Uomo e natura, l’equilibrio che scegliamo

uomo e natura - un alpeggio

Il rapporto tra uomo e natura è dibattuto ormai quasi quotidianamente, grazie a fenomeni come inquinamento, cambiamenti climatici, allarmi sanitari. Per decenni la natura è stata fonte di risorse e luogo di scarico di rifiuti e residui di produzione. Poi ci siamo accorti che siamo noi stessi “natura”, parte di questo ambiente depredato e avvelenato. E abbiamo cominciato a guardare con occhio più avveduto e critico i sistemi economici e gli stili di vita. Per cambiare i quali, è necessario che mutino le nostre scelte quotidiane.

Ieri sera, presso l’accogliente sala grande di Proloco Trastevere, Vincenzo Mancino ha aperto la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di Formaticum con una provocazione.

Secondo l’economia classica, come sintetizzata da Wikipedia, un bene (oggetto d’uso del consumatore) è un “oggetto disponibile in quantità reperibile e utile, ovvero idoneo a soddisfare un bisogno”. Ne consegue, quindi, che produrre beni scarsi rispetto alla domanda è inutile.

…Come dire che pastori, allevatori e produttori di Formaticum – che vivono in sintonia coi ritmi della natura, che rifiutano mangimi chimici e modalità di allevamento non rispettose, che non conoscono festività e ferie per le esigenze di accudimento del bestiame – sono inutili… visto che producono poco.

Uomo e natura, quantità e qualità

Ma come può essere inutile, per un consumatore, avere accesso a prodotti sani, frutto di un’economia virtuosa che preserva qualità ed ecosistemi? Da qui la scelta di DOL e de La Pecora Nera Editore, ideatori di Formaticum, di dedicare l’edizione 2020 al consumatore.

Domenico Villani, presidente di Onaf e ieri sera a fianco di Mancino, ha ricordato ai giornalisti il passaggio culturale da customer al consumer, ovvero da cliente a consumatore. Infatti il cliente era colui che sceglieva mentre il consumatore si limita a utilizzare ciò che il mercato propone. Ma in realtà, se rimette i panni del cliente, il consumatore può avere proprio il ruolo di cambiare la domanda dei beni sul mercato.

Come esempio paradigmatico delle buone pratiche che il consumatore può sostenere, Formaticum quest’anno ospiterà lo Storico Ribelle la cui storia ieri sera è stata raccontata dal direttore della testata online Quale formaggio, Stefano Mariotti, terzo interlocutore della conferenza stampa. Questo formaggio a base di latte crudo vaccino e caprino è prodotto in estate in Valtellina, su pascoli tra i 1400 e i 2000 metri. Era prima conosciuto come Bitto, formaggio tradizionale delle valli Gerola e Albaredo.

Quando però il Consorzio Bitto DOP, per aumentarne la produzione, ha introdotto pratiche non tradizionali – l’uso di mangimi, l’aggiunta facoltativa del latte caprino e l’utilizzo di fermenti nella caseificazione (che appiattiscono il gusto) -, alcuni produttori hanno dato vita al Bitto Storico: formaggio realizzato con modalità che ne fanno un prodotto d’eccellenza, che dal 2016 ha preso il nome di Storico Ribelle, oggi Presidio Slow Food.

Storie virtuose da promuovere e sostenere

La produzione dello Storico Ribelle sembra sintetizzare un massimo equilibrio nel rapporto fra uomo e natura, col risultato di una qualità fuori dal comune:

  • solo erbe alpine brucate al pascolo come alimentazione (valorizzazione della biodiversità),
  • un pascolo “turnato” nel rispetto dei ritmi della vegetazione montana,
  • l’obbligo di rottura e spargimento delle feci essicate sul pascolo stesso, per preparare le erbe alpine dell’anno successivo,
  • una lavorazione entro 20 minuti dalla mungitura, nella temperatura ideale dei Calècc alpini, in modo che il latte non subisca alterazioni,
  • un 10-20% di latte di capra che garantisce persistenza, gusto e longevità al formaggio.

