascoli e la flora intestinale dell’animale.

Nel cuore del parco nazionale d’Abruzzo pascolano invece 1500 pecore, 40 vacche autoctone e 100 capre dell’AZIENDA AGRICOLA ROTOLO GREGORIO. Orgoglioso di praticare la transumanza, Gregorio porta le sue greggi a 1200 mt d’inverno e a 1600-1800 d’estate per farle nutrire solo delle erbe del posto. “Se mangia la camomilla piuttosto che l’angelica il latte avrà un sapore diverso”. Il risultato sono 30 tipi di formaggio fatto a mano anche mescolando i tre latti, naturalmente crudi.

fiera del formaggio FORMATICUM, espositore Salvia

Conosciamo ancora due dei nuovi partecipanti, stavolta piccoli trasformatori del Sud Italia.

La LATTERIA SALVIA MARIA di Tito (PZ): il latte vaccino e caprino di tre aziende locali, che allevano sia nelle stalle che al pascolo brado, diventa formaggio a latte crudo a pasta filata, con diverse stagionature grazie anche all’uso di grotte naturali;

e il CASEIFICIO GENNA di Marsala (TP): formaggi di pecora aromatizzati, stracchini stagionati, primosale, erborinati e uno yogurt cremosissimo e senza lattosio accessibile proprio a tutti i palati. In 25 anni l’azienda ha accompagnato il miglioramento delle tecniche degli allevamenti ovini locali per garantire la piena tutela dell’animale e della qualità del prodotto.

I riconoscimenti della fiera del formaggio romana

Domenica pomeriggio sono state anche premiate alcune norcinerie romane, storicamente piene di prelibatezze casearie: “Ambasciatori del FORMAGGIO” presenti in fiera per assaggiare i prodotti degli espositori, accompagnati da 5 loro clienti particolarmente attenti ai formaggi che Formaticum ha voluto premiare con un biglietto omaggio.

Eccole tutte: Naticchioni Il Ghiottone, La Tradizione – Roma – Via Cipro 8/e, Le Officine del Gusto Srl, Volpetti dal 1870, Ercoli 1928, Formaggeria Limata, Piccola bottega merenda, Volpetti Testaccio , La Formaggeria Roma, Roscioli Ristorante Salumeria, Tomei Cibo Giusto, Tutto Ghiotto, Beppe e i suoi Formaggi, BOTTEGA LIBERATI, Le Golosità, Paciotti Salumeria. Inoltre il premio in onore del giovane pastore Roberto Molinari è andato allo Storico Ribelle per la sua storia di resistenza alle omologazioni del prodotto alimentare.

E per il 2020 ci fermiamo qui. Vi aspettiamo nel febbraio del 2021 per incontrare dal vivo questi instancabili produttori e conoscere il loro lavoro che preserva l’“equilibrio anarchico e millenario tra uomo e natura” (cit.Vincenzo Mancino).  🙂

FORMATIUCM fiera del formaggio presso WEGIL a Roma

I formaggi italiani più rari e particolari: nel week end a Roma!!

migliori formaggi italiani Formaticum

Ci siamo, i formaggi italiani selezionati da Vincenzo Mancino tra i più antichi e prelibati saranno in mostra il prossimo fine settimana a Roma nell’evento FORMATICUM. La tradizione, non solo nel gusto, ma anche nelle modalità produttive, in linea con il rispetto degli animali e dell’ecosistema, sarà la protagonista assoluta.

Formaticum 2020 si svolgerà sabato 8 febbraio dalle ore 11:00 alle 20:00 e domenica 9 dalle 10:00 alle 19:00 presso lo spazio espositivo Wegil a Trastevere. Il biglietto di ingresso è di 5 euro. Espositori da tutta Italia vi aspettano per proporvi i loro prodotti! Potrete assaggiarli sorseggiando vini laziali selezionati da DOL.

