Qualità e convivialità “di origine laziale”: alcune riprese della manifestazione Olilà


D.O.L. è un progetto per diffondere il concetto di filiera corta, per questo D.O.L. promuove eventi e manifestazioni che contribuiscono a far conoscere e rendeno friubili i prodotti del territorio, con la finalità di tutelare le aziende tradizionali e gli artigiani dell’enogastronomia. Nel video le immagini della manifestazione UNAPROL OLILA’, tenutasi a Roma all’Auditorium della Conciliazione dove sono interventi 9 grandi chef per altrettanti olii di qualità prodotti nel Lazio.

Il Lazio infatti è stata la prima regione in Italia ad aver ottenuto dalla UE il riconoscimento comunitario della denominazione di origine protetta per l’olio extra vergine di oliva Dop Sabina.

L’olio, questo prodotto di eccellenza che unisce qualità e convivialità, lo potete trovare, insieme a tante altre rarità del gusto (salumi, formaggi, vini, birre artigianali, ecc…), nel nostro catalogo o, per le ultime novità, direttamente al nostro negozio: (DOL – La bottega del gusto) a via D. Panaroli 6 a Roma.

San Valentino di gusto! Con i prodotti “Di Origine Laziale” (D.O.L.)

Amore per la propria terra San Valentino è la festa degli innamorati: un’occasione per organizzare un incontro, un pranzo o una cena con chi vi è caro, con gli ingredienti di qualità che potete trovare a via D. Panaroli 6 a Roma (Centocelle) da D.O.L. “La Bottega del Gusto”.

Formaggi, vini a KmZero, dolci di qualità, prodotti tipici e rarità del Lazio, che vi permetteranno di creare il menù adatto per prendere per la gola il vostro partner.

Vieni a scoprire l’amore per la tua terra e la passione per il cibo, come facciamo noi ogni giorno col nostro lavoro e i nostri prodotti che vi consentiranno di realizzare, con le vostre mani, una perfetta cena romantica.

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Il Lazio: “luogo del cuore”

Villa Adriana - TivoliNoi di DOL (Di Origine Laziale) siamo convinti e consapevoli che nel Lazio ci siano moltissimi luoghi che per la loro bellezza e valore siano da tutelare e, per questo, segnaliamo con piacere la Sesta edizione del censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI-Fondo Ambiente Italiano.

Segnaliamo tra l’altro che il censimento del FAI è per la prima volta aperto ai cittadini di tutto il mondo ed è proprio ai cittadini di ogni nazionalità, italiana o estera, che si rivolge la sesta edizione dei “Luoghi del Cuore” che invita a comunicare, fino al 31 ottobre 2012, il proprio luogo unico, a cui ci si sente legati, che si vuole proteggere e tutelare.

Noi di DOL ne abbiamo davvero tanti di “Luoghi del Cuore” nella nostra regione, nel Lazio, e penso ne abbiate anche voi! E siamo anche convinti che la bellezza non ha confini ed è nostro dovere preservarla per sempre e per tutti!

Attraverso il nostro lavoro siamo convinti di difendere e valorizzare questi luoghi con i nostri prodotti e con le persone e le attività che li realizzano e che noi siamo orgogliosi di presentare nelle nostre botteghe del gusto! Sostieni ogni giorni questi luoghi del cuore, puntando sulla loro storia e sulle loro peculiarità (e qualità gastronomiche!) che puoi trovare da DOL via D. Panaroli 6 a Centocelle e a  via Felice Anerio 11 al quartiere Africano (Il Territorio).

Vota il tuo Luogo del Cuore!

Fonte immagine: wikipedia – Il Lazio (Villa Adriana)

“Rocce e sapori del Lazio – Geologia ed enogastronomia: 9 itinerari alla scoperta di una regione dai mille aspetti” Scaricabile Gratis

Il Lazio, le aree naturalistiche e la gastronomia… Oramai l’estate è alle porte e non ci sono scuse… Godiamoci le meraviglie naturalistiche del Lazio! E’ stato recentemente pubblicato questo volume scaricabile gratuitamente. Per i sapori potete venire a Centocelle da DOL o a Il Territorio a via Felice Arnerio. Ma nulla sostituisce la (ri)scoperta dei nostri territori.

Eccovi la presentazione e i link per scaricarlo.