Il passaggio successivo è quello di promuovere questo approccio antico e nuovo insieme, e gli unici che possono farlo sono gli intermediari a contatto con i potenziali clienti. Nasce così il progetto delle Botteghe Storiche, punti vendita che vendono lo Storico Ribelle e soprattutto ne divulgano il messaggio ai consumatori. Ecco allora che Formaticum premierà alcuni clienti di queste botteghe, che hanno colto il valore della proposta e ne hanno fatto la loro scelta alimentare.

Un’edizione ricchissima questa di Formaticum 2020, che speriamo riscuota tanto interesse e risvegli, oltre ai palati, la consapevolezza dei consumatori più dormienti  🙂

presentazione Formaticum

Amatriciana, carbonara, brunch della domenica: plausi a Proloco Trastevere

amatriciana di Proloco Trastevere

Amatriciana e carbonara, quelle di Proloco Trastevere si classificano tra le migliori di Roma: la scelta è di SAPORI, rubrica ormai storica de la Repubblica e di Repubblica.it, che si occupa del mondo del cibo e del vino.

In meno di un mese Proloco Trastevere è stata più volte menzionata in recensioni enogastronomiche sul web. Ci sembra che la sapiente cucina del locale unita alle eccezionali materie prime DOL ottenga un grande risultato: quello di valorizzare la tradizione con il surplus della consapevolezza di oggi in merito a produzione, qualità, sostenibilità.

La recensione di Sapori, del 21 gennaio, sull’amatriciana di Via Mameli 23, ha saputo cogliere molti fattori che caratterizzano il lavoro di DOL e di Proloco Trastevere:

Piccoli produttori, artigiani del gusto selezionati anche tra chi lavora in maniera etica. Ecco svelato il segreto della bontà dell’amatriciana del ristorante di Vincenzo Mancino, a Trastevere, esperto talent scout del gusto che per i piatti del suo locale sceglie solo ingredienti del Lazio e di piccole aziende locali.
Per questa pasta, ad esempio, i pomodori pelati della salsa sono di Funky Tomato, filiera che combatte il caporalato. Il pecorino romano è Dop e prodotto in pronvicia della Capitale, mentre la pasta, mezze maniche, sono del pastificio Lagano. Il guanciale? Ovviamente laziale e a marchio Dol.

Il blog Puntarella Rossa invece ha ricordato e raccomandato, due volte (qui e qui), il prezioso pranzo del contadino domenicale, il cui piatto forte è proprio il tagliere con il meglio della selezione DOL. Mentre i primi del mese Proloco Trastevere è stato segnalato anche da Roma Today e dal blog The Chosen Table.

Davanti a questi articoli ci piace pensare che l’impegno e la dedizione della squadra DOL stiano riscuotendo interesse e riconoscimenti. Non può essere che uno stimolo a continuare sulla strada intrapresa, garantendo sempre il massimo della passione! 🙂

carbonara di Proloco Trastevere

Caseifici artigianali, cerchiamo i migliori d’Italia!

prodotti di caseifici artigianali in esposizione

Caseifici artigianali: ancora pochi posti per partecipare a FORMATICUM, la mostra mercato di rarità casearie italiane a Roma sabato 8 e domenica 9 febbraio! Si stanno chiudendo proprio in questi giorni le selezioni per gli espositori della manifestazione, che si svolgerà anche quest’anno presso lo spazio WeGil a Trastevere.  L’evento vuole valorizzare le piccole realtà produttive della penisola che realizzano formaggi di altissima qualità, o che portano avanti tradizioni casearie anche molto antiche.

Figlio della collaborazione tra DOL e La Pecora Nera Editore, FORMATICUM ha registrato lo scorso anno 1.500 presenze, e la seconda edizione fa ben sperare. ONAF, Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio anche nel 2020 curerà i seminari di approfondimento, dedicati sia agli addetti ai lavori che agli appassionati.