Formaggi italiani: conoscerli per apprezzarli

Anche quest’anno la delegazione romana di ONAF ha organizzato molti seminari di approfondimento sul mondo del formaggio. Alcuni saranno gratuiti, altri avranno un costo pari a 3,00 euro. È comunque necessario prenotare il proprio posto a questo link: http://bit.ly/formaticum2020_seminari. Ecco il programma:

Sabato 8 febbraio:

  • Ore 12.00 “I segreti della pasta filata” prove di filatura in diretta e, a seguire, assaggi guidati di tre formaggi a pasta filata: a cura del mastro casaro Donato Nicastro.
  • Ore 13.00 “Verticale di Pecorino Romano Dop” stagionature a confronto a cura dei maestri assaggiatori dell’Onaf.
  • Ore 16.00 “Scopri il latte” degustazione di formaggi da quattro diversi tipi di latte a cura dei maestri assaggiatori Onaf.
  • Ore 17.30 “I formaggi in cucina”, a cura dello chef Fabio Campol.
  • Ore 18.30 “Prove da un matrimonio” accostamenti di formaggi e vini a cura di Gabriele Piva, assaggiatore Onaf e Sommelier.

Domenica 9 febbraio

  • Ore 11.00 “Eppure fila…” dimostrazione sulla filatura dedicata stavolta ai bambini, a cura del mastro casaro Donato Nicastro.
  • Ore 12.30 “Cogli la differenza”, tavola rotonda su latte intero e latte delattosato nel formaggio, con: Flavio Di Gregorio – medico esperto di alimentazione, Umberto Scognamiglio – nutrizionista presso CREA – e Carlo Hausmann, Direttore Generale Agrocamera. Modera Domenico Villani, presidente Onaf.
  • Ore 17.30 “Prove di matrimonio” sul corretto abbinamento tra luppolo e formaggio.

Premi ai CONSUMATORI che rendono possibile questa filiera virtuosa

Il pomeriggio domenicale è particolarmente ricco: prevede la premiazione di 15 botteghe del gusto romane, selezionate da Vincenzo Mancino e da La Pecora Nera, che hanno promosso formaggi di alta qualità sul mercato romano. In più, saranno premiati con l’ingresso gratuito a Formaticum cinque clienti di queste botteghe, i più curiosi, attenti e appassionati di formaggi.

Inoltre anche quest’anno sarà assegnato un premio in onore e alla memoria di Roberto Molinari, giovane pastore scomparso lo scorso anno mentre era al pascolo, sugli altopiani di Arcinazzo, a pochi chilometri da Roma. Lo vincerà l’azienda partecipante che si è distinta per qualità e tradizione familiare.

Vi garantiamo che dopo aver assaggiato i formaggi straordinari presenti a Formaticum sarà dura tornare ai prodotti da supermercato. E chi vive la terra tutto il giorno ha proprio bisogno di consumatori che stimino utile il suo lavoro! Questo l’appello di Vincenzo Mancino la settimana scorsa alla presentazione dell’evento:

“Se vogliamo mantenere vivi il pascolo in montagna, le produzioni a latte crudo, la transumanza, la mungitura a mano, la cultura del sottobosco, questi prodotti devono diventare la domanda quotidiana di noi consumatori!”

formaggi italiani rari FORMATICUM 2020

Uomo e natura, l’equilibrio che scegliamo

uomo e natura - un alpeggio

Il rapporto tra uomo e natura è dibattuto ormai quasi quotidianamente, grazie a fenomeni come inquinamento, cambiamenti climatici, allarmi sanitari. Per decenni la natura è stata fonte di risorse e luogo di scarico di rifiuti e residui di produzione. Poi ci siamo accorti che siamo noi stessi “natura”, parte di questo ambiente depredato e avvelenato. E abbiamo cominciato a guardare con occhio più avveduto e critico i sistemi economici e gli stili di vita. Per cambiare i quali, è necessario che mutino le nostre scelte quotidiane.

Ieri sera, presso l’accogliente sala grande di Proloco Trastevere, Vincenzo Mancino ha aperto la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di Formaticum con una provocazione.