Il Lazio è una regione molto ricca dal punto di vista geologico: montagne calcaree e pianure un tempo paludose, sorgenti minerali e grotte misteriose, antichi vulcani e laghi glaciali contribuiscono a comporre un Patrimonio Geologico tra i più ricchi e variati della penisola. Ecco dunque il senso e al tempo stesso lo scopo di questo libro: invitare il lettore a vivere attivamente il territorio laziale, percorrendo itinerari automobilistici alla scoperta di meraviglie geologiche e di delizie eno-gastronomiche. Il cibo e il vino, dunque, intesi non solo come fonte di nutrizione ma come prodotti storici, testimonianze culturali e opportunità per rilanciare un’economia sostenibile, incentivando la coesione sociale e il radicamento delle popolazioni al proprio territorio.

 

Cerere, il Mediterraneo e i riti di Vesta! Il Conciato di San Vittore e il Caciofiore di Columella non potevano mancare

La Bottega del Gusto Di Origine Laziale (D.O.L.) è partner tecnico per Roma e il Lazio, per Cerealia 2012 (La festa dei cereali).

Per questo è un piacere annunciare che giovedì 31 maggio, alle ore 11:00 alla Sala Pietro da Cortona (Musei Capitolini), Piazza del Campidoglio 1 di Roma, avrà luogo la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del Festival Cerealia 2012 (Ingresso libero per tutti, anche se sarà gradita la prenotazione che si può fare direttamente sul sito di Cerealia).

Questa seconda edizione di Cerealia (6-11 giugno 2012) avrà come Paese del Mediterraneo gemellato la Turchia e DOL - Bottega del Gusto (Di Origine Laziale)(dopo aver celebrato, come anticipazione dovuta, ad aprile i Ludi di Cerere) come fulcro delle attività i Riti di Vesta! 

Le tematiche affrontate dal festival sono: cultura, ambiente, territorio, società, economia, alimentazione, agricoltura, commercio, storia, turismo. Per visionare il calendario delle attività programmate a Roma è sufficiente cliccare questo link (anche se vi consigliamo di controllare sempre per possibili aggiornamenti… noi, dal canto nostro, vi segnaleremo tutte le iniziative in cui potrete trovarci!)

Il Conciato di San Vittore e Il Caciofiore di Columella parteciperanno tra gli eventi del 10 giugno!

E se non potete partecipare al festival potete invece sempre trovarci a via D. Panaroli 6 a Centocelle (da DOL) e a  via Felice Anerio 11 al quartiere Africano (Il Territorio).

Il “Conciato” di San Vittore (D.O.L.) raccontato in Video da Vincenzo Mancino

Conciato di San Vittore - DOLIl Conciato di San Vittore è uno dei prodotti tipici del Lazio. Una rarità che rischiava di sparire del tutto.
Guarda il Vincenzo Mancino di DOL (Di Origine Laziale) per ascoltare la storia del Conciato!

“Le spezie sono una quindicina a seconda del periodo in cui viene prodotto. Son tutte spezie raccolte a mano sui monti Aurunci. È solo latte di pecora. Tra le spezie vi è l’anice la petartera, il rosmarino, il timo, il timo serpillo, del basilico tardivo, del prezzemolo, delle foglie di mirto. È una mistura molto particolare di cui ancora non abbiamo ancora tutti gli ingredienti perché il grande Teodoro Vadalà tiene ancora segreta la mistura, ma a noi va benissimo così perché ciò di cui abbiamo bisogno sono la sua presenza e la sua passione”.

“Girando per il Lazio avevo assaggiato tanti formaggi buonissimi – racconta Mancino ricordando la scoperta personale del Conciato - ma a volte erano standardizzati dall’utilizzo di pascoli “neutri”. Nel momento in cui assaggiai questo formaggio percepii subito una differenza di consistenza e sentii nel latte profumi che non riuscivo a riconoscere”. “Venni a sapere che il latte usato – continua Vincenzo – proveniva da pecore sopravvissane, camosciate e massesi, tutte razze autoctone del Lazio che venivano portate nella zona al confine con l’Abruzzo nei pascoli a 1200 – 1400 metri d’altezza e capii che quei profumi che non riuscivo a decodificare altro non erano che fiori di camomilla, erbe spontanee, rovi ed erbe aromatiche”…

Il Conciato di San Vittore è un formaggio a latte crudo prodotto nel comune di San Vittore del Lazio al confine con la Campania. La sua storia, anche se incerta, lo data come uno dei formaggi più antichi del territorio laziale. La tradizione del Conciato è stata portata avanti negli ultimi decenni unicamente dall’agronomo Teodoro Vadalà prossimo a terminare l’attività con la conseguente estinzione di uno dei più rari, buoni e particolari formaggi del Lazio. Così Vincenzo Mancino, noto maestro assaggiatore e affinatore di formaggi della Capitale, nonché fondatore di D.O.L. La bottega del gusto Di Origine Laziale, ha deciso di rilevare, in accordo con il precedente ultimo produttore, l’attività e ha ufficializzato che il Conciato di San Vittore sarà salvo dall’estinzione, un “tributo” dovuto perché fu proprio il Conciato a ispirare Mancino nell’apertura di D.O.L.