L’eccellenza del prodotto caseario richiede una serie di accortezze e garanzie dal punto di vista dei processi produttivi e del valore della materia prima. È diretta conseguenza anche delle scelte fatte riguardo l’allevamento, il nutrimento degli animali e il loro trattamento. Il risultato è che i migliori formaggi artigianali hanno anche ricadute positive sull’ecosistema di appartenenza. Il loro prezzo risulta senza dubbio un prezzo equo se si considerano tali caratteristiche e tutto il lavoro che questi prodotti hanno alle spalle.

Non bisogna, insomma, perdere l’occasione di conoscere e valorizzare questi piccoli imprenditori, custodi dei territori, delle loro ricchezze ambientali e culturali. Anzi, se conoscete produttori che rispondono a tali requisiti vi invitiamo a segnalarceli alla mail comunicazione@dioriginelaziale.it, in modo da includerli nelle selezioni!! Non vorremmo che qualche eccellenza casearia restasse fuori 😉

L’enogastronomia del Lazio e le avventure che ci attendono

L’enogastronomia del Lazio, la più antica, artigianale, genuina, è la nostra passione e la mission di DOL. Da anni Vincenzo Mancino esplora questa regione per selezionare il meglio delle produzioni territoriali e da anni si lancia in iniziative e imprese per promuoverla, valorizzarla, sostenerla.

Questo blog racconta da tempo molti eventi e attività intrapresi a tal scopo. Anche l’anno appena passato è stato ricco di iniziative e avvenimenti.

Stanley Tucci e Vincenzo Mancino

A fine novembre, per esempio, DOL è stata coinvolta in un documentario della CNN girato dal celebre attore e regista Stanley Tucci, vincitore di due Golden Globe e di una candidatura all’Oscar. Si tratta di un documentario di cui lo stesso Tucci è protagonista e che viene girato in Italia a tappe. Su Roma Tucci ha scelto DOL e ha intervistato Vincenzo Mancino sul patrimonio enogastronomico dei prodotti artigianali del territorio.

Ancora, a maggio DOL era stata invitata all’Università di Roma Tre per condividere la propria esperienza d’impresa. Agli studenti del Corso in Scienze e Culture Enogastronomiche Vincenzo ha spiegato che un approccio critico e informato a materie prime e prodotti, orienta necessariamente verso l’eccellenza e verso la sostenibilità della filiera. E questa Qualità deve arrivare alle persone il più possibile, non restare una prerogativa delle élite.

Vincenzo Mancino intervento a Roma 3

Tra le altre iniziative, ci sono state le partecipazioni a La Città della Pizza ad aprile 2019 e, in febbraio, alla manifestazione Incontri d’Autore

Per arrivare ai due grandi eventi organizzati da DOL in tandem con La Pecora Nera Editore presso lo spazio WeGil a trastevere. Questi siamo sicuri che ve li ricordate bene! 😉 La mostra mercato Salum’È a dicembre dedicata ai salumi rari, e Formaticum dedicato alle eccellenze casearie italiane a febbraio. Due format originali che hanno incontrato il gusto del pubblico e hanno messo in rete tanti piccoli produttori della penisola.

Ora siamo pronti a guardare avanti, a sognare e progettare e realizzare con voi gli eventi dell’anno appena iniziato. E iniziamo proprio con la nuova edizione di Formaticum che si svolgerà l’8 e il 9 febbraio e di cui vi daremo tutti i dettagli quanto prima! Insomma, anche nel 2020 … seguiteci nelle nostre avventure Di Origine Laziale !! 🙂

Formaticum 2019

Informazioni di servizio e AUGURI !!!

buone-feste-con-DOL-DI-ORIGINE-LAZIALE

Ecco le feste tanto attese!! Vi auguriamo che possiate trascorrere questi giorni di pausa, molti o pochi che siano, in serenità e con le persone che amate. E, visto che è il nostro lavoro, vi auguriamo anche di mangiare e bere in compagnia e all’insegna del gusto e della qualità!  😉

Per arricchire le feste con la tradizione e genuinità di una enogastronomia scelta di origine laziale, i prodotti DOL sono sempre a vostra disposizione.