Secondo l’economia classica, come sintetizzata da Wikipedia, un bene (oggetto d’uso del consumatore) è un “oggetto disponibile in quantità reperibile e utile, ovvero idoneo a soddisfare un bisogno”. Ne consegue, quindi, che produrre beni scarsi rispetto alla domanda è inutile.

…Come dire che pastori, allevatori e produttori di Formaticum – che vivono in sintonia coi ritmi della natura, che rifiutano mangimi chimici e modalità di allevamento non rispettose, che non conoscono festività e ferie per le esigenze di accudimento del bestiame – sono inutili… visto che producono poco.

Uomo e natura, quantità e qualità

Ma come può essere inutile, per un consumatore, avere accesso a prodotti sani, frutto di un’economia virtuosa che preserva qualità ed ecosistemi? Da qui la scelta di DOL e de La Pecora Nera Editore, ideatori di Formaticum, di dedicare l’edizione 2020 al consumatore.

Domenico Villani, presidente di Onaf e ieri sera a fianco di Mancino, ha ricordato ai giornalisti il passaggio culturale da customer al consumer, ovvero da cliente a consumatore. Infatti il cliente era colui che sceglieva mentre il consumatore si limita a utilizzare ciò che il mercato propone. Ma in realtà, se rimette i panni del cliente, il consumatore può avere proprio il ruolo di cambiare la domanda dei beni sul mercato.

Come esempio paradigmatico delle buone pratiche che il consumatore può sostenere, Formaticum quest’anno ospiterà lo Storico Ribelle la cui storia ieri sera è stata raccontata dal direttore della testata online Quale formaggio, Stefano Mariotti, terzo interlocutore della conferenza stampa. Questo formaggio a base di latte crudo vaccino e caprino è prodotto in estate in Valtellina, su pascoli tra i 1400 e i 2000 metri. Era prima conosciuto come Bitto, formaggio tradizionale delle valli Gerola e Albaredo.

Quando però il Consorzio Bitto DOP, per aumentarne la produzione, ha introdotto pratiche non tradizionali – l’uso di mangimi, l’aggiunta facoltativa del latte caprino e l’utilizzo di fermenti nella caseificazione (che appiattiscono il gusto) -, alcuni produttori hanno dato vita al Bitto Storico: formaggio realizzato con modalità che ne fanno un prodotto d’eccellenza, che dal 2016 ha preso il nome di Storico Ribelle, oggi Presidio Slow Food.

Storie virtuose da promuovere e sostenere

La produzione dello Storico Ribelle sembra sintetizzare un massimo equilibrio nel rapporto fra uomo e natura, col risultato di una qualità fuori dal comune:

  • solo erbe alpine brucate al pascolo come alimentazione (valorizzazione della biodiversità),
  • un pascolo “turnato” nel rispetto dei ritmi della vegetazione montana,
  • l’obbligo di rottura e spargimento delle feci essicate sul pascolo stesso, per preparare le erbe alpine dell’anno successivo,
  • una lavorazione entro 20 minuti dalla mungitura, nella temperatura ideale dei Calècc alpini, in modo che il latte non subisca alterazioni,
  • un 10-20% di latte di capra che garantisce persistenza, gusto e longevità al formaggio.

Il passaggio successivo è quello di promuovere questo approccio antico e nuovo insieme, e gli unici che possono farlo sono gli intermediari a contatto con i potenziali clienti. Nasce così il progetto delle Botteghe Storiche, punti vendita che vendono lo Storico Ribelle e soprattutto ne divulgano il messaggio ai consumatori. Ecco allora che Formaticum premierà alcuni clienti di queste botteghe, che hanno colto il valore della proposta e ne hanno fatto la loro scelta alimentare.

Un’edizione ricchissima questa di Formaticum 2020, che speriamo riscuota tanto interesse e risvegli, oltre ai palati, la consapevolezza dei consumatori più dormienti  🙂

presentazione Formaticum

Amatriciana, carbonara, brunch della domenica: plausi a Proloco Trastevere

amatriciana di Proloco Trastevere

Amatriciana e carbonara, quelle di Proloco Trastevere si classificano tra le migliori di Roma: la scelta è di SAPORI, rubrica ormai storica de la Repubblica e di Repubblica.it, che si occupa del mondo del cibo e del vino.

