Dicono di DOL: Terrelatine – Portale Enogastronomico – Roma

Sempre per la nostra rubrica/categoria… Dicono di DOL…


Terrelatine – Portale Enogastronomico – Roma


LA CULTURA ENOGASTRONOMICA DEL LAZIO ARRIVA NELLA PERIFERIA ROMANA
Gruppi d’acquisto e distribuzione diretta: la qualità alla portata di tutti
314 prodotti tradizionali (rispondenti al D.M.350/99),
13 tipici (DOP, IGP e STG),
27 vini DOC
4 IGT della regione Lazio.
Rigorosamente questi i prodotti certificati che si potranno trovare da DOL, di origine laziale, uno spazio polifunzionale che sarà inaugurato il 28 gennaio 2006 alle ore 17,00 in via Domenico Panaroli, 6 nella zona di Centocelle.
DOL si differenzia da esercizi commerciali analoghi perché seleziona direttamente sul territorio le aziende ed i Prodotti di Qualità, che fino ad oggi costituivano una nicchia, e si fa canale di distribuzione diretta sul mercato romano garantendo l’assoluta salvaguardia della stagionalità e della quantità/qualità delle produzioni.
In tal senso, DOL si pone a tutela di tutte le aziende tradizionali, anche le più piccole, favorendo attraverso i canali ritenuti più equi ed opportuni l’incontro tra consumatori e piccoli produttori, gli “artigiani dell’enogastronomia”, ultimi baluardi della nostra cultura agroalimentare.
Oltre alla vendita diretta, infatti, DOL organizza gruppi di acquisto ed è al servizio della ristorazione anche per il sostegno alla ricerca dei prodotti più “difficili” da conoscere e raggiungere ma che, proprio per questo, rappresentano ancora una testimonianza di amore per il proprio territorio.
La possibilità di realizzare gruppi d’acquisto, con un ricarico minimo sul prezzo sorgente (10/20%), e la distribuzione diretta (dal produttore al consumatore) permettono a DOL di portare i Prodotti laziali di Qualità nel cuore di una zona popolare come Centocelle a prezzi assolutamente concorrenziali.
Ciò consente di fare cultura enogastronomica anche in aree metropolitane periferiche, sfatando il luogo comune che i prodotti tipici di qualità debbano necessariamente essere ad appannaggio delle classi più abbienti. Inoltre permette alle piccole aziende laziali di poter raggiungere un mercato apparentemente vicino, ma numericamente distante, come quello romano.
Il progetto si inserisce in un contesto di commercio equo e solidale finalizzato a dimostrare come sia possibile realizzare una distribuzione equa, in sostegno di piccole realtà produttive che da sole non sarebbero in grado di proporre i loro prodotti al di fuori dell’ambito locale.
I punti cardine del progetto sono:
o Commerciare al minuto ed all’ingrosso i prodotti tradizionali dell’enogastronomia laziale.
o Svolgere attività di formazione e valorizzazione della cultura enogastronomica tipica e tradizionale del Lazio, promuovendo e organizzando, coadiuvati da tecnici di riferimento, progetti di ricerca ed attività educative, finalizzate alla valorizzazione del patrimonio agricolo ed agroalimentare regionale e dei secolari usi e costumi che l’hanno generato.
o Promuovere il valore organolettico dei prodotti tradizionali che, attraverso il conseguente apprezzamento da parte dei consumatori, è un viatico fondamentale verso la diffusione di una cultura alimentare sana, corretta e soprattutto consapevole. In tal senso è di primaria importanza incentivare nei cittadini l’educazione sensoriale, necessaria per godere dei piaceri della buona tavola, soprattutto se derivati da profumi e sapori genuini certificati, figli di tecniche produttive antiche ed artigianali.
o Coordinare e realizzare progetti di ricerca, catalogazione e promozione finalizzati alla salvaguardia della biodiversità alimentare e dei prodotti tradizionali, sostenendo e organizzando progetti per lo sviluppo di forme di agricoltura ecocompatibile. o Diffondere il concetto di filiera corta favorendo la conoscenza e la fruizione dei prodotti del territorio attraverso l’organizzazione di iniziative mirate di turismo enogastronomico.

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