DOL Distribuzione infatti sospenderà le consegne solo il 25 e il 26 dicembre, per il resto del periodo siamo aperti a pieno ritmo. Per i vostri pranzi e cene a base della nostra selezione di origine laziale ecco altre indicazioni:

Proloco Trastevere (nella foto) resterà chiuso dal 24 al 26 dicembre, ma recupererà aprendo sia a pranzo che a cena domenica 29 e lunedì 30. E non dimenticate il cenone e la festa di martedì 31 dicembre!

Proloco Dol Centocelle chiuderà il 24 pomeriggio e riaprirà venerdì 27 per poi chiudere come di consueto domenica 29. Il 31 chiuderà nel pomeriggio per riaprire il 2 con orario regolare.

Proloco Pinciano sarà aperto con orari regolari, con l’eccezione del 25 e del 26 in cui l’apertura è prevista solo per mezza giornata, rispettivamente a pranzo e a cena.

Sperando che queste informazioni vi siano utili vi rinnoviamo gli auguri!! ❤  Ci sentiamo con l’anno nuovo!!

Un capodanno a Trastevere …da leccarsi i baffi!

Capodanno a Trastevere con le bontà DOL

Per accogliere il 2020 secondo tradizione, ma anche con creatività e, naturalmente, alta qualità, ecco la nostra proposta di Capodanno a Trastevere! Un cenone pieno di prelibatezze fuori dal comune e un conto alla rovescia finale con cocktail e musica funky!!

Gli amici di Proloco Trastevere hanno progettato una serata imperdibile, a cominciare dalle portate del cenone, tutte originalissime e all’insegna dei prodotti della selezione DOL:

Antipasti

Ciancichetti di attesa con cocktail di benvenuto

Stracciatella in brodo dashi di cappone allevato al brado

Polenta viterbese con paté di coratella zackel al brandy e zabaione d’ostrica

Primi

Risotto con gallinella, caffè Galeotto, mandarino clementino, polvere di guanciale filiera DOL

Raviolo di baccalà del Maestro Mauro Secondi con glassa di cappone allevato al brado

Secondi

Guancia di manzo nobile, schiacciata di patate viola viterbesi e bottarga di tonno

Lenticchie di Onano e cotechino di Mangalitza

Dolci

Panettone artigianale con crema al passito di Casale Certosa

Il costo a persona è di 85 euro, inclusi i diversi vini proposti in abbinamento ai piatti. E, dopo il cenone, che inizia alle ore 20,30, Proloco Trastevere apre un mega party: si brinda e si balla grazie al Funky New Year Cocktail Bar con DJ Set!!!

Martedì 31 venite a festeggiare il vostro capodanno a Trastevere con noi!! Informazioni e prenotazioni al numero 0645596137.

evento capodanno a Proloco Trastevere

 

Cesti natalizi a Roma? Le bontà di DOL

Se state pensando di confezionare dei super cesti natalizi a Roma; oppure di regalare strenne godibili e non superflue, che certamente non andrebbero sprecate né riciclate (!!)… Allora non potete fare a meno della bontà inimitabile di DOL!

Portando in dono i nostri prodotti unici regalate piacere, qualità e sostenibilità. Ecco alcuni esempi dalla selezione DOL, perfetti per questo periodo dell’anno, da portare a tavola oppure regalare:

  • il ghiotto cotechino di Mangalitza, da circa 500/600grammi al pezzo, prodotto in esclusiva per DOL a Grotte di Castro dall’azienda agricola Villa Caviciana;
  • le lenticchie etrusche di Onano dell’azienda Cerqueto di Acquapendente, saporite e molto digeribili, tengono bene la cottura;
  • lo spumante extra dry Santa Maria della cantina omonima (Latina) prodotto dal Bellone, un vitigno tipico del Lazio;
  • il Pinot Grigio dell’azienda agricola Casal De Luca (ancora bollicine!!) che ha vinto la scommessa di trapiantare nel Lazio un vitigno tipico del nord est, con un risultato originale e gustoso.