In meno di un mese Proloco Trastevere è stata più volte menzionata in recensioni enogastronomiche sul web. Ci sembra che la sapiente cucina del locale unita alle eccezionali materie prime DOL ottenga un grande risultato: quello di valorizzare la tradizione con il surplus della consapevolezza di oggi in merito a produzione, qualità, sostenibilità.

La recensione di Sapori, del 21 gennaio, sull’amatriciana di Via Mameli 23, ha saputo cogliere molti fattori che caratterizzano il lavoro di DOL e di Proloco Trastevere:

Piccoli produttori, artigiani del gusto selezionati anche tra chi lavora in maniera etica. Ecco svelato il segreto della bontà dell’amatriciana del ristorante di Vincenzo Mancino, a Trastevere, esperto talent scout del gusto che per i piatti del suo locale sceglie solo ingredienti del Lazio e di piccole aziende locali.
Per questa pasta, ad esempio, i pomodori pelati della salsa sono di Funky Tomato, filiera che combatte il caporalato. Il pecorino romano è Dop e prodotto in pronvicia della Capitale, mentre la pasta, mezze maniche, sono del pastificio Lagano. Il guanciale? Ovviamente laziale e a marchio Dol.

Il blog Puntarella Rossa invece ha ricordato e raccomandato, due volte (qui e qui), il prezioso pranzo del contadino domenicale, il cui piatto forte è proprio il tagliere con il meglio della selezione DOL. Mentre i primi del mese Proloco Trastevere è stato segnalato anche da Roma Today e dal blog The Chosen Table.

Davanti a questi articoli ci piace pensare che l’impegno e la dedizione della squadra DOL stiano riscuotendo interesse e riconoscimenti. Non può essere che uno stimolo a continuare sulla strada intrapresa, garantendo sempre il massimo della passione! 🙂

carbonara di Proloco Trastevere

Caseifici artigianali, cerchiamo i migliori d’Italia!

prodotti di caseifici artigianali in esposizione

Caseifici artigianali: ancora pochi posti per partecipare a FORMATICUM, la mostra mercato di rarità casearie italiane a Roma sabato 8 e domenica 9 febbraio! Si stanno chiudendo proprio in questi giorni le selezioni per gli espositori della manifestazione, che si svolgerà anche quest’anno presso lo spazio WeGil a Trastevere.  L’evento vuole valorizzare le piccole realtà produttive della penisola che realizzano formaggi di altissima qualità, o che portano avanti tradizioni casearie anche molto antiche.

Figlio della collaborazione tra DOL e La Pecora Nera Editore, FORMATICUM ha registrato lo scorso anno 1.500 presenze, e la seconda edizione fa ben sperare. ONAF, Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio anche nel 2020 curerà i seminari di approfondimento, dedicati sia agli addetti ai lavori che agli appassionati.

L’eccellenza del prodotto caseario richiede una serie di accortezze e garanzie dal punto di vista dei processi produttivi e del valore della materia prima. È diretta conseguenza anche delle scelte fatte riguardo l’allevamento, il nutrimento degli animali e il loro trattamento. Il risultato è che i migliori formaggi artigianali hanno anche ricadute positive sull’ecosistema di appartenenza. Il loro prezzo risulta senza dubbio un prezzo equo se si considerano tali caratteristiche e tutto il lavoro che questi prodotti hanno alle spalle.

Non bisogna, insomma, perdere l’occasione di conoscere e valorizzare questi piccoli imprenditori, custodi dei territori, delle loro ricchezze ambientali e culturali. Anzi, se conoscete produttori che rispondono a tali requisiti vi invitiamo a segnalarceli alla mail comunicazione@dioriginelaziale.it, in modo da includerli nelle selezioni!! Non vorremmo che qualche eccellenza casearia restasse fuori 😉

L’enogastronomia del Lazio e le avventure che ci attendono

L’enogastronomia del Lazio, la più antica, artigianale, genuina, è la nostra passione e la mission di DOL. Da anni Vincenzo Mancino esplora questa regione per selezionare il meglio delle produzioni territoriali e da anni si lancia in iniziative e imprese per promuoverla, valorizzarla, sostenerla.