Vieni a trovarci da DOL – Bottega del Gusto, a via Domenico Panaroli 6 – Roma.

Fonte video: DOLEco Connection Media

Soundtrack: Löhstana_David-Petit_talibé_-_INSTRUMENTAL_VERSION

Ognuno è ciò che ricerca: noi ricerchiamo D.O.L.!!!


Sul sito di Culinaria, la manifestazione per gli appassionati di cucina e ristorazione, alla sezione denominata “I protagonisti”, è possibile visionare il bell’album fotografico con gli chef della 7° edizione che si è tenuta da poco: tra questi Vincenzo Mancino della Bottega del Gusto – D.O.L. (Di Origine Laziale)!

Cliccando sulla foto di Vincenzo Mancino si può visionare la sua scheda, completa di tutte le principali informazioni su D.O.L.: dall’indirizzo (Via domenico panaroli 6 - Roma) alla “Formazione”, fino al “Metodo di lavoro”, con il riferimento a uno dei nostri prodotti di eccellenza: il Conciato di San Vittore.

Se “Ognuno è ciò che ricerca”, come cita il tema della Settima edizione di Culinaria, allora per stessa ammissione di Vincenzo Mancino: sono proprio “in un bel casino!!!”

Infatti  D.O.L. è nata con l’obiettivo di ricercare  e salvaguardare le rarità gastronomiche del Lazio e da allora non ci siamo mai più fermati!

Fonte foto e per tutte le altre informazioni: Culinaria

Aprile, primavera e le belle giornate, festeggiate insieme ai prodotti “made in Lazio”

PrimaveraLe belle giornate sono arrivate, siamo in primavera (oltre che vicino viale primavera – Roma) e anche alla Bottega dei gusto DOL (Di Origine Laziale) si sente la bella stagione con il mese di aprile appena cominciato. Anche se il servizio meteorologico prevede per la zona di Roma qualche pioggia e temperature più basse, sembra che le prossime giornate ci regaleranno sole e bei colori. E la bella stagione fa venire ancora più appetito grazie alle escursioni, alle gite fuori porta e per i più pigri grazie ai pic-nic.

Vincenzo Mancino di DOL non poteva non essere presente alle celebrazioni dell’arrivo della primavera e lo ha fatto, come ha riportato il quotidiano online “Il Faro”  insieme agli amici del fratoio Tuscus e dell’enoteca regionale Palatium in una manifestazione che premiava l’eccellenza dell’olio extra-vergine del Lazio. L’aperitivo finale è stato offerto da DOL e arricchito sia con degustazioni dei pregiati oli della nostra Regione, sia da formaggio e bollicine, tutti rigorosamente made in Lazio.

La filosofia del KmZero si sposa così con i principi di sovranità alimentare, con i sapori per il palato e con la convivialità, anche questa tipica e abbondante da DOL: “Lo scopo di questa giornata, che vuole festeggiare il compleanno dei 3000 anni dell’olio dalle olive”, ha spiegato Giampaolo Sodano, titolare dell’azienda Frantoio Tuscus e vicepresidente di Aifo, “è quello di affermare il diritto di tutti i cittadini ad un cibo di qualità”.

Per i vostri pic-nic vi consigliamo di fare un salto alle botteghe del gusto di Roma: da DOL (via D. Panaroli 6 a Centocelle) e al Territorio (Via Felice Anerio 11 al quartiere Africano).

Fonte notizia: Il Faro

Fonte foto: Parvin

Maltempo in arrivo anche a Roma e in tutto il Lazio. Salviamo le piante e gli orti sui nostri balconi

Maltempo. A Roma minaccia neve e in tante parti del Lazio è già arrivata. Dalla rete i consigli per salvare le nostre piante  sul balcone dall’emergenza freddo.

Decalogo di Coldiretti. Piante in terrazzo che rischiano di essere “bruciate” dal brusco abbassamento delle temperature sotto lo zero. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’ondata di maltempo nel sottolineare che, se nei terrazzi in pericolo ci sono agrumi, bouganville, oleandri, olivi e fichi d’India, in campagna c’è preoccupazione per le coltivazioni invernali in campo aperto come cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli.

