Tra le botteghe di Dissapore (niente di sacro tranne il cibo)… DOL

Dissapore ci racconta le botteghe d’oggi! Partendo dal gusto del termine bottega, che ci porta a ricordi lontani ma anche a sapori vicini.

“Bottega di quartiere, negozio sotto casa, alimentari di fiducia: il punto non è la giustizia lessicale, bensì l’immagine che queste definizioni portano alla mente. Uno scatto bianco e nero in cui un omone in camice bianco, taschino sul petto pieno di bic e cappellino salumizzato (sponsorizzato da un’azienda di salumi), imbonisce i clienti con delizie e storie di ogni genere. Poi, lentamente, il viaggio indietro nel tempo sfuma, e realizziamo che poche botteghe sono rimaste fedeli a quell’immagine. Qualcuna ha abbassato la saracinesca, altre hanno cambiato gestione o prodotti a scaffale, c’è chi ha rinnovato il look o la formula, esistono perfino le boutique (ops!)

Ma dove andranno mai queste botteghe? (…) In attesa di conoscere le vostre risposte, e che futuro immaginate per le botteghe, mettiamo da parte qualche indirizzo targato Roma.

(…)

E tra le 10 botteghe ecco cosa dice di DOL

Con D.O.L. restiamo nei pressi del Tuscolano, precisamente a Centocelle, per una spesa basata esclusivamente sulle realtà artigianali e i sapori del Lazio. Vincenzo Mancino, il padrone di casa, è riuscito a conciliare qualità semi-esoterica e prezzi. Presenti in bottega, tra gli altri, i salumi dei Monti Lepini, il guanciale di Cori, il peperone Cornetto di Pontecorvo, i pecorini della Sabina e la lenticchia di Onano.

Le altre nove? Ve le lasciamo scoprire su Dissapore!

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