Questo blog racconta da tempo molti eventi e attività intrapresi a tal scopo. Anche l’anno appena passato è stato ricco di iniziative e avvenimenti.

Stanley Tucci e Vincenzo Mancino

A fine novembre, per esempio, DOL è stata coinvolta in un documentario della CNN girato dal celebre attore e regista Stanley Tucci, vincitore di due Golden Globe e di una candidatura all’Oscar. Si tratta di un documentario di cui lo stesso Tucci è protagonista e che viene girato in Italia a tappe. Su Roma Tucci ha scelto DOL e ha intervistato Vincenzo Mancino sul patrimonio enogastronomico dei prodotti artigianali del territorio.

Ancora, a maggio DOL era stata invitata all’Università di Roma Tre per condividere la propria esperienza d’impresa. Agli studenti del Corso in Scienze e Culture Enogastronomiche Vincenzo ha spiegato che un approccio critico e informato a materie prime e prodotti, orienta necessariamente verso l’eccellenza e verso la sostenibilità della filiera. E questa Qualità deve arrivare alle persone il più possibile, non restare una prerogativa delle élite.

Vincenzo Mancino intervento a Roma 3

Tra le altre iniziative, ci sono state le partecipazioni a La Città della Pizza ad aprile 2019 e, in febbraio, alla manifestazione Incontri d’Autore

Per arrivare ai due grandi eventi organizzati da DOL in tandem con La Pecora Nera Editore presso lo spazio WeGil a trastevere. Questi siamo sicuri che ve li ricordate bene! 😉 La mostra mercato Salum’È a dicembre dedicata ai salumi rari, e Formaticum dedicato alle eccellenze casearie italiane a febbraio. Due format originali che hanno incontrato il gusto del pubblico e hanno messo in rete tanti piccoli produttori della penisola.

Ora siamo pronti a guardare avanti, a sognare e progettare e realizzare con voi gli eventi dell’anno appena iniziato. E iniziamo proprio con la nuova edizione di Formaticum che si svolgerà l’8 e il 9 febbraio e di cui vi daremo tutti i dettagli quanto prima! Insomma, anche nel 2020 … seguiteci nelle nostre avventure Di Origine Laziale !! 🙂

Formaticum 2019

Informazioni di servizio e AUGURI !!!

buone-feste-con-DOL-DI-ORIGINE-LAZIALE

Ecco le feste tanto attese!! Vi auguriamo che possiate trascorrere questi giorni di pausa, molti o pochi che siano, in serenità e con le persone che amate. E, visto che è il nostro lavoro, vi auguriamo anche di mangiare e bere in compagnia e all’insegna del gusto e della qualità!  😉

Per arricchire le feste con la tradizione e genuinità di una enogastronomia scelta di origine laziale, i prodotti DOL sono sempre a vostra disposizione.

DOL Distribuzione infatti sospenderà le consegne solo il 25 e il 26 dicembre, per il resto del periodo siamo aperti a pieno ritmo. Per i vostri pranzi e cene a base della nostra selezione di origine laziale ecco altre indicazioni:

Proloco Trastevere (nella foto) resterà chiuso dal 24 al 26 dicembre, ma recupererà aprendo sia a pranzo che a cena domenica 29 e lunedì 30. E non dimenticate il cenone e la festa di martedì 31 dicembre!

Proloco Dol Centocelle chiuderà il 24 pomeriggio e riaprirà venerdì 27 per poi chiudere come di consueto domenica 29. Il 31 chiuderà nel pomeriggio per riaprire il 2 con orario regolare.

Proloco Pinciano sarà aperto con orari regolari, con l’eccezione del 25 e del 26 in cui l’apertura è prevista solo per mezza giornata, rispettivamente a pranzo e a cena.