Se per le verdure in campo colpite dal gelo c’è davvero poco da fare, per salvare il proprio giardino il consiglio – sottolinea la Coldiretti – è quello di mettere al riparo le piante sulle scale condominiali, oppure negli androni di ingresso, previo accordo con i condomini, per evitare problemi, oppure in una cantina o in un garage, anche buio, per pochi giorni, considerando l’emergenza. Se non è possibile è meglio disporre i vasi contro il muro, poiché in questo modo hanno maggiore calore, mentre va evitata la collocazione accanto alla ringhiera. Meglio ancora metterli sul lato sud del balcone. Collocare le piante direttamente a terra piuttosto che in alto assicurerà poi maggior calore. Utile anche sollevare i vasi da terra, ponendo sotto uno strato di polistirolo.

Una protezione efficace dal gelo è rappresentata dal tessuto non tessuto, una sorta di telo traspirante che si può trovare a poca spesa nei negozi di prodotti agricoli. Deve coprire l’intera pianta e va fermato infilandone i lembi sotto al vaso. L’altra soluzione –  continua la Coldiretti – è rappresentata da un telo di plastica, il quale impone però una gestione più attenta, rendendo necessario chiuderlo e aprirlo più volte per evitare il formarsi dell’umidità, oltre a rischiare di essere portato via dal vento. Ancora, bisogna tenere il terreno il più possibile asciutto e innaffiare il minimo indispensabile. Quando lo si fa, evitare accuratamente che l’acqua possa ristagnare nel sottovaso, favorendo la gelata della pianta. Eventuali potature vanno, infine, effettuare a fine inverno, poiché la maggior presenza di rami e foglie assicura comunque una maggiore protezione dal freddo.

IL DECALOGO COLDIRETTI DIFENDERE LE PIANTE IN TERRAZZO DAL GELO

  • Portare le piante all’interno dell’abitazione.
  • Disporre le piante contro il muro, invece, che vicino alla ringhiera
  • Metterle, laddove possibile, sul lato sud
  • Collocarle a terra, dove hanno maggior calore, e non in alto
  • Mettere uno strato di polistirolo sotto i vasi.
  • Sistemare il vaso all’interno di un altro più grande utilizzando  paglia sul fondo e trucioli di legno o altri materiali per riempiere  l’intercapedine tra i due vasi
  • Coprire le piante con tessuto non tessuto o, in alternativa, con un telo di plastica che impone però una gestione più attenta
  • Tenere il terreno asciutto e innaffiare il meno possibile
  • Non far ristagnare l’acqua nel sottovaso
    Non potare le piante

Fonte: Coldiretti

In giro per il Lazio: le domeniche ecologiche nell’oasi “Bosco Foce dell’Arrone”! Scopriamo i nostri territori!!!

I nostri meravigliosi parchi e oasi! Vanno valorizzate. Noi ci proviamo promuovendo i prodotti Natura in Campo. E rilanciandovi iniziative come questa che si sta svolgendo nelle domeniche di gennaio all’Oasi Bosco foce dell’Arrone.

Programma Natura, in accordo con WWF Oasi, ha pensato a un programma di tre divertenti “domeniche ecologiche” – 15, 22 e 29 gennaio 2012 – durante le quali, affiancati da esperti naturalisti e personale qualificato, sarà possibile portare avanti un programma di ripristino e di riqualificazione ambientale dell’area dell’oasi “Bosco Foce dell’Arrone“.

Già da qualche giorno sono partiti i lavori per la realizzazione di questa nuova oasi. Grazie all’accordo congiunto con la proprietà Maccarese S.p.A., l’area diventerà a tutti gli effetti la terza oasi sul territorio del Comune di Fiumicino, insieme a quella storica di Macchiagrande e Vasche di Maccarese.

L’obiettivo principale di WWF Oasi è quello di tutelare l’area e di renderla fruibile a tutti gli effetti, soprattutto per i cittadini di Fregene e di Maccarese, in modo da dare loro quelle garanzie di protezione che oggi sono minacciate da utilizzi impropri.

L’area possiede un elevato valore naturalistico essendo uno degli ultimi tasselli di bosco igrofilo costiero in Italia – una delle poche aree naturali sopravvissute al cemento e alla speculazione – testimonianza di un paesaggio originario quasi ovunque scomparso o stravolto dall’uomo.

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