Castagnole: dolce passione laziale

Le castagnole sono considerati gustosi manicaretti stagionali e fanno parte della “stagione del Carnevale” perché è proprio in questo il periodo che vengono – in particolare nel Lazio – maggiormente cucinate. L’origine delle castagnole è incerta e il nome attribuitogli “castagnole appunto”, lascia appunto pensare che prendano posto in tavola per sostituire le “castagne” che ormai hanno da poco finito la loro stagione; le castagnole in effetti hanno anche il colore e una forma che, in qualche modo, assomigliano alle castagne. Quindi probabilmente questa è l’origine delle castagnole ma, per scendere più nel concreto, vediamo ora gli ingredienti e come amalgamarli per ottenere un ottimo impasto, presupposto indispensabile per commettere “peccati di gola”.  Potete scegliere quindi se peccare con la crema pasticcera, con la nutella, o con la marmellata mentre consigliamo di non fare uso del vino (che va sostituito con il latte) se poi a mangiarle sono i bambini.

Ingredienti:

500 grammi di farina; 2 uova; 150 grammi di zucchero; una bustina di zucchero vanigliato ed 1 bustina di lievito per dolci; un pizzico di sale; 50grammi di burro; i bicchiere di vino bianco secco (o di latte); zucchero a velo q. b. e abbondante olio per friggere.

Preparazione: preparate la pasta amalgamando alla farina le uova, lo zucchero, lo zucchero vanigliato, il lievito, un pizzico di sale e il burro precedentemente ammorbidito, aggiungendo poco alla volta il vino bianco secco ( o il latte). Impastare fino ad ottenere un impasto morbido ma non molle; fatelo poi riposare per dieci minuti; tagliatela a pezzetti e formate delle palline (il lievito le farà ingrandire durante la cottura, mentre potere riporre all’interno la farcitura preferita). Friggetele poi in abbondante olio ben caldo rigirandole spesso e, quando saranno belle gonfie e dorate, scolatele ed asciugatele sulla carta assorbente da cucina. Spolverizzatele con lo zucchero a velo e servitele calde possibilmente accompagnandole con un vino dolce o abboccato fresco, invecchiato almeno per due anni.

Buone castagnole a tutti!

fonte: Lazionauta

foto: caleb lost

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