Sperando che queste informazioni vi siano utili vi rinnoviamo gli auguri!! ❤  Ci sentiamo con l’anno nuovo!!

Un capodanno a Trastevere …da leccarsi i baffi!

Capodanno a Trastevere con le bontà DOL

Per accogliere il 2020 secondo tradizione, ma anche con creatività e, naturalmente, alta qualità, ecco la nostra proposta di Capodanno a Trastevere! Un cenone pieno di prelibatezze fuori dal comune e un conto alla rovescia finale con cocktail e musica funky!!

Gli amici di Proloco Trastevere hanno progettato una serata imperdibile, a cominciare dalle portate del cenone, tutte originalissime e all’insegna dei prodotti della selezione DOL:

Antipasti

Ciancichetti di attesa con cocktail di benvenuto

Stracciatella in brodo dashi di cappone allevato al brado

Polenta viterbese con paté di coratella zackel al brandy e zabaione d’ostrica

Primi

Risotto con gallinella, caffè Galeotto, mandarino clementino, polvere di guanciale filiera DOL

Raviolo di baccalà del Maestro Mauro Secondi con glassa di cappone allevato al brado

Secondi

Guancia di manzo nobile, schiacciata di patate viola viterbesi e bottarga di tonno

Lenticchie di Onano e cotechino di Mangalitza

Dolci

Panettone artigianale con crema al passito di Casale Certosa

Il costo a persona è di 85 euro, inclusi i diversi vini proposti in abbinamento ai piatti. E, dopo il cenone, che inizia alle ore 20,30, Proloco Trastevere apre un mega party: si brinda e si balla grazie al Funky New Year Cocktail Bar con DJ Set!!!

Martedì 31 venite a festeggiare il vostro capodanno a Trastevere con noi!! Informazioni e prenotazioni al numero 0645596137.

evento capodanno a Proloco Trastevere

 

Cesti natalizi a Roma? Le bontà di DOL

Se state pensando di confezionare dei super cesti natalizi a Roma; oppure di regalare strenne godibili e non superflue, che certamente non andrebbero sprecate né riciclate (!!)… Allora non potete fare a meno della bontà inimitabile di DOL!

Portando in dono i nostri prodotti unici regalate piacere, qualità e sostenibilità. Ecco alcuni esempi dalla selezione DOL, perfetti per questo periodo dell’anno, da portare a tavola oppure regalare:

  • il ghiotto cotechino di Mangalitza, da circa 500/600grammi al pezzo, prodotto in esclusiva per DOL a Grotte di Castro dall’azienda agricola Villa Caviciana;
  • le lenticchie etrusche di Onano dell’azienda Cerqueto di Acquapendente, saporite e molto digeribili, tengono bene la cottura;
  • lo spumante extra dry Santa Maria della cantina omonima (Latina) prodotto dal Bellone, un vitigno tipico del Lazio;
  • il Pinot Grigio dell’azienda agricola Casal De Luca (ancora bollicine!!) che ha vinto la scommessa di trapiantare nel Lazio un vitigno tipico del nord est, con un risultato originale e gustoso.

Per chi di tempo ne ha poco, Proloco Trastevere ha delle proposte di cesti natalizi pronti, pensati per i vari amanti della qualità DOL:

  1. PASTALOVERS (kit per l’amatriciana): mezzemaniche pastificio Lagano 500g, pomodoro Funky Tomato 300g, guanciale da filiera DOL 250g, pecorino romano DOP, 250g. Prezzo € 25.
  2. PROLOKERS: 4 tipi di salumi e 4 di formaggi della selezione DOL, miele della Tuscia, 1 composta di mele cotogne, 2 bottiglie di birra artigianale Il Gladiatore. Prezzo € 40.
  3. DOLOSO: 4 tipi salumi e 4 di formaggi della selezione DOL, un vaso di prodotti sott’olio Agnoni, una bottiglia di vino IGT Lazio Casale Certosa, una composta di frutta, il miele della Tuscia, la pasta del pastificio artigianale Lagano, ciambelline al vino. Prezzo € 70.