Per chi di tempo ne ha poco, Proloco Trastevere ha delle proposte di cesti natalizi pronti, pensati per i vari amanti della qualità DOL:

  1. PASTALOVERS (kit per l’amatriciana): mezzemaniche pastificio Lagano 500g, pomodoro Funky Tomato 300g, guanciale da filiera DOL 250g, pecorino romano DOP, 250g. Prezzo € 25.
  2. PROLOKERS: 4 tipi di salumi e 4 di formaggi della selezione DOL, miele della Tuscia, 1 composta di mele cotogne, 2 bottiglie di birra artigianale Il Gladiatore. Prezzo € 40.
  3. DOLOSO: 4 tipi salumi e 4 di formaggi della selezione DOL, un vaso di prodotti sott’olio Agnoni, una bottiglia di vino IGT Lazio Casale Certosa, una composta di frutta, il miele della Tuscia, la pasta del pastificio artigianale Lagano, ciambelline al vino. Prezzo € 70.

Si può prenotare il pacco telefonicamente (0645596137) e poi ritirarlo presso Proloco Trastevere in Via Mameli, 28. Pronti per i vostri regali di origine laziale ?? Via!!  🙂

 

 

Passione, cura, tempo: così nascono le cose buone

mostra-mercato-SALUM'È

Quante storie ci hanno raccontato i produttori presenti alla mostra mercato SALUM’È… Un mondo di conoscenze, esperienze e anche di certificazioni, introdotte nel tempo a garanzia di prodotti pregiati in un mercato fatto a volte di bassa qualità e frodi alimentari. Vi proponiamo alcuni piccoli “assaggi” di conversazioni

Solo se il maiale è sano, sodo e grasso (da 180 a 220 kg), come sono tipicamente gli animali allevati allo stato brado, è possibile una stagionatura senza additivi e conservanti. Lo ha sottolineato con passione Vanio Cingolani dell’Antica Salumeria Artigiana. Fa parte del Consorzio Per la Produzione e la Tutela del Salame di Fabriano, allevatori e trasformatori il cui prodotto è certificato da un ente esterno della Regione Marche.

In alcune zone la possibilità di allevare gli animali allo stato brado è limitata a causa di aree naturali tutelate, non fruibili per il pascolo. Ci si sta lavorando, ad esempio, in Puglia, per trovare soluzioni che consentano una maggiore produzione di carni di alta qualità. Ce lo hanno raccontato i produttori della Macelleria Romanelli, il cui capocollo di Martina Franca marinato 24 ore nel vin cotto e leggermente affumicato con bucce di mandorla e albero di Fragno è un presidio Slow Food.

I salumi di bufalo sono una vera particolarità. La carne è magra, soda e compatta, con un apporto calorico e di colesterolo minore delle carni di pollo. I salumi della Fattoria Lauretti sono prodotti anch’essi da giovani bufali cresciuti allo stato brado e senza conservanti. L’aroma che sprigionano in bocca è frutto della conciatura a base di finocchiello, coriandolo, pepe e altre spezie.

SALUM'È-salumi-rari

Lo sapevate che nella tradizione la Nduja si realizzava con le parti del maiale non utilizzate per altri salumi? Il peperoncino abbondante le univa e conservava grazie alle proprietà antisettiche. Oggi, invece, la nduja si fa con carne selezionata, sale, pepe, peperoncino e peperone dolce: almeno così la fa l’Azienda Agricola Cervicati Bio che lavora il rinomato suino nero di Cevicati.

