Il CacioFiore di Columella e… Di Origine Laziale

Tanti sono i fan del CacioFiore e oggi ci andava proprio di tornare a parlarne dandovi qualche informazione su una squisitezza laziale.

Citato da Columella nel 50 d.c. ha “solo”… duemila anni di storia e si mantiene sempre morbido e cremoso nel suo scrigno tipico a mattonella.

“Conviene coagulare il latte con caglio di agnello o di capretto, quantunque si possa anche rapprendere con il fiore di cardo silvestre o coi semi del cartamo o col latte di fico. In ogni modo il cacio migliore è quello che è stato fatto col minimo possibile di medicamento” così affermava nel 50 d.C. lo scrittore latino Lucio Giunio Moderato Columella nel suo “De Re Rustica”.

Formaggio a latte crudo e pasta cruda, a caglio vegetale, si presenta con una crosta giallognola, il sapore è intenso, non salato, lievemente amaro. Questo prodotto è inserito nell’elenco ufficiale dei prodotti tradizionali della regione Lazio.

In questa puntata di Linea Verde dell’anno scorso dedicata all’alto Lazio (dal minuto 47 il nostro Vincenzone parla proprio del CacioFiore).

Qualche caratteristica?

è Biologico

è realizzato con Latte crudo

è presidio Slow Food

stagionatura: 30 gg.
consistenza: pasta morbida
pezzatura: 300 g

I prodotti rigorosamente di qualità, eccellenza e Di Origine Laziale a KM Zero li trovate da DOL a Centocelle e al Quartiere Africano a il Territorio!

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