Si può prenotare il pacco telefonicamente (0645596137) e poi ritirarlo presso Proloco Trastevere in Via Mameli, 28. Pronti per i vostri regali di origine laziale ?? Via!!  🙂

 

 

Passione, cura, tempo: così nascono le cose buone

mostra-mercato-SALUM'È

Quante storie ci hanno raccontato i produttori presenti alla mostra mercato SALUM’È… Un mondo di conoscenze, esperienze e anche di certificazioni, introdotte nel tempo a garanzia di prodotti pregiati in un mercato fatto a volte di bassa qualità e frodi alimentari. Vi proponiamo alcuni piccoli “assaggi” di conversazioni

Solo se il maiale è sano, sodo e grasso (da 180 a 220 kg), come sono tipicamente gli animali allevati allo stato brado, è possibile una stagionatura senza additivi e conservanti. Lo ha sottolineato con passione Vanio Cingolani dell’Antica Salumeria Artigiana. Fa parte del Consorzio Per la Produzione e la Tutela del Salame di Fabriano, allevatori e trasformatori il cui prodotto è certificato da un ente esterno della Regione Marche.

In alcune zone la possibilità di allevare gli animali allo stato brado è limitata a causa di aree naturali tutelate, non fruibili per il pascolo. Ci si sta lavorando, ad esempio, in Puglia, per trovare soluzioni che consentano una maggiore produzione di carni di alta qualità. Ce lo hanno raccontato i produttori della Macelleria Romanelli, il cui capocollo di Martina Franca marinato 24 ore nel vin cotto e leggermente affumicato con bucce di mandorla e albero di Fragno è un presidio Slow Food.

I salumi di bufalo sono una vera particolarità. La carne è magra, soda e compatta, con un apporto calorico e di colesterolo minore delle carni di pollo. I salumi della Fattoria Lauretti sono prodotti anch’essi da giovani bufali cresciuti allo stato brado e senza conservanti. L’aroma che sprigionano in bocca è frutto della conciatura a base di finocchiello, coriandolo, pepe e altre spezie.

SALUM'È-salumi-rari

Lo sapevate che nella tradizione la Nduja si realizzava con le parti del maiale non utilizzate per altri salumi? Il peperoncino abbondante le univa e conservava grazie alle proprietà antisettiche. Oggi, invece, la nduja si fa con carne selezionata, sale, pepe, peperoncino e peperone dolce: almeno così la fa l’Azienda Agricola Cervicati Bio che lavora il rinomato suino nero di Cevicati.

La stagionatura per alcuni salumi può superare i 6 mesi. Le muffe di cui il prodotto si ricopre, rimosse alla fine, gestiscono gli scambi d’acqua tra salume e ambiente. Mentre la stuccatura, con farina di riso e sugna, protegge le parti senza grasso e le conserva morbide. Ce lo hanno spiegato i produttori dell’Azienda Agricola L’Ape e il Girasole, dopo avreci fatto gustare il loro eccezionale lonzardo di suino di razza casertana, ‘o majale co ‘e sciuccaglie, una razza autoctona a rischio di estinzione, ora tutelata da un marchio.

L’annata secca del 2017, dopo altri due anni poco piovosi (2015 e 2016) ha portato a profondità di colore e alcool alto (14°) il Cesanese Colle Celone di Vineria Neri, uno dei piccoli produttori del Lazio selezionati da DOL per accompagnare gli assaggi ai banchi. Gli altri erano Cantina Santa Maria, Enoagriturismo Pallotta, Maledetto, Arcadia, Casal De Luca. La Vineria Neri di Olevano Romano ha iniziato sette anni fa la produzione in bottiglia, che ha bisogno di “un lavoro meticoloso!”. L’affinatura prima in cemento e poi in acciaio e altri 6 mesi in bottiglia ci confermano che la qualità richiede tempo e dedizione.

Queste e altre le bontà assaporate da molti romani lo scorso week end… L’augurio è di ritrovarci alla prossima edizione di SALUM’È! 🙂

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