Pecorino della Sabina speziato… magari per le prime gite fuoriporta

Le giornate si allungano, siamo in Primavera e – acquazzoni a parte – magari è questione di giorni ma ad Aprile una gita fuoriporta, nella campagna o in un bel parco ci sta proprio bene.

Formaggio, pane e salumi in saccoccia e si parte. Il suggerimento lazio-gastronomico del giorno?

Il Pecorino della Sabina Speziato!

Stessa tipologia di produzione del Pecorino della Sabina stagionato, sono diverse le speziature disponibili: erba cipollina, coriandolo, pepe, pepe rosa, peperoncino, origano, basilico, finocchiella, tartufo per soddifare i vostri sensi…

Questa poesia di sapore, profumi e… delizia anche per gli occhi rientra tra i prodotti BIO di DOL, la tua Bottega del Gusto!.

Per i più curiosi vi diciamo inoltre che…

la stagionatura è: 90 – 120 gg.
la consistenza: pasta semi dura
mentre la pezzatura: 1,5 kg

Il CacioMagno… gusto storia e tradizione della Sabina del formaggio dell’Imperatore

Vi va un ottimo Pecorino? Pare che a Carlo Magno sicuramente si!

Eccovi il Caciomagno… Bio e proveniente dalla Sabina (Rieti).
Formaggio caratterizzato dalla sua morbidezza, si presenta nella sua tipica forma a parallelepipedo, e dal sapore dolce e aromatico.
Il latte, che proviene esclusivamente dai pascoli della bassa Sabina, viene lavorato crudo e coagulato con caglio in pasta di agnello o polvere di vitello. La salatura in salamoia e la stufatura sono i due passaggi che precedono la stagionatura su tavoli di legno per un massimo di trenta
giorni, ultimo passaggio è la copertura esterna con fecola di patate. La sua dolcezza ricorda un
taleggio ma è di pura pecora. Questo prodotto è inserito nell’elenco ufficiale dei prodotti tradizionali della regione Lazio.

Curiosità e Caratteristiche:

Bio

Rarità, Unico Produttore
stagionatura: 30 gg.
consistenza: pasta molle
pezzatura: 1,5 kg

Ma sapete il nome da cosa deriva?

Il nome del Cacio Magno si deve a una leggenda, secondo la quale Carlo Magno scendendo verso Roma per essere incoronato imperatore del Sacro Romano Impero, si fermò all’Abbazia di Farfa dove gustò questo particolare formaggio, inusuale per il tempo. La sua bontà rimase così impressa nel sovrano, che volle portarne alcune tome con sé per il resto del viaggio.

Per info sul CacioMagno e su DOL… la bottega del gusto dei prodotti tipici del Lazio clicca qui o scrivi a dol@dioriginelaziale.it !