La stagionatura per alcuni salumi può superare i 6 mesi. Le muffe di cui il prodotto si ricopre, rimosse alla fine, gestiscono gli scambi d’acqua tra salume e ambiente. Mentre la stuccatura, con farina di riso e sugna, protegge le parti senza grasso e le conserva morbide. Ce lo hanno spiegato i produttori dell’Azienda Agricola L’Ape e il Girasole, dopo avreci fatto gustare il loro eccezionale lonzardo di suino di razza casertana, ‘o majale co ‘e sciuccaglie, una razza autoctona a rischio di estinzione, ora tutelata da un marchio.

L’annata secca del 2017, dopo altri due anni poco piovosi (2015 e 2016) ha portato a profondità di colore e alcool alto (14°) il Cesanese Colle Celone di Vineria Neri, uno dei piccoli produttori del Lazio selezionati da DOL per accompagnare gli assaggi ai banchi. Gli altri erano Cantina Santa Maria, Enoagriturismo Pallotta, Maledetto, Arcadia, Casal De Luca. La Vineria Neri di Olevano Romano ha iniziato sette anni fa la produzione in bottiglia, che ha bisogno di “un lavoro meticoloso!”. L’affinatura prima in cemento e poi in acciaio e altri 6 mesi in bottiglia ci confermano che la qualità richiede tempo e dedizione.

Queste e altre le bontà assaporate da molti romani lo scorso week end… L’augurio è di ritrovarci alla prossima edizione di SALUM’È! 🙂

mostra-mercato-salumi-rari

Salumi italiani di qualità, tutto sulla mostra mercato!

SALUMI-ITALIANI-RARI-SALUM'È

Ci siamo, i salumi italiani più rari e particolari questo week end saranno degustabili nella manifestazione Salum’È. Come nel caso di Formaticum, che ha avuto luogo lo scorso febbraio, anche questo evento è alla sua prima edizione e si svolgerà nelle sale di Palazzo Wegil a Trastevere.

Salum’È è stato ideato da La Pecora Nera Editore – casa editrice leader nell’enogastronomia da 17 anni – e da Vincenzo Mancino di DOL – Di Origine Laziale che da sempre ha a cuore i piccoli produttori e cerca di valorizzarne la sapienza antica e le pratiche sostenibili.

Salumi italiani da assaggiare…

Salum’È sarà aperto dalle 11.00 alle 20.00 di sabato 30 novembre e dalle 10.00 alle 19.00 di domenica 1 dicembre, con ingresso a 5 euro. La manifestazione è strutturata in stand dove sarà possibile assaggiare e acquistare i salumi a un prezzo disintermediato dagli stessi produttori, piccole realtà che portano avanti specialità locali di lunga tradizione.

Quali salumi italiani di qualità potremo degustare? La ventricina e il capocollo di Martina Franca, il salame di Fabriano, il suino di razza casertana, il maiale nero dei Nebrodi, il nero di calabria, la mora romagnola, e altre prelibatezze. Varietà gastronomiche nate dall’interazione dell’ingegno umano con le caratteristiche del territorio.

Per accompagnare agli assaggi presso gli stand ci sarà una proposta di piccoli produttori di vino del Lazio, selezionate con cura da DOL – Di Origine Laziale. Ogni calice sarà acquistabile al prezzo fiera di 3 euro, comprensivi del calice VDGlass da portare a casa per ricordo.

…e da conoscere

Fiore all’occhiello della manifestazione: i seminari di approfondimento, aperti sia agli appassionati che agli addetti ai lavori. Saranno curati da Domenico Villani, maestro assaggiatore ed esperto di salumi. Di seguito gli incontri previsti:

Sabato 30 novembre

  • H16.00 “Salumi: conoscerli e riconoscerli – percorso sensoriale per una maggiore consapevolezza” con Domenico Villani.
  • H17.00 “Resistenza suina: il maiale nero e altre storie”, un approfondimento con Vincenzo Di Nuzzo, maestro assaggiatore di salumi.
  • H18.00 “Pani e Salumi, il sandwich italiano per eccellenza” seminario a cura di Domenico Villani si potranno degustare alcuni salumi con i pani forniti dal Panificio di Gabriele Bonci e da altri collaboratori.

Domenica 1 dicembre

  • H11.00 “Salumi: conoscerli e riconoscerli – percorso sensoriale per una maggiore consapevolezza” a cura di Angelo Tombolillo, maestro assaggiatore di salumi e di vino.
  • H12.00 “Abbinamento Salumi e Vino” a cura di Angelo Tombolillo.
  • H16.00 “Salumi e nutrizione: strade divergenti o parallele?” a cura di Flavio Di Gregorio, medico esperto di nutrizione
  • H17.00 “Conservanti o non conservanti, è questo il problema?” tavola rotonda condotta da Domenico Villani, con Flavio Di Gregorio e alcuni dei produttori presenti alla manifestazione.

Appassionati di norcineria e di buon cibo!!!, Salum’È vi aspetta sabato e domenica, presso WeGil Largo Ascianghi, 5 a Trastevere!!!

 

L’economia alternativa dei piccoli produttori di salumi

economia-alternativa-piccoli-produttori-di-salumi

Salum’è, mostra mercato di salumi rari, e tutto il contesto di economia alternativa in cui questi salumi rari nascono, sono stati raccontati alla stampa martedì, nella sala grande di Proloco Trastevere.

Vincenzo Mancino ha presentato questa iniziativa come una nuova creatura del progetto DOL. Le parole chiave di Salum’è dunque sono:

  • promozione delle tradizioni gastronomiche dei territori;

  • incontro tra realtà produttive di alta qualità e mercato dei consumatori;

  • valorizzazione di piccole aziende che riescono faticosamente a “portare avanti un certo tipo di lavoro”.

Il lavoro dei produttori di salumi dell’economia alternativa

In cosa consiste questo lavoro? Vincenzo ha iniziato dal rispetto per l’animale. Nei territori in cui l’allevamento è praticato da sempre il maiale è stato, in alcuni luoghi, fonte di “resistenza” agricola e sostentamento anche in periodi di guerre e carestie. Quasi un compagno di vita, dunque, che si tratta in modo coscienzioso, si alleva allo stato brado, si conserva nella sua razza autoctona.

Parliamo di qualche migliaia di capi all’anno, mentre dagli allevamenti intensivi esteri ne arrivano sul mercato italiano decine di migliaia a settimana. Il maiale vivo è una delle materie prime quotate alla borsa di Chicago e muove gli interessi economici di milioni di persone.

Un altro aspetto del lavoro di queste piccole aziende è l’innovazione, necessaria a tutelare la tradizione e a ritagliarsi una nicchia di mercato a fronte della concorrenza della grande industria. Un esempio ne sono i conservanti naturali usati da alcuni produttori (bieta, rapa rossa, ecc), innovazione che sostituisce soluzioni industriali meno salubri.

Le piccole realtà produttive invitate a Salum’é sono l’anima di un sistema economico virtuoso che propone una visione diversa di allevamento, produzione e consumo. E la sfida di questa mostra mercato è sostenere aziende che altrimenti non avrebbero uno sbocco su Roma: vanno promosse, messe insieme, fatte incontrare fra di loro per creare la rete e lo scambio necessari nei momenti in cui più sono minacciate dai grandi colossi.

Il ruolo dei consumatori critici

Ma l’ultima parola è affidata ai singoli, ai cittadini che scelgono quale salume acquistare. Per ampliare le conoscenze e migliorare la consapevolezza dei consumatori Salum’è ospiterà anche incontri e seminari sul prodotto salume. Li ha brevemente presentati Angelo Tombolillo dell’Onaf, che affiancava Vincenzo Mancino nella conferenza stampa.

I consumatori romani sono sempre più attenti al cibo che mangiano. Su Roma ci sono realtà virtuose di banchi, negozi, ristoratori attenti a proporre prodotti di qualità. DOL contribuisce da anni a questo cambiamento di direzione, e Salum’é è un’occasione da non perdere per sostenere i produttori più virtuosi… Non perdiamola